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Dallo Spazio

Due pianeti in più nel nostro sistema solare. Forse.

Una simulazione al computer vedrebbe due pianeti oltre Nettuno.

Questo, in poche parole, il risultato di un test pubblicato dalla nota rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Letters. 

Cliccando QUI potrete avere info più dettagliate sull’argomento, tuttavia…quello che preme a me, Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta dallo spread  Invariato, santone a tasso agevolato e, a breve, anche astrologo povero di sodio, è mettere subito in chiaro che non è assolutamente il caso di ricominciare con Nibiru.

Il culto del Pesce

 

Foto ritraente alcune rappresentazioni del Dio Pesce

Foto ritraente alcune rappresentazioni del Dio Pesce

 

Nonostante il titolo ambiguo, torniamo a parlare delle teorie sugli antichi alieni; sono molte le civiltà che riportano nei loro scritti informazioni verosimilmente concordi con la teoria che, visitatori extraterrestri, siano stati il cardine su cui si fondano leggende, storie legate non solo alla cultura ma altresì alla religione, di molte popolazioni che hanno vissuto sulla terra dall’alba dei secoli, in particolare quella dei Dogon.

I Dogon si trovano in Africa nel Mali, tutta la loro cultura si basa su un contatto extraterrestre avvenuto prima del 3000 a.C., con esseri provenienti da un pianeta della costellazione di Sirio. Erano a conoscenza nel dettaglio della caratteristica binaria di questo sistema, ovvero la presenza di due soli: Sirio A e Sirio B, sapevano che quest’ultima è formata da una massa incredibilmente pesante e che ruota attorno alla prima con un’orbita ellittica della durata di 50 anni, inoltre parlano di un’ulteriore stella, Sirio C non ancora confermata. La stessa Sirio B è di massa talmente piccola rispetto la sua compagna, tale da renderla indistinguibile dalla terra se non con un telescopio, e la sua scoperta risale solo alla metà del diciannovesimo secolo. I Dogon inoltre conoscevano fin dai tempi antichi, secondo le loro tradizioni, altre caratteristiche legate all’astronomia, come il fatto che la Via Lattea sia una galassia a spirale, che Saturno è circondato da un anello, che sappiamo non essere visibile ad occhio nudo, e che diversi pianeti del sistema solare avessero dei satelliti, ma sono considerazioni non del tutto dettagliate ed incomplete… sebbene si possa rimanere comunque stupiti dalla notevole conoscenza che avevano sull’argomento.

I Dogon credono in un unico dio creatore chiamato Amma che ha generato i suoi figli dalla Terra, divenuta sua sposa, questo è il Nommo, essere anfibio ermafrodita che insegna la parola ai primi esseri umani Dogon, i quali generarono ciascuno una famiglia di antenati, prima di ritornare alla Terra essi stessi come Nommo. Ogni sessant’anni i Dogon festeggiano con danze tribali i Nommo, rappresentando la perdita dell’immortalità dell’uomo attraverso la rievocazione della morte del primo antenato, il quale viene simboleggiato con il corpo di pesce.

Anche gli Egizi osservavano Sirio, su cui si basavano per il calcolo dell’arrivo delle inondazioni annuali del Nilo, che segnavano una sorta di capodanno alla fine di agosto; si pensa inoltre che abbiano in qualche modo influito sulla conoscenza astronomica dei Dogon, in quanto alcune scoperte ipotizzano che gli Egizi fossero in grado di lavorare il vetro, pertanto di costruire lenti per osservare il cielo. Ma anche loro adoravano dèi antropomorfi e il culto del sole è associato al pesce e il serpente alato era universalmente simbolo solare; gli Egizi associavano al sole il simbolismo come fonte della vita carnale, mentre al serpente quello della vita spirituale.

Ciò che stupisce maggiormente riguarderebbe invece alcune iscrizioni sumeriche e babilonesi, alcune incisioni cuneiformi e pittografiche descrivono una leggenda che parla della comparsa nel Golfo Persico di “un animale dotato di ragione, che fu chiamato Oannes”, una creatura descritta con coda di pesce, piedi palmati e voce umana che insegnò agli uomini la scrittura, le scienze e vari tipi di arte come l’architettura, tutto ciò prima del diluvio universale. Oannes trascorreva la notte in mare perché era un essere anfibio e successivamente lo raggiunsero sulla terra altre creature della sua razza.

In Mesopotamia i babilonesi adoravano Dagon, un dio pesce cui simbolo era la Mitra, un copricapo a forma di testa di pesce con la bocca aperta; la Mitra è ancora oggi utilizzata dal Papa, come frammento ereditato dal paganesimo, diffuso tra le diverse popolazioni che Roma aveva conquistato e infine unito sotto un’unica religione.
In India, il Salvatore, Vishnu nella sua prima manifestazione emerge dalla bocca di un pesce, lo ritroviamo in queste sembianze anche nel momento in cui si verifica il diluvio per guidare un arca contenente i semi del mondo… una storia già sentita.
Ad Atene Apollodoro descrive il Musarus Oannes Annedotus, “l’abominevole Oannes il repellente”  che uscendo dalle acque del mare metà uomo e metà pesce viene scambiato per un semidio che porta conoscenza.
Sebbene questa leggenda sia stata smentita, perché ritenuta infondata, piuttosto facente parte di tutti quei racconti della nascita della civiltà che erano diffusi nell’Asia Occidentale antica, risulta alquanto improbabile che le stesse leggende fossero conosciute anche in luoghi più distanti dal Mediterraneo.

I Maya adoravano un essere anfibio che chiamavano “Uaana” , letteralmente colui che risiede nell’acqua e anche il serpente dio del sole che esce dalla bocca di un drago, Quetzalcoatl, così come altre popolazioni del centro America, Hopi e Zuni che basano la loro religione sulla coltura del mais, che ne costituiva il principale alimento, quindi del sole e della terra che forniscono gli elementi in grado di garantire la loro sopravvivenza, la cosa più significativa è che riuscirono a realizzare grandi coltivazioni di mais in zone aride grazie alla scoperta casuale di alcune sorgenti perenni. Inoltre gli Hopi sono detentori dei segreti donati loro dagli dèi in funzione di una protezione e salvezza del mondo, un giorno, quando l’umanità avrà sfruttato al massimo le risorse terrestri, si rivolgerà agli Hopi chiedendo aiuto e questi saranno chiamati a curarlo. Per fare ciò hanno realizzato la ‘Pietra della Profezia’, una roccia su cui è incisa la visione di un mondo tormentato e privo di equilibrio. Lo stesso popolo Navajo, che vive ancora nelle proprie terre ancestrali, afferma che queste terre, comprese tra quattro montagne sacre e quattro grandi fiumi, siano state loro donate da ‘Esseri Sacri’, giunti dal cielo per proteggere loro e la Terra, poiché vegliassero su questo luogo sacro, all’interno di questo quadrato sacro, dove si trova il Chelly Canyon, luogo in cui si trovano le rovine degli Anasazi, letteralmente gli antichi, dove gli esseri sacri insegnarono ai Navajo come vivere secondo le indicazioni di Padre Sole e Madre Terra.

Infine anche in Giappone e Cina il drago ha un forte simbolismo, sia di carattere religioso che culturale. In entrambi i Paesi erano fonte di saggezza e potere e venivano rappresentati in zone acquatiche come spiriti dell’acqua, mentre i dragoni cinesi erano considerati benefattori, in Giappone venivano rappresentati subdoli e pericolosi. Solitamente appaiono come creature simili a serpenti e non possiedono ali ma possono volare.
Per i cinesi il drago annunciava la pioggia e distribuiva fertilità, aveva il dono della metamorfosi e dell’invisibilità, inoltre le sue apparizioni in cielo erano sfolgoranti e si riteneva potessero annidarsi ovunque, in cielo, in acqua, sulla terra e sottoterra. Negli ultimi secoli viene inoltre associato all’imperatore, diventandone simbolo emblematico, poiché egli stesso era ‘Figlio del Cielo’ simboleggiandone la funzione di armonizzare le stagioni, la vita e l’ordine dell’universo.
Per i coreani il drago provenuto dagli oceani, Imoogi, ha ricevuto in dono dal dio del Sole i suoi poteri attraverso una ragazza umana che sarebbe divenuta ella stessa un Imoogi al compimento del 17esimo compleanno; anche in questa cultura somiglia ad un serpente acquatico ed il significato della parola Imoogi è proprio ‘Grande Lucertola’.

Insomma possiamo affermare che in tutto il corso della storia il dio Sole viene spesso associato al simbolo di un pesce, di un serpente o di un drago, tutte figure anfibie e spesso descritte come esseri antropomorfi. Sono molte inoltre le leggende in cui vengono raccontati aneddoti simili, se non identici, a storie che già conosciamo, come il diluvio universale per spazzare via gli indesiderati e salvare solo alcune specie o, come succede per i Dogon, una storia in cui un Nommo sarebbe stato crocifisso o come, in alcune culture, la fecondazione della Vergine che da’ alla vita il figlio di un dio, sia stata spesso condivisa, infine l’Apocalisse, che avverrebbe alla fine di un Era di un ciclo dalla durata di 2160 anni, durante il quale la Terra transiterà attraverso un segno astrologico, per mano di un drago? Apocalisse 12:9 “E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo: fu gettato sulla terra… “.
Sono ancora molti i segreti non svelati di questo mondo e piano piano ci avvicineremo alla conoscenza, sempre se smetteremo di ignorare ciò che ci circonda, continuando ad informarci e ad essere curiosi.

Viviate bene.

foto:
https://nwo-truthresearch.blogspot.it
fonti:
wikipedia.org
mikeplato.myblog.it/archive/2010/week06/index.html
cerchinelgrano.info/i_dogon.htm
antikitera.net
ethnos.biz
tuttocina.it

La nostra Apocalisse, teorie su visitatori del passato

Alcune curiose rappresentazioni di personaggi del passato identificate come antichi astronauti alieni

Alcune curiose rappresentazioni di personaggi del passato identificate come antichi astronauti alieni

I Maya erano soliti osservare le stelle per calcolare quali fossero i momenti migliori per la semina ed i raccolti, come succedeva in molte altre antiche culture, per questo avevano elaborato i calendari, perché avessero un ulteriore funzione oltre quella del calcolo dello scorrere del tempo ed erano tali che fossero di chiara lettura anche per il popolo.
Erano due, entrambi si basavano sui cicli di Venere ed è stato confermato dalla scienza odierna che erano incredibilmente precisi, anche se non del tutto perfetti.
Uno era ad uso civile “haab” mentre l’altro era per i rituali “tzolkin”, avevano una durata diversa e solo ogni 52 anni riportavano la stessa data, in tale occasione il popolo Maya compiva rituali sacrificali e sanguinari per propiziare il nuovo ciclo, anche perché ogni 52 anni erano convinti che il mondo finisse!

Con l’ultimo calendario a nostra disposizione, i Maya indicavano la fine di un’Era culminata con la venuta, più specificatamente il ritorno, della divinità Bolon-Yokte.
Nessuna fine del mondo quindi, tiriamo un sospiro di sollievo!
In realtà tale divinità, che è associata alla distruzione e alla rinascita, come tutte quelle della mitologia Maya sarebbe ridiscesa dal cielo, come già avvenuto in passato, stavolta per portarci tutti nel regno dei morti.
Ma la fine del calendario è arrivata e non è successo ancora nulla di ciò che è stato “predetto” dalle iscrizioni Maya, certo è che aspettarci la fine del mondo il 21 dicembre 2012 è stato azzardato, forse dovremmo fare un ragionamento sul lungo periodo.

Prima di inoltrarci nei particolari della teoria che sto per proporre, vorrei formulare una domanda lecita: per quale motivo tutte le culture antiche presenti sulla terra, riportano storie di divinità venute dal cielo?
Proviamo a citare alcune delle più diffuse e conosciute, i Greci.

Secondo i Greci gli dèi abitavano il monte Olimpo, sulla cima del quale, il tempio di Zeus, era descritto come un palazzo rivestito d’oro, argento e pietre preziose e scintillanti come diamanti, era una struttura “tonante” e che poteva alzarsi verso il cielo.
Zeus era il padre degli dèi e la sua arma il fulmine, rappresentata da una saetta.
Suo fratello Poseidone, il dio dei mari, viveva nelle profondità delle acque, la sua arma un tridente capace di smuovere terremoti e tsunami.
Apollo sfrecciava nei cieli con un carro di fuoco ed era maestro, architetto ed astronomo che insegnava alle popolazioni della terra le sue conoscenze.

I Romani, prima che il Cristianesimo prendesse il sopravvento, adoravano le stesse divinità ma con nomi differenti: Giove, Nettuno e, successivamente introdotto dagli stessi greci, Apollo con medesime caratteristiche ed arsenali.

I Vichinghi, antichi popoli germanici che abitavano il nord Europa, come la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, oltre ad essere un popolo di capaci guerrieri erano molto abili nella navigazione, adoravano Odino, simbolo di guerra, morte, conoscenza la cui arma era una lancia dal colpo perfetto ed impeccabile e c’era Thor, il cui martello distrugge tutte le cose. Armi molto simili a quelle descritte dal popolo Greco, inoltre divinità tutte derivanti dal culto del Sole; il quale avevano capito essere il motivo della vita di tutte le cose sulla terra.

Il popolo Sumero parla degli Hannunaki, letteralmente popolo che discese dai cieli sulla terra, descrivendo questi idoli come provenienti dal pianeta Nibiru, capaci di spostarsi nello spazio tramite astronavi, alla ricerca d’oro per la propria sopravvivenza e che discesero sulla terra per creare una razza di uomini-schiavi in grado di estrarre dalle miniere ciò di cui avevano bisogno.
Nacque Adama, venuto dalla terra, tra l’incrocio degli Annunaki con le femmine ominidi che popolavano l’Africa Orientale.
Tra gli Annunaki ci fu una guerra per la contesa degli uomini, importanti per l’estrazione del prezioso minerale, fu data la conoscenza sessuale al popolo umano poiché potessero procreare e molti Annunaki si accoppiarono con le femmine, generando un gran numero di uomini e donne con geni extraterrestri; aumentando la popolazione a dismisura, il capo degli Annunaki contrariato, provocò un diluvio universale per distruggere la nuova razza ma un uomo saggio e giusto fu avvertito della catastrofe imminente e venne dotato di un’imbarcazione in grado di solcare le acque, per concedere a lui e alla sua famiglia di salvarsi e progredire con il genere umano.
Una storia datata 282.000 a.C. e che ritroviamo anche nella Bibbia, con Adamo, Eva e il diluvio ma anche in altre culture delle civiltà mesoamericane.

In India, nello specifico nel Mahabharata, uno dei testi sacri più importanti della religione induista, che descrive la storia dell’India sia da un punto di vista filosofico e spirituale sia culturale, si narra di città gigantesche che circondavano la terra, dalle quali uscivano carri più piccoli che trasportavano gli dèi in terra.
Anche in questi testi si parla di una sanguinosa battaglia, in cui vennero utilizzate armi dall’elevato livello tecnologico, come proiettili fiammeggianti e ruote di fuoco.
Forse quello che veniva descritto dal popolo indiano era un combattimento ti tipo extraterrestre, con in dotazione armi talmente potenti e sconosciute da identificarle in fulmini, tuoni generati da enormi martelli, palle di fuoco e simili.
Viene addirittura descritta l’esplosione di un’arma in modo così preciso, persino nelle tragiche conseguenze del suo rilascio, da far pensare si possa trattare di un ordigno di tipo nucleare.

Non possiamo dire con certezza se tutte queste leggende si basino su fatti realmente accaduti ma possiamo pensare che la radice di tutte queste cività fosse unica, possiamo provare a ragionare anche sulla possibilità che, come in tutte le storie, la caratteristica descrittiva è spesso allegorica e pertanto le similitudini possono in realtà raccontare gli stessi fatti, le stesse cose o le stesse persone.
Può essere possibile che il ritorno di Bolon-Yokte sia l’allegoria al ritorno di esseri extraterrestri nella nuova Era Maya, iniziata il giorno dopo il 21 dicembre 2012?
Forse la comprensione sta nell’imparare a porci domande fuori dall’ordinario, secondo la teoria de il Rasoio di Occam, a parità di condizioni la spiegazione più semplice è anche quella con le probabilità più alte di essere vera.

Viviate bene.

 

foto: https://acinsnewsciences.wordpress.com

fonti: https://wikipedia.org, https://harmakis.net, https://etadellapietra.org, https://planet.racine.ra.it/testi/indtesti.htm

21 dicembre 2012 ore 11.11, appuntamento con l’Apocalisse più laica e pop della storia

21 dicembre 2012 ore 11.11. L’Apocalisse Maya ha dato all’umanità un appuntamento svizzero.

Il poker d’assi che forma l’orario pare sia l’unico dato certo. Sconosciuto resta il fuso orario di riferimento. Qualcuno guarda a Greenwich, ma, intelligentemente, qualcun’altro fa notare che all’epoca i Maya non avessero proprio idea di cosa e dove fosse Greenwich. Sconosciuto resta il mezzo con cui sarà spazzato via questo vecchio pazzo mondo. Certo, le ipotesi  abbondano. Si spazia da Nibiru, il pianeta x che si aggira per il Sistema Solare, all’allineamento galattico di Sole Terra e Centro della Galassia che dovrebbe scatenare indefiniti cataclismi. C’è chi ipotizza che a sferrare il colpo di grazia saranno addirittura gli zombie e chi invece sta aspettando gli alieni. Anche la provenienza di quest’ultimi non è scontata come sembrerebbe. Se molti guarderanno in alto non mancherà, infatti, chi li aspetterà emergere dalle viscere della terra. Non vanno dimenticati poi coloro che si stanno preparando ad un’inversione dei poli terrestri, se magnetici o geografici dipende dalle convinzioni acquisite in mesi e mesi di attesa ad infarcirsi di nozioni “non ufficiali” su internet…

Non bisogna poi dimenticare tutti coloro che, indifferentemente dalla personale convinzione sul “come” si presenterà la Fine del Mndo, hanno già trovato rifugio in uno dei tanti luoghi che saranno risparmiati dalla distruzione, zone franche a prova di apocalisse come Bugarach e Cisternino.

Insomma, è un popolo varipointo quello degli apocalittici delle 11.11 del  21 dicembre 2012. Un popolo tutto teso ad aspettare l’apocalisse più laica della storia.

Apocalisse laica, poichè le rivelazioni promesse dalle sue molteplici declinazioni offrono un quadro non in linea con dettati strettamente “religiosi”, ovviamente prendendo a riferimento l’unica religione che chi sta scrivendo quest’articolo conosce relativamente bene, quella cattolica.

Credere all’Apocalisse Maya vuol dire di fatto rinnegare la fede cattolica. Le due cose non possono coesistere. L’Apocalisse Maya non c’entra assolutamente niente con l’Apocalisse bibblica e gli sforzi per trovare dei punti di intersezione sono risibili.

Papa Benedetto XVI afferma nell’Angelus del 18 novembre:

Cari fratelli e sorelle!

In questa penultima domenica dell’anno liturgico, viene proclamata, nella redazione di San Marco, una parte del discorso di Gesù sugli ultimi tempi (cfr Mc 13,24-32). Questo discorso si trova, con alcune varianti, anche in Matteo e Luca, ed è probabilmente il testo più difficile dei Vangeli. Tale difficoltà deriva sia dal contenuto sia dal linguaggio: si parla infatti di un avvenire che supera le nostre categorie, e per questo Gesù utilizza immagini e parole riprese dall’Antico Testamento, ma soprattutto inserisce un nuovo centro, che è Lui stesso, il mistero della sua persona e della sua morte e risurrezione. Anche il brano odierno si apre con alcune immagini cosmiche di genere apocalittico: «Il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli verranno sconvolte» (v. 24-25); ma questo elemento viene relativizzato da ciò che segue: «Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria» (v. 26). Il «Figlio dell’uomo» è Gesù stesso, che collega il presente  e il futuro; le antiche parole dei profeti hanno trovato finalmente un centro nella persona del Messia nazareno: è Lui il vero avvenimento che, in mezzo agli sconvolgimenti del mondo, rimane il punto fermo e stabile.

A conferma di questo sta un’altra espressione del Vangelo di oggi. Gesù afferma: «Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno» (v. 31). In effetti, sappiamo che nella Bibbia la Parola di Dio è all’origine della creazione: tutte le creature, a partire dagli elementi cosmici – sole, luna, firmamento – obbediscono alla Parola di Dio, esistono in quanto «chiamati» da essa. Questa potenza creatrice della Parola divina si è concentrata in Gesù Cristo, Verbo fatto carne, e passa anche attraverso le sue parole umane, che sono il vero «firmamento» che orienta il pensiero e il cammino dell’uomo sulla terra. Per questo Gesù non descrive la fine del mondo, e quando usa immagini apocalittiche, non si comporta come un «veggente». Al contrario, Egli vuole sottrarre i suoi discepoli di ogni epoca alla curiosità per le date, le previsioni, e vuole invece dare loro una chiave di lettura profonda, essenziale, e soprattutto indicare la via giusta su cui camminare, oggi e domani, per entrare nella vita eterna. Tutto passa – ci ricorda il Signore –, ma la Parola di Dio non muta, e di fronte ad essa ciascuno di noi è responsabile del proprio comportamento. In base a questo saremo giudicati.

Cari amici, anche nei nostri tempi non mancano calamità naturali, e purtroppo nemmeno guerre e violenze. Anche oggi abbiamo bisogno di un fondamento stabile per la nostra vita e la nostra speranza, tanto più a causa del relativismo in cui siamo immersi. La Vergine Maria ci aiuti ad accogliere questo centro nella Persona di Cristo e nella sua Parola.

 

Lungi da me l’intenzione di fare “propaganda” religiosa, ho riportato per intero il testo dell’Angelus del papa onde evitare la decontestualizzazione dei passi sui quali voglio focalizzare l’attenzione.

“la Parola di Dio non muta, e di fronte ad essa ciascuno di noi è responsabile del proprio comportamento. In base a questo saremo giudicati”

E’ il “Giudizio” la differenza sostanziale tra Apocalisse Maya e Apocalisse Cattolica.

L’Apocalisse Maya aspettata per le 11.11 del 21 dicembre 2012 è vettore di una distruzione indiscriminata. Non esistono buoni da premiare e cattivi da condannare. Arriverà la fine e chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato.  Diversa è l’Apocalisse Cattolica in quanto alla fine di tutto garantisce il Giudizio. Tutti saranno giudicati, i vivi e i morti. Ognuno dovrà rendere conto delle proprie azioni.

Forse questo spiega il successo globale e trasversale della prima rispetto alla seconda. Se un reset deve esserci è di gran lunga più desiderabile che questo sia definitivo ed equalizzante, e non condizionato da ansie relative ad una sorta di antipatica pagella finale stilata da un essere supremo che sancisce la bocciatura o la promozione.

L’Apocalisse Maya risulta essere un’apocalisse laica perchè, nella sua accezione più popolare, appare slegata da qualsiasi “autorità” religiosa intenzionata a giudicare.

Ad ogni modo, sia che abbiamo a che fare con un’Apocalisse Laica, con un’Apocalisse Pop o, visto l’enorme successo che ha riscosso sopattutto in rete, con una I-Apocalypse, una cosa è certa:

L’Apocalisse Maya è stata, è, e sarà, una della bufale più apocalittiche della storia.


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21 dicembre 2012, tre giorni di buio

Se il 21 dicembre 2012 l’intero pianeta sarà avvolto da tre giorni di buio sappiate che è tutta una questione di allineamento galattico di Sole Terra e Centro della Galassia e di cintura fotonica o di tutte e due le cose messe insieme, più o meno;  oppure sarà colpa degli Illuminati che hanno fatto l’Ordine Nuovo per dominare il mondo e allora ci staccheranno la corrente per farci capire chi è che comanda;  o, forse, sarà per colpa degli alieni che vivono al centro della terra dove, secondo la nipote dell’iperatore giapponese, la principessa  Kaoru Nakamaru, “c’è una molto alta civilizzazione” che verrà a dividere i gli uomini puri dagli uomini impuri (la divisione verrà fatta in base a quello che si mangia e si beve e all’attività fisica, quindi si rassegnino golosi e sedentari) spedendo quest’ultimi chissà in quale altro pianeta e lasciando i primi a godersi la Nuova Era; o sarà perchè con la crisi galoppante e con la tredicesima fatta a brandelli dalla rata del mutuo e dell’IMU si ritroveranno tutti senza soldi per pagare le bollette e zac! Via la luce! Certo, questo non spiegherà perchè resterà al buio anche il resto del mondo, visto che l’IMU la pagate solo voi fortunatissimi italiani, ma come spiegazione del fenomeno non è proprio da scartar. Come non è da scartare Nibiru, e che facciamo? Ci dimentichiamo del pianetone? Ah già, dimenticavo che quello è arrivato ma è stato respinto di testa da Hillary Clinton.

 

 

Adesso io, Escansibus, il più grande numerologo del mondo, profeta del modello 740 e santone della seconda rata dell’IMU, posso anche dirvi che

come la profezia del 21 dicembre anche questa dei tre giorni di buio è una cazz…, emh una profezia sbagliata,

ma so, e lo so perchè so’ profeta mica pizza e fichi, che in molti leggeranno le mie profetiche parole con sfiducia e scetticismo. Ma beati coloro che  crederanno poichè essi mangeranno tranquillamente il panettone e risparmieranno i soldi per un gruppo elettrogeno diesel.

 

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21 dicembre 2012 e allineamento galattico

Il 21 dicembre 2012, esattamente alle ore 11.11 di Greenwich,  l’allineamento galattico Sole Terra Centro della Galassia, iniziato lo scorso 13 dicembre, raggiungerà la sua apocalittica perfezione e, secondo i bene informati, sarà la Fine.

I segnali devastanti dell’allineamento li abbiamo visti tutti. Nel cielo stellato della notte di Santa Lucia risplendevano non una, ma due lune e poi, terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, tempeste, bombe a mano, tricchetracche, raudi e miniciccioli, inversione dei poli magnetici, inversione dei poli geografici, inversione delle polo (sì, le caramelle col buco)… la Fine del Mondo in diretta video.

L’abbiamo vista tutti e siamo pietrificati dalla paura, o no? O non è successo niente e ce ne stiamo tutti tranquilli, chi più chi meno, spaparanzati in una domenica natalizia, tra un Inter che perde, un governo che cade, e un alieno che torna?

httpv://www.youtube.com/watch?v=H-QN6yJ0iXw

Ma si sa come vanno le cose quando si tratta di astronomia e di calcoli astronomici.

Gli astronomi sono distratti, hanno la testa fra le stelle per definizione, è normale che non si accorgono del pandemonio che proprio adesso si sta scatenando tra un Sole che esplode, e raggi cosmici che arrivano dal buco nero al centro della galassia, e Nibiru che svolazza un po’ a dritta un po’ a manca…emh, scusate ma dimenticavo che Nibiru dopo la prodezza della nostra Hillary non è più un problema.

I calcoli astronomici, fatti dagli astronomi con la testa fra le stelle, viene da se che sono sempre sballati, quindi la questione allineamento galattico che inizia il 13 dicembre per poi raggiungere la perfezione il 21 dicembre è sicuramente soggetta ad approssimazioni che vanno dall’anno al millennio, a seconda delle cazz…, emh delle esigenze di questo o quel profeta, questo o quel santone, questo o quel vattelapesca.

Io, Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, santone del congiuntivo e profeta del gerundio, più volte ho elargito conoscenza e sapere sulle questioni:

– 21 dicembre 2012

– allineamento Sole Terra Centro della Galassia

– Nibiru

e tutto questo sapere è a vostra disposizione, basta cliccare nei seguenti articoli:

 

 

 

 

Nibiru è caduto sulla Terra, ma è stato respinto di testa

Non ha aspettato il 21 dicembre 2012 il famigerato pianeta Nibiru, e ha deciso di farci la festa esattamente una settimana prima. Dopo essersi aggirato per anni con passo felpato alla Diabolik negli interstizi del nostro sistema solare, sotto il naso di satelliti guardoni di prim’ordine come Hubble, il fantomatico Pianeta X alla fine si è deciso a “cozzar di rocco” contro il nostro amato pianeta. Ovviamente senza venir meno al suo stile.

E così di soppiatto, nascosto tra uno spicchio di luna e un quarto di marte, ha imboccato la traiettoria giusta sfrecciando a velocità inimmaginabile verso il nostro pianeta, fermamente deciso a chiudere una volta per sempre la questione. Per essere sicuro della riuscita ha puntato anche e soprattutto sull’effetto sorpresa. I suoi informatori erano stati chiari: ti aspettano per il 21 dicembre 2012.

Tutto stava andando per il verso giusto: Aura e gravità azzerata per arrivare micidiale e felpato come un un ninja, incandescenza dell’attrito atmosferico ad arroventare un furore ancestrale contro questa Terra che ancora non è dato sapere che torto gli abbia mai fatto, ma…. Ad un 1.55 metri dal suolo, una chioma bionda e una voce di donna:

STOP. GO HOME SON OF A BEACH.

Hillary Clinton, la lady d’acciaio della diplomazia americana, senza un attimo di esitazione, dopo aver assunto una posizione stabile e compatta con i pugni al petto e il collo morbido, con un colpo di testa degno del miglior Vierchowod della migliore Sampdoria di sempre ha respinto il pianeta terricida salvando tutto il mondo e la vita che lo abita dall’Apocalisse.

Nibiru è stato così scaraventato oltre le tribune galattiche e, al momento, pare non ci sia raccattapalle disposto ad andare a recuperarlo.

L’entourage della Wonder Woman (cui io stesso in questo momento devo la vita) ha provveduto immediatamente ad oscurare la notizia confezionando la storia della commozione cerebrale a seguito di uno svenimento causato dalla disidratazione provocata da un virus intestinale da dare in pasto all’opinione pubblica, ma è giusto che il tutto il genere umano sappia come stanno veramente le cose.

Io, Escansibus, il più grande numerologo del mondo, profeta agitato e santone non mescolato, in seguito a quanto avvenuto oggi devo prendere atto e, soprattutto, devo ammettere di essermi sbagliato:

NIBIRU ESISTE

Ma grazie a Lei non è più un problema.

 

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Sopravvissuti al 12.12.12 e al 13.12.12. Adesso tocca al 21.12.2012

Questo vecchio pazzo mando ha passato indenne molte date apocalittiche:

adesso tocca alla data più apocalittica di tutte, il 21 dicembre 2012.

Questo vecchio pazzo mondo passerà indenne anche l’Apocalisse Maya che, seppur ampiamente profetizzata, annunciata, spettacolarizzata, sfruttata e (addirittura) desiderata, puntualmente non si verificherà. E’ stato così per innumerevoli altre apocalissi prima di lei e sarà così per innumerevoli altre che verranno dopo.

Morto un papa se ne fa un altro” recita il detto e si adatta benissimo anche alle profezie apocalittiche, soprattutto a quelle che verranno a partire dall’alba del 22 dicembre 2012.

 

Cosa succederà il 21 dicembre 2012?

Cosa succederà il 21 dicembre 2012?

Con l’approssimarsi della data più apocalittica di inizio millennio la domanda diventa sempre più incalzante e con essa  la voglia di avere risposte. Probabilmente quella del 21 dicembre 2012 è l’apocalisse annunciata più famosa e popolare di tutti i tempi. Soprattutto grazie alla rete, quella che viene definita l’apocalisse maya, ha raggiunto milioni di persone e conquistato l’attenzione dei media. Le testate più blasonate  e i canali televisivi più seguiti hanno dato ampio spazio e visibilità , e continueranno a farlo con un sensibile crescendo “in questi pochi giorni che restano” con tanto di rubriche, trasmissioni dedicate ed approfondimenti, a quella che passerà alla storia coma la bufala più apocalittica di tutti i tempi.

L’apocalisse del 21 dicembre 2012 basa la sua origine sull’errata convinzione che il calendario maya finisca i suoi giorni proprio in quella data. Errata convinzione che con il passare del  tempo è diventata  un potente polo di attrazione  per tutta una serie di miti, leggende e castronerie. ha acquisito  una sua “credibilità“. Ecco che Nibiru e la Cometa Elenin, alieni e zombie,  capovolgimenti dei poli terrestri ed esplosioni solari, inseme ad allineamenti planetari, reali  (come quello del 6 giugno 2012 che ha visto Venere frapporsi tra la Terra e il Sole) o del tutto immaginari (come il prossimo allineamento del prossimo 13 dicembre che dovrebbe vedere sulla stessa asse Sole Terra e Centro della Galassia) hanno fornito ottimi ingredienti al polpettone apocalittico che ha finito con l’acqisire una certa “credibilità” presso una generazione in evidente crisi.

Oggi quando si parla di crisi l’associazione è immediata con un’altra parola anch’essa sempre più intrisa di signifati e presagi apocalittici: economia.

La galoppante e irrisolta crisi economica ha creato l’humus ideale affinchè una bufala confezionata ad arte possa crescere rigogliosa. Quando un sistema va in loop o si inceppa la soluzione più veloce, sicuramente non la migliore, è resettare. Probabilmente è in questa voglia di resettare che trova senso tutta quest’attenzione verso l’apocalisse maya che, per i meno catastrofisti, offrirebbe semplicemente l’occasione di passare, in modo del tutto indolore, ad una nuova era. Ma questo è un discorso che rischia di risolversi in psicologia spiccia o, ancor peggio, in un’analisi sociologica grossolana e inutile. Meglio è tornare repentinamente al punto di partenza: cosa succederà il 21 dicembre 2012?

La domanda è chiara e netta e pretende una risposta altrettanto netta, senza ragionamenti e analisi che, pur impegnandosi a fondo, non la cambierebbero di una virgola.

Il 21 dicembre 2012 succederà quello che è sempre successo per ogni apocalisse annunciata: assolutamente nulla.

E succederà un’altra cosa che è sempre successa ad ogni apocalisse annunciata e mai arrivata: si inizierà a parlare della prossima apocalisse che sicuramente arricerà il…..

Già esistono due date accreditate, aprile 2036 e 2060, ma sono troppo lontane e presto ne uscirà fuori qualcuna più immediata. Da queste parti abbiamo già qualche indizio…

 

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Esistenza degli alieni, fuori onda del terzo tipo di Dmitri Medvedev

Il fuori onda a microfono aperto di Dmitri Medvedev, premier della Federazione Russa, alla fine della registrazione di una trasmissione televisiva, può essere accolto con sconcerto, con sorpresa, con ironia, con scetticismo, e chissà, forse addirittura con speranza.

Di certo quando i giornalisti e gli operatori in studio si sono sentiti dire dal Presidente di una delle nazioni più potenti e influenti del mondo  in persona, quindi non dal solito invasato, che gli alieni esistono e che, sono le testuali parole,  “non posso dirvi quanti di loro sono tra noi in questo momento, altrimenti si scatenerebbe il panico“, hanno accolto la notizia con quella che si può definire “perplessità”.

Il fuori onda ha già fatto il giro del mondo e,  nel caso esistessero davvero, a quest’ora ne saranno a conoscenza anche gli imboscati alieni. Chissà, proprio in questo momento saranno impegnati in una riunione segreta per decidere se rivelarsi o no al mondo intero, tanto ormai “un importante presidente del pianeta ha fatto la frittata”. E chissà, va a finire che già che ci sono decideranno proprio di rivelarsi il 21 dicembre 2012 in omaggio alla tanto attesa apocalisse maya.

Nel caso qualche assiduo frequentatore di Apocalittici.it  fosse colto dal dubbio,  non siamo nell’universo di APOCALYPSE NEWS e questo non è un racconto nato dall’immaginazione degli autori del Blog.

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO DEL FUORI ONDA DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA MEDVEDEV SULL’ESISTENZA DEGLI ALIENI

Asteroide del 21/12, l’ultima mutazione della leggenda del pianeta Nibiru

Attualmente, come ci ha rivelato la bufala-trabocchetto, questa si galattica, in cui è caduto un importante telegiornale nazionale l’altra sera, va di moda l’asteroide del 21/12. Secondo dei buontemponi made in USA, spacciatisi per la CNN ma in modo molto grossolano, un asteroide grande come il Texas, quindi venti volte buone l’Italia, ci cadrebbe addosso e farebbe a pezzi entro un mese. Probabilità dell’impatto: 30%. Lo scoop era evidentemente così ghiotto e la voglia di darlo in anteprima anche in Italia deve essere stata incontenibile. Bastava però chiedere non diciamo a uno specialista ma solo a una persona che avesse preso sette in matematica alle scuole superiori per sapere che un asteroide del genere si vedrebbe a occhio nudo, basta fare due conti come dal vecchio salumiere. Ma insomma si può sbagliare.

Nibiru, il pianeta killer, una bufala vintage
Questa dell’asteroide grande come il Texas peraltro sarebbe l’ultima mutazione della leggenda del pianeta Nibiru, ospite d’onore di siti Web catastrofisti e programmi TV-spazzatura trasmessi con nomi diversi, oltre che da noi, in tutto il mondo cosiddetto civile. Una storia che in effetti ha più di 100 anni: Nibiru, malefico, sarebbe un pianeta nascosto, sempre opposto alla Terra rispetto al Sole e quindi per noi invisibile. Il nostro doppio cattivo insomma, Freud impazzirebbe di gioia per analizzare questa teoria strampalata. Ma perché è cattivo questo fantapianeta? Non si sa come, a un certo punto, si muoverebbe come avesse potenti retrorazzi e verrebbe contro la Terra, ovviamente facendola a pezzi.
Bisogna dire che c’è un po’ di confusione perché secondo altri Nibiru sarebbe dalle parti di Saturno e comunque starebbe egualmente per venirci addosso facendosi beffe delle leggi secondo cui si muovono tutti gli altri miliardi di pianeti nell’Universo. In queste ultime versioni, ammantate addirittura di pareri “scientifici”, si tramuta in asteroide e, potete star tranquilli, diventerà presto una cometa, ovviamente pericolosa. Poco importa se una cometa va sugli 8 km di diametro e un pianeta piccolo almeno sui 5.000, chi ci vuol credere ci crede, contro ogni evidenza.

 

Fonte:  brano tratto dall’articolo scritto da Leopoldo Berlacchio pubblicato su ilsole24ore.com

 

 

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Esplosione solare

Domenica, 18 Novembre 2012

Un’esplosione veramente gigantesca è avvenuta venerdì 16 novembre sul Sole. Due campi magnetici che si snodano nell’emisfero meridionale del Sole sono esplosi in coppia, producendo una prominenza così grande da non riuscire ad entrare nell’inquadratura del video del Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA.

“La materia rosso-incandescente che esplode è plasma, un gas caldo fatto di idrogeno ed elio elettricamente carico”, hanno spiegato i funzionari del Goddard Space Flight Center della NASA, il centro che si occupa della missione SDO. “La prominenza solare si snoda in un groviglio di campi magnetici generati all’interno del Sole. Una prominenza eruttiva si verifica quando la struttura interna del Sole diventa instabile ed esplode verso l’esterno, rilasciando il plasma”. L’esplosione ha lanciato nello spazio particelle cariche, ma sembra che queste non influiranno sul magnetismo del pianeta Terra.


VIDEO DELL’ESPLOSIONE SOLARE


FONTE: NASA

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Sequenza immagini dell’eclissi solare del 13/11/2012

APPROFONDIMENTI:

Goddard Space Flight Center

NASA

Solar Dynamics Observatory (SDO)

Non è Nibiru, ma CFBDSIR2149 gli somiglia.

Si chiama CFBDSIR2149 e forse è il corpo celeste che più fa pensare al fantomatico pianeta Nibiru. Stiamo parlando di un pianeta in libera fluttuazione, ossia di un pianeta che vaga per lo spazio senza una stella intorno alla quale orbitare, individuato da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’Universita’ di Montreal.

Rappresentazione artistica di CFBDSIR2149

CFBDSIR2149 è un “pianeta vagabondo” che ha una massa approssimativamente compresa tra 4 e 7 volte quella di Giove e una temperatura di circa 400 gradi centigradi. Non avendo descrizioni così dettagliate del mitico Nibiru non è possibile affermare se esiste o meno una somiglianza tra i due pianeti. Una cosa è certa che stiamo parlando di due corpi celesti differenti visto che CFBDSIR2149 dista 100 anniluce dalla Terra, mentre Nibiru, anche se ancora non l’ha mai visto nessuno, secondo i  fuffologi…emh, volevo dire i meglio informati si starebbe aggirando proprio adesso nel nostro sitema solare (scusate, ma ho appena letto Escansibus).

 

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Margherita Hack parla di 99942 Apophis, l’asteroide che nel 2036 metterà in pericolo la Terra

Cari lettori per il 21 dicembre 2012 non è prevista alcuna Apocalisse e, se lo dice Margherita Hack, possiamo stare tutti tranquilli, però……...

Un serio pericolo per il nostro pianeta ci sarà, ma tra circa 25 anni. Un asteroide denominato 99942 Apophis, nome infausto di un Dio egizio, che significa il distruttore, intercetterà l’ orbita della Terra nel 2036 e, se dovesse cadere sul nostro pianeta, l’impatto stimato potrebbe generare un’energia pari a circa 87o megatoni, ovvero 65.500 volte la bomba atomica di Hiroshima.

Prof.ssa Hack come si può evitare l’impatto con Apophis?

“Gli esperti dell’ Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono già al lavoro da anni e stanno studiando il modo per deviare l’asteroide. L’innovativa missione Don Quijote dell’ESA, infatti, intende dimostrare che è possibile deflettere alcuni tipi di asteroidi, utilizzando la tecnica dell’impatto cinetico, ideale secondo la maggior parte dei ricercatori, per il caso in esame di Apophis”.

Ci può illustrare gli altri studi per evitare l’impatto con Apophis?

“Esistono diversi studi e certamente la soluzione più semplice è quella di deviare la traiettoria con una testata nucleare, ma gli asteroidi possono essere formati da materiale incoerente e, nel caso dell’utilizzo di una bomba nel tentativo di neutralizzarli potrebbero invece essere trasformati in uno sciame che colpirebbe ugualmente la Terra. Per ovviare a questo rischio si potrebbe costruire un “trattore gravitazionale” (descritto nei particolari in un articolo sulla rivista Nature), consistente in una astronave teleguidata. la quale posizionandosi sul suolo di  Apophis e, tramite dei getti propulsori potrebbe deviare la rotta dell’asteroide. Questa missione è stimata in circa 12 giorni, per un costo complessivo di circa 300 milioni di dollari”.

Esistono altri pianeti vicini con le stesse caratteristiche della terra?

“Si esiste (ride) , ma a 20 anni luce dal nostro pianeta e impiegheremmo circa 2000 anni per raggiungerlo. Si chiama Gliese 581d. Bisognerebbe partire con una nave spaziale e, gli astronauti dovrebbero farsi ibernare fino al raggiungimento del pianeta….ma qui non è più scienza, ma  fantascienza”.

 

Fonte: articolo di Massimiliano Cordeddu pubblicato su ildemocratico.com – clicca QUI per accedere alla pagina che lo contiene

 

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Sequenza immagini dell’eclissi solare del 13/11/2012

Martedì 13 Novembre 2012

Vi presentiamo una sequenza di istantanee tratte dalla diretta streaming che ha ripreso l’eclissi solare totale del 14 novembre 2012.

 

La prima immagine ritrae il fenomeno alle ore 21:06 italiane, mentre l’ultima è delle 21:50. Tutta la diretta streaming è stata caratterizzata da lievi nubi, che hanno parzialmente coperto la visione agli australiani e ai turisti stranieri che sono accorsi numerosi sulle spiagge del Queensland per assitere all’evento.

Nel momento in cui scrivo, il fenomeno continua ad essere in atto spostandosi lungo il Pacifico del sud.

Questa eclissi è, e rimarrà, l’unica eclissi totale del 2012, anche se in maggio si era verificata un’eclissi solare anulare, con la sua caratteristica corona di luce intorno al disco lunare.

La prossima eclissi totale sarà visibile nel 2015 nell’Atlantico del nord.

 

SEQUENZA DI IMMAGINI

Eclissi alle ore 21:06

 Eclissi alle ore 21:20

Eclissi alle ore 21:27

Eclissi alle ore 21:29

Eclissi alle ore 21:33

Eclissi alle ore 21:39

Eclissi alle ore 21:42

Eclissi alle ore 21:50

 

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Eclissi solare totale

Eclissi totale di sole in Australia, lettera di un aborigeno

Tra poche ore  un’eclissi totale di sole oscurerà il Queensland nella lontana Australia. Il fenomeno si verificherà alle ore 06.35 del 14 novembre 2012,  ossia alle nostre 21.35 di oggi, 13 novembre 2012. Sono le 19.27 e ho poco più di due ore per rispondere alla alla drammatica e-mail che mi ha scritto un collega sciamano di quelle terre remote.

grande mestro, profeta, santone Escansibus…

io essere Mai Calvo, sciamano della tribu degli Pel Irs Uti. Grande Capo mia tribù Folto di Pelo ha me convocato per farmi domanda su sole che fa nero. Io previsto da tempo questo accadimento con mio calculo, ma Grande Capo Folto di Pelo ha chiesto me significazione perchè preoccuposo di sogno che fatto sua sposa. Mai Depilata, grande capa bellissima sposa di grande capo, ha fatto strano sogno su sole nero. Lei sognato che Sacro Canguro portava lei dentro suo marsupio e saltava alto fino a sole nero che lei toccava e sole nero cadeva sopra testa di Folto di Pelo. Io, grande sciamano, non ho ancora trovato significazione e chiedo aiuto te grande profetico di venire in mio aiuto, anche perchè manca poco a sole nero. Io aspettare tua lettera elettrica qui in unica casa con scatola che scrive un po’ lontana da villaggio di tribù. Spero tu aiuta me prestoso.

 

Grande sciamano Mai Calvo,

è con profondo rispetto e colmo di gratitudine che rispondo alle domande che mi ponete. Vista l’urgenza evito ulteriori convenevoli e vado dritto al dunque:

Voi, grande sciamano, mi chiedete il significato del sogno di Mai Depilata, sposa del grande capo  Folto di Pelo. Ebbene, eccolo.

Mai Depilata ha sognato di trovarsi all’interno del marsupio del Canguro Sacro che saltava fino a farle toccare il Sole Nero il quale, appena veniva toccato, cadeva sulla testa di Mai Calvo.  Il Sole Nero è presagio di eventi terribili e funesti che riguardano non solo  il grande capo Folto di Pelo e tutta la tribù che egli rappresenta, ma tutto lo splendido continente che vi accoglie, e tutto il mondo che contiene il vostro continente. Ma non stiamo qui a farci lezioni di geografia spiccia. Mai Depilata tocca il sole nero e questo cade sulla testa di Mai Calvo. Questo sta a significare che solo Mai Calvo può preservare il vostro continente dall’evento funesto, ma anche che Mai Depilata non si fa gli affari suoi. Perchè, grande sciamano, mi si perdoni la confidenza ma se la sposa di Folto di Pelo il ditino lo teneva al posto suo il Sole Nero se ne stava buono dove stava aspettando di tornare giallo. Ma il tempo stringe e voi avete bisogno di una soluzione per evitare la tragedia che incombe. La soluzione affinchè il sole nero non distrugga il mondo è questa:

prendete cinque barbieri e cinque parrucchiere; che ognun barbiere porti con se un paio di forbici e un rasoio, e ognuna parrucchiera porti con se un paio di forbici e ceretta quanto basta; radunate tutti gli abitanti e le abitanti della tua tribù che ancora hanno mantenuta integra la loro verginità (sperate che siano pochi) intorno al sacro falò che già arde; fate rapare i vergini e depilare le vergini; infine date una bella rapata e sbarbata a Folto di Pelo e, visto che ci siete, anche voi datevi una bella spelazzata. Folto di Pelo deve essere rapato a zero con tanto di pelo e contropelo. Dovrà avere la capoccia tamente lucida da poter riflettere il primo spicchio di sole giallo quando il disco nero inizierà a far passare di nuovo la luce. Quel primo raggio di luce riflesso dalla capoccia lucida di Folto di Pelo sarà il simbolo della salvezza e di una nuova allenza tra voi e l’astro divino. Comunque, mi raccomando, dite a Mai Depilata che la prossima volta prima di andare a coricarsi di fianco al grande capo Folto di Pelo… fumi qualcos’altro.

Ecco grande sciamano Mai Calvo, questa è la cazz…emh, è ciò che dovete fare affinchè il cattivo presagio del sogno, letale per il mondo intero, non si avveri.

Andate, fate presto. Umilmente al vostro servizio,

 

Escansibus.

 

 

Eclissi solare totale

Un’eclissi solare totale sarà visibile mercoledì mattina in Australia. Da noi sarà ancora martedì e potremo vederla su internet nelle varie dirette streaming a disposizione.

 

Mercoledì mattina un’eclissi totale di sole traccerà un sentiero oscuro nell’Australia del nord. Ad avere la migliore visione dell’evento saranno i cittadini di Cairns, nel Queensland, e tutti i visitatori che in queste ore stanno accorrendo nella zona per assistere allo spettacolo.

In totale il fenomeno durerà 1 minuto e 41 secondi a partire dalle 6:35 di mercoledì ora locale (21:35 di martedì in Italia). Durante le circa tre ore di durata del suo passaggio, l’eclissi attraverserà l’Australia ed il Pacifico del sud, e sarà visibile in forma parziale anche dalla Nuova Zelanda, dal Sud America e dall’ Antartide.

L’evento potrà essere seguito online su:

www.ustream.tv

L’ultima eclissi di sole totale che si è verificata risale al 11 luglio del 2010 nel Pacifico del sud, mentre nel 2012, a maggio, abbiamo potuto assistere ad un’eclissi solare anulare, quella in cui un anello di luce solare rimane visibile intorno alla luna. La prossima eclissi solare totale sarà visibile nel marzo del 2015 nell’Atlantico del nord.

 FONTE: Space.com

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Eclissi Solare

Nibiru colpisce ancora… come una bufala inferocita

Dopo l’allarme dello scorso marzoper l’asteroide 2012 DA14, tra martedì 6 e mercoledì 7 novembre la rete è stata in subbuglio per la presunta notizia di un asteroide in rotta di collisione con la Terra, il cui impatto sarebbe atteso per la fine dell’anno, proprio in accordo con le presunte profezie Maya. Il nome dell’asteroide sarebbe Nibiru e la scoperta sarebbe stata fatta dalla NASA, che però avrebbe deciso di tenerla segreta. Secondo quanto divulgato, la fonte originale sarebbe un “corvo” all’interno dell’amministrazione dell’ente spaziale americano, che avrebbe deciso di violare l’ordine del silenzio.

Mozzarella di “Bufala” D.O.P.

La notizia è apparsa su sito della CNN, ma non si trattava di un articolo della redazione giornalistica, bensì dell’opera di un utente, pubblicata sulle pagine di CNN iReport riservate agli aspiranti informatori della rete. Dopo poche ore è stata modificata per chiarire l’equivoco, ma ormai aveva già fatto il giro del mondo.

Ci sentiamo di rassicurare i lettori sul fatto che si trattava di una burla ben architettata, che faceva leva sia sulla profezia della fine del mondo già a più riprese smentita, sia sulle teorie strampalate dello scrittore Zecharia Sitchin, che avrebbe trovato in antiche scritture sumere il racconto di un pianeta dal nome Nibiru, che farebbe periodicamente visita nel sistema solare interno, e abitato da un’evoluta civiltà extraterrestre che gli uomini dell’antichità veneravano come dei. Per inciso, se un pianeta fosse in avvicinamento alla Terra entro pochi mesi,sarebbe già visibile in cielo ad occhio nudo.

Per convincersi che è tutta una burla priva di qualsiasi fondamento, basta pensare che qualsiasi asteroide appena individuato riceve dal Minor Planet Center una designazione alfanumerica che indica l’anno e la settimana della scoperta. Questa designazione rimane tale finché l’orbita non viene determinata con assoluta precisione, e per fare ciò viene solitamente adottato il criterio di osservare l’asteroide per almeno tre orbite. Solo a quel punto assume una numerazione definitiva e lo scopritore può proporre un nome. Ne consegue che nessun asteroide scoperto di recente potrebbe chiamarsi Nibiru.

Se poi qualcuno sospettasse che l’asteroide sia stato scoperto da anni ma sia sempre rimasto celato al grande pubblico, basta consultare la lista di tutti gli asteroidi che hanno un nome per accertarsi che non esiste nessun Nibiru.

Per quanto riguarda il rischio di un imminente impatto con la terra di un qualsiasi asteroide, un corpo celeste di dimensioni consistenti e con una probabilità d’impatto superiore all’1% sarebbe classificato con una pericolosità sulla scala di Torino pari o maggiore di 3 e se l’impatto fosse quasi certo sarebbe maggiore di 8.

Una lista di tutti gli asteroidi con orbita pericolosa oggi nota si può trovare qui, dove è evidente che i due al momento più pericolosi (2011 AG5 e 2007 VK184) sono classificati con indice 1. Naturalmente, siccome questo sito è gestito dalla NASA e la notizia originale accusava il medesimo ente di insabbiamento, si potrebbe sostenere che i dati di un ipotetico asteroide pericoloso potrebbero essere stati rimossi dal server. Ma, per quanto detto finora, questa ipotesi ci sembra quantomeno poco probabile. Inoltre, le stesse informazioni sono confermate anche dal sito del Minor Planet Center che è un’emanazione dell’Unione Astronomica Internazionale e, per rimanere entro confini nazionali, su un server dell’Università di Pisa.

 

Fonte: articolo di Luca Boschini pubblicato l’8.11.2012 su queryonline.it – clicca QUI per accedere alla pagina del sito che contiene l’articolo.

 

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Nibiru, tutta la verità

Su Nibiru è stato detto e scritto di tutto. La modesta palla di neve lanciata da Zecharia Sitchin, grazie agli echi della rete e all’effetto 2012 scatenato dalla profezia Maya, è diventata una valanga che rotolando a valle incamera di tutto: allineamenti di pianeti nefasti, la cometa Elenin, i cerchi nel grano, gli alieni…

Lo Staff di Apocalittici vi propone un’antologia degli articoli più interessanti scritti sull’argomento nel nostro Blog…

 

 

La Russia contro gli asteroidi dello Spazio

La Russia potrebbe iniziare a costruire un razzo spaziale in grado di distruggere gli asteroidi che minacciano la Terra, ha dichiarato venerdì il presidente di S.P. Korolev Rocket and Space Corporation Energia.

Asteroide

“Ci sono tre grandi asteroidi, incluso Apophis, la cui orbita incrocia quella della Terra e che potrebbero colpire il pianeta nei prossimi decenni”, ha detto Vitaly Lopota al giornale di stato Rossyskaya Gazeta.

Lopota ha dichiarato che per modificare l’orbita di un piccolo pianeta della grandezza di Apophis, o per distruggerlo, sarebbe necessario un’esplosione termonucleare di un razzo di 70 tonnellate.

Apophis è stato scoperto nel 2004, e passerà pericolosamente vicino alla Terra, a circa 30.000 km (meno di un decimo della distanza della Luna dal nostro pianeta).

Gli esperti hanno calcolato che l’impatto di una collisione tra Apophis e la Terra sarebbe pari ad un’esplosione di 1.700 megatoni.

Lopota ha detto che gli attuali razzi russi con motore RD-171 potrebbero essere ridisegnati per costruire un razzo capace di distruggere un asteroide. Energia è in grado di produrre tale razzo entro tre e cinque anni, ha affermato.

Attualmente i motori RD-171 costruiti da NPO Energomash sono usati sui missili Zenit-3SL impiegati nel progetto Sea Launch del congiunto Russia, Ucraina, Norvegia, USA.

“Noi li chiamiamo Zar Engines”, ha aggiunto Lopota, facendo riferimento agli artefatti russi, il Cannone dello Zar e la Campana dello Zar, che furono i più grandi dei loro tempi.

FONTE: Xinhuanet News Agency

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La Terra ha un pianeta gemello, ma è troppo caldo.

PROXIMA Centauri è la stella più vicina a noi. Alla velocità della luce, un’astronave impiegherebbe poco più di quattro anni per raggiungerla. Una volta giunti a destinazione, cosa troverebbero i passeggeri di questa ipotetica nave spaziale? Viaggiando nei pressi di Proxima, i nostri esploratori vedrebbero una debolissima nana rossa grande circa un decimo del Sole. Una piccola delusione, forse. Ma guardando più in là, ecco spuntare una coppia di stelle brillanti molto simili al nostro Sole. Sono Alfa Centauri, una delle stelle più brillanti del cielo australe, e la sua compagna Alfa Centauri B

Per raggiungere queste stelle l’astronave dovrebbe viaggiare almeno altri due mesi, ma la ricompensa per questo lungo viaggio sarebbe grandiosa. Guardando attentamente Alfa Centauri B, magari con l’aiuto di speciali filtri, gli astronauti vedrebbero un piccolo puntino luminoso vicinissimo alla stella. A soli sei milioni di chilometri dalla stella, un piccolo pianeta che compie un’orbita in soli tre giorni. Un’orbita così stretta da rendere il pianeta incandescente e probabilmente inospitale. E’ un’avventura fantascientifica che sembra pura fantasia, a parte un dettaglio. Quel pianeta esiste davvero, ed è molto simile alla Terra.

Un pianeta dietro casa. “Questo è il primo pianeta con una massa simile alla Terra mai trovato intorno ad una stella come il Sole. La sua orbita è molto vicina alla stella e deve essere troppo caldo per la vita come noi la conosciamo”. Non è il capitano Kirk di Star Trek a dire queste parole, ma Stéphane Udry, uno degli scopritori del nuovo pianeta intorno a Alfa Centauri B. Un team di ricercatori europei coordinato da Xavier Dumusque dell’Osservatorio di Ginevra, ha infatti sfruttato gli strumenti dell’Osservatorio Australe Europeo (ESO) per compiere questa straordinaria scoperta. Analizzando con una tecnica estremamente precisa oltre quattro anni di osservazioni, gli scienziati hanno svelato la presenza di un pianeta molto simile alla Terra intorno alla compagna di Alfa Centauri. Oltre ad essere il più vicino a noi, questo pianeta è il  più leggero mai scopeto intorno ad una stella di tipo solare. La ricerca, pubblicata su Nature 2, è quindi un passo molto importante verso la scoperta del primo  gemello estrasolare della Terra

Pianeti, pianeti, pianeti. La ricerca di pianeti extrasolari è uno dei settori più vivi dell’astronomia moderna. Attualmente si conoscono 843 pianeti intorno ad altre stelle, ed il numero continua a crescere. Secondo recenti studi teorici si ritiene infatti che nella Galassia vi sia un numero di pianeti paragonabile a quello delle stelle. Gran parte di questi pianeti siano giganti gassosi simili a Giove, ma esiste una buona percentuale di pianeti rocciosi con dimensioni e massa paragonabili a quelle della Terra. Il merito di queste scoperte va sicuramente allo sviluppo di strumenti e tecniche estremamente sensibili, che oggi possono rivelare pianeti anche molto piccoli.

La tecnica utilizzata per scoprire il nuovo pianeta intorno ad Alfa Centauri B sfrutta le perturbazioni gravitazionali fra la stella ed il pianeta. Pur essendo molto piccolo rispetto ad Alfa Centauri B, il pianeta esercita un’attrazione gravitazionale sulla stella, modificandone leggermente il moto nello spazio. Il risultato è un’oscillazione appena percettibile della stella. Gli astronomi hanno infatti stimato che il pianeta fa muovere la stella con una velocità di meno di 2 chilometri all’ora, pari a quella di un bambino che gattona. Un movimento estremamente piccolo, che gli scienziati sono riusciti a mettere in evidenza grazie all’High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher 3(HARPS), uno spettrografo installato al telescopio da 3,6 metri di apertura all’Osservatorio ESO di La Silla in Cile. Questa tecnica è molto precisa ed è la stessa utilizzata dal team per scoprire il primo pianeta extrasolare nel 1995.

Esiste anche un’altra tecnica per rivelare questi pianeti, basata sull’osservazione dei transiti planetari. Quando un pianeta transita di fronte alla stella principale, ne provoca infatti un temporaneo calo di brillantezza, da cui è possibile stimare le caratteristiche del pianeta e della sua orbita. Questa tecnica è utilizzata ad esempio dal telescopio spaziale “Kepler” della NASA, che finora ha individuato oltre 2300 potenziali candidati di pianeti extrasolari.

Gemelli del Sole. Per scoprire questo piccolo pianeta, i ricercatori hanno analizzato circa quattro anni di osservazioni di Alfa Centauri e della sua compagna. Queste due stelle sono infatti particolarmente interessanti perché assomigliano molto al Sole e quindi potrebbero ospitare un sistema planetario molto simile al nostro. Alfa Centauri, facilmente visibile dall’emisfero australe nella costellazione del Centauro, è di poco più grande e luminosa del Sole. La sua compagna, Alfa Centauri B, è anch’essa di tipo solare, pur essendo leggermente più fredda e con una massa pari al 93% della nostra stella. Le due stelle orbitano intorno al comune centro di massa e raggiungono una distanza minima pari a quasi dieci Unità Astronomiche, ovvero la distanza media fra Saturno ed il Sole. Il sistema di Alfa Centauri contiene anche un terzo membro, meglio noto come Proxima Centauri, che dista 0,2 anni luce dalle altre due stelle. Ad una distanza così grande, è difficile stimare con cura l’orbita di Proxima rispetto ad Alfa Centauri A e B, ma gli astronomi stimano che essa ruoti intorno alle altre due stelle con un periodo di oltre 500 mila anni e che attualmente la sua orbita l’abbia portata ad essere la stella più vicina a noi.

Un pianeta ostile. I dati di HARPS hanno permesso di fornire una prima descrizione del pianeta, la cui massa è di solo il 10% superiore a quella della Terra. Si tratta cioè del pianeta più leggero mai scoperto intorno ad una stella di tipo solare. Le analisi hanno permesso di stimare che il pianeta ruota a circa 6 milioni di chilometri di distanza da Alfa Centauri B, circa un decimo della distanza di Mercurio dal Sole. Ciò significa che questo pianeta deve essere caldissimo ed è quindi estremamente improbabile che possa ospitare la vita. Sebbene il pianeta non sia quindi nella cosiddetta fascia di abitabilità, gli scienziati sono fiduciosi. “potrebbe essere un pianeta in un sistema di molti” aggiunge Udry, “Gli altri risultati che abbiamo ottenuto con HARPS così come le nuove scoperte di Kepler mostrano chiaramente che la maggioranza dei pianeti di piccola massa si trova in questi sistemi”.
Quel sistema stellare potrebbe quindi ospitare altri pianeti simili alla Terra, e con un po’ di fortuna anche nella zona di abitabilità. Avremmo così finalmente scoperto un gemello della Terra vicinissimo a noi. Raggiungerlo potrebbe essere ancora molto difficile, visto che con la tecnologia attuale un razzo impiegherebbe circa 28 mila anni per raggiungere Alfa Centauri. Ma potremmo comunque provare a “bussare” inviando segnali radio, sperando di ricevere risposta. Un’altra avventura da fantascienza, ma che in un futuro non troppo lontano potrebbe diventare realtà.

 

Fonte: articolo firmato da Massimiliano Razzano e pubblicato su Repubblica.it – Clicca QUI per accedere alla pagina del sito e fruire di tutti gli approfondimenti a disposizione

 

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13 dicembre 2012, allineamento Sole Terra Centro della Galassia

Il 13 dicembre 2012 la Terra si troverà il perfetto allineamento con il Sole e il Centro della Galassia. Le ipotesi più catastrofiste afermano che il nostro pianeta non riuscirà a resistere alla somma dell’attrazione gravitazionale del Sole  e del Centro della Galassia, costituito da un enorme Buco Nero. In pratica queste due forze si contenderanno la Terra e gli esiti saranno disastrosi. Qualcuno arriva addirittura ad affermare che il pianeta si squarcerà in due. Altri, più cauti, insistono sul fatto che Sole e Centro della Galassia se la giocheranno a Tressette.

 

Ed è su quest’assurda affermazione che intervengo io, Escansibus, il più grande numerologo degli ultimi cinque minuti, il profeta apocalittico molto apo e poco calittico, il santone cui nessuna banca concederà mai un mutuo.

E’ mia premura tranquillizzare tutti coloro che mi seguono. Durante il loro allineamento con la Terra, Sole e Centro della Galassia non si giocheranno il nostro pianeta a Tressette! E che queste parole risuonino vigorose ai quattro venti affinchè possano essere udite negli angoli più remoti di questo povero mondo.

La mia certezza si basa su un fatto semplice quanto oggettivo. Non bisogna essere un santone laureato per sapere che il Centro della Galassia non sa giocare al Tressette! Sa giocare solo a Scopa e ad Asso Pigliatutto. E’ chiaro che con uno così il Sole, inguaribile biscazziere di professione, nemmeno ci si spreca.

I miei poteri fuori dal comune mi fanno sparare cazz… emh, mi fanno notare che rimane la questione delle forze di gravità che squarceranno il pianeta.

La situazione, in effetti, resta delicata, e alla sua comprensione dedicherò i miei prossimi studi.

 

21.12.2012, la strada dell’Anticristo

Il 21 dicembre 2012 è la data che tutti, dagli apocalittici più convinti agli scettici più irremovibili, aspettano. Tutto sembra partito dalla profezia del calendario Maya, ma questa è stata solo il mezzo più facile e accessibile per far conoscere all’umanità  parte della verità sui terribili momenti che l’aspettano.

La profezia del calendario Maya e tutte le storie ad essa connesse, la più famosa delle quali è l’esistenza del pianeta Nibiru, si sono rivelate utilissime ai pochi custodi della verità che, per diversi motivi, hanno preferito tacere le cazz…emh, le notizie più terribili.

I più attenti avranno già notato come in tutte le divulgazioni relative all’attesa Apocalisse del 21 dicembre 2012 raramente si prende a riferimento il testo apocalittico più noto. Il testo grazie al quale indichiamo con “Apocalisse” quanto dovrà accadere. Mi riferisco all’Apocalisse di Giovanni o, se preferite, al Libro della Rivelazione.

Vi siete mai chiesti perchè pensando al 21 dicembre 2012 si da più credito ad un calendario maya che ad un testo bibblico? Possibile che il calendario di una civiltà scomparsa (che, come fanno notare gli scettici più agguerriti, a dispetto delle capacità di veggenza che la società odierna le riconosce, non è stata in grado di prevedere e prevenire la propria fine) sia preso più in considerazione di un libro sacro tuttora riferimento delle religioni cristiane di tutto il mondo?

Chi ha seguito le mie cazz… emh, rivelazioni su Apocalittici.it possiede già parte della risposta.

Nella mia trilogia numerologica:

ho ampiamente svelato i segreti che si celano nella combinazione di numeri relativa alla data del 21.12.2012.

Tutte le analisi da me effettuate, che  concordano nell’affermare che il 21 dicembre 2012 l’umanità vedrà confermata la profezia della fine e le terribili sciagure che ne conseguiranno, hanno un numero che fa da comun denominatore:

666

Ecco la cazz…emh, ecco cosa vi stanno tacendo i custodi della verità:

il 21 dicembre 2012 è il giorno in cui l’Anticristo, aiutato da un’altra Bestia, metterà il mondo sottosopra e inizierà a seviziare tutto il genere umano.

 

Per preservarvi dall’orrore i “custodi della verità” hanno scelto scientemente di tenervi il più nascosta possibile  la più terribile.

Avrò io operato il giusto rivelandovi ciò che non doveva essere rivelato? Sono profeta e conosco la risposta a questa domanda, voi no. Non siete profeti. Quindi non la conoscete. Ma non è questa la cosa importante, poichè la cosa veramente importante è quanto di nuovo sto per rivelarvi.

Io, Escansibus, profeta bianco che più bianco non si può, santone senza macchia e senza strap, metto al corrente voi, uomini umani e donne umane di Apocalittici.it , di quello che fino ad ora solo a me è stato dato sapere.

Non solo io, anche altri prima di me vi avevano detto che l’Anticristo sarebbe venuto sulla terra a portare pianto e stridore di denti, ma nessuno fino ad ora vi ha mai detto da dove l’immondo sarebbe venuto.

Spetta a me, Escansibus, farmi carico dell’enorme e sovrumano peso della responsabilità di farlo, poichè io e solo io sono  conoscenza della cazz… emh, di quanto sto per rivelarvi.

Il 21 dicembre 2012 l’Anticristo verrà sulla Terra per metterla sottosopra invertendone i poli e provocando catastrofi inimmaginabili, e per farlo ha scelto una strada, la SR 666, ed esattamente il km 4.

Prima eravate a conoscenza di CHI sarebbe arrivato e di QUANDO sarebbe arrivato. Adesso, grazie a me, siete anche a conoscenza dell’ultima grandissima cazz…emh, verità:

DA DOVE ARRIVERA’.


Profezie mai avverate. Lista aggiornata.

In un mio precedente articolo avevo riportato la lista di alcune delle più famose  profezie mai avverate secondo un video pubblicato dalla nota rivista Focus.

Questa è la lista aggiornata:

 

L’arca di Elio Bianco;

–  L’anno 1000;

– Il buco nero del CERN;

 – Le profezie di Nostradamus;

 – L’apocalisse secondo i Testimoni di Geova;

Allineamento Sole Venere Terra del 6 giugno 2012

Posizionamento tra la Terra e il Sole di Nibiru del 27 settembre 2012

 Apocalisse Maya 21 dicembre 2012

11 dicembre 2013 ore 14.15 (11.12.13 h: 14.15)

22 febbraio 2014, Apocalisse Vichinga

22 novembre 2012, Nibiru ci riprova

Dopo aver clamorosamente mancato l’appuntamento del 27 settembre 2012, addirittura facendo circolare notizie di basso gossip circa un presunto innamoramento per Elenin, il pianeta Nibiru torna a far parlare di sè e di un suo catastrofico passaggio il 22 novembre 2012.

Immagine del Portavoce di Nibiru mentre sta per andarsene

Il suo portavoce mi ha dichiarato a microfoni spenti che Nibiru risulterebbe profondamente infastidito,  oltre che dalle voci sulla sua storia con Elenin, soprattutto dal fatto che la NASA nasconde le numerose foto che gli avrebbe scattato Hubble. Alla domanda sul perchè di questo comportamento da parte della NASA il portavoce, sempre a microfono spento, ha risposto secco: “la NASA nasconde le foto di NIBIRU per via della sua storia con Venere“. Non ha aggiunto altro, ha preso una cometa per la coda ed è sparito…

A questo punto non basta essere il più grande numerologo di tutti i tempi, il più grande profeta mediano, e il più grande santone tra i pali… sinceramente io, Escansibus, non ci sto capendo niente.

Non ci resta che aspettare il 22 novembre 2012. Nel frattempo cercherò di capire la questione “NASA Venere Nibiru”. Certo, è plausibile che la NASA voglia difendere Venere da uno scandalo universale, del resto un tocco di pianeta come Venere che se la fa con un teppista violento come Nibiru è sicuramente una notizia che fa scandalo, soprattuto dopo il 6 giugno 2012, quando è stata mondialemte vista in allineamento con il Sole. Ecco, forse ci sono! Che Venere sia l’amante ufficiale del Sole lo sanno tutti, anche quel brocco di Bracco Elestelle. E’ ovvio che il Sole non prenderebbe per niente bene la notizia di una tresca tra Venere e Nibiru. Ed è risaputo che quando il Sole si innervosisce anche solo un pochino somatizza con le esplosioni di massa coronale. Immaginate cosa succederebbe se scoprisse che Venere lo cornifica con Nibiru. Forse la NASA vuole evitare proprio questo.

Ma io sono Escansibus, grande profeta centravanti di sfondamento e sensitivo di fascia, e con i “forse” e con il “dubbio” non vado per niente daccordo. La mia assoluta sincerità e trasparenza vi rende partecipe di questo mio momento difficile. Ma ne verrò fuori e saprò darvi quello che vi ho sempre dato: CERTEZZE.

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