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Il culto del Pesce

 

Foto ritraente alcune rappresentazioni del Dio Pesce

Foto ritraente alcune rappresentazioni del Dio Pesce

 

Nonostante il titolo ambiguo, torniamo a parlare delle teorie sugli antichi alieni; sono molte le civiltà che riportano nei loro scritti informazioni verosimilmente concordi con la teoria che, visitatori extraterrestri, siano stati il cardine su cui si fondano leggende, storie legate non solo alla cultura ma altresì alla religione, di molte popolazioni che hanno vissuto sulla terra dall’alba dei secoli, in particolare quella dei Dogon.

I Dogon si trovano in Africa nel Mali, tutta la loro cultura si basa su un contatto extraterrestre avvenuto prima del 3000 a.C., con esseri provenienti da un pianeta della costellazione di Sirio. Erano a conoscenza nel dettaglio della caratteristica binaria di questo sistema, ovvero la presenza di due soli: Sirio A e Sirio B, sapevano che quest’ultima è formata da una massa incredibilmente pesante e che ruota attorno alla prima con un’orbita ellittica della durata di 50 anni, inoltre parlano di un’ulteriore stella, Sirio C non ancora confermata. La stessa Sirio B è di massa talmente piccola rispetto la sua compagna, tale da renderla indistinguibile dalla terra se non con un telescopio, e la sua scoperta risale solo alla metà del diciannovesimo secolo. I Dogon inoltre conoscevano fin dai tempi antichi, secondo le loro tradizioni, altre caratteristiche legate all’astronomia, come il fatto che la Via Lattea sia una galassia a spirale, che Saturno è circondato da un anello, che sappiamo non essere visibile ad occhio nudo, e che diversi pianeti del sistema solare avessero dei satelliti, ma sono considerazioni non del tutto dettagliate ed incomplete… sebbene si possa rimanere comunque stupiti dalla notevole conoscenza che avevano sull’argomento.

I Dogon credono in un unico dio creatore chiamato Amma che ha generato i suoi figli dalla Terra, divenuta sua sposa, questo è il Nommo, essere anfibio ermafrodita che insegna la parola ai primi esseri umani Dogon, i quali generarono ciascuno una famiglia di antenati, prima di ritornare alla Terra essi stessi come Nommo. Ogni sessant’anni i Dogon festeggiano con danze tribali i Nommo, rappresentando la perdita dell’immortalità dell’uomo attraverso la rievocazione della morte del primo antenato, il quale viene simboleggiato con il corpo di pesce.

Anche gli Egizi osservavano Sirio, su cui si basavano per il calcolo dell’arrivo delle inondazioni annuali del Nilo, che segnavano una sorta di capodanno alla fine di agosto; si pensa inoltre che abbiano in qualche modo influito sulla conoscenza astronomica dei Dogon, in quanto alcune scoperte ipotizzano che gli Egizi fossero in grado di lavorare il vetro, pertanto di costruire lenti per osservare il cielo. Ma anche loro adoravano dèi antropomorfi e il culto del sole è associato al pesce e il serpente alato era universalmente simbolo solare; gli Egizi associavano al sole il simbolismo come fonte della vita carnale, mentre al serpente quello della vita spirituale.

Ciò che stupisce maggiormente riguarderebbe invece alcune iscrizioni sumeriche e babilonesi, alcune incisioni cuneiformi e pittografiche descrivono una leggenda che parla della comparsa nel Golfo Persico di “un animale dotato di ragione, che fu chiamato Oannes”, una creatura descritta con coda di pesce, piedi palmati e voce umana che insegnò agli uomini la scrittura, le scienze e vari tipi di arte come l’architettura, tutto ciò prima del diluvio universale. Oannes trascorreva la notte in mare perché era un essere anfibio e successivamente lo raggiunsero sulla terra altre creature della sua razza.

In Mesopotamia i babilonesi adoravano Dagon, un dio pesce cui simbolo era la Mitra, un copricapo a forma di testa di pesce con la bocca aperta; la Mitra è ancora oggi utilizzata dal Papa, come frammento ereditato dal paganesimo, diffuso tra le diverse popolazioni che Roma aveva conquistato e infine unito sotto un’unica religione.
In India, il Salvatore, Vishnu nella sua prima manifestazione emerge dalla bocca di un pesce, lo ritroviamo in queste sembianze anche nel momento in cui si verifica il diluvio per guidare un arca contenente i semi del mondo… una storia già sentita.
Ad Atene Apollodoro descrive il Musarus Oannes Annedotus, “l’abominevole Oannes il repellente”  che uscendo dalle acque del mare metà uomo e metà pesce viene scambiato per un semidio che porta conoscenza.
Sebbene questa leggenda sia stata smentita, perché ritenuta infondata, piuttosto facente parte di tutti quei racconti della nascita della civiltà che erano diffusi nell’Asia Occidentale antica, risulta alquanto improbabile che le stesse leggende fossero conosciute anche in luoghi più distanti dal Mediterraneo.

I Maya adoravano un essere anfibio che chiamavano “Uaana” , letteralmente colui che risiede nell’acqua e anche il serpente dio del sole che esce dalla bocca di un drago, Quetzalcoatl, così come altre popolazioni del centro America, Hopi e Zuni che basano la loro religione sulla coltura del mais, che ne costituiva il principale alimento, quindi del sole e della terra che forniscono gli elementi in grado di garantire la loro sopravvivenza, la cosa più significativa è che riuscirono a realizzare grandi coltivazioni di mais in zone aride grazie alla scoperta casuale di alcune sorgenti perenni. Inoltre gli Hopi sono detentori dei segreti donati loro dagli dèi in funzione di una protezione e salvezza del mondo, un giorno, quando l’umanità avrà sfruttato al massimo le risorse terrestri, si rivolgerà agli Hopi chiedendo aiuto e questi saranno chiamati a curarlo. Per fare ciò hanno realizzato la ‘Pietra della Profezia’, una roccia su cui è incisa la visione di un mondo tormentato e privo di equilibrio. Lo stesso popolo Navajo, che vive ancora nelle proprie terre ancestrali, afferma che queste terre, comprese tra quattro montagne sacre e quattro grandi fiumi, siano state loro donate da ‘Esseri Sacri’, giunti dal cielo per proteggere loro e la Terra, poiché vegliassero su questo luogo sacro, all’interno di questo quadrato sacro, dove si trova il Chelly Canyon, luogo in cui si trovano le rovine degli Anasazi, letteralmente gli antichi, dove gli esseri sacri insegnarono ai Navajo come vivere secondo le indicazioni di Padre Sole e Madre Terra.

Infine anche in Giappone e Cina il drago ha un forte simbolismo, sia di carattere religioso che culturale. In entrambi i Paesi erano fonte di saggezza e potere e venivano rappresentati in zone acquatiche come spiriti dell’acqua, mentre i dragoni cinesi erano considerati benefattori, in Giappone venivano rappresentati subdoli e pericolosi. Solitamente appaiono come creature simili a serpenti e non possiedono ali ma possono volare.
Per i cinesi il drago annunciava la pioggia e distribuiva fertilità, aveva il dono della metamorfosi e dell’invisibilità, inoltre le sue apparizioni in cielo erano sfolgoranti e si riteneva potessero annidarsi ovunque, in cielo, in acqua, sulla terra e sottoterra. Negli ultimi secoli viene inoltre associato all’imperatore, diventandone simbolo emblematico, poiché egli stesso era ‘Figlio del Cielo’ simboleggiandone la funzione di armonizzare le stagioni, la vita e l’ordine dell’universo.
Per i coreani il drago provenuto dagli oceani, Imoogi, ha ricevuto in dono dal dio del Sole i suoi poteri attraverso una ragazza umana che sarebbe divenuta ella stessa un Imoogi al compimento del 17esimo compleanno; anche in questa cultura somiglia ad un serpente acquatico ed il significato della parola Imoogi è proprio ‘Grande Lucertola’.

Insomma possiamo affermare che in tutto il corso della storia il dio Sole viene spesso associato al simbolo di un pesce, di un serpente o di un drago, tutte figure anfibie e spesso descritte come esseri antropomorfi. Sono molte inoltre le leggende in cui vengono raccontati aneddoti simili, se non identici, a storie che già conosciamo, come il diluvio universale per spazzare via gli indesiderati e salvare solo alcune specie o, come succede per i Dogon, una storia in cui un Nommo sarebbe stato crocifisso o come, in alcune culture, la fecondazione della Vergine che da’ alla vita il figlio di un dio, sia stata spesso condivisa, infine l’Apocalisse, che avverrebbe alla fine di un Era di un ciclo dalla durata di 2160 anni, durante il quale la Terra transiterà attraverso un segno astrologico, per mano di un drago? Apocalisse 12:9 “E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo: fu gettato sulla terra… “.
Sono ancora molti i segreti non svelati di questo mondo e piano piano ci avvicineremo alla conoscenza, sempre se smetteremo di ignorare ciò che ci circonda, continuando ad informarci e ad essere curiosi.

Viviate bene.

foto:
https://nwo-truthresearch.blogspot.it
fonti:
wikipedia.org
mikeplato.myblog.it/archive/2010/week06/index.html
cerchinelgrano.info/i_dogon.htm
antikitera.net
ethnos.biz
tuttocina.it

La nostra Apocalisse, teorie su visitatori del passato

Alcune curiose rappresentazioni di personaggi del passato identificate come antichi astronauti alieni

Alcune curiose rappresentazioni di personaggi del passato identificate come antichi astronauti alieni

I Maya erano soliti osservare le stelle per calcolare quali fossero i momenti migliori per la semina ed i raccolti, come succedeva in molte altre antiche culture, per questo avevano elaborato i calendari, perché avessero un ulteriore funzione oltre quella del calcolo dello scorrere del tempo ed erano tali che fossero di chiara lettura anche per il popolo.
Erano due, entrambi si basavano sui cicli di Venere ed è stato confermato dalla scienza odierna che erano incredibilmente precisi, anche se non del tutto perfetti.
Uno era ad uso civile “haab” mentre l’altro era per i rituali “tzolkin”, avevano una durata diversa e solo ogni 52 anni riportavano la stessa data, in tale occasione il popolo Maya compiva rituali sacrificali e sanguinari per propiziare il nuovo ciclo, anche perché ogni 52 anni erano convinti che il mondo finisse!

Con l’ultimo calendario a nostra disposizione, i Maya indicavano la fine di un’Era culminata con la venuta, più specificatamente il ritorno, della divinità Bolon-Yokte.
Nessuna fine del mondo quindi, tiriamo un sospiro di sollievo!
In realtà tale divinità, che è associata alla distruzione e alla rinascita, come tutte quelle della mitologia Maya sarebbe ridiscesa dal cielo, come già avvenuto in passato, stavolta per portarci tutti nel regno dei morti.
Ma la fine del calendario è arrivata e non è successo ancora nulla di ciò che è stato “predetto” dalle iscrizioni Maya, certo è che aspettarci la fine del mondo il 21 dicembre 2012 è stato azzardato, forse dovremmo fare un ragionamento sul lungo periodo.

Prima di inoltrarci nei particolari della teoria che sto per proporre, vorrei formulare una domanda lecita: per quale motivo tutte le culture antiche presenti sulla terra, riportano storie di divinità venute dal cielo?
Proviamo a citare alcune delle più diffuse e conosciute, i Greci.

Secondo i Greci gli dèi abitavano il monte Olimpo, sulla cima del quale, il tempio di Zeus, era descritto come un palazzo rivestito d’oro, argento e pietre preziose e scintillanti come diamanti, era una struttura “tonante” e che poteva alzarsi verso il cielo.
Zeus era il padre degli dèi e la sua arma il fulmine, rappresentata da una saetta.
Suo fratello Poseidone, il dio dei mari, viveva nelle profondità delle acque, la sua arma un tridente capace di smuovere terremoti e tsunami.
Apollo sfrecciava nei cieli con un carro di fuoco ed era maestro, architetto ed astronomo che insegnava alle popolazioni della terra le sue conoscenze.

I Romani, prima che il Cristianesimo prendesse il sopravvento, adoravano le stesse divinità ma con nomi differenti: Giove, Nettuno e, successivamente introdotto dagli stessi greci, Apollo con medesime caratteristiche ed arsenali.

I Vichinghi, antichi popoli germanici che abitavano il nord Europa, come la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, oltre ad essere un popolo di capaci guerrieri erano molto abili nella navigazione, adoravano Odino, simbolo di guerra, morte, conoscenza la cui arma era una lancia dal colpo perfetto ed impeccabile e c’era Thor, il cui martello distrugge tutte le cose. Armi molto simili a quelle descritte dal popolo Greco, inoltre divinità tutte derivanti dal culto del Sole; il quale avevano capito essere il motivo della vita di tutte le cose sulla terra.

Il popolo Sumero parla degli Hannunaki, letteralmente popolo che discese dai cieli sulla terra, descrivendo questi idoli come provenienti dal pianeta Nibiru, capaci di spostarsi nello spazio tramite astronavi, alla ricerca d’oro per la propria sopravvivenza e che discesero sulla terra per creare una razza di uomini-schiavi in grado di estrarre dalle miniere ciò di cui avevano bisogno.
Nacque Adama, venuto dalla terra, tra l’incrocio degli Annunaki con le femmine ominidi che popolavano l’Africa Orientale.
Tra gli Annunaki ci fu una guerra per la contesa degli uomini, importanti per l’estrazione del prezioso minerale, fu data la conoscenza sessuale al popolo umano poiché potessero procreare e molti Annunaki si accoppiarono con le femmine, generando un gran numero di uomini e donne con geni extraterrestri; aumentando la popolazione a dismisura, il capo degli Annunaki contrariato, provocò un diluvio universale per distruggere la nuova razza ma un uomo saggio e giusto fu avvertito della catastrofe imminente e venne dotato di un’imbarcazione in grado di solcare le acque, per concedere a lui e alla sua famiglia di salvarsi e progredire con il genere umano.
Una storia datata 282.000 a.C. e che ritroviamo anche nella Bibbia, con Adamo, Eva e il diluvio ma anche in altre culture delle civiltà mesoamericane.

In India, nello specifico nel Mahabharata, uno dei testi sacri più importanti della religione induista, che descrive la storia dell’India sia da un punto di vista filosofico e spirituale sia culturale, si narra di città gigantesche che circondavano la terra, dalle quali uscivano carri più piccoli che trasportavano gli dèi in terra.
Anche in questi testi si parla di una sanguinosa battaglia, in cui vennero utilizzate armi dall’elevato livello tecnologico, come proiettili fiammeggianti e ruote di fuoco.
Forse quello che veniva descritto dal popolo indiano era un combattimento ti tipo extraterrestre, con in dotazione armi talmente potenti e sconosciute da identificarle in fulmini, tuoni generati da enormi martelli, palle di fuoco e simili.
Viene addirittura descritta l’esplosione di un’arma in modo così preciso, persino nelle tragiche conseguenze del suo rilascio, da far pensare si possa trattare di un ordigno di tipo nucleare.

Non possiamo dire con certezza se tutte queste leggende si basino su fatti realmente accaduti ma possiamo pensare che la radice di tutte queste cività fosse unica, possiamo provare a ragionare anche sulla possibilità che, come in tutte le storie, la caratteristica descrittiva è spesso allegorica e pertanto le similitudini possono in realtà raccontare gli stessi fatti, le stesse cose o le stesse persone.
Può essere possibile che il ritorno di Bolon-Yokte sia l’allegoria al ritorno di esseri extraterrestri nella nuova Era Maya, iniziata il giorno dopo il 21 dicembre 2012?
Forse la comprensione sta nell’imparare a porci domande fuori dall’ordinario, secondo la teoria de il Rasoio di Occam, a parità di condizioni la spiegazione più semplice è anche quella con le probabilità più alte di essere vera.

Viviate bene.

 

foto: https://acinsnewsciences.wordpress.com

fonti: https://wikipedia.org, https://harmakis.net, https://etadellapietra.org, https://planet.racine.ra.it/testi/indtesti.htm

Altro che 21 dicembre 2012, ecco la vera profezia Maya

Il 21 dicembre 2012 è passato da un pezzo e il mondo ne è uscito chiaramente indenne e immodificato. In questi casi il “ve lo avevo detto” non è affatto elegante. Purtroppo io, Escansibus, il più grande numerologo del mondo, profeta in attesa di San Remo e santone della rissa televisiva, non posso esimermi dal farlo.

Quella che può sembrare una normale caduta di stile è in realtà la premessa ad una importantissima rivelazione che ho deciso di regalarvi. I tempi sono maturi affichè io possa ivelarvi la fonte delle mie certezze sul 21 dicembre 2012…

Il 21 dicembre 2012 non c’è stata nessuna Apocalisse e nessuna Fine del Mondo perchè tutti si sono concentrati sulla Profezia dei Maya, quando invece avrebbero dovuto concentrarsi sulla Profezia di Maia contenuta in questo preziosissimo documento:

httpv://www.youtube.com/watch?v=osHmkZB5rDk

Rimanendo a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento lascio alla vostra intelligenza e sensibilità l’interpretazione del messaggio di Maia.

 

L’apocalisse è cominciata

Eccoci qui, alla fine delle feste e senza che nessuna catastrofistica predizione Maya ci abbia coinvolti… almeno per ora!

Per tutti quelli convinti che sarebbe successo qualcosa e per tutti coloro che invece non ci hanno mai creduto, sappiate che la fine continua ad essere vicina e quella del calendario Maya era solo l’inizio della storia.

Molti studiosi hanno infatti ipotizzato che tra le varie culture presenti sul nostro amato pianeta prima, dell’avvento della cività, ci fosse gia un diffuso utilizzo delle scienze astronomiche che, come ormai sappiamo, hanno portato a credere che il calendario dei Maya indicasse una probabile fine di qualcosa.

In realtà, abbiamo tutti passato l’ultimo anno ad informarci a destra e a manca sul web, riguardo quelle che potevano essere le motivazioni che hanno portato questo popolo a terminare il loro calendario in una data così sfortunatamente prossima a noi umani del mondo di oggi, scoprendo che la fine del loro calendario indicava unicamente il terminarsi di un’Era, che questa conclusione sarebbe culminata con il ritorno in terra degli dèi e da li si presume l’avvento di un periodo apocalittico che avrebbe decimato la popolazione mondiale, al fine primo di riordinare il caos da noi stessi generato nei secoli, con la sovrapopolazione, lo spreco delle risorse e l’indebolimento del sistema naturale che governa Gaia, la nostra terra.

Non pensate di essere scampati al fato, in realtà la nuova Era è cominciata, anche se non abbiamo più un calendario Maya a disposizione per vederne il procedere del tempo, dobbiamo solo aprire gli occhi e la mente a tutto quello che ci circonda per cercare di captare più informazioni possibili, che ci aiutino non solo a migliorare noi stessi ma anche a vivere al meglio il tempo che ci resta perché ricordo a tutti che l’apocalisse non solo è vicina, il suo inizio è stato il 22 dicembre del 2012.

Viviate bene.

21 dicembre 2012, questo giorno comunque lascerà il segno

Caro Escansibus
pseudonimo di chi rappresenti o rappresentate, so che non darete spazio a questo mio post come non l’avete fatto alcuni giorni fa ma l’importante so che almeno voi lo leggerete. Questa rubrica da spazio solo agli scettici che scherniscono a chi crede al 21.12. Tra sei giorni arriverà la data fatidica e magari non succerà niente di gravissimo ma non dormiate troppo sugli allori. Voi figli dell’epoca dell’oblio, nati in un epoca di pace e prosperità con un senso di immortalità, sicuri che niente e nessuno potrà mai toccarvi. I Maya non hanno mai parlato di fine del mondo ma di grande cambiamento. Le date da voi riportate recentemente non hanno niente a che vedere con l’Apocalisse, ne la fine del mondo ne tantomeno il precisissimo popolo Maya, ma sono frutto della fantasia dei catastrofisti deviati (senza offesa s’intende) come voi scettici. Il 21 dicembre è ben altra cosa e ve ne accorgerete.

Basti pensare alla catena di suicidi annunciate, isterie di massa, prelievi massicci dalle banche da parte della gente (informatevi su quanta gente sta vuotande le banche). Come già scritto questo giorno comunque lascerà il segno. In quel giorno basterà niente per seminare il panico: una bufera di neve, un tornado, un temporale che faccia saltare la corrente. E poi anche se non dovesse succedere niente la fine di questo mondo come lo conosciamo è prossima. Tutti gli esageti del passato, vissuti in epoche e luoghi diversi concordano con lo stesso denominatore comune. Guerre, catastrofi naturali, fame, malattie, tragedie cosmiche e non stiamo vivendo in un epoca d’oro come quella in cui siamo nati (almeno noi adulti). Il mondo è nel caos. Sono tutte stronzate? lo vedremo presto, forse già il 21 che potrebbe essere l’inizio della fine di quest’epoca.
So a che voi fa ridere e compassione chi come me crede alle profezie e gente come Malachia, monaca di Dresda, monaco Basilio, profeti biblici e Nostradamus. Eppure proprio queste persone iluminati da qualche forza misteriosa videro centinaia di anni fa quello che sta avvenendo ora. Oggi i tempi sono maturi. Il mondo si consumerà lentamente con mille tribolazioni. Arriverà l’era di pace ma solo con un castigo senza precedenti. Ormai è veramente questione di poco. Forse già al 21. Nessuno puo’ dirlo con esatezza quando inizieranno i casini come nessuno puo’ dire quando inizierà la terza guerra mondiale o arriverà la fine del mondo, ma quello che posso dire è che non passerà ancora molto. Forse un anno al massimo. Probabilmente in maggio giugno del prossimo anno. Mi spieghi Escansibus chiaroveggente di cazz… eh volevo dire di alto potere extraesensoriale come sia possibile che un monaco nel 1200 abbia indovinato con delle metafore i nomi dei futuri 117 papi fino alla fine di Cristianesimo ovvero entro il seggio tenuto da Benedetto XIV? O come Nostradamus abbia previsto cinque secoli fa un guerra in Medioriente voluta dall’Iran che sta arrivando o come cactus abbia fatto a dare i nomi di personaggi di rilievo attualmente in vita coinvolti in quella che sarà veramente l’Apocalisse e non il 21 dic: come Obama, Assad, il cardinale Bertone..??? non arrovellarti troppo il cervello…sono sicuro che non riusciresti o parleresti per luoghi comuni come fanno tutti gli scettici mediamente ateo/comunisti. Ricordati tra qualche, ma non molto, tempo di questo ke ho scritto e spera tanto che io mi sbagli e che qualcuno venga a cambiarci il futuro scuro e inquietante che si prospetta.
Un buon Natale

(commento di Eddy all’articolo Sopravvissuti al 12.12.12 e al 13.12.12. Adesso tocca al 21.12.2012)

Caro Eddy

probabilmente mi hai preso per uno del CICAP, ma io non lo sono. Io sono Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta con il colesterolo a 180 e santone dei fermenti lattici. Non so se Malachia, Basilio e Nostradamus vantassero all’eposa simili referenze, ma cazz…emh, premesse a parte, io non spero che tu ti sbagli. Io so che tu ti sbagli.

Adesso puoi scegliere solo tra due cose: credermi o essere scettico.

Ci tengo comunque a dirti che ho apprezzato il tono del tuo intervento e, cosa che ti sorprenderà, anche i suoi contenuti che ritengo stimolanti per un dibattito da svolgere durante questa settimana di attesa.

Saluti,

Escansibus.

 

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Sopravvissuti al 12.12.12 e al 13.12.12. Adesso tocca al 21.12.2012

Questo vecchio pazzo mando ha passato indenne molte date apocalittiche:

adesso tocca alla data più apocalittica di tutte, il 21 dicembre 2012.

Questo vecchio pazzo mondo passerà indenne anche l’Apocalisse Maya che, seppur ampiamente profetizzata, annunciata, spettacolarizzata, sfruttata e (addirittura) desiderata, puntualmente non si verificherà. E’ stato così per innumerevoli altre apocalissi prima di lei e sarà così per innumerevoli altre che verranno dopo.

Morto un papa se ne fa un altro” recita il detto e si adatta benissimo anche alle profezie apocalittiche, soprattutto a quelle che verranno a partire dall’alba del 22 dicembre 2012.

 

Bugarach si prepara all’Apocalisse Maya

Il 21 dicembre 2012 è sempre più vicino, l’ansia cresce, e molti cercano rifugio in un luogo speciale.

Bugarach, montagna di pech, salvarsi dall'apocalisse

Bugarach è un ridente paesino di duecento abitanti ai piedi del monte Pech nella Francia pre-pirenaica. Da tempo il piccolo abitato è considerato un luogo esoterico e molte sono le leggende che lo riguardano, in particolare quelle legate al Santo Graal. Ma è la profezia dell’apocalisse maya del 21 dicembre 2012 che ha portato Bugarach e i suoi pastori agli onori delle cronache mondiali.

Tra molti di coloro che sono convinti che il 21 dicembre 2012 il mondo cesserà di esistere si è radicata la convinzione che solo Bugarach sarà risparmiata dalla distruzione.

Detta così sembrerebbe una bufala come tante senonchè da due anni a questa parte questa convinzione ha fatto come la palla di neve che diventa valanga e quello che era un tranquillo paesino di pastori ed agricoltori si è trasformato in un covo di ciarlatani ed affaristi pronti a sfruttare credulità e dabbenaggine di chi pensa davvero che procurarsi un posto a Bugarach equivale a salvarsi dall’apocalisse maya.

In altre parole Bugarach si è trasformata in un far west di speculatori e imbroglioni pronti ad  affittare 4 camere a 1.500 euro al giorno o ad “offrire” un terreno per piazzare una tenda a 450 euro al giorno o una ben più confortevole “casa fine del mondo” a prezzi che variano da 1.500 a 2.000 euro a settimana. Non basta, c’è addirittura chi vende pietre di Bugarach in rete come amuleti portafortuna o, e qui ci sarebbe quasi da togliersi il cappello per la “sottile” ironia,  acqua di Bugarach come rimedio miracoloso contro le emorroidi. E in questo Far West i pollastri da spennare aumentano di giorno in giorno.

Le autorità locali sono preoccupate dall’afflusso di gente che aumenta con l’approssimarsi del 21 dicembre e sono già iniziati i preparativi per la gestione di quella che rischia di diventare una vera e propria emergenza. Ad oggi, 8 dicembre,  risulta che:

  • sono stati mobilitati un centinaio di gendarmi e pompieri, che  probabilmente aumenteranno all’aumentare del flusso di gente;
  • l’accesso al pizzo di Bugarach e a i suoi sotterranei sarà vietato dal 19 al 23 dicembre

 

 

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21 dicembre 2012, è il caso di pensare ad un’altra apocalisse

L’ 8 dicembre per i cattolici ricorre l’Immacolata Concezione, ossia la celebrazione della nascita della Donna senza Peccato Originale. La festività, che per ragioni liturgiche viene confusa con l’Annunciazione,  apre ufficialmente la “preparazione” al Natale, la festa della Natività del 25 dicembre.

A differenza di tutti gli altri anni questo Natale è preceduto dalla data apocalittica per antonomasia, il 21 dicembre 2012.

Il 21 dicembre 2012 segna il solstizio d’inverno, ossia la notte più lunga dell’anno. Su tutto l’emisfero boreale il Sole sembrerà arrendersi ad una notte interminabile. E’ invece proprio quello l’esatto momento in cui invece di morire inizierà a ri-nascere. Attimo dopo attimo, minuto dopo minuto, già dal 22 dicembre le tenebre inizieranno ad indietreggiare cedendo sempre più “tempo” alla ri-nascita della luce. Ri-Nascita che il 25 dicembre inizierà ad essere chiara e “festeggiata”, come lo sarà appena sei giorni dopo, il 1 gennaio, con l’avvento del nuovo anno.

E’ stato sempre così. Lo è stato nell’età dell’oro, del ferro e del bronzo. Lo è stato per le civiltà matriarcali e per quelle patriarcali, per le grandi civiltà politeiste e per le altrettanto grandi civiltà monoteiste. E’ stato sempre così. E continuerà ad esserlo poichè

IL 21 dicembre 2012 NON CI SARA’ NESSUNA APOCALISSE, NON FINIRA’ IL MONDO E NON INIZIERA’ NESSUNA NUOVA ERA

Parola di Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta ghiotto di panettone classico (quello con i canditi), e santone del torrone duro alle mandorle o nocciole ricoperto di cioccolato fondente, che coglie l’occasione di questa festività per augurarvi BUONE FESTE!

E’ il caso che tutti coloro che sono convinti del contrario inizino seriamente a pensare ad un’altra Apocalisse

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APOCALYPSE NEWS

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21 dicembre 2012, profezia sul giorno dopo

Sul 21 dicembre 2012 ho detto tutto. Ho detto cosa accadrà, come accadrà e quando accadrà. Sul 21 dicembre 2012 non ho altro da aggiungere.

Mezzanotte passata da pochi minuti e il 2 dicembre ha iniziato a muovere  le lancette. Una domanda invade i pensieri del numerologo più grande di tutti i tempi, del profeta senza glutine, del santone ricco di omega 3:

cosa accadrà il 22 dicembre 2012 agli orfani dell’Apocalisse annunciata?

Devo concentrare tutte le mie energie per la mia pre-visione. Verso nel calice dello sciamano il denso elisir rosso di Valpolicella, e al terzo calice le prime immagini iniziano ad apparire nitide:

  • “I maya non si sono sbagliati, sono sbagliate le interpretazioni, in realtà il lungo computo….”
  • “La profezia del calendario maya non indicava la Fine del Mondo in senso materiale, ma in senso spirituale, infatti da ieri il mondo non è più lo stesso poichè è percorso da nuove energie che invisibili lo attraversano….”
  • “Il 21 dicembre 2012 sono sbarcati gli alieni a Bahia, ma non li ha visti nessuno, perchè loro sono Esseri di Luce Bianca e si rendono visibili solo a coloro che hanno raggiunto il loro livello di purezza….”
  • “Ieri non doveva arrivare l’Apocalisse, ma nascere l’Anticristo, e infatti è nato a Gorgonzola e si chiama Luigi Cifero…, ma ci vorranno 33 anni prima che possa prendere coscienza della propria identità, quindi….”
  • “Apocalittici di tutto il mondo non abbassate la guardia, l’errore è stato commesso per colpa del calendario gregoriano la cui imprecisione ha fatto slittare la data dell’apocalisse al 21 gennaio 2013….”
  • “Grazie all’intervento del nostro gruppo di preghiera il mondo è stato graziato e il 21 dicembre 2012 tutta l’umanita è stata risparmiata. Potete ringraziarci con un’offerta spontanea di 500 euro al ccp 46664…..”
  • “Noi non ci siamo chiusi nel bunker  per proteggerci dalla fine del mondo del 21 dicembre 2012 alla quale non abbiamo mai creduto. La nostra era solo un’esercitazione….”
  • “Ho speso 350.000 euro per questo monolocale di mxxxx a Bugarach, mi dite adesso cosa ci faccio……?”
  • “Almeno con la scusa che doveva arrivare la Fine del Mondo gli sfizi me li sono tolti tutti….”
  • “E adesso si ricomincia con la dieta, che pxxxx….”
  • “Fortuna che non ho dato retta a quell’idiota del mio collega, e nn mi sono licenziato….”
  • “Purtroppo mi tocca continuare la mia vita da precario….”
  • “Poveri politici italiani, adesso non hanno più speranze e gli tocca proprio di affrontarle queste elezioni politiche 2013…”
  • “Non è arrivata l’Apocalisse, e che sarà mai, non è mica finito il mondo!”
  • ….

L’elisir ha finito il suo effetto. C’è bisogno di altre sorsate, ma…. anche io, Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta della porta accanto e unico santone abbonato a Novella 2000, al sesto calice di elisir rischio di scrivire cazz…emh, grandi verità cui non siete ancora pronti.

 

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21 dicembre 2012, il preludio all’apocalisse è il 13 dicembre

Tutti aspettano l’Apocalisse del il 21 dicembre 2012, ma i ben informati sanno bene che sarà il 13 dicembre dell’Anno del Signore 2012 ad aprire le danze della Fine del Mondo.

Per il 13 dicembre 2012,  data in cui l’allineamento Sole  Terra  Centro della Galassia sarà perfetto, sono previsti fenomeni a dir poco inimmaginabili come “la comparsa della nuova luna generata dai raggi di elettroni cosmici provenienti dal centro della galassia.

I miei poteri a volte sorprendono anche me stesso e sento nitidamente quello che stai pensando. Si,  mi sto proprio rivolgendo  a te che appena un istante fa hai pensato:

“Ma queste cazz…, emh profezie saranno vere?”

E chi se non io, Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta a tasso zero, e santone del mutuo variabile può rispondere a questa domanda?

In ognuno e ognuna di voi brilla la scintilla del sapere. Se rileggete la domanda vedrete che essa brilla di vivida luce in una parola appena accennata, appena sussurrata. Una parola che fa capolino, quasi timidamente.

Se rileggendo la vostra domanda, da me così splendidamente captata (nonostante il potere telepatico acquistato di seconda mano), avete individuato la scintilla del vostro sapere io, Escansibus, il più grande numerologo etc…etc… non posso far altro che aggiungere, e mi scuserà il collega Quelo se in parte lo cito:

LA RISPOSTA E’ DENTRO DI TE

E POTREBBE ESSERE

ANCHE QUELLA

GIUSTA!

 

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Asteroide del 21/12, l’ultima mutazione della leggenda del pianeta Nibiru

Attualmente, come ci ha rivelato la bufala-trabocchetto, questa si galattica, in cui è caduto un importante telegiornale nazionale l’altra sera, va di moda l’asteroide del 21/12. Secondo dei buontemponi made in USA, spacciatisi per la CNN ma in modo molto grossolano, un asteroide grande come il Texas, quindi venti volte buone l’Italia, ci cadrebbe addosso e farebbe a pezzi entro un mese. Probabilità dell’impatto: 30%. Lo scoop era evidentemente così ghiotto e la voglia di darlo in anteprima anche in Italia deve essere stata incontenibile. Bastava però chiedere non diciamo a uno specialista ma solo a una persona che avesse preso sette in matematica alle scuole superiori per sapere che un asteroide del genere si vedrebbe a occhio nudo, basta fare due conti come dal vecchio salumiere. Ma insomma si può sbagliare.

Nibiru, il pianeta killer, una bufala vintage
Questa dell’asteroide grande come il Texas peraltro sarebbe l’ultima mutazione della leggenda del pianeta Nibiru, ospite d’onore di siti Web catastrofisti e programmi TV-spazzatura trasmessi con nomi diversi, oltre che da noi, in tutto il mondo cosiddetto civile. Una storia che in effetti ha più di 100 anni: Nibiru, malefico, sarebbe un pianeta nascosto, sempre opposto alla Terra rispetto al Sole e quindi per noi invisibile. Il nostro doppio cattivo insomma, Freud impazzirebbe di gioia per analizzare questa teoria strampalata. Ma perché è cattivo questo fantapianeta? Non si sa come, a un certo punto, si muoverebbe come avesse potenti retrorazzi e verrebbe contro la Terra, ovviamente facendola a pezzi.
Bisogna dire che c’è un po’ di confusione perché secondo altri Nibiru sarebbe dalle parti di Saturno e comunque starebbe egualmente per venirci addosso facendosi beffe delle leggi secondo cui si muovono tutti gli altri miliardi di pianeti nell’Universo. In queste ultime versioni, ammantate addirittura di pareri “scientifici”, si tramuta in asteroide e, potete star tranquilli, diventerà presto una cometa, ovviamente pericolosa. Poco importa se una cometa va sugli 8 km di diametro e un pianeta piccolo almeno sui 5.000, chi ci vuol credere ci crede, contro ogni evidenza.

 

Fonte:  brano tratto dall’articolo scritto da Leopoldo Berlacchio pubblicato su ilsole24ore.com

 

 

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Immaginando Fantozzi prepper.

Fortemente preoccupato per l’Apocalisse del 21 dicembre 2012, Fantozzi decise di diventare un prepper.

Abbigliamento di Fantozzi per l’Apocalisse:

– scarponi finto goretex con punta rinforzata da colata di cemento;
– cintura accessoriata rubata a cinecittà durante una comparsata a “Ursus contro Maciste”;
– salvagente a ciambella arrecante la scritta, vagamente evocativa, TITANIC;
– coltellino svizzero multiuso completo di cornetto rosso e ferro di cavallo;
– botticella da san bernardo contenete cordiale d’annata (1938)
– …e, per finire, pantalone ascellare multitasche a cromatura camaleontica che indossato dal ragioniere assumeva tragicamente il colore…MARRONE.

Non abbiamo mai ringraziato Squalo Speed, alias Sciamano Apocalitticus, per la disinteressata generosità con cui (su facebook) ci sta dando una mano e, con chicche questa storiella, spesso anche un sorriso.

Mille volte grazie dallo Staff di Apocalittici.

www.facebook.com/apocalittici

 

Margherita Hack parla di 99942 Apophis, l’asteroide che nel 2036 metterà in pericolo la Terra

Cari lettori per il 21 dicembre 2012 non è prevista alcuna Apocalisse e, se lo dice Margherita Hack, possiamo stare tutti tranquilli, però……...

Un serio pericolo per il nostro pianeta ci sarà, ma tra circa 25 anni. Un asteroide denominato 99942 Apophis, nome infausto di un Dio egizio, che significa il distruttore, intercetterà l’ orbita della Terra nel 2036 e, se dovesse cadere sul nostro pianeta, l’impatto stimato potrebbe generare un’energia pari a circa 87o megatoni, ovvero 65.500 volte la bomba atomica di Hiroshima.

Prof.ssa Hack come si può evitare l’impatto con Apophis?

“Gli esperti dell’ Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono già al lavoro da anni e stanno studiando il modo per deviare l’asteroide. L’innovativa missione Don Quijote dell’ESA, infatti, intende dimostrare che è possibile deflettere alcuni tipi di asteroidi, utilizzando la tecnica dell’impatto cinetico, ideale secondo la maggior parte dei ricercatori, per il caso in esame di Apophis”.

Ci può illustrare gli altri studi per evitare l’impatto con Apophis?

“Esistono diversi studi e certamente la soluzione più semplice è quella di deviare la traiettoria con una testata nucleare, ma gli asteroidi possono essere formati da materiale incoerente e, nel caso dell’utilizzo di una bomba nel tentativo di neutralizzarli potrebbero invece essere trasformati in uno sciame che colpirebbe ugualmente la Terra. Per ovviare a questo rischio si potrebbe costruire un “trattore gravitazionale” (descritto nei particolari in un articolo sulla rivista Nature), consistente in una astronave teleguidata. la quale posizionandosi sul suolo di  Apophis e, tramite dei getti propulsori potrebbe deviare la rotta dell’asteroide. Questa missione è stimata in circa 12 giorni, per un costo complessivo di circa 300 milioni di dollari”.

Esistono altri pianeti vicini con le stesse caratteristiche della terra?

“Si esiste (ride) , ma a 20 anni luce dal nostro pianeta e impiegheremmo circa 2000 anni per raggiungerlo. Si chiama Gliese 581d. Bisognerebbe partire con una nave spaziale e, gli astronauti dovrebbero farsi ibernare fino al raggiungimento del pianeta….ma qui non è più scienza, ma  fantascienza”.

 

Fonte: articolo di Massimiliano Cordeddu pubblicato su ildemocratico.com – clicca QUI per accedere alla pagina che lo contiene

 

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Eclissi totale di sole in Australia, lettera di un aborigeno

Tra poche ore  un’eclissi totale di sole oscurerà il Queensland nella lontana Australia. Il fenomeno si verificherà alle ore 06.35 del 14 novembre 2012,  ossia alle nostre 21.35 di oggi, 13 novembre 2012. Sono le 19.27 e ho poco più di due ore per rispondere alla alla drammatica e-mail che mi ha scritto un collega sciamano di quelle terre remote.

grande mestro, profeta, santone Escansibus…

io essere Mai Calvo, sciamano della tribu degli Pel Irs Uti. Grande Capo mia tribù Folto di Pelo ha me convocato per farmi domanda su sole che fa nero. Io previsto da tempo questo accadimento con mio calculo, ma Grande Capo Folto di Pelo ha chiesto me significazione perchè preoccuposo di sogno che fatto sua sposa. Mai Depilata, grande capa bellissima sposa di grande capo, ha fatto strano sogno su sole nero. Lei sognato che Sacro Canguro portava lei dentro suo marsupio e saltava alto fino a sole nero che lei toccava e sole nero cadeva sopra testa di Folto di Pelo. Io, grande sciamano, non ho ancora trovato significazione e chiedo aiuto te grande profetico di venire in mio aiuto, anche perchè manca poco a sole nero. Io aspettare tua lettera elettrica qui in unica casa con scatola che scrive un po’ lontana da villaggio di tribù. Spero tu aiuta me prestoso.

 

Grande sciamano Mai Calvo,

è con profondo rispetto e colmo di gratitudine che rispondo alle domande che mi ponete. Vista l’urgenza evito ulteriori convenevoli e vado dritto al dunque:

Voi, grande sciamano, mi chiedete il significato del sogno di Mai Depilata, sposa del grande capo  Folto di Pelo. Ebbene, eccolo.

Mai Depilata ha sognato di trovarsi all’interno del marsupio del Canguro Sacro che saltava fino a farle toccare il Sole Nero il quale, appena veniva toccato, cadeva sulla testa di Mai Calvo.  Il Sole Nero è presagio di eventi terribili e funesti che riguardano non solo  il grande capo Folto di Pelo e tutta la tribù che egli rappresenta, ma tutto lo splendido continente che vi accoglie, e tutto il mondo che contiene il vostro continente. Ma non stiamo qui a farci lezioni di geografia spiccia. Mai Depilata tocca il sole nero e questo cade sulla testa di Mai Calvo. Questo sta a significare che solo Mai Calvo può preservare il vostro continente dall’evento funesto, ma anche che Mai Depilata non si fa gli affari suoi. Perchè, grande sciamano, mi si perdoni la confidenza ma se la sposa di Folto di Pelo il ditino lo teneva al posto suo il Sole Nero se ne stava buono dove stava aspettando di tornare giallo. Ma il tempo stringe e voi avete bisogno di una soluzione per evitare la tragedia che incombe. La soluzione affinchè il sole nero non distrugga il mondo è questa:

prendete cinque barbieri e cinque parrucchiere; che ognun barbiere porti con se un paio di forbici e un rasoio, e ognuna parrucchiera porti con se un paio di forbici e ceretta quanto basta; radunate tutti gli abitanti e le abitanti della tua tribù che ancora hanno mantenuta integra la loro verginità (sperate che siano pochi) intorno al sacro falò che già arde; fate rapare i vergini e depilare le vergini; infine date una bella rapata e sbarbata a Folto di Pelo e, visto che ci siete, anche voi datevi una bella spelazzata. Folto di Pelo deve essere rapato a zero con tanto di pelo e contropelo. Dovrà avere la capoccia tamente lucida da poter riflettere il primo spicchio di sole giallo quando il disco nero inizierà a far passare di nuovo la luce. Quel primo raggio di luce riflesso dalla capoccia lucida di Folto di Pelo sarà il simbolo della salvezza e di una nuova allenza tra voi e l’astro divino. Comunque, mi raccomando, dite a Mai Depilata che la prossima volta prima di andare a coricarsi di fianco al grande capo Folto di Pelo… fumi qualcos’altro.

Ecco grande sciamano Mai Calvo, questa è la cazz…emh, è ciò che dovete fare affinchè il cattivo presagio del sogno, letale per il mondo intero, non si avveri.

Andate, fate presto. Umilmente al vostro servizio,

 

Escansibus.

 

 

Quattro ragazze costruiscono un generatore elettrico a urina

Quattro intraprendenti ragazze africane hanno costruito un generatore elettrico che funziona con una risorsa naturale indubbiamente abbondante: l’urina.

 

Possibilmente uno dei più inaspettati prodotti al Maker Faire Africa di quest’anno a Lagos, Nigeria, è un generatore elettrico a urina, creato da quattro ragazze: Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola e Faleke Oluwatoyin di quattordici anni, e Bello Eniola di quindici anni.

Un litro di urina fornisce 6 ore di elettricità.

Il sistema funziona così:

l’urina viene messa in una cella elettrolitica che separa l’idrogeno;

l’idrogeno passa in un filtro per la purificazione e successivamente viene spinto in una bombola di gas;

la bombola di gas spinge l’idrogeno in un contenitore di borace liquido che è usato per rimuovere l’umidità dall’idrogeno;

l’idrogeno viene poi spinto nel generatore dove si produce energia elettrica;

lungo tutto il percorso ci sono valvole di sicurezza unidirezionali, che dovrebbero, secondo le ragazze, prevenire da rischi di esplosione.

 

Prima di iniziare a mettere da parte l’urina è bene però avvertire che il sistema non è ancora del tutto collaudato, infatti, per ora non è stata fatta menzione di quanto consumi la cella per separare l’idrogeno e soprattutto se effettivamente sia maggiore l’energia prodotta rispetto a quella consumata.

Sul blog del Maker Faire Africa si sta scatenando la discussione sull’effettività di questo prodotto, mentre su un blog di appassionati della scienza si sta provvedendo alla decostruzione analitica, commentata e fortemente dibattuta sul progetto delle ragazze.

Ad ogni modo, scetticismo a parte, siamo tutti d’accordo che il quartetto deve essere lodato per lo sforzo nel trovare fonti di energia alternativa in un continente che ne ha sicuramente bisogno.

FONTE: CNET

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I Preppers, coloro che si preparano all’Apocalisse… e non solo.

Accumulano riserve di cibo, acqua, candele, pastiglie di iodio, carburanti. Passano i week-end a imparare come accendere un fuoco, sparare, o come sopravvivere in un ambiente ostile. Il loro motto è “Spera per il meglio, preparati al peggio”. Sono i “preppers”, un vero e proprio movimento culturale che negli ultimi quattro anni sembra aver attirato sempre più persone: tutte con il fermo proposito di farsi trovare preparate, nel caso che una catastrofe distrugga il mondo così come lo conosciamo.

Quello dei “survivalisti”, per la verità, è un fenomeno che si presenta a ondate, e riflette diffuse paure sociali: negli anni ’60 i timori erano legati ai “nemici” degli Stati Uniti (tipicamente identificati con etichette come comunisti o hippies) e all’inflazione dovuta alla svalutazione del dollaro, negli anni ’70 quelli dell’olocausto nucleare e della guerra fredda, negli ’80 la catastrofe ecologica, nel 2000 il millenium bug. L’attuale ondata sembra sia iniziata dal 2008, frutto non solo delle attese catastrofiste per il 21 dicembre 2012, ma anche della crisi economica e dell’impatto emotivo di alcuni disastri naturali (molti prepper americani, ad esempio, affermano di esserlo diventati dopo aver visto le immagini dell’uragano Katrina).

Ma l’attuale fenomeno prepper ha caratteristiche nuove rispetto al survivalismo degli anni ’60 e ’70, che nasceva nell’ambiente dell’estrema destra americana e esaltava il super-uomo in grado di sopravvivere nei boschi, lontano dalla collettività. Non per nulla il suo leader era Kurt Saxon, direttore del periodico “The Survivor“, con un curriculum quanto meno particolare alle spalle: prima esponente del partito nazista americano, poi di Scientology, e infine della chiesa satanica di LaVey. Nella sua rivista insegnava a fabbricare armi e a prepararsi per il tracollo della società che sarebbe sicuramente avvenuto ad opera dei nemici della patria: i comunisti e gli studenti.

I prepper attuali, invece, hanno caratteristiche molto  diverse: sono casalinghe, impiegati, piccoli negozianti; persone apparentemente integrate a livello sociale, che hanno un’attenzione alle risorse del pianeta e all’ecologismo, e che probabilmente non sarebbero  felici di essere accostate a personaggi come Kurt Saxon. Non rispondono allo stereotipo dell’uomo barbuto che vive da solo nei boschi armato di fucile; anzi, spesso hanno una famiglia che vogliono proteggere, all’insegna della massima di Régis Debray:

Bisogna essere pazzi per non prepararsi.

Del vecchio survivalismo hanno conservato solo l’uso quasi “militaresco” di abbreviazioni e acronimi. E così i prepper prevedono la TEOTWAWKI (The End of the World as We Know It, la fine del mondo per come lo conosciamo), si preparano al momento WTSHTF (When the Shit Hits the Fan, che indica l’inizio di una generica catastrofe), preannunciano una WROL (Without Rule of Law, la società priva di leggi che si instaurerebbe in seguito) e si armano di un BOB (Bug-out Bag, la borsa con il necessario per sopravvivere le prime 72 dopo un’emergenza) e di un EDC (Every Day Carry, una mini-attrezzatura da portare con sè ogni giorno).

Un fenomeno, come si evince dai termini, iniziato tra Canada e Stati Uniti, ma che a poco a poco sta varcando l’oceano per arrivare anche in Europa. E che sta generando un ricco mercato, con forum, pagine web e negozi pronti a vendere tutto quello che può servire a un prepper, dalla maschera anti-gas ai corsi di primo soccorso. Sono sorti siti di incontri personali come Survivalist Singles e Prepper Dating (non vorrete certo affrontare la fine del mondo da soli, vero?), mentre diverse case editrici si sono lanciate nell’affare pubblicando manuali dedicati alla sopravvivenza (il più diffuso sembra essere How to Survive the End of the World as We Know It, di James W. Rawles). Costco, la più importante catena di supermarket degli Stati Uniti, ha iniziato a commercializzare kit di emergenza a prezzi popolari. E a Denver in ottobre è stata allestita “Self Reliance Expo“, la prima fiera dedicata totalmente al survivalismo.

In Francia la vendita di cibi liofilizzati ha avuto un boom in pochi anni. Oltre al volume di affari, sembra essere cambiato il tipo di clientela: non più solo sportivi e viaggiatori dell’estremo, ma anche l’insospettabile casalinga che vuole farsi trovare pronta, nel caso in cui un’improvvisa catastrofe impedisca al cibo di arrivare al supermercato sotto casa. Ariane Pehrson, fondatrice del sito di vendite on line Lyophilise, riferisce che i prepper sono ormai il 40% degli acquirenti; e tra loro spiccano anche casi estremi, come quello di un signore che ha acquistato cibi liofilizzati per 30.000 euro.

Un dato analogo è quello riportato da Hugh Vail, presidente dell’American Preppers Network statunitense, secondo cui gli acquisti di attrezzature di emergenza sarebbero aumentati del 1000% negli ultimi quattro anni.

In Italia il fenomeno è presente, ma per ora non sembra aver preso piede tra il grande pubblico, anche se esistono siti internet e pagine Facebook dedicate ai prepper nostrani.

Anche il National Geographic ha dato spazio al fenomeno, con un programma televisivo in cui si seguono e si intervistano i prepper statunitensi. La serie ha avuto un certo successo (attualmente è alla seconda stagione), e in Italia è stata trasmessa con il titolo “Gli apocalittici“. Certo, quelli mostrati dal National Geographic sono i casi più adatti a uno spettacolo televisivo, e per forza di cose i più estremi: persone che dedicano al prepping ingenti risorse economiche e gran parte del proprio tempo libero, arrivando a modificare radicalmente la propria esistenza e quella delle proprie famiglie in funzione della preparazione alle catastrofi; persone come Gloria Haswell, che passa più di 50 ore alla settimana a organizzarsi, per sentirsi pronta all’eventualità di un’inversione dei poli terrestri.

Un fenomeno legato al 2012? Fino a un certo punto. Sarebbe riduttivo inquadrarlo nella sottocultura del catastrofismo Maya: non tutti i prepper credono alla fine del mondo, e non tutti coloro che credono alla fine del mondo sono prepper. Nel grande calderone ci sono persone che hanno fatto del “prepararsi alla catastrofe” un hobby a cui dedicarsi nel tempo libero, “cum grano salis”, e che  vi impiegano le stesse risorse che altri utilizzano per un qualsiasi passatempo (secondo il sociologo Bertrand Vidal, che ha studiato a fondo la “cultura apocalittica”, la maggior parte dei prepper francesi spende  tra i 300 e i 4000 euro all’anno per prepararsi a sopravvivere).

E c’è da dire che alcuni dei caposaldi dei prepper non sono altro che consigli di buon senso, a volte diffusi e sponsorizzati anche da enti pubblici; è il caso dell’INCH bag (la borsa con generi di prima necessità da tenere a casa, a portata di mano, nel caso in cui fosse necessaria una rapida evacuazione dall’edificio) adottata comunemente in Giappone per far fronte al pericolo di terremoti.

Ma sarebbe altrettanto scorretto sostenere che le ipotesi catastrofiste sul 21 dicembre 2012 non abbiano avuto un peso nella diffusione di questo movimento. Tra i prepper ci sono persone che si stanno premunendo contro rischi generici e quelli che si organizzano per far fronte a catastrofi più specifiche, come il “big one” (il Grande terremoto), una pandemia, la crisi economica o la guerra nucleare. Fra questi, prepper che paventano rischi ben più irrazionali e improbabili: l’apocalisse zombie, il “bug” del 2038, o l’avvento dei “tre giorni di buio” preannunciati da alcuni profeti. E ci sono anche persone convinte di doversi preparare al grande sconvolgimento previsto dai Maya, all’arrivo del pianeta Nibiru o della cometa Elenin, o all’inversione istantanea dei poli terrestri: tutte paure figlie della propaganda catastrofista di quest’ultimo periodo.

Da questo punto di vista, i prepper possono essere visti come la “cartina al tornasole” di timori diffusi. Le profezie del 2012 hanno generato libri, film e programmi televisivi che hanno fatto leva sulle paure più profonde delle persone, facendo apparire probabili anche eventualità letteralmente impossibili. In fin dei conti, come scrive David Ropeik, creatore e direttore dell’Improving Media Coverage of Risk:

La percezione del rischio dipende dalle emozioni.

E se si percepisce un rischio, perché non farsi trovare preparati?

 

Fonte: articolo scritto da Sofia Lincos su queryonline.it – clicca QUI per accedere alla pagina del sito che lo contiene.

 

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  • Kit per sopravvivere all’Apocalisse

 

 

Nota:

Query è il periodico del CICAP nato nel maggio del 2010 da un’idea semplice quanto efficace: la scienza che indaga i misteri. A distanza di un mese, nel giugno del 2010, questa interessante e innovativa rivista ha visto nascere anche la sua versione online: queryonline.it.

 

Uragano Sandy, situazione a New York

I leader politici di New York hanno avvertito che decine di migliaia di persone, le cui case sono state danneggiate dall’Uragano Sandy, potrebbero presto avere bisogno di trovare una sistemazione a causa dell’avvicinarsi del freddo.

 

Il Governatore dello Stato, Andrew Cuomo, ha detto che le case senza riscaldamento potrebbero diventare inabitabili con la discesa della temperatura.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha indicato la cifra di 30.000/40.000 persone affette dal problema.

Almeno 106 morti negli Stati Uniti, 40 dei quali a New York City, sono stati provocati da Sandy, che ha colpito il 29 ottobre.

I residenti, che hanno a lungo rifiutato di lasciare le loro case, potrebbero non avere altre opzioni, ha detto Cuomo in una conferenza stampa.

Ha anche detto che ci sarebbe stato un aumento di pressione sul trasporto pubblico questo lunedì, a causa del ritorno al lavoro di molte persone e della riapertura delle scuole.

Gli approvvigionamenti di carburante sono stati deboli, ma Cuomo ha esortato i newyorkesi a non accumulare benzina, dicendo che i rifornimenti stanno arrivando.

New York City ha aperto rifugi riscaldati nelle aree senza energia elettrica, e ha distribuito coperte ai residenti che insistono nel voler restare nelle case senza elettricità.

FONTE: BBC News

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Un UFO è sceso in un vulcano attivo in Messico

Un UFO è sceso in un vulcano attivo in Messico e l’incredibile evento è stato catturato da una videocamera. Secondo un resoconto del 27 ottobre questo recente evento è accaduto sopra il vulcano Popocatepeti, dove un incandescente oggetto non identificato di forma tubolare è stato visto entrare attraverso la bocca del cratere in eruzione.

popocatepetl, ufo

L’ADGUK di Stephen Hannard, and Alien Disclosure Group lo hanno definito: “… un incredibile evento UFO sopra il Vulcano Popocatepeti in Messico”, e hanno precisato “Il vulcano è stato un punto caldo per gli UFO durante anni con centinaia di avvistamenti”.

Il filmato dell’UFO che mostra l’oggetto entrare nel vulcano ha fatto il giro dei media in Messico. Tuttavia non solo perché il video ha fatto notizia tra i media gli si deve credere ciecamente, infatti alcuni commenti su Youtube suggeriscono che il video sia un falso, mentre altri supportano il resoconto dell’oggetto non identificato sul vulcano Popocatepeti ed aggiungono anche ulteriori dettagli in merito all’accaduto.

Ad esempio un commentatore fornisce le dimensioni dell’oggetto: “La stima della grandezza dell’oggetto è di 1 km per 200 metri o circa 3200 piedi di lunghezza e 600 di larghezza”, mentre un altro aggiunge questo allarmante dettaglio: “C’è stata una grande esplosione prima del fatto, che ha prodotto un pennacchio di cenere alta 2 km che poi è caduta a terra formando uno strato di 7 cm di spessore.

httpv://www.youtube.com/watch?v=cyKqrkLOSQA

FONTE: Examiner.com

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Cecità Relativa

Dimenticate quello che credete di sapere … viviamo di fatto in un mondo diverso da ciò che siamo abituati a credere.

Mi spiego meglio.
Noi siamo mammiferi della razza umana, esseri senzienti dotati di organi sensoriali che ci collegano al mondo che ci circonda, che ne interpretano i segnali in impulsi elettrici che la nostra mente decodifica come suoni, colori, odori, gusti e sensazioni tattili.
Ma di questo si tratta, di interpretazioni della nostra mente.

 

 

Fin da bambini ci viene insegnato quello che è possibile e quello che è  impossibile. E noi che siamo avidi di conoscenza nei primi anni di vita, strutturiamo la nostra mente in compartimenti stagni, andando a mettere ogni cosa nel proprio cassetto: possibile, impossibile, reale, immaginario e cosi’ via.

Ma …. se per esercizio decidessimo di ripartire da capo? Cosa otterremmo?

In questo esercizio intellettuale, proveremo a separare quello che è effettivamente reale dai costrutti.

Cominciamo dalla vista, la nostra finestra sul mondo.
Quello che concepite della vista è fondamentalmente errato.

Prima di tutto chiedetevi una cosa, dove risiede la vista?
Non negli occhi …. gli occhi sono unicamente organi sensoriali e come tali non interpretano i segnali che ricevono, ma li inoltrano, tramite il sistema nervoso, al cervello.
Quindi possiamo affermare che noi “vediamo” con il cervello.
Ma quello che ci circonda è infinitamente più ampio del nostro spettro visivo.
Se andiamo a considerare tutte le onde e le frequenze presenti attorno a noi, possiamo affermare di fatto, che siamo quasi ciechi.

Se osservate queste immagini capirete meglio quello di cui sto parlando.

Lo spettro di frequenze della “luce visibile” è di fatto limitato alle frequenze che vanno dagli infrarossi agli ultravioletti.
Considerate che alcuni animali hanno uno spettro visivo più ampio del nostro, comprensivo delle frequenze infrarosse (serpenti) o ultravioletti (api)
Viene da chiedersi se effettivamente la fuori ci sia solo quello che i nostri occhi possono percepire.

Alcuni teorici dei complotti, affermano che in questo modo è possibile spiegare fenomeni come l’apparizione di fantasmi dal nulla, o la comparsa e improvvisa scomparsa di ufo nel cielo.

La spiegazione dei teorici è questa.

Tali esseri vivrebbero in un campo di frequenze differente dal nostro e potrebbero fisicamente essere qui con noi ora senza che ci venga data possibilità di vederli, se non nel caso in cui essi attraversino il nostro spettro di frequenze visibili.

Con questo non voglio cambiare il modo che avete di vedere il mondo.

Solo cominciate a considerare ciò che vi circonda per quello che veramente è: una variegata infinità di dati su differenti frequenze, che noi possiamo captare solo in parte e che ci descrivono una realtà limitata ai nostri sensi.

Vostro Clod.

 

“La cosa più nobile che lo spirito umano possa fare a questo mondo è vedere qualcosa, e dire in modo diretto quello che ha visto. Ci sono centinaia di persone che sanno parlare per una sola che sa pensare; ma migliaia sanno pensare per una che sa vedere. Vedere chiaramente è al contempo poesia, profezia e religione.”

[Jhon Ruskin]

 

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Questo mercoledì, mentre attraversava la Giamaica, l’Uragano Sandy ha distrutto baraccopoli, bloccato viaggiatori e abbattuto linee elettriche con le sue forti piogge e le raffiche di vento, adesso è approdato a Cuba.

I morti provocati da Sandy sono almeno due. Un uomo anziano è stato ucciso da un masso che è rotolato da una collina ed è caduto sulla sua casa di legno, ha riferito la polizia; mentre, in precedenza, una donna di Haiti è stata portata via da un fiume d’acqua che stava cercando di attraversare.

Secondo i bollettini del National Hurricane Center di Miami, in quel momento, i venti toccavano una velocità massima di 150 km/h, ma le previsioni degli esperti indicavano già la possibilità che l’uragano si sarebbe trasformato in categoria 2, con venti fino a 170 km/h, prima di arrivare a Cuba, e così è stato non appena il ciclone, nel mare aperto tra le due isole, ha potuto trovare forza.

L’uragano si sposta verso nord ad una velocità di 20 km/h.

In alcune città del sud della Giamaica, alcuni coccodrilli sono stati catturati dopo che le acque torrenziali li avevano trascinati fuori dai loro nascondigli e sparsi nei centri abitati privi di luce elettrica in mezzo agli abitanti, secondo quanto raccontano gli stessi.

L’occhio dell’uragano ha attraversato la Giamaica durante la sera uscendo dall’isola verso nord nei pressi della città di Port Antonio, secondo i meteorologi, ma i venti e le piogge hanno continuato a imperversare anche nella notte.

Sandy è il primo grande uragano che attraversava la Giamaica dopo Gilbert, 24 anni fa, e le autorità non abituate e timorose hanno deciso di chiudere gli aeroporti internazionali dell’isola e ordinato un coprifuoco di 48 ore nelle città più importanti per allontanare la gente dalle strade e scoraggiare i saccheggi. Le navi da crociera hanno cambiato i loro itinerari per evitare la tempesta che si è abbattuta a solo 8 km dalla capitale Kingston. Gli smottamenti e le piene improvvise sono state una grave minaccia per questa isola tropicale, di 2,7 milioni di persone, composta da infrastrutture fatiscenti e una ragnatela di baraccopoli costruite sugli argini e lungo i ripidi canaloni che portano l’acqua al mare.

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Sandy minaccia Cuba e la Giamaica

Aggiornamento Uragano Sandy

Dopo aver colpito la Giamaica, Cuba e le Bahamas, lasciando una scia di 59 morti, l’Uragano Sandy ha abbandonato i Caraibi, e dopo aver percorso la costa est degli Stati Uniti, ha puntato verso nord ovest toccando la terra ferma tra Atlantic City e New York City. Attualmente l’estensione dei suoi venti copre quasi tutta l’area della costa atlantica degli Stati Uniti con un diametro di 1600 km. Sulla catena dei monti Appalachi si sono scatenate le prime nevicate, mentre in mare le onde arrivano a 37  piedi (11 metri). A New York la borsa di Wall Street rimarrà chiusa anche oggi per cause di forza maggiore, cosa che non accadeva dall’11 settembre 2001. Le strade del quartiere finanziario sono sott’acqua, così come alcune gallerie stradali e metropolitane di Manhattan. Nel Queens diverse case sono andate a fuoco e la costa di Long Island è allagata. Il conteggio dei decessi sale di altre 16 vittime, di cui una a Toronto. Obama e Romney hanno interrotto le loro rispettive campagne elettorali. Nelle ultime ore Sandy si è unita ad un area di bassa pressione all’interno del paese che ne ha rallentato i venti e la velocità trasformandola in Ciclone post-Tropicale.

DI SEGUITO L’AGGIORNAMENTO DEI BOLLETTINI DEL HYDROMETEOROLOGICAL PREDICTION CENTER:

30/10/2012

05:00 a.m. Il Ciclone Post-Tropicale Sandy si muove verso ovest lungo il sud della Pennsylvania. Si trova a 24 km da York e a 145 km a ovest di Philadelphia. L’attuale velocità è di 24 km/h, mentre i venti viaggiano a 105 km/h.

29/10/2012

11:00 p.m. Sandy si indebolisce ma continua ad essere uragano mentre si trova a 15 km da Philadelphia, Pensylvania. Si muove verso nord-ovest alla velocità di 30 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

05:00 p.m. Sandy si trova nel sud del New Jersey e Delaware, a 65 km a sud di Atlantic City. Sta per raggiungere la terra ferma ad una velocità di 44 km/h adesso in direzione ovest-nord-ovest. I venti viaggiano a 150 km/h.

02:00 p.m. Sandy si muove al sud del New Jersey, raggiungerà la terra ferma nelle prime ore della serata. La velocità sta aumentando rapidamente e adesso è di 44 km/h in direzione nord-ovest, mentre i venti soffiano a 150 km/h. L’uragano è localizzato a 180 km a sud-est di Atlantic City e a 285 km sud-sud-est di New York City.

11:00 a.m. Sandy si dirige verso la Virginia ad una velocità di 30 km/h e venti a 150 km/h.

08:00 a.m. Sandy accelera puntando a nord-nord-ovest alla velocità di 32 km/h, con venti di 140 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy intensifica la sua forza con venti costieri e neve lungo la catena delle Appalachian Mountains. Direzione nord alla velocità di 24 km/h con venti di 140 km/h.

02:00 a.m. Sandy si rivolge nuovamente verso nord, ad una velocità di 22 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

28/10/2012

08:00 p.m. Sandy attesa a Long Island e New York Harbor. Ci sono forti venti sulla costa e ve sulle Appalachian Mountains. Velocità in aumento a 24 km/h verso nord-est. Venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Pesanti nevicate sono attese sulle Appalachian Mountains. Sandy si muove verso nord-est alla velocità di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

08:00 a.m. Sandy continua a minacciare la costa atlantica degli Stati Uniti e si avvicina a Long Island e New York. I venti potrebbero diventare più sostenuti all’avvicinarsi alla terra ferma. Si muove a 17 km/h, con venti di 120 km/h.

27/10/2012

11:00 p.m. Sandy continua il suo movimento lungo la costa est degli Stati Uniti. Si attende l’arrivo dell’uragano al sud del New England. Si muove verso nord-est ad una velocità in aumento di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy estende i suoi forti venti dal nord delle Bahamas alle coste nord della Carolina, si sposta verso nord-est alla velocità di 18 km/h, con venti di 120 km/h.

11:00 a.m. Sandy si trova lungo la costa del Nord Carolina, si muove verso nord-nord-est alla velocità di 15 km/h, con venti di 120 km/h.

05:00 a.m. Sandy riduce la sua forza ma continua ed essere un uragano di grandi dimensioni che impatterà sulla costa americana per tutta la settimana. la velocità è di 17 km/h, con venti di 110 km/h.

26/10/2012

11:00 p.m. Sandy ha definitivamente lasciato le Bahamas. Si muove verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy continua ad indebolirsi mentre prosegue verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h. Si trova a 695 km dal sud della Carolina.

11:00 a.m. Sandy si muove lentamente lungo la costa della Florida, ad una velocità sempre più ridotta di 9 km/h verso nord, con venti massimi di 130 km/h.

05:00 a.m. Sandy sta passando vicino a Great Abaco Island in direzione  nord-ovest a 20 km/h con venti in calo a 130 km/h. Il calo della velocità ha fatto si che il raggio della tempesta si sia allargato ulteriormente.

02:00 a.m. Sandy si trova nel nord-ovest delle Bahamas e continua nella direzione prevista nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h con venti sostenuti di 140 km/h in ulteriore diminuzione.

25/10/2012

11:00 p.m. Sandy si trova nell’area nord-est delle Bahamas e si muove verso nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h, con venti di 150 km/h.

5:00 p.m. Sandy vicino a Cat Island nel centro delle Bahamas, si muove alla velocità di 32 km/h con venti sostenuti di 165 km/h.

11:00 a.m. Sandy approda alle Bahamas e segue in direzione nord alla velocità di 26 km/h, con venti massimi di 165 kn/h. L’uragano si trova ora a 110 km da Long Island.

08:00 a.m. Sandy si sta muovendo tra la costa nord-est di Cuba e le Bahamas, alla velocità 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy si prepara a lasciare l’isola di Cuba dalla parte nord-est alla velocità di 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

02:00 a.m.  Sandy si trova sopra Cuba nella parte sud-est dell’isola. Si muove alla velocità di 24 km/h verso nord-nord-est, con venti di 175 km/h.

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La malaria torna in una Grecia lacerata dalla crisi

Gli enti sanitari globali hanno emesso avvisi ai viaggiatori verso la regione più colpita del sud del paese, con timori che Atene possa essere colpita molto presto.

I budget di austerità hanno portato a tagli drastici alle strategie comunali di irrorazione di spray antizanzare per combattere le malattie trasmesse dall’insetto, tra cui la malaria.

 

Altre malattie trasmesse dalle zanzare che sono ritornate in Grecia includono il virus del Nilo occidentale.

Le statistiche mostrano che ci sono stati 70 casi di malattie trasmesse da zanzare in Grecia nei primi nove mesi dell’anno.

La grande maggioranza sono state contratte all’estero, ma più del dieci per cento sono state trasmesse all’interno del paese. La malattia è stata registrata in sette regioni del paese.

Gli scienziati hanno avvertito che si tratta di una questione di tempo prima che la malattia si diffonda nella capitale, Atene. Quest’anno solo otto dei 56 distretti intorno ad Atene si sono impegnati nell’irrorazione dello spray antizanzare.

La stretta di bilancio si sta aggravando con il governo greco sotto pressione per trovare altri 11 miliardi di euro, tramite tagli al budget, per assicurarsi il bail-out europeo il mese prossimo.

L’American Centre for disease Control la scorsa settimana ha avvertito i viaggiatori che l’epidemia continua a crescere. I visitatori della regione più colpita, Evrotas, sono stati invitati a prendere la pillola antimalarica.

Johan Giesecke, dell’European Centre for Disease Prevention and Control, ha detto che le malattie dovrebbero essere parte del passato per l’Europa. Ha detto: “È un problema serio”.

Medicins Sans Frontiers (MSF), la carità internazionale, sta offrendo al sud della Grecia il tipo di trattamento che solitamente fornisce all’Africa sub-sahariana.

“Per un paese europeo, lasciare che questo tipo di situazione si sviluppi e non venga controllata è un grande problema”, ha detto Apostolos Veizis, direttore del supporto medico-operativo in Grecia.

“Non puoi correre dietro la malaria. In un paese dell’Unione Europea, non dovremmo correre in emergenza dietro una malattia come questa. Anche in Africa nei paesi con scarse risorse, possiedono un piano nazionale in attuazione. Ciò che io mi aspetto da un paese che è membro dell’EU è almeno questo”.

Circa 16 milioni di turisti visitano la Grecia ogni anno e praticamente nessuno si è occupato delle precauzioni necessarie per prevenire le malattie trasmesse dalle zanzare.

 FONTE: The Telegrph

21 dicembre 2012, Maya, Apocalisse e Fine del Mondo: tutte le profezie di Escansibus

Gli apocalittici eventi previsti per il 21 dicembre 2012 sono alle porte, il conto alla rovescia verso la data più apocalittica di tutti i tempi è agli sgoccioli. Più la sabbia nella parte superiore della clessidra diminuisce, più aumentano le ansie e le paure. Cosa accadrà veramente il 21 dicembre 2012? Sarà davvero la Fine del Mondo? Si abbatterà sul genere umano l’apocalisse con terribili catastrofi, o non succederà assolutamente nulla? Queste sono solo alcune delle domande che affiorano sempre più spesso anche nei pensieri dei più scettici. Noi abbiamo l’onore di avere ad Apocalittici.it chi ha saputo, sa e saprà rispondere a tutte le vostre domande sul 21 dicembre 2012: Escansibus, il più grande numerologo del mondo, profeta ecosostenibile e santone a impatto zero.  Troverete tutte le risposte che cercate e tutte le certezze che bramate in questa antologia che racchiude tutte le sue più importanti profezie…

 

 

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