Archivi autore: Luca Funari

Esplosione solare

Domenica, 18 Novembre 2012

Un’esplosione veramente gigantesca è avvenuta venerdì 16 novembre sul Sole. Due campi magnetici che si snodano nell’emisfero meridionale del Sole sono esplosi in coppia, producendo una prominenza così grande da non riuscire ad entrare nell’inquadratura del video del Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA.

“La materia rosso-incandescente che esplode è plasma, un gas caldo fatto di idrogeno ed elio elettricamente carico”, hanno spiegato i funzionari del Goddard Space Flight Center della NASA, il centro che si occupa della missione SDO. “La prominenza solare si snoda in un groviglio di campi magnetici generati all’interno del Sole. Una prominenza eruttiva si verifica quando la struttura interna del Sole diventa instabile ed esplode verso l’esterno, rilasciando il plasma”. L’esplosione ha lanciato nello spazio particelle cariche, ma sembra che queste non influiranno sul magnetismo del pianeta Terra.


VIDEO DELL’ESPLOSIONE SOLARE


FONTE: NASA

ARTICOLI CORRELATI:

Sequenza immagini dell’eclissi solare del 13/11/2012

APPROFONDIMENTI:

Goddard Space Flight Center

NASA

Solar Dynamics Observatory (SDO)

9 Terremoti “forti” negli ultimi 9 giorni

Domenica, 18 Novembre 2012

Secondo i dati riportati quotidianamente dall’US Geological Survey nella propria pagina web, dove vengono elencati tutti i terremoti registrati, si può notare l’intensificarsi dei movimenti tellurici di grandi dimensioni nell’ultimo mese.

 

In seguito all’analisi dei dati mensili si evince che negli ultimi trenta giorni, tra terremoti e repliche, si sono verificati 17 eventi sismici di grandi dimensioni, ovvero di magnitudo uguale o superiore a 6. Di questi, ben 9 si sono verificati negli ultimi 9 giorni, praticamente,   lasciando da parte quelli di minor entità, negli ultimi nove giorni si è verificato in media un terremoto al giorno.

Di seguito la lista degli eventi sismici degli ultimi 9 giorni:

17 Novembre 2012, ore 05:12:56 UTC

TONGA M6.1

174km, ENE di Neiafu

16 Novembre 2012, ore 18:12:39 UTC

RUSSIA M6,4

163km, SSO di Severo-Kuril’sk

15 Novembre 2012, ore 09:20:23 UTC

MESSICO M6,0

9km, E di Tlalchapa

14 Novembre 2012, ore 19:02:05 UTC

CILE M6,1

82km, SO di Vallenar

13 Novembre 2012, ore 04:31:27 UTC

CILE M6,0

a largo di Aisen

12 Novembre 2012, ore 20:42:17 UTC

ALASKA M6,4

248km, S di Cape Yakataga

11 Novembre 2012, ore 22:15:00 UTC

GUATEMALA M6,5

30km, OSO di Champerico

11 Novembre 2012, ore 01:12:38 UTC

BIRMANIA, M6,8

52km, NNE di Shwebo

10 Novembre 2012, ore 14:57:50 UTC

PERÙ M6,0

51km, SSO di Campoverde


Come si vede, dal 10 al 18 novembre ci sono stati eventi sismici praticamente ogni giorno, domenica 11 addirittura due. Il più forte BIRMANIA M6,8.

La lista degli ultimi 30 giorni di registrazioni, utile per vedere l’incremento dell’attività sismica, si completa con gli antecedenti 8 terremoti in 21 giorni riportati di seguito:

8 Novembre 2012, ore 02:01:51 UTC

CANADA M6,1

186km, SSO di Port Hardy

7 Novembre 2012, ore 16:35:46 UTC

GUATEMALA M7,4

36km, S di Champerico

2 Novembre 2012, ore 18:17:32 UTC

FILIPPINE M6,1

6km, ESE di Burgos

30 Ottobre 2012, ore 02:48:58 UTC

CANADA M6,2

210km, S di Masset

28 Ottobre 2012, ore 18:54:21 UTC

CANADA M6,3

152km, SSO di Masset

28 Ottobre 2012, ore 03:04:08 UTC

CANADA M7,8

136km, S di Masset

24 Ottobre 2012, ore 00:45:32 UTC

COSTA RICA M6,5

12km, ONO di Nandayure

20 Ottobre 2012, ore 23:00:32 UTC

VANUATU M6,2

112km, ONO di Sola


L’osservazione dei venti giorni precedenti, anch’essi molto movimentati, evidenzia l’aumento di intensità degli ultimi nove giorni. Il sisma più potente è stato CANADA M7,8 del 28 ottobre, al quale sono seguite numerose repliche superiori a magnitudo 6 e quindi presenti in lista.

FONTE: USGS

Esplosione su una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico

Continua la ricerca dei due operai scomparsi in seguito all’esplosione avvenuta, venerdì mattina, a bordo di una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico vicino a Grand Isle. Il pennacchio di fumo che sale dalla piattaforma ricorda a tutti quello che accadde alla Deepwater Horizon nel 2010, quando un esplosione produsse la fuoriuscita di petrolio che diede il via ad un enorme disastro ambientale cui gli effetti perdurano ancora oggi.

Deepwater Horizon 2010

Oltre ai dispersi, quattro altri lavoratori sono rimasti gravemente ustionati e sono stati aerotrasportati al vicino West Jefferson Medical Center, per poi essere trasferiti al reparto ustionati del Baton Rouge General Hospital. I quattro risultano essere in condizioni critiche con ustioni di secondo e terzo grado su gran parte del corpo.

Altri feriti sono stati trattati a Grand Isle al Our Lady Star of the Sea Hospital. Le loro condizioni non sembrano essere gravi.

Il Guardia Costiera Ed Cubaski ha detto che 22 persone erano a bordo della piattaforma venerdì mattina. Di questi: 11 sono stati sbarcati dopo l’esplosione per essere curati, 2 sono scomparsi e 9 sono stati evacuati in sicurezza senza infortuni.

Cubanski ha dichiarato che nonostante i primi rapporti affermassero della possibilità di 15 persone decedute, attualmente è possibile affermare che non ci sono morti confermati in seguito all’incidente, mentre le ricerche sono in atto per trovare i due uomini scomparsi.

Cubanski ha riferito che l’esplosione e l’incendio sono avvenuti in seguito ad una fuoriuscita di petrolio, che a preso fuoco al contatto con una torcia che gli operai stavano utilizzando nei pressi di una tuberia. Secondo il Guardia Costa, la piattaforma è intatta e senza danni strutturali. Una macchia di petrolio di 800 metri lunga, per 180 metri larga si è riversata nell’acqua.

Ha aggiunto che in questo periodo la piattaforma era spenta, e che restavano all’interno dell’impianto solo 28 galloni di prodotto, informazione che in parte rassicura sulle proporzioni di un’eventuale fuoriuscita del liquido.

Un funzionario federale ha detto che una squadra di ispettori preposti al controllo ambientale si è già recata sul posto.

David Smith, un portavoce dell’Interior Department’s Bureau of Safety and Environmental Enforcement, ha detto che la squadra è stata inviata sul posto subito dopo l’avviso di emergenza da parte della Guardia Costiera. Smith ha detto che la squadra controllerà eventuali fuoriuscite di petrolio, nonché le cause dell’esplosione.

La piattaforma appartiene alla Black Elk Energy di Houston, Texas. Produce sia petrolio che gas naturale. “È un giorno terribile”, ha detto John Hoffman, il CEO di Black Elk Energy. “ Quando capita qualcosa così, piange il cuore a tutti”.

La compagnia ha scritto nel suo sito web: “i nostri pensieri e le nostre preghiere sono con coloro che sono stati colpiti”.

Il reparto investigativo della CBS News riferisce che questo è il quarto incidente associato con la Black Elk negli ultimi due anni.

Ci sono alcune differenze tra questo caso e quello del 2010 capitato alla piattaforma Deepwater Horizon della BP, dove morirono 11 persone e si scatenò uno dei più grandi disastri ambientali degli Stati Uniti: l’incendio di venerdì è stato spento in poche ore mentre quello del 2010 durò più di un giorno causando il collasso delle operazioni; inoltre questa è una piattaforma di produzione in acque poco profonde mentre la Deepwater Horizon era una piattaforma di esplorazione ed escavazione.

L’incidente è avvenuto esattamente il giorno dopo a quello in cui BP ha patteggiato una multa di 4,5 miliardi di dollari per l’incidente del 2010.

FONTE: FOX8Live



ARTICOLI CORRELATI:

Petrolio e Gas, riserve mondiali disponibili…ancora.

Anonymous attacca Israele

Mentre il bilancio delle vittime a Gaza continua ad incrementarsi, fazioni all’interno di Anonymous, il famoso collettivo di hackers, si sono scagliate contro i siti web israeliani come forma di sostegno nei confronti dei palestinesi.

 

A partire dalle ore 10:00 di giovedì mattina (9:00, ora italiana), hackers associati al collettivo Anonymous hanno iniziato un attacco DdoS su larga-scala contro i siti web appartenenti alla Israeli Defence Forces, al Primo Ministro Netanyahu, e a società di sicurezza e finanziarie.

Su Twitter, l’account @AnonymousPress, un account legato molto strettamente al collettivo, ha postato un messaggio che riferiva dell’avvenuto offuscamento di più di 40 siti web appartenenti al governo e all’esercito.

Secondo l’account Twitter @AnonymousPress, il collettivo sta lavorando per assicurare che l’accesso ad internet di Gaza non sia sospeso.

“Ai residenti di Gaza e dei “Territori Occupati”, sappiate che Anonymous sta al vostro lato in questa battaglia. Noi faremo tutto ciò che in nostro potere per ostacolare le forze del male dell’IDF schierate contro di voi. Noi useremo tutte le nostre risorse per far sì che possiate rimanere connessi ad Internet per continuare a trasmettere al mondo quello che accade”, ha dichiarato il collettivo in un comunicato stampa tradotto in numerose lingue tra cui l’arabo.

Articolo Correlato: Israele attacca Gaza

Anonymous ha quindi rilasciato quello che è stato denominato un “care package for Gaza”, un pacchetto con istruzioni che dovrebbero aiutare a mantenere attiva la connessione Internet di Gaza. Contiene anche informazioni su come evadere la sorveglianza dell’IDF, così come una guida alle basi del primo soccorso.

Anonymous è preoccupato infatti, che Israele possa tagliare la connessione ad Internet di Gaza al fine di impedire la copertura mediatica di un eventuale grande attacco.

“I raid sono in corso e più forti di prima. Una teoria dice che stanno organizzando un raid (veramente) grande, e per questo vogliono silenziare Internet per impedire la copertura verso il mondo esterno”, si legge in un documento rilasciato da Telecomix.

Telecomix, un’organizzazione di attivisti web che ha lavorato per restaurare la connessione Internet in Egitto durante la rivolta, sta lavorando con Anonymous per garantire la connessione di Gaza.

Articolo Correlato: Israele – Gaza, venti di guerra

Ad ogni modo secondo il New York Times, Radware, una società israeliana per la sicurezza del web, ha dichiarato che la maggior parte degli attacchi contro i siti web israeliani non hanno avuto successo. Affermazione confermata da Forbes che in una nota di Andy Greenberg afferma che la maggior parte dei siti web sotto attacco, in realtà, continuano a funzionare.


 FONTE: globalpost

Israele attacca Gaza

Mercoledì 14 Novembre 2012

Israele ha ucciso il comandante militare del gruppo islamico Hamas in un attacco aereo nella striscia di Gaza, e ha lanciato raid aerei nell’enclave, spingendo le due fazioni sull’orlo di una nuova guerra.

Gli attacchi marcano la più grande escalation tra i militanti di Israele e Gaza dopo il conflitto del 2008-2009, e arriva nonostante i segnali di tregua che il vicino Egitto sembrava esser riuscito a ottenere dopo l’insorgere della violenza degli ultimi cinque giorni.

Hamas ha comunicato che Ahmed Al-Jaabari, che comandava l’ala armata dell’organizzazione Izz el-Deen Al-Qassam, è morto insieme ad un’altra persona quando la loro macchina è stata spazzata via da un missile israeliano. I palestinesi hanno detto che nove persone sono rimaste uccise, incluso una bambina di sette anni.

I video da Gaza hanno mostrato il relitto carbonizzato e straziato di un auto in fiamme, mentre le squadre di emergenza raccoglievano quelle che sembravano essere parti di un corpo.

Israele ha confermato di essere il responsabile dell’attacco a Jaabari e avverte che seguiranno altri attacchi. Un testimone di Reuters ha riferito di numerose esplosioni intorno a Gaza, con gli avamposti di Hamas e le stazioni di polizia tra gli obiettivi.

 

Video del raid aereo che ha colpito l’auto di Ahmed Al-Jaabari

httpv://www.youtube.com/watch?v=XCyBaYhpwf8&feature=plcp

 

“Questa è un’operazione contro obiettivi terroristici di diverse organizzazioni presenti a Gaza”, ha commentato ai giornalisti il portavoce dell’esercito Avital Leibovitch, aggiungendo che Jaabari aveva “parecchio sangue tra le mani”.

Immediate esclamazioni di vendetta sono state trasmesse sulla radio di Hamas.

“L’occupazione ha aperto le porte dell’inferno”, ha detto l’ala armata di Hamas. Anche i gruppi più piccoli hanno promesso di contrattaccare.

“Israele ha dichiarato guerra a Gaza, e si dovranno assumere la responsabilità delle conseguenze”, ha detto Islamic Jihad.

L’escalation a Gaza arriva in una settimana in cui il conflitto siriano ha riacceso gli animi degli instabili vicini.

Hamas è supportato da Siria e Iran, che Israele considera come una crescente minaccia alla propria esistenza a causa del suo programma nucleare.

L’agenzia di intelligence israeliana Shin Bet riferisce che Jaabari era stato il responsabile dell’occupazione della striscia di Gaza nel 2007 da parte di Hamas, quando il gruppo militante islamico aveva spodestato i combattenti del movimento Fatah del suo grande rivale, il presidente palestinese sostenuto dall’occidente Mahmoud Abbas.

Afferma inoltre che Jaabari aveva istigato l’attacco che aveva condotto alla cattura del caporale israeliano Gilad Shalit in un rapimento avvenuto a Gaza nel 2006. Jaabari era stato anche la persona che aveva riconsegnato Shalit agli israeliani in uno scambio di prigionieri cinque anni dopo la sua cattura.

Il 22 gennaio, in Israele, ci saranno le elezioni generali, e il Primo Ministro Benjamin Netanyahu è stato messo sotto pressione affinché risponda fermamente contro Hamas, mentre i residenti del sud di Israele si lamentano amaramente per i continui attacchi missilistici.

Hamas è stato incoraggiato dall’ascesa al potere, nel vicino Egitto, di alcuni suoi mentori spirituali nella Muslim Brotherhood, quella che è vista come una “rete di sicurezza”.

Circa 1400 palestinesi e 13 israeliani sono morti nel conflitto del 2008-2009. Successivamente ci fu una pausa delle ostilità, ma la violenza si è accesa ancora una volta nei mesi recenti, e Israele ha ripetutamente avvertito delle conseguenze disastrose nel caso in cui Hamas e i suoi militanti non avessero fermato gli attacchi missilistici.

Nell’ultimo scontro, che sembrava essersi concluso martedì, più di 115 missili sono stati sparati nel sud di Israele da Gaza, e gli aerei israeliani hanno lanciato numerosi attacchi. Sette palestinesi, tre dei quali armati, sono stati uccisi, mentre otto civili e quattro soldati israeliani sono stati feriti dai missili anticarro.

Con l’aiuto dell’Iran e il commercio di contrabbando attraverso i tunnel dall’Egitto, la milizia di Gaza ha acquistato armi migliori rispetto alla guerra del 2008-2009, inclusi anche missili Grad a lungo raggio e missili anticarro del tipo sparato la scorsa settimana in direzione di una pattuglia dell’IDF.

Ma Gaza stima che 35.000 combattenti non siano ancora abbastanza contro i caccia-bombardieri F16 di Israele, gli elicotteri da combattimento Apache, i carri-armati Merkava e altri moderni sistemi armati nelle mani di una forza di 175.000 militari di leva e 450.000 riserve.

Il Shekel israeliano è sceso quasi dell’1%, al minimo degli ultimi due mesi contro il dollaro, dopo la notizia dell’attacco israeliano.

FONTE: Reuters



ARTICOLI CORRELATI:

L’Iran si prepara ad eventuale conflitto nucleare

 

Sequenza immagini dell’eclissi solare del 13/11/2012

Martedì 13 Novembre 2012

Vi presentiamo una sequenza di istantanee tratte dalla diretta streaming che ha ripreso l’eclissi solare totale del 14 novembre 2012.

 

La prima immagine ritrae il fenomeno alle ore 21:06 italiane, mentre l’ultima è delle 21:50. Tutta la diretta streaming è stata caratterizzata da lievi nubi, che hanno parzialmente coperto la visione agli australiani e ai turisti stranieri che sono accorsi numerosi sulle spiagge del Queensland per assitere all’evento.

Nel momento in cui scrivo, il fenomeno continua ad essere in atto spostandosi lungo il Pacifico del sud.

Questa eclissi è, e rimarrà, l’unica eclissi totale del 2012, anche se in maggio si era verificata un’eclissi solare anulare, con la sua caratteristica corona di luce intorno al disco lunare.

La prossima eclissi totale sarà visibile nel 2015 nell’Atlantico del nord.

 

SEQUENZA DI IMMAGINI

Eclissi alle ore 21:06

 Eclissi alle ore 21:20

Eclissi alle ore 21:27

Eclissi alle ore 21:29

Eclissi alle ore 21:33

Eclissi alle ore 21:39

Eclissi alle ore 21:42

Eclissi alle ore 21:50

 

ARTICOLI CORRELATI:

Eclissi solare totale

L’Iran si prepara ad eventuale conflitto nucleare

Martedì, 13 Novembre 2012

L’Iran Air Defence Forces ha iniziato una serie di esercitazioni militari che durerà tutta la settimana, coinvolgerà 8000 soldati e numerosi sistemi elettronici di sorveglianza volti a difendere la nazione contro possibili attacchi militari da parte di Israele e Stati Uniti.

 

L’operazione è focalizzata sui test delle apparecchiature e sulla preparazione per la difesa di “ipotetici siti sensibili”, che sono suscettibili di essere attaccati in seguito ad un qualsiasi intervento proveniente dalle due nazioni. Gli ufficiali dicono che questo serve a provare la propria preparazione in vista di un possibile conflitto.

Con minacce ripetute per decadi, da parte delle due nazioni, divenute sempre più insistenti negli ultimi anni, l’Iran ha avuto molto preavviso e ha investito gran parte del proprio budget militare in armi difensive per respingere possibili attacchi dal mare o dall’aria.

FONTE: USNews

ARTICOLI CORRELATI:

Il Primo Ministro israeliano pronto ad attaccare l’Iran se necessario

L’Iran invia un sottomarino e un cacciatorpediniere nel mezzo dell’esercitazione navale internazionale

Ancora esercitazioni di guerra, stavolta in Russia

 

Quattro ragazze costruiscono un generatore elettrico a urina

Quattro intraprendenti ragazze africane hanno costruito un generatore elettrico che funziona con una risorsa naturale indubbiamente abbondante: l’urina.

 

Possibilmente uno dei più inaspettati prodotti al Maker Faire Africa di quest’anno a Lagos, Nigeria, è un generatore elettrico a urina, creato da quattro ragazze: Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola e Faleke Oluwatoyin di quattordici anni, e Bello Eniola di quindici anni.

Un litro di urina fornisce 6 ore di elettricità.

Il sistema funziona così:

l’urina viene messa in una cella elettrolitica che separa l’idrogeno;

l’idrogeno passa in un filtro per la purificazione e successivamente viene spinto in una bombola di gas;

la bombola di gas spinge l’idrogeno in un contenitore di borace liquido che è usato per rimuovere l’umidità dall’idrogeno;

l’idrogeno viene poi spinto nel generatore dove si produce energia elettrica;

lungo tutto il percorso ci sono valvole di sicurezza unidirezionali, che dovrebbero, secondo le ragazze, prevenire da rischi di esplosione.

 

Prima di iniziare a mettere da parte l’urina è bene però avvertire che il sistema non è ancora del tutto collaudato, infatti, per ora non è stata fatta menzione di quanto consumi la cella per separare l’idrogeno e soprattutto se effettivamente sia maggiore l’energia prodotta rispetto a quella consumata.

Sul blog del Maker Faire Africa si sta scatenando la discussione sull’effettività di questo prodotto, mentre su un blog di appassionati della scienza si sta provvedendo alla decostruzione analitica, commentata e fortemente dibattuta sul progetto delle ragazze.

Ad ogni modo, scetticismo a parte, siamo tutti d’accordo che il quartetto deve essere lodato per lo sforzo nel trovare fonti di energia alternativa in un continente che ne ha sicuramente bisogno.

FONTE: CNET

ARTICOLI CORRELATI:

E-CAT, il boiler di Sergio Focardi e la Fusione Fredda. Scetticismo della Scienza e interesse del Mercato

La prima nazione al mondo completamente ad energia rinnovabile, Tokelau

La Cina sta costruendo “Great City”

Terremoto di magnitudo 4,4 in Calabria

 Martedì 13 Novembre 2012

Un terremoto di magnitudo 4,4 sveglia la Calabria. Secondo le autorità non sono stati rilevati danni a cose o persone.

Stamattina alle 8:06, un terremoto di magnitudo 4,4 è stato avvertito dalla popolazione della provincia di Reggio Calabria.

I comuni più vicini all’epicentro sono quelli di: Bagnara Calabra, Cosoleto, Delianuova, Melicuccà, Palmi, San Procopio, Sant’Eufemia D’Aspromonte, Scido, Seminara, Sinopoli.

Al momento non risultano danni a cose e persone.

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto è stato localizzato ad una profondità di 75,7 km.

FONTE: INGV

Terremoto di 6,4 di magnitudo in Alaska

Un terremoto di magnitudo 6,4 ha colpito il sud dell’Alaska. Secondo l’US Geological Survey la scossa è avvenuta alle 11:42 a.m. (21:42 ora italiana).

 

L’US Geological Survey riferisce che la scossa è avvenuta ad una profondità di 55,2 km e ad una distanza di 248 km da Cape Yakataga.

La USGS aveva inizialmente attribuito al terremoto una magnitudo di 6,2 per poi rivederla a 6,4.

Al momento non è stato comunicato nessun danno o ferito, e non ci sono allarmi Tsunami da parte del Pacific Tsunami Warning Center.

FONTE: USGS

Eclissi solare totale

Un’eclissi solare totale sarà visibile mercoledì mattina in Australia. Da noi sarà ancora martedì e potremo vederla su internet nelle varie dirette streaming a disposizione.

 

Mercoledì mattina un’eclissi totale di sole traccerà un sentiero oscuro nell’Australia del nord. Ad avere la migliore visione dell’evento saranno i cittadini di Cairns, nel Queensland, e tutti i visitatori che in queste ore stanno accorrendo nella zona per assistere allo spettacolo.

In totale il fenomeno durerà 1 minuto e 41 secondi a partire dalle 6:35 di mercoledì ora locale (21:35 di martedì in Italia). Durante le circa tre ore di durata del suo passaggio, l’eclissi attraverserà l’Australia ed il Pacifico del sud, e sarà visibile in forma parziale anche dalla Nuova Zelanda, dal Sud America e dall’ Antartide.

L’evento potrà essere seguito online su:

www.ustream.tv

L’ultima eclissi di sole totale che si è verificata risale al 11 luglio del 2010 nel Pacifico del sud, mentre nel 2012, a maggio, abbiamo potuto assistere ad un’eclissi solare anulare, quella in cui un anello di luce solare rimane visibile intorno alla luna. La prossima eclissi solare totale sarà visibile nel marzo del 2015 nell’Atlantico del nord.

 FONTE: Space.com

ARTICOLI CORRELATI:

20 maggio 2012, eclissi anulare di Sole. Rara e Spettacolare.

PER APPROFONDIRE:

Eclissi Solare

Quattro tibetani si danno fuoco per protestare contro la Cina

Un gruppo attivo nei diritti umani riferisce che, nell’arco di 24 ore, altri quattro tibetani si sono dati fuoco per protestare contro il dominio cinese nella regione dell’Himalaya.

 

La londinese Free Tibet dice che questo è il primo caso documentato di tripla immolazione.

Il gruppo riferisce che tre monaci tibetani tra i 15 e i 16 anni si sono dati fuoco il 7 novembre pomeriggio fuori da un ufficio di polizia nel sud-est della provincia di Sichuan.

Poi nella serata una nomade tibetana di 23 anni si è immolata a ovest nella provincia di Qinghai.

Il direttore di Free Tibet, Stephanie Brigden, dice che è il più grande numero confermato di auto immolazioni in un solo giorno.

Avverte che il gruppo si attende un incremento delle proteste visto l’inizio del Congresso del Partito Comunista Cinese in questi giorni.

Dozzine di tibetani si sono auto immolati a partire da marzo di quest’anno.

FONTE: The Australian

Epidemia di Febbre Gialla in Darfur

Un’epidemia di febbre gialla nella regione del Darfur in Sudan ha infettato 194 persone e ne ha uccise 67, con il numero di casi più che raddoppiati dall’inizio dell’epidemia in ottobre.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che l’epidemia è localizzata in 17 località delle zone nord, sud, ovest e centrale del Darfur. Il numero dei casi è salito drammaticamente dagli 84 iniziali riportati all’inizio dell’emergenza.

Al 5 novembre, il monitoraggio della regione mostra che l’83,3 percento dei casi proviene dal centro del Darfur, il 7,2 percento viene dal sud, il 7,2 percento viene dall’ovest e il 2,3 percento viene dalla zona nord della regione.

L’OMS sta monitorando l’epidemia per tutta l’area, preparando più di 225 operatori sanitari della zona nella gestione dei casi, nella prevenzione delle infezioni, nel controllo e nella sorveglianza della malattia, e sta lavorando con il Ministero della Sanità sudanese per inviare squadre di tecnici al fine di fermare l’epidemia.

L’organizzazione raccomanda che la sorveglianza della malattia sia stretta nella parte orientale del Darfur, che vengano portati avanti i test di laboratorio sui pazienti delle più recenti zone affette, e che venga organizzato un piano di vaccinazioni con le risorse disponibili e con l’aiuto di collaboratori per metterlo in pratica.

A febbraio l’ONU mise in atto un piano di vaccinazione di massa nel nord del Cameroon con l’intento di vaccinare più di 1,2 milioni di persone, e successivamente una campagna in Ghana per vaccinare più di 235.000 persone.

La febbre gialla è causata da un virus trasmesso dalle zanzare che uccide circa 30.000 persone delle 200.000 che ogni anno vengono infettate.

Non ci sono trattamenti specifici per la febbre gialla e la vaccinazione è la più importante tra le misure preventive.

FONTE: Vaccine News Daily


ARTICOLI CORRELATI:

Continua in Uganda l’epidemia di febbre di Marburg

La malaria torna in una Grecia lacerata dalla crisi

La Cina sta costruendo “Great City”

Poco fuori Chengdu, nella Cina centrale, un sito di 23,8 milioni di metri quadrati è stato selezionato per un progetto di edificazione poco convenzionale. Sarà una città costruita partendo da zero, per 80.000 persone, nessuna delle quali avrà bisogno di un’automobile per muoversi.

 

Il “Great City” è un progetto per un ambizioso centro urbano disegnato per limitare l’impatto ambientale dei suoi residenti producendo energia pulita, riducendo la spazzatura, e promuovendo il trasporto pubblico piuttosto che l’uso delle automobili.

Il progetto è opera della Adrian Smith + Gordon Gill Architecture, che fa notare: “I funzionari cinesi della pianificazione urbana stanno iniziando a vedere gli effetti di una progettazione basata sulla dipendenza dall’automobile, e sono finalmente aperti ad alternative migliori sul piano dello sviluppo urbano”.

È stata chiamata la “Car-Free City”, un soprannome che non è pienamente azzeccato. Gli architetti fanno notare che l’idea è di una città dove “le macchine saranno essenzialmente inutili”, ma permesse.

Il piano generale include molte buone idee: metà della superficie stradale sarà riservata al traffico non motorizzato, mentre shuttle elettrici trasporteranno le persone nei luoghi dove non possono, o non vogliono camminare. Tutte le case saranno ad un massimo di due minuti a piedi da un parco pubblico.

Un “eco-park” tratterà le acque reflue ed i rifiuti solidi generando energia. I terreni fuori città saranno riservati alle colture. L’habitat della fauna selvatica sarà salvaguardato. Gli edifici sono stati disegnati per massimizzare l’uso dell’energia eolica, infatti i progettisti hanno pensato che il clima nuvoloso di Chengdu non sia favorevole all’energia solare.

Comparato con un progetto convenzionale di simili proporzioni, Smith e Gill prevedono di tagliare l’utilizzo di energia elettrica del 48 percento, dell’acqua del 58 percento, e di produrre l’89 percento in meno di spazzatura.

Al di là dell’impatto ambientale, Smith e Gill hanno disegnato “Great City” per fornire ai residenti case confortevoli, educazione e cure mediche, tutto raggruppato all’interno del centro cittadino al fine di favorire la vita in comune.

È un’idea accattivante per tutti quelli che sono impegnati in temi come il cambio climatico e le ingiustizie sociali, e l’efficienza energetica, dei trasporti e dei sistemi di riciclaggio saranno evidenti una volta messi in funzione. Ma il progetto nel suo complesso solleva alcune domande.

Può una città costruita così velocemente resistere alla prova del tempo? Cosa accadrebbe al progetto degli architetti se i residenti non si comportassero come previsto? E anche se questa città ecologica funzionasse come pianificato, come potrebbe la Cina trasferire questo programma alle centinaia di milioni di persone che vivono nelle città classiche?

Tuttavia, considerando il tasso al quale la Cina si sta urbanizzando, la messa a punto di un piano per minimizzare l’impatto ambientale delle nuove città sarebbe sicuramente di estremo valore.

FONTE: Business Insider

 

ARTICOLI CORRELATI:

La prima nazione al mondo completamente ad energia rinnovabile, Tokelau

Il fabbisogno di energia mondiale potrebbe essere coperto dall’energia eolica

Verso il futuro con un nuovo Robo-calciatore

Gli scienziati dalla University of Bonn hanno sviluppato un nuovo robot del quale i codici sorgente e i progetti sono accessibili pubblicamente. L’intenzione è di rendere più facile l’ingresso nel campo della ricerca sugli umanoidi, in particolare, su quelli della classe Teen-Size della RoboCup, la coppa del mondo per robo-calciatori. Gli scienziati hanno presentato recentemente il nuovo robot alla IROS Conference (International Conference of Intelligent Robots and Systems) in Portogallo.

 

Con la sua testa bianca e il corpo nero NimbRo-OP sembra quasi umano. Dopo tutto, con un’altezza di 95 centimetri, ha quasi la taglia di un bambino, anche se, tra i calciatori robot, rientra nella categoria dei “grandi”. Grazie ai materiali leggeri il suo peso di 6,6 kg è però molto minore rispetto a quello di un bambino.

Possiede un totale di 20 elementi guida che convertono i comandi del computer in movimenti meccanici. Questo è anche il motivo grazie al quale “NimbRo-OP” risulta realmente agile, non ha problemi nel calciare un pallone e può anche alzarsi dalla posizione prona come farebbe un umano, perché, dopo tutto, i veri giocatori di calcio a volte cadono.

 

Il codice sorgente e i progetti del robot sono open-source

“Abbiamo fatto grandi sforzi per mantenere semplice il disegno in modo di poter permettere agli altri gruppi di lavoro di usare questo robot come base per le loro ricerche, modifiche e migliorie”, dice il Prof. Sven Behnke, capo del gruppo di lavoro Autonomous Intelligent Systems della University of Bonn.

I ricercatori di Bonn hanno usato diversi robot umanoidi come ispirazione per i loro progetti. “Ci sono anche altri robot molto interessanti, ma sono evidentemente più piccoli dei nostri”, dice il Prof. Behnke. “La sua taglia però dipende essenzialmente dalla necessità di dover fare determinati generi di attività, in questo caso una partita a calcio tra robot”, in aggiunta NimbRo-OP è dotato di una speciale telecamera grandangolare per avere una vista completa del campo di calcio, ed elevate capacità di elaborazione che ne determinano una risposta rapida.

 httpv://www.youtube.com/watch?v=5STgtutME28&feature=player_embedded

 

NimbRo-OP” partecipa alla RoboCup

Questo robot, che, come detto in precedenza, è stato recentemente presentato alla IROS Conference in Portogallo, è un prototipo. “NimRo-OP non è costruito pensando ai consumatori”, dice il Prof. Behnke. “Il tipo di fruitori a cui puntiamo è composto da scienziati che vogliono programmare robot basati su questo hardware e su questo software”. Gli scienziati della University of Bonn hanno anche il secondo fine di far esordire il loro robot nella RoboCup.

Questo è un primo passo nello sviluppo del progetto: “Con questa esperienza ci piacerebbe verificare la compatibilità con altri robot”, dice lo scienziato. Nel corso dei prossimi tre anni, lo sviluppo del progetto continuerà di pari passo con GmbH Koln della igus, partner per le applicazioni, nell’ambito di un progetto di scambio di conoscenze intitolato “A humanoid Teen-Size open-platform soccer robot” (“Un robot calciatore della categoria Teen-Size con accesso libero”, Ndt).

Il Prof. Behnke spiega, “L’obbiettivo del progetto è di accelerare il progresso nel campo dei robot umanoidi intensificando la condivisione con altri gruppi di ricerca”.

 

 

Le abilità calcistiche dei robot sono ancora inferiori a quelle umane

I computer che giocano a scacchi hanno già provato che possono superare le capacità umane. “Ma gli umani sono ancora chiaramente migliori nel gioco del calcio di quanto lo siano i robot”, afferma lo scienziato della University of Bonn. Le caratteristiche necessarie ad un robo-calciatore sono complesse: devono percepire le condizioni ambientali attraverso telecamere e sensori di equilibrio; rilevare la posizione dei pali della porta, degli avversari e degli ostacoli; assumere decisioni e metterle in pratica in modo che includano i membri della squadra.

“C’è ancora molto da fare per risolvere tutti i problemi sul campo”, aggiunge il Prof. Behnke.

 

Il Robo-soccer come banco di prova per le future applicazioni di uso quotidiano

Gli scienziati stanno usando la RoboCup per poter sperimentare, attraverso sfide complesse per i robot bipedi, soluzioni che possano risultare applicabili a vari ambienti oltre a quello del campo di calcio.

“Per esempio sono capaci di: usare strumenti, salire le scale, e passare attraverso strettoie troppo anguste per i robot a ruote o a cingoli”, spiega il Prof. Behnke. Inoltre, per comunicare, possono usare anche espressioni facciali ed i linguaggi, tipicamente umani, dei gesti e del corpo.

Aggiunge: “Il nostro obbiettivo è di smettere di reinventare le ruote più e più volte, ed usando questa piattaforma aperta a tutti, insieme agli altri ricercatori, vogliamo trovare nuove soluzioni risparmiando sforzi e spese”.

Il gruppo di lavoro del Prof. Behnke è la squadra umanoide che ha totalizzato più successi durante la RoboCup, e con le vittorie in undici competizioni individuali probabilmente anche la squadra della RoboCup con più successi di sempre.

Video della Finale della Robocup: Germania vs. Giappone

FONTE ARTICOLO: Space Daily

Immagini della rivolta in Grecia

Scontri nel secondo giorno di sciopero generale in Grecia. Durante la manifestazione indetta dai sindacati, e alla quale hanno partecipato pressoché tutti i settori lavorativi, la rabbia cittadina ha preso il sopravvento e si è scagliata contro la polizia e l’edificio simbolo del potere.

Adesso, a poche ore dall’esaurirsi della manifestazione, con la manovra finanziaria ormai approvata e tagli per altri 13,5 miliardi di euro che andranno a pesare sui cittadini ormai stremati, le immagini della rivolta stanno facendo il giro del mondo. Ecco una raccolta di alcune foto della manifestazione tra le quali si segnalano, oltre a quelle dei cruenti incendi, anche quella che ritrae numerosi manifestanti mentre sostengono le bandiere di: Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Un momento particolarmente emotivo nel quale i manifestanti hanno voluto lanciare un grido di appello affinché anche gli altri paesi del sud Europa si uniscano alla protesta.

ARTICOLI CORRELATI:

Scontri in Grecia

Terremoto di magnitudo 7,4 in Guatemala

Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la costa del Guatemala sul lato del Pacifico, uccidendo almeno 48 persone e lasciando dozzine di dispersi.

 

Il presidente del Guatemala Otto Perez Molina ha dichiarato l’allerta nazionale, e ha avvisato la popolazione nelle zone affette di evacuare per precauzione gli edifici alti.

I funzionari hanno comunicato che le strade sono state sepolte da frane, e che ci vorranno 24 ore per ripristinare gli allacciamenti alla regione.

La gente spaventata è scappata dagli uffici e dalle case dell’area, mentre i palazzi tremavano da Mexico City a San Salvador.

I funzionari hanno dichiarato che la scossa ha colpito alle 10:35 ora locale (17:35 ora italiana), a circa 23 km dalla città costiera di Champerico.

I Vigili del Fuoco hanno comunicato che una scuola è crollata nella regione di San Marcos vicino al confine con il Messico.

I volontari stanno portando scatole di riforniture mediche mano a mano che cominciano a raggiungere l’area situata nella parte ovest del Guatemala.

Il Presidento Otto Pérez Molina ha detto che 40 persone sono morte nello stato di San Marcos e altre otto sono rimaste uccise nel vicino stato di Quetzaltenango.

I funzionari hanno detto che più di 100 dispersi sono di San Marcos, mentre fonti dell’ospedale comunicano di aver accolto 150 feriti.

Pérez ha inoltre comunicato che più di 2000 soldati sono stati dispiegati per aiutare con i soccorsi, e un aereo ha fatto almeno due viaggi per portare le squadre di soccorso nella zona

Il terremoto ha fatto tremare una superficie inusualmente grande, con danni riportati in ognuno dei 22 stati che compongono il Guatemala, e ha fatto sentire la sua scossa fino a Mexico City, 965 km a nord-est.

L’US Pacific Tsunami Warning Center ha detto in un comunicato che non c’è minaccia di tsunami di grandi dimensioni, ma ha aggiunto: “Terremoti di queste dimensioni, alcune volte, possono generare tsunami locali che possono essere distruttive fino a cento km dall’epicentro del terremoto”.

La regione è spesso colpita da terremoti, che in passato hanno procurato enormi danni e numerosi morti.

Secondo lo USGS il terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito alle ore 10:35 locali, a 24 km a sud di Champerico ad una profondità di 41,6 km.

 

La regione, in un area di 250 km intorno al terremoto di oggi, ha subito negli ultimi 40 anni non meno di 50 terremoti di cui due superiori a M7. Il primo di M7,1 nel dicembre del 1983, il secondo di M7,2 nel settembre 1993.

FONTI: BBCNews, The Guardian

Scontri in Grecia

La polizia greca ha sparato gas lacrimogeni e getti d’acqua per disperdere migliaia di manifestanti che hanno invaso la piazza principale davanti al parlamento, in un massivo spettacolo di rabbia contro i legislatori dovuta al passaggio in parlamento del nuovo pacchetto di austerità.

La violenza è esplosa quando una manciata di manifestanti ha cercato di sfondare una barricata per entrare in parlamento, dove il Primo Ministro, Antoins Samaras, sta tentando di far passare una nuova legge di austerità nonostante l’opposizione di una parte della coalizione di governo.

Ma la sessione parlamentare è stata brevemente interrotta quando i parlamentari si sono messi in sciopero e sono usciti dalla camera in segno di protesta.

Fuori dal parlamento riecheggiavano forti esplosioni mentre i protestanti lanciavano bombe molotov e la polizia rispondeva con gas lacrimogeni e granate stordenti. Fumo e piccoli incendi si sono visti nella strada vicino al parlamento.

Questo è accaduto dopo che un mare di greci aveva sfidato una pioggia costante sventolando bandiere e striscioni che dicevano: “O loro o noi!” e “Fermate questo disastro!”.

In tutto, circa 100.000 protestanti, alcuni cantando “Combattete! Stanno bevendo il nostro sangue!”, hanno invaso la piazza e le strade laterali in una delle più grandi manifestazioni viste in mesi, ha detto la polizia.

I manifestanti tenevano in alto bandiere italiane, portoghesi e spagnole in solidarietà con le altre nazioni del sud Europa che stanno sopportando piani di austerità.

“Queste misure ci stanno uccidendo poco a poco e ai legislatori non importa niente”, ha detto Maria Aliferopoulou, una 52enne, madre di due figli, che vive con 1000 euro al mese.

“Sono ricchi e hanno tutto, mentre noi non abbiamo niente e stiamo combattendo per le briciole, per sopravvivere”.

Il trasporto pubblico è stato interrotto; scuole, banche e uffici governativi sono stati chiusi e la spazzatura è stata ammucchiata per le strade per il secondo giorno della due giorni di sciopero nazionale, indetto per protestare contro il voto.

Sostenuti dall’opposizione di sinistra, i sindacati dicono che le misure colpiranno i poveri e salveranno i ricchi, mentre aggraveranno la recessione quinquennale che ha spazzato via un quinto della produzione del paese e portato la disoccupazione al 25 percento.

FONTE: Reuters

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bVVzr5SxWkY

Le Donne di Fukushima

Sei donne giapponesi offrono un punto di vista onesto e brutale sullo stato del ripristino della situazione, sugli insabbiamenti e sulle menzogne seguite all’incidente di Fukushima, e come questo abbia influenzato le loro vite

 

Un film del freelance australiano Paul Johannessen e i suoi collaboratori, Jeffrey Jousan e Ivan Kovac, raccoglie le testimonianze di sei donne che dopo aver subito le conseguenze dell’incidente di Fukushima hanno trovato la forza di raccontare le loro storie e denunciare le mancanze del governo giapponese.

Dal sito di presentazione del film:

Le piene ramificazioni che seguono il disastro che è avvenuto al Daiichi Nuclear Plant di Fukushima nel marzo del 2011 avranno bisogno di decadi per venire alla luce e rivelarsi. Ci siamo spostati dal viscerale dramma iniziale verso uno a più lungo termine, una minaccia quasi invisibile. C’è un rischio reale che la situazione semplicemente svanisca dall’attenzione dei media del mondo (o, nel caso dei media giapponesi, che rimanga inesistente). Al giorno d’oggi, come risultato dell’incidente, i bambini non possono giocare fuori dalle proprie case, le famiglie sono distrutte e le donne abortiscono per paura delle malformazioni genetiche dei loro figli non nati. La speranza è difficile che torni a Fukushima.

Tuttavia dopo aver incontrato un gruppo di donne disposte a parlare, siamo stati costretti a catturare lo spirito delle loro storie. Queste donne giapponesi, tradizionalmente timide e discrete, hanno preso la loro rabbia, l’ansietà, la frustrazione e la disperazione, e le hanno trasformate in un grido di richiamo per andare avanti e trasformare il Giappone ed il mondo in un posto più sicuro per i nostri figli. La loro resistenza, e onestà contrapposta alle menzogne e alla compiacenza del governo giapponese, ci ha spinti a creare una piattaforma per dar voce ai loro pensieri. Il risultato sorprende, sciocca e ispira.

La nostra motivazione per produrre questo film era quella di garantire che il mondo potesse essere testimone dell’onesta e del coraggio di queste donne che hanno avuto la forza di parlare, mentre altri sono rimasti in silenzio.

Le Donne di Fukushima (da sinistra a destra) sono:

Setsuko Kuroda

Setsuko Kida

Kazue Morizono

Aki Hashimoto

Yukiko Takahashi

Tatsuko Okawara

“Women of Fukushima” è stato accettato al London Lift-off Film Festival, sarà trasmesso il 29 novembre.

Trailer del film

Il Primo Ministro israeliano pronto ad attaccare l’Iran se necessario

Il Primo Ministro, Benjamin Netanyahu, ha detto di essere pronto ad ordinare un attacco agli impianti nucleari iraniani.

 

“Io sono, ovviamente, pronto a premere il bottone se necessario”, ha detto Netanyahu lunedì in un’intervista trasmessa dal canale televisivo Channel Two.

Domenica un nuovo rapporto ha rivelato che, nel 2010, un attacco israeliano contro l’Iran era stato ostacolato dagli scrupoli di Tel Aviv circa le proprie capacità militari, così come dall’opposizione interna all’iniziativa da parte di alcune alte cariche dello stato.

Il 2 settembre Netanyahu ha chiesto alla comunità internazionale di fissare una “chiara linea rossa” per l’Iran in modo di fermare il suo programma di energia nucleare.

Gli Stati Uniti e Israele hanno ripetutamente minacciato di ricorrere ad un’azione militare contro l’Iran, al fine di costringere la Repubblica Islamica ad interrompere il suo programma di arricchimento dell’uranio, che, secondo la richiesta di Washington e Tel Aviv, includerebbe una componente militare.

All’inizio del 2012 gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno imposto nuove sanzioni sul petrolio dell’Iran e sul settore finanziario, con l’obbiettivo di impedire agli altri paesi di acquistare il petrolio iraniano e condurre transazioni con la Cenrtal Bank of Iran.

Le illegali sanzioni, inventate per l’occasione dagli Stati Uniti, sono state imposte in base ad un’accusa non fondata che l’Iran stesse perseguendo obbiettivi non civili nel suo programma per l’energia nucleare.

L’Iran respinge le accuse, sostenendo che in quanto firmatario del Non-Proliferation Treaty (NPT) e membro dell’International Atomic Eenrgy Agency (IAEA), ha il diritto di usare la tecnologia nucleare a scopi pacifici.

Inoltre, la IAEA ha condotto numerose ispezioni agli impianti nucleari dell’Iran, ma non ha mai trovato alcuna prova che mostrasse che il programma di energia nucleare dell’Iran avesse deviato verso la produzione di armi nucleari.

Fonte Articolo: PressTV

Inferno a New York: caos, saccheggi e morti

Nonostante il governo federale cerchi di far finta che tutto sia sotto controllo, intere aree di New York sono sprofondate nel caos assoluto e nell’anarchia. L’emergenza Uragano Sandy non è ancora finita.

Dalle chilometriche linee del gas saccheggiate per tutta la loro lunghezza, ai furti diffusi e alle violenze; i quartieri di Rockways,  Queens e Coney Island sembrano più una zona di guerra che parte di New York.

Il consigliere comunale James Sanders avverte che il suo distretto cadrà presto nell’anarchia generale. Ha detto al New York Daily News: “Qui abbiamo un mix esplosivo, la gente sta iniziando a pensarci da sola”, intendendo con questo che la gente si sta armando per difendersi.

Senza il servizio di raccolta rifiuti la spazzatura si sta ammucchiando lungo le strade del quartiere di Rockways.

Con l’attenzione dei media rivolta alle elezioni, molti cittadini sono destinati a morire non appena le temperature scenderanno sotto zero, infatti circa 1,9 milioni di case sono ancora senza energia elettrica. È veramente molto triste, e si mette in evidenza quanto totalmente impreparato e inutile sia il governo durante un disastro.

I generatori e gli accessori sono parcheggiati al lato della strada non utilizzati, mentre milioni di persone lottano per riscaldarsi.

Scatoloni di cibo e acqua al lato della strada per giorni mentre migliaia soffrono la fame e la sete.

Ecco come vengono gestiti i miliardi di dollari della FEMA dopo un disastro.

Gravi falle e malfunzionamenti nell’organizzazione dei rifornimenti del FEMA si sono avute nell’approvvigionamento di: bottiglie d’acqua, cibo, carburante, ospitalità, energia e vestiario su tutta la East Coast. Infatti il FEMA era così impreparata ad avere a che fare con una tempesta che l’agenzia solo ora, a circa 5 giorni dall’accaduto, si occupa dei rifornimenti di acqua.

Nel frattempo i residenti del Queens si armano contro i saccheggiatori con quello che trovano: pistole, mazze da baseball e addirittura con arco e frecce.

FONTI ARTICOLO:
New York Daily News
PakalertPress

ARTICOLI COLLEGATI:

Uragano Sandy, situazione a New York

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

Sandy, l’uragano punta New York

Messenger va in pensione e cede il passo a Skype

Microsoft sta per mandare in pensione Windows Live Messenger in favore di Skype.

 

Secondo le fonti del portale The Verge, il servizio di Microsoft, Windows Live Messenger, verrà mandato in pensione e sostituito da Skype, anch’esso di proprietà della compagnia, in un’operazione volta a ottimizzare i costi aziendali.

A 13 anni dalla sua creazione il vecchio MSN Messenger, poi ribattezzato Windows Live Messenger, cederà il passo a Skype, acquisito da Microsoft nel 2011.

L’operazione è la naturale conseguenza agli sforzi portati avanti dall’azienda per creare i necessari allacci tra Skype e le altre applicazioni Microsoft, basti pensare che l’80% della messaggistica di Skype è gestita da Messenger; o per creare funzioni in grado di interagire con altre realtà, ad esempio Facebook.

L’annuncio della chiusura di Messenger, arrivato alla sua versione 16.4, potrebbe arrivare già entro la fine della settimana

Fonte: The Verge

In Spagna farmacie in rivolta

Le farmacie di Valencia, Alicante e Castellón, città della Comunidad Valenciana in Spagna, hanno iniziato ieri uno sciopero ad oltranza per protestare contro il debito di 450 milioni di euro che il governo regionale detiene nei loro confronti.

 

Dal 5 novembre in poi due su tre farmacie saranno chiuse ogni giorno, a rotazione, finché il debito non sarà pagato.

I farmacisti sostengono che le autorità regionali stesse li hanno portati a dover ricorrere a questo, facendo si che scivolassero in una “situazione drammatica che li ha costretti a dover chiudere indefinitamente”.

Il governo regionale della Comunidad Valenciana deve alle farmacie cinque mesi e mezzo di pagamenti.

La scorsa settimana riuscirono a saldare appena metà del debito di aprile e di quello di maggio usando i soldi del Fondo de Liquidez Autonómica (FLA).

“Questa mossa ci lascia dove eravamo, visto che mercoledì dovremo aggiungere un altro mese al debito in corso”, si lamentano i farmacisti.

FONTE: ThinkSpain

Sea Shepherd contro le baleniere giapponesi

La nona campagna annuale di difesa delle balene è stata appena inaugurata, con l’obbiettivo quest’anno di bloccare le baleniere ancora prima del loro arrivo nelle acque antartiche.

 

L’ONG di difesa degli oceani Sea Shepherd, bestia nera delle baleniere giapponesi che cerca di ostacolare ogni inverno nell’Oceano Antartico, ha aperto ufficialmente lunedì la sua campagna 2012, battezzata “Tolleranza Zero”, lanciando la sua nave ammiraglia all’inseguimento della flotta nipponica.

La Steve Irwin ha lasciato Melbourne per prendere la testa della nona campagna dell’associazione, la più ambiziosa della sua storia, con quattro navi, di cui il trimarano Brigitte Bardot, un elicottero, tre droni e un centinaio di persone coinvolte. La campagna è in anticipo rispetto agli anni precedenti perché i militanti intendono disturbare le baleniere nel Pacifico del nord, al largo del Giappone, piuttosto che attendere nelle acque antartiche. “La missione, quest’anno, è di intercettarle il prima possibile (…) per impedir loro di uccidere anche solo una balena”, ha spiegato a l’AFP il direttore della filiale australiana di Sea Shepherd, Jeff Hansen.

Ufficialmente le attività della flotta giapponese nell’Antartide sono destinate alla “ricerca scientifica”, una pratica tollerata dalla International Whaling Commission che vieta la caccia commerciale al cetaceo dal 1986. Le autorità giapponesi affermano che quel tipo di pesca fa parte integrante della cultura nipponica, senza nascondere però che la carne di balena finisce sugli scaffali.

 

Nel 2011 il Giappone era stato costretto a interrompere prematuramente la sua campagna di pesca a causa della pressione degli attivisti, dopo aver catturato solamente 172 balene, ossia un quinto del loro obbiettivo. Nel marzo 2012, erano rientrati dopo aver catturato 266 balenottere di Minke (balenottera minore) ed una balenottera, ovvero meno di un terzo dei 900 cetacei che avevano intenzione di uccidere.

La Sea Shpepherd (Pescatore del Mare) si è mostrata poco disponibile a parlare circa il possibile coinvolgimento di Paul Watson, il suo fondatore, in fuga dopo una richiesta di estradizione da parte del Costa Rica seguita ad un incidente legato alla campagna di pesca allo squalo. Arrestato all’aeroporto di Francoforte il 13 maggio, era stato posto agli arresti domiciliari. Era poi fuggito il 22 luglio sapendo che sarebbe stato estradato. L’Interpol, confermando il mandato d’arresto del Costa Rica, ha richiesto la sua incarcerazione.

Watson è generalmente incaricato di comandare una delle navi di Sea Shepherd. “Mi piacerebbe essere più preciso in merito all’imbarcazione (sopra la quale seguirà la campagna) ma questa informazione deve rimanere segreta”, scriveva nel mese di giugno sul sito dell’organizzazione. Oltre alla Steve Irwin e alla Brigitte Bardot, la flotta di Sea Shepherd è composta quest’anno dalla Bob Barker e dalla Sam Simon, dal nome del produttore dei “Simpson” che ha finanziato l’acquisto di questa nave, vecchia proprietà del governo tedesco.

 

Sea Shepherd è stata fondata nel 1977 da Watson dopo aver lasciato Greenpeace. La sua organizzazione non ha esitato a speronare nel 1979 la baleniera Sierra, che è affondata nel porto di Lisbona, anche se lui si assume tutta la responsabilità per “non mettere nessuno nei guai”. Il Giappone si è allenato per evitare i suoi metodi “terroristici”.

FONTE: Libération

Uragano Sandy, situazione a New York

I leader politici di New York hanno avvertito che decine di migliaia di persone, le cui case sono state danneggiate dall’Uragano Sandy, potrebbero presto avere bisogno di trovare una sistemazione a causa dell’avvicinarsi del freddo.

 

Il Governatore dello Stato, Andrew Cuomo, ha detto che le case senza riscaldamento potrebbero diventare inabitabili con la discesa della temperatura.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha indicato la cifra di 30.000/40.000 persone affette dal problema.

Almeno 106 morti negli Stati Uniti, 40 dei quali a New York City, sono stati provocati da Sandy, che ha colpito il 29 ottobre.

I residenti, che hanno a lungo rifiutato di lasciare le loro case, potrebbero non avere altre opzioni, ha detto Cuomo in una conferenza stampa.

Ha anche detto che ci sarebbe stato un aumento di pressione sul trasporto pubblico questo lunedì, a causa del ritorno al lavoro di molte persone e della riapertura delle scuole.

Gli approvvigionamenti di carburante sono stati deboli, ma Cuomo ha esortato i newyorkesi a non accumulare benzina, dicendo che i rifornimenti stanno arrivando.

New York City ha aperto rifugi riscaldati nelle aree senza energia elettrica, e ha distribuito coperte ai residenti che insistono nel voler restare nelle case senza elettricità.

FONTE: BBC News

ARTICOLI COLLEGATI:

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

Hurricane Sandy live from New York

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

Sandy, l’uragano punta New York