Archivi tag: Elezioni presidenziali USA

Vince Obama.

E’ stata la notte di Barack Obama che stravince facendo suo il secondo mandato di quattro anni. Il Wall Street Journal titola secco “Obama sconfigge Romney”. Determinanti  Florida e Ohio.

Gli stretti margini della differenza di voti in Ohio sono stati analizzati dagli strateghi repubblicani per capire se esistessero gli estremi per una richiesta di nuovo conteggio o per ricorsi in tribunale.La questione è stata, però, chiusa dalla telefonata di rito di Romney che ha dichiarato: “Prego per il suo successo alla guida del Paese“. Un indice di spiccata maturità democratica e un esempio di correttezza istituzionale nei cui confronti certa politica dovrebbe togliersi il cappello.

Lo Staff di Apocalittici aggiunge la sua voce, ancora insignificante, al coro delle congratulazioni al presidente Obama augurandogli un semplice e significativo

Buon Lavoro

 

Election Day USA 2012

Apocalittici.it segue con grande attenzione le elezioni più importanti del mondo. Barack Obama sarà ancora inquilino alla Casa Bianca o  dovrà cedere il posto al repubblicano Mitt Romney?

Il presidente in carica Barack Obama in Iowa, nell’ultimo appuntamento elettorale della campagna, ha risposto “dobbiamo finire il lavoro” a Mitt Romney che da Manchester, in New Hampshire, ha chiuso la sua campagna elettorale mandandogli a dire “da domani è un nuovo inizio“.

seguono gli orari di chiusura dei seggi dei vari Stati e i possibili effetti dei risultati sul risultato finale…


  • ore 19.00, chiudono i seggi in Virginia. Lo stato, che conta 13 Grandi Elettori, potrebbe fare da prima cartina al tornasole stabilendo se ci troveremo di fronte ad un risultato chiaro o se tra i due candidati sarà battaglia all’ultimo voto.
  • ore 19,30 chiudono i seggi dell’Ohio. Questo stato conta 18 Grandi Elettori ed è  cruciale per entrambi i candidati . Vincere qui equivale a mettere una seria ipoteca sulla poltrona in Casa Bianca. In pratica se Obama vincesse in Ohio potrebbe permettersi sonore sconfitte in Colorado, in Virginia e in Florida, senza compromettere la vittoria.
  • ore 20.00 chiudono i seggi in Florida, che conta 29 Grandi Elettori, New Hampshire e Pennsylvania.
  • ore 21 si chiudono i seggi in Colorado e Wisconsin, che valgono complessivamente 19 Grandi Elettori. Secondo gli esperti del New York Times se un candidato si aggiudicasse entrambi gli Stati spalancherebbe la sua porta della Casa Bianca.
  • alle ore 21.00 chiudono i seggi In Iowa.

 

Approfondimenti:

Come funzionano le elezioni negli Stati Uniti d’America: il sistema elettorale

I Grandi Elettori

 

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DIRETTA SULL’ELECTION DAY

Repubblica

SkyTg24

New York Times

Elezioni USA, vince Barack Obama. Il Profeta Misterioso non ha dubbi.

Tutto ha fuorchè l’aria del profeta. Sembra più un poco riuscito incrocio tra un ultrà malvestito e il Massone di Guzzanti, eppure è una scivolata a gamba tesa nell’incertezza degli esiti delle elezioni presidenziali più importanti del mondo la profezia di questo fantomatico Profeta Misterioso

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=stEfONAX6iY

 

Il fatto è che questo Profeta più bislacco che Misterioso ha ragione. La profezia che traspare confusa dalla sua confusione è azzeccata. Anche i miei poteri di più grande numerologo del mondo, di profeta clandestino e Santone senza permesso di soggiorno,  predicono che…

 

Barack Obama sarà confermato alla presidenza delgli Stati Uniti d’America.

Non vi metterò a conoscenza, come ho fatto le altre volte, delle  cazz… emh, dei passaggi dell’analisi numerologica che mi ha rivelato quanto accadrà tra poche decine di ore, in quanto ho appena aderito allo sciopero nazionale indetto dal sindacato dei santoni e dei profeti per protestare contro i tagli al paranormale annunciati dall’attuale governo.

 

Notizie correlate:

 

 

Obama vs Romney, chi vincerà le elezioni presidenziali USA?

Durante i tre confronti televisivi previsti prima delle elezioni i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti d’America, Barack Obama e Mitt Romney, lo sfidante, se le sono date di santa ragione. La campagna elettorale entra nel vivo e si preannuncia senza esclusione di colpi.

Secondo voi chi vincerà le elezioni presidenziali USA del 2012?

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Obama Vs Romney – secondo round.

Non c’è bisogno di entrare nel merito dei contenuti di quello che sarà il secondo round della sfida tra Barack Obama e Mitt Romney per la Casa Bianca. Quello che interessa è prendere coscienza che l’esito delle elezioni del 6 novembre 2012 stenderà ampia ala sulle sorti del mondo. Gli indirizzi politici del Presidente degli Stati Uniti d’America,  in termini di politica interna ed estera, determinano gli scenari economici e politici internazionali. Allo stato dei fatti gli USA interpretano ancora, dopo la caduta dell’URSS di venti anni fa, il ruolo di unica superpotenza globale (continua la lettura per accedere alla diretta streaming del dibattito).

Nonostante l’impetuosa crescita dell’ultimo decennio e il riconoscimento mondiale del suo ruolo di attore importantissimo nelle dinamiche mondiali, la Cina è ancora ben distante dal poter competere con gli Stati Uniti. L’Unione Europea, che pure nell’insieme avrebbe i mezzi per riuscire a proporsi quale polo di potere concorrente sulla scacchiera internazionale, vede questa possibilità azzerata dalla mancanza concreta di istituzioni in grado di dare un reale indirizzo politico unico alla comunità.

Senza nascondere le evidenti contraddizioni del modello occidentale in termini di distribuzione e allocazione delle risorse mondiali, spesso a scapito delle aree meno sviluppate del pianeta, è nel miglioramento di questo modello, nella limatura dei suoi difetti, che vanno cercati i mezzi per far fronte alle future sfide globali. Sovrappopolazione, impoverimento delle risorse, impatto ambientale delle attività umane, sono solo le più importanti. A dimostrazione di ciò vale molto l’esempio europeo. L’assegnazione del criticato premio Nobel per la Pace all’Unione Europea  ha avuto il pregio di sottolineare quella che potrebbe sembrare un’ovvietà, ossia che il perdurare della pace tra le nazioni europee, in particolare tra Francia e Germania, ha evitato al mondo il rischio di un’altra guerra di dimensioni globali.

Di questo modello, fortemente capace di autocritica e di rinnovamento, gli Stati Uniti d’America sono gli attori principali. Per questo motivo Apocalittici.it ancora una volta punter i suoi riflettori su coloro che ambiscono a guidarli per i prossimi quattro anni.

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Obama Vs Romney, chi ha vinto il primo confronto?

E’ indubbio che l’esito dell’elezione presidenziale degli USA “stenderà tanta ala” sui destini del mondo intero. Nel cuore della notte i due candidati alla presidenza, Barack Obama, presidente in carica, e Mitt Romney, lo sfidante, si sono confrontati nel primo dei tre confronti televisivi previsti prima delle elezioni. Tutte le principali testate delle nazioni del mondo dedicano il titolone in prima pagina all’evento. Tele/Radiogiornali non parlano d’altro. Tutti noi prima ancora di aver mandato giù il primo caffè della giornata ci siamo fatti già un’opinione sull’esito del confronto. Ad Apocalittici siamo curiosi di conoscere la vostra opinione. Secondo voi…

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Obama Vs Romney, il confronto in diretta

Alle ore 19,00 del 3 ottobre 2012 (ore 03.00 del o4.09 in Italia)  il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il candidato repubblicano, Mitt Romney, si troveranno face to face  sul palco allestito all’università di Denver per il primo dei tre confronti televisivi che precederanno le elezioni.

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL CONFRONTO IN DIRETTA

Il dibattito, che può essere seguito in diretta anche su Youtube, sarà diviso in sei sezioni da 15 minuti ciascuna. In tre sezioni si parlerà di economia, nelle altre tre di sanità, governabilità e ruolo del governo federale. Il moderatore sarà Jim Lehrer, storico giornalista televisivo della PBS che ha già moderato 11 confronti tv tra candidati alla presidenza (segue una guida al dibattito).

 

Come vederlo
Negli Stati Uniti il confronto sarà trasmesso da tutti i principali canali televisivi: NBC, FOX, ABC, CBS, PBS, C-SPAN, Univision, CNN, CNBC, Fox News, MSNBC. Saranno disponibili anche molti streaming online, a cominciare dal sito del Wall Street Journal e da Youtube, che per la prima volta trasmetterà i dibattiti online. SkyTg24 e RaiNews24 trasmetteranno il dibattito in diretta e con traduzione simultanea in italiano.

Che cosa dicono i sondaggi
Versione breve: Obama è in vantaggio, Romney è in svantaggio. Versione lunga: dalla fine della convention in poi Obama ha guadagnato terreno praticamente dappertutto, stando ai sondaggi, ottenendo distacchi notevoli anche in diversi stati in bilico. Gli stati considerati in bilico sono in tutto dieci – Colorado, Florida, Iowa, North Carolina, New Hampshire, Nevada, Ohio, Pennsylvania e Virginia – ma alcuni di questi praticamente non lo sono più (vedi la Pennsylvania) e in diversi altri Obama ha un vantaggio difficile da colmare, salvo grandi sorprese. Il video girato di nascosto con Romney che accusa di pigrizia e vittimismo il 47 per cento del paese ha permesso a Obama di guadagnare terreno anche in alcuni stati che finora gli erano stati più ostili. Per questa ragione, i due candidati arrivano al dibattito con aspettative molto diverse: a Obama basta andare sul sicuro e assicurarsi che non succeda niente di grave; Romney invece deve tentare di stupire.

Che cosa tenere d’occhio
Da tempo si dice che il livello di preparazione degli staff e dei candidati sia così alto, in queste circostanze, da rendere molto complicato vincere o perdere nettamente un dibattito televisivo. Benché le sorprese siano improbabili, però, è importante tenere d’occhio che cosa accadrà nella prima mezz’ora. Come fa notare Politico, la fase iniziale del dibattito fisserà il tono e il ritmo dell’intero confronto. Se Romney andrà all’attacco con forza, Obama si troverà costretto a difendersi e rispondere; altrimenti le cose procederanno in modo più prevedibile e tranquillo.

Entrambi i candidati comunque hanno davanti un compito non facile. Obama vorrà continuare a dipingere Romney come un milionario fuori dalla realtà, come ha fatto con successo in queste settimane, ma parlare troppo male del suo avversario – in sua presenza, tra l’altro – potrebbe nuocere all’alto gradimento personale che gli americani hanno nei suoi confronti (anche quelli che si fidano poco delle sue proposte). Romney vorrà attaccare Obama soprattutto sull’economia ma non vorrà suonare disfattista o pessimista, dal momento che secondo i sondaggi la maggioranza degli americani pensa che l’economia degli Stati Uniti stia ripartendo.

Le questioni delicate
Ci sono due questioni piuttosto delicate che, sebbene non all’ordine del giorno, i due candidati potrebbero rivolgere all’altro nel tentativo di metterlo in difficoltà. Per Romney è il famoso discorso ripreso di nascosto nel quale accusa il 47 per cento degli americani – quelli che non pagano la tassa sul reddito, per la precisione – di essere pigri e vittimisti. Per Obama invece il tema delicato è quanto accaduto l’11 settembre in Libia, l’aggressione al consolato di Bengasi e l’uccisione dell’ambasciatore Chris Stevens: è ormai opinione diffusa tra analisti e commentatori che quel giorno qualcosa con l’intelligence sia andato storto, e Romney ha già – goffamente – criticato in passato la reazione della Casa Bianca definendola debole e subalterna.

Il gioco delle aspettative
Un pareggio per zero a zero tra Inter e Frosinone è un pareggio, ma non ha lo stesso valore per entrambe le squadre. Per questo per entrambi gli staff è fondamentale abbassare le aspettative sul loro candidato, in questo momento, così da avere poi gioco più facile nel far passare un pareggio per una vittoria, o nel contenere eventuali sconfitte. Lo staff di Obama ha fatto notare come il presidente ha meno tempo del suo avversario per preparare il dibattito, dovendo fare appunto il presidente, e non ha affrontato l’impegnativa e lunghissima serie di dibattiti che hanno temprato Romney durante le primarie. Obama stesso ha detto che «Romney è uno bravo nei dibattiti, mentre io me la cavo e basta». David Plouffe, suo importante consulente, ha detto che Romney è «più preparato di qualsiasi altro candidato, forse nella storia, di certo della memoria recente». Lo staff di Romney ha risposto dicendo che Obama è “uno dei più grandi oratori dell’era moderna”. Una portavoce di Romney, Andrea Saul, ha detto che «è difficile immaginare che qualcuno possa battere Obama in un dibattito».

 

Fonte: ilpost.it