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La distruzione viene dal mare

La nostra Apocalisse, teorie su visitatori del passato

Alcune curiose rappresentazioni di personaggi del passato identificate come antichi astronauti alieni

Alcune curiose rappresentazioni di personaggi del passato identificate come antichi astronauti alieni

I Maya erano soliti osservare le stelle per calcolare quali fossero i momenti migliori per la semina ed i raccolti, come succedeva in molte altre antiche culture, per questo avevano elaborato i calendari, perché avessero un ulteriore funzione oltre quella del calcolo dello scorrere del tempo ed erano tali che fossero di chiara lettura anche per il popolo.
Erano due, entrambi si basavano sui cicli di Venere ed è stato confermato dalla scienza odierna che erano incredibilmente precisi, anche se non del tutto perfetti.
Uno era ad uso civile “haab” mentre l’altro era per i rituali “tzolkin”, avevano una durata diversa e solo ogni 52 anni riportavano la stessa data, in tale occasione il popolo Maya compiva rituali sacrificali e sanguinari per propiziare il nuovo ciclo, anche perché ogni 52 anni erano convinti che il mondo finisse!

Con l’ultimo calendario a nostra disposizione, i Maya indicavano la fine di un’Era culminata con la venuta, più specificatamente il ritorno, della divinità Bolon-Yokte.
Nessuna fine del mondo quindi, tiriamo un sospiro di sollievo!
In realtà tale divinità, che è associata alla distruzione e alla rinascita, come tutte quelle della mitologia Maya sarebbe ridiscesa dal cielo, come già avvenuto in passato, stavolta per portarci tutti nel regno dei morti.
Ma la fine del calendario è arrivata e non è successo ancora nulla di ciò che è stato “predetto” dalle iscrizioni Maya, certo è che aspettarci la fine del mondo il 21 dicembre 2012 è stato azzardato, forse dovremmo fare un ragionamento sul lungo periodo.

Prima di inoltrarci nei particolari della teoria che sto per proporre, vorrei formulare una domanda lecita: per quale motivo tutte le culture antiche presenti sulla terra, riportano storie di divinità venute dal cielo?
Proviamo a citare alcune delle più diffuse e conosciute, i Greci.

Secondo i Greci gli dèi abitavano il monte Olimpo, sulla cima del quale, il tempio di Zeus, era descritto come un palazzo rivestito d’oro, argento e pietre preziose e scintillanti come diamanti, era una struttura “tonante” e che poteva alzarsi verso il cielo.
Zeus era il padre degli dèi e la sua arma il fulmine, rappresentata da una saetta.
Suo fratello Poseidone, il dio dei mari, viveva nelle profondità delle acque, la sua arma un tridente capace di smuovere terremoti e tsunami.
Apollo sfrecciava nei cieli con un carro di fuoco ed era maestro, architetto ed astronomo che insegnava alle popolazioni della terra le sue conoscenze.

I Romani, prima che il Cristianesimo prendesse il sopravvento, adoravano le stesse divinità ma con nomi differenti: Giove, Nettuno e, successivamente introdotto dagli stessi greci, Apollo con medesime caratteristiche ed arsenali.

I Vichinghi, antichi popoli germanici che abitavano il nord Europa, come la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, oltre ad essere un popolo di capaci guerrieri erano molto abili nella navigazione, adoravano Odino, simbolo di guerra, morte, conoscenza la cui arma era una lancia dal colpo perfetto ed impeccabile e c’era Thor, il cui martello distrugge tutte le cose. Armi molto simili a quelle descritte dal popolo Greco, inoltre divinità tutte derivanti dal culto del Sole; il quale avevano capito essere il motivo della vita di tutte le cose sulla terra.

Il popolo Sumero parla degli Hannunaki, letteralmente popolo che discese dai cieli sulla terra, descrivendo questi idoli come provenienti dal pianeta Nibiru, capaci di spostarsi nello spazio tramite astronavi, alla ricerca d’oro per la propria sopravvivenza e che discesero sulla terra per creare una razza di uomini-schiavi in grado di estrarre dalle miniere ciò di cui avevano bisogno.
Nacque Adama, venuto dalla terra, tra l’incrocio degli Annunaki con le femmine ominidi che popolavano l’Africa Orientale.
Tra gli Annunaki ci fu una guerra per la contesa degli uomini, importanti per l’estrazione del prezioso minerale, fu data la conoscenza sessuale al popolo umano poiché potessero procreare e molti Annunaki si accoppiarono con le femmine, generando un gran numero di uomini e donne con geni extraterrestri; aumentando la popolazione a dismisura, il capo degli Annunaki contrariato, provocò un diluvio universale per distruggere la nuova razza ma un uomo saggio e giusto fu avvertito della catastrofe imminente e venne dotato di un’imbarcazione in grado di solcare le acque, per concedere a lui e alla sua famiglia di salvarsi e progredire con il genere umano.
Una storia datata 282.000 a.C. e che ritroviamo anche nella Bibbia, con Adamo, Eva e il diluvio ma anche in altre culture delle civiltà mesoamericane.

In India, nello specifico nel Mahabharata, uno dei testi sacri più importanti della religione induista, che descrive la storia dell’India sia da un punto di vista filosofico e spirituale sia culturale, si narra di città gigantesche che circondavano la terra, dalle quali uscivano carri più piccoli che trasportavano gli dèi in terra.
Anche in questi testi si parla di una sanguinosa battaglia, in cui vennero utilizzate armi dall’elevato livello tecnologico, come proiettili fiammeggianti e ruote di fuoco.
Forse quello che veniva descritto dal popolo indiano era un combattimento ti tipo extraterrestre, con in dotazione armi talmente potenti e sconosciute da identificarle in fulmini, tuoni generati da enormi martelli, palle di fuoco e simili.
Viene addirittura descritta l’esplosione di un’arma in modo così preciso, persino nelle tragiche conseguenze del suo rilascio, da far pensare si possa trattare di un ordigno di tipo nucleare.

Non possiamo dire con certezza se tutte queste leggende si basino su fatti realmente accaduti ma possiamo pensare che la radice di tutte queste cività fosse unica, possiamo provare a ragionare anche sulla possibilità che, come in tutte le storie, la caratteristica descrittiva è spesso allegorica e pertanto le similitudini possono in realtà raccontare gli stessi fatti, le stesse cose o le stesse persone.
Può essere possibile che il ritorno di Bolon-Yokte sia l’allegoria al ritorno di esseri extraterrestri nella nuova Era Maya, iniziata il giorno dopo il 21 dicembre 2012?
Forse la comprensione sta nell’imparare a porci domande fuori dall’ordinario, secondo la teoria de il Rasoio di Occam, a parità di condizioni la spiegazione più semplice è anche quella con le probabilità più alte di essere vera.

Viviate bene.

 

foto: https://acinsnewsciences.wordpress.com

fonti: https://wikipedia.org, https://harmakis.net, https://etadellapietra.org, https://planet.racine.ra.it/testi/indtesti.htm

Terremoto di magnitudo 6,2 vicino a Fukushima


L’US Geological Survey riporta che martedì mattina, ora locale, un terremoto di magnitudo 6,2 ha colpito la costa est del Giappone. Originatosi ad una profondità di 9,7 km ha avuto come epicentro un punto a 96 km dalla costa di Miyako, prefettura di Iwate, nella regione a nord-est del paese che l’11 Marzo del 2011 fu colpita dal devastante terremoto e tsunami. Non sono stati registrati danni o approssimarsi di onde anomale. Rispetto a Tokyo, capitale del paese, il terremoto è avvenuto a 550 km di distanza.

Né la Japan Meteorological Agency né il Tsunami Warning Center hanno ritenuto necessario emettere avvisi o allarmi tsunami. Il Geofisico Gerard Fryer, del Pacific Tsunami Warning Center, ha detto che il terremoto era troppo piccolo per generare qualsiasi tipo di tsunami, ma che i residenti del nord-est del Giappone lo avrebbero sicuramente sentito.

Il terremoto probabilmente ha dato alcune reminiscenze spaventose agli abitanti della regione di Tohoku che sono sopravvissuti al disastro dello scorso anno: lo tsunami, che si portò via decine di migliaia di vite umane e rase al suolo intere città costiere, fu causato da un terremoto di magnitudo 9,0 nella prefettura di Fukushima giusto un anno e mezzo fa, portando alla peggiore crisi nucleare del mondo degli ultimi 25 anni.

Tsunami di bolle di sapone in Cina

Un muro di bolle di sapone lungo un fiume scatena il panico nella provincia di Guangdong in Cina.

Le bolle sembra siano state create da una qualche sostanza chimica finita nelle acque a causa delle forti piogge e in seguito trascinata in una cascata che ne ha esasperato e agevolato la formazione.

 

In seguito all’alluvione di bolle di sapone, i funzionari hanno dichiarato che la massa di schiuma è innocua se non forse per “uno o due pesci morti”, ma allo stesso modo ha scatenato il panico tra gli abitanti del luogo ed è saltata agli onori della cronaca per le bizzarre foto che mostrano un vero tsunami di schiuma bianca.

 

Apocalisse in Giappone. Il dossier su Fukushima di Repubblica.it

11 marzo 2011, mentre per il resto del mondo era un giorno come tanti, a Fukushima si scatenava l’Apocalisse. Terremoto, Tsunami e catastrofe nucleare sommarono le loro potenze distruttrici per mettere in ginocchio l’Impero del Sole. Non ci sono riusciti, ma hanno profondamente cambiato la percezione della realtà e la politica sul nucleare non solo di un popolo che la storia troppe volte ha messo a dura prova, ma del mondo intero.

“Apocalisse in Giappone” è il  dossier  di Repubblica.it che racconta e analizza quegli apocalittici eventi.

Test nucleari, uno sguardo all’Apocalisse

La voce narrante del video è di Pat Bradley,  un cameraman che assiste e riprende i test nucleari condotti dagli Stati Uniti nei pressi delle isole Marshall. Il  video che segue è relativo alle detonazioni sottomarine nei test Wahoo e Umbrella effettuati il 16 maggio e l’8 giugno 1958. L’esplosione solleva un’onda di 300 metri di altezza generando uno spaventoso tzunami. L’ordigno atomico testato non è minimamente paragonabile a quelli che sono stati costruiti in seguito e, nonostante ciò, gli apocalittici effetti che scatena lasciano stupefatti. Negli arsenali delle attuali potenze sono stipate migliaia di ordigni nucleari. Questo è il dato oggettivo che spaventa, più di qualsiai profezia e di qualsiasi 21 dicembre.
httpv://www.youtube.com/watch?v=Y53vDnNPiA4

Forte terremoto in Costarica, le coste del Pacifico tremano ancora.

Magnitudo 7.6, questo è il grado raggiunto dalla violentissima scossa di terremoto che ha colpito alle 16.42, ora italiana, il Costarica. E stavolta, contrariamente a quanto accaduto nei giorni scorsi ad El Salvador e nelle Filippine, il terremoto ha ucciso servendosi di una della sua arma più subdola: la paura. La vittima, infatti, è stata colta da infarto. Scene di panico si sono registrate a San Josè. Rientrato l’allarme tsunami. Fortunatamente, seppur di forza maggiore, gli effetti distruttivi e il prezzo in termini di vite è stato notevolmente inferiore rispetto al terremoto  di magnitudo 6.1 che nel 2009 costò la vita di 40 costaricani.

Gli Apocalittici – la serie TV

Gli Apocalittici su national geographic

Serie TV – Gli apocalittici – National Geographic

 

Il giorno 24 Settembre alle ore 20.55 iniziera sul canale del National Geographic la serie televisiva dedicata agli apocalittici. Verranno raccolte testimonianze di persone che si preparano all’avvento dell’apocalisse cercando di sfuggire, aggirare, prepararsi ad ogni tipo di evento. Consigliamo vivamente di seguirla e di tenere come riferimento il nostro blog per le vostre testimonianze utilizzando la nostra Pagina dedicata alle comunicazioni per National Geographic.

Di seguito la trama della serie TV:

L’espressione “apocalisse” o “fine del mondo” nell’immaginario popolare è associata all’idea di un evento talmente catastrofico da comportare la conclusione definitiva della civiltà umana per come la conosciamo. Tuttavia ci sono persone fermamente intenzionate a vendere cara la pelle, e che giorno dopo giorno si stanno preparando con ogni mezzo per resistere a un’eventuale catastrofe di proporzioni escatologiche.

Benvenuti nel mondo degli Apocalittici, gente peraltro comune che ha deciso di organizzarsi per sopravvivere a ogni tipo di evento razionalmente prevedibile e potenzialmente disastroso per l’umanità: che si tratti di terremoto, incidente nucleare, collasso economico, crisi energetica o attentato terroristico.

Spinti da credenze e motivazioni di volta in volta razionali o bizzarre, i cosiddetti “preppers” non esitano davanti a nulla pur di attrezzarsi per fronteggiare qualunque incerto della vita. Ma tutti questi sforzi hanno una reale ragione di essere? E fino a che punto possono offrire una protezione efficace in caso le cose volgano al peggio?

Con l’aiuto dei suoi esperti National Geographic Channel ci accompagna in un appassionante viaggio di esplorazione tra le “roccaforti” degli Apocalittici che metterà a confronto rischi e benefici delle varie strategie adottate.

 

Queste le programmazioni:
Lunedì 24 settembre ore 15.44 – Presentazione
Lunedì 24 settembre ore 20.55 – Armati per la fine del mondo
Lunedì 24 settembre ore 21.55 – I profeti dell’apocalisse
Martedì 25 settembre ore 00.50 – Armati per la fine del mondo

Il 21.12.2012 ci sarà la Fine del Mondo. Ma a che ora?

Le vacanze sono finite. Aria ciclonica scende dall’Europa settentrionale battezzata con chissà quale nome. Nonostante fatico a capire questa nuova moda meteorologica sono costretto ad ammettere che in questo momento mi sto chiedendo se questa ondata di aria fresca si chiama Penelope o chissà come. Comunque, dopo le canicole che hanno reso insopportabile il pur minimo avvicinamento al pc, l’aria fresca concilia l’intenzione di rimettere mano a quello che ormai considero il mio blog. Apro Apocalittici e noto senza sorpresa che il  caro amministratore mi ha anticipato con palate di “21 dicembre 2012“. Ok, va bene, è chiaro! Il 21 dicembre 2012 per il nostro blog è la data cruciale. Non potrebbe essere altrimenti. Ma anche quel giorno dovrò fare i conti con la mia pigrizia e, sinceramente, non mi ci vedo incollato al pc ad aspettare che succeda o non succeda quello che molti aspettano, temono, ignorano o sperano. Quindi la domanda mi è salita al cervello con passo felpato: A CHE ORA?

A che ora del 21 dicembre 2012 si scatenerà l’Apocalisse? A che ora angeli e demoni hanno messo la sveglia per recarsi sul posto di lavoro nel giorno più importante per le loro aziende? A che ora gli alieni hanno previsto lo sbarco sicuri che il solito sciopero delle compagnie di dischi volanti non faccia saltare ogni programma? A che ora Nibiru impatterà il nostro pianeta?

Queste ed altre domande hanno continuato ad affluire disordinate negli interstizi della mia corteccia cerebrale soffocando quella originale che di tutte quelle che l’hanno seguita ha continuato a costituire il comun denominatore: A CHE ORA?

Ho fatto quello che farebbe chiunque in questi casi: ho smanettato sui più blasonati motori di ricerca e fra migliaia di risultati ne ho scelto uno. A colpirmi più che il risultato è stato il nome del sito che lo ha fornito. Un blog per l’esattezza. Pasquale Caterisano Blog.

Adesso che il nostro Pasquale Caterisano sia a conoscenza di quello che, per definizione bibblica, nessuno conosce ha fatto affiorare un’altra urgentissima domanda: chi è Pasquale Caterisano? La mia curiosità è stata “fortunatamente” soddisfatta dalle informazioni biografiche presenti nel suo blog. Preso atto delle referenze e soddisfatto dall’indubbio rigore scientifico con cui ha affrontato l’argomento (con tanto di citazione dell’autorevole fonte www.memphis75.com)  ho deciso di attingere a piene e fiduciose mani alla sua conoscenza. Adesso io, come Pasquale, conosco L’ORA DELL’APOCALISSE.

Colui che “dice la sua spesso e volentieri…” ha pubblicato che “il 21 dicembre 2012 alle ore 11:11, ora universale (momento che viene indicato come Punto Zero), il nostro Sole e il nostro pianeta saranno in allineamento perfetto con il centro galattico“.

IL 21 DICEMBRE 2012 ALLE ORE 11.11 ORA UNIVERSALE  (ora di Greenwich)!

Dalle ore 11.12 del 21 dicembre 2012 sarà la Fine del Mondo:

  • raggi gamma provenienti dal centro della galassia;
  •  riprogrammazione del DNA;
  • severe condizioni  climatiche;
  •  terremoti, maremoti, uragani ed attività vulcanica;
  • lampi solari di potenza senza precedenti;
  • inattese piogge di meteore;
  • spostamento geografico dei poli;
  • il Sole sorgerà dall’altro lato;
  • ….

Tutto questo non deve farci trascurare un’altra data fondamentale riportata nell’articolo: il 13 dicembre 2012, quando è prevista la comparsa della nuova luna generata dai raggi di elettroni cosmici provenienti dal centro della galassia.

Mettendo da parte ipocrite modestie, sono perfettamente a conoscenza di essere considerato il più grande numerologo di tutti i tempi, e come tale ringrazio Pasquale Caterisano per avermi fornito queste cazz…emh, quelli che posso definire dati fondamentali grazie ai quali potrò affinare i miei studi sull’apocalittico momento i cui risultati non tarderò a pubblicare.

httpv://www.youtube.com/watch?v=_eyFiClAzq8

 

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Trema tutto il Pacifico, dopo El Salvador forte scossa nelle Filippine

Trema tutto il Pacifico. A pochi giorni dalla scossa di El Salvador che aveva fatto scattare l’allarme tsunami nei paesi che affacciano alla costa occidentale dell’America Centrale, un’altra violentissima   scossa di terremoto di magnitudo 7,6 gradi della scala Richter è stata registrata alle 14,47 (ora italiana) nelle Filippine. L’epicentro è stato localizzato a 34,9 km di profondità sotto l’oceano Pacifico a nord-est dell’isola di Mindanao. L’elevata magnitudo del sisma, nonostante la profondità dell’epicentro, ha reso necessario un allarme tsunami per tutto il Pacifico orientale, dal Giappone a Papua Nuova Guinea.  In particolare l’Agenzia meteorologica giapponese ha lanciato l’allerta tsunami per onde alte fino a mezzo metro lungo tutta la costa orientale del Giappone ad eccezione del’isola di Hokkaido, la più settentrionale.

Violenta scossa di Terremoto a largo di El Salvador

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.4 è stata registrata alle 22:37 di ieri (le 6:37 di oggi in Italia) al largo delle coste di El Salvador.

Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) il sisma ha avuto ipocentro a 50,6 km di profondità ed epicentro 125 km a sud di Usulutan, quarta città del Paese.

Il Centro d’allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha lanciato una allarme per El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Panama e Messico, annunciando che si è formato uno tsunami dalle possibilità “distruttive”.

Il Centro prevedeva che onde anomale potessero colpire nell’ordine il Costa Rica, in particolare le località di Capo San Elena, Puerto Quepos e Capo Matapalo, poi il Nicaragua (Corinto, Puerto Sandino e San Juan Dl Sur), El Salvador (Acajutla), Honduras (Amapala), Guatemale (Sipicate), infine Panama (Punta Burica, Punta Mala Balboa) e Messico (Puerto Madero).
Poco dopo, lo stesso centro ha annunciato che lo tsunami formatosi nell’Oceano Pacifico poteva avere effetti “distruttivi”, mettendo in allarme “la linea costiera della regione”, assieme a tutta l’America centrale e il Messico. “Le autorità della regione dovrebbero prendere misure appropriate in risposta a questa possibilità”, ha avvertito il centro.

Ma l’allarme per lo tsunami è rientrato due ore dopo: un’onda anomala ha colpito le coste di El Salvador, senza però avere carattere distruttivo come avevano ipotizzato gli esperti del centro d’allerta tsunami. L’allarme è stato così revocato.

Poco dopo la prima, una nuova scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata dall’Istituto geofisico americano al largo delle coste di El Salvador: l’ipocentro, a 57 km di profondità, è stato localizzato poco lontano da quello del precedente sisma di magnitudo 7.4 che ha fatto scattare l’allerta Tsunami.

( fonte Repubblica.it)

Marsili, allarmismo diffuso sul vulcano sommerso del Tirreno.

E’ appena cessato l’allarme per l’apocalisse prevista in occasione dell’allineamento Sole Venere Terra e il fronte catastrofista sposta le sue attenzioni verso Marsili,  il vulcano sottomarino del Tirreno.

Marsili è una seamount alta 3000 metri e estesa per 2100 km quadrati che giace al largo dello Stromboli.

Da tempo, soprattutto in rete, imperversa un allarmismo diffuso sulle minacce di questo vulcano. Secondo molti esperti, e sedicenti esperti, Marsili attivandosi potrebbe generare un potente maremoto che devasterebbe le coste tirreniche.

httpv://www.youtube.com/watch?v=b_taZaTDOtU&feature=relmfu

Il video, postato su youtube il 25 aprile 2010,  riporta un servizio del TG1 (“autorevole” tg nazionale) di Marco Bariletti dove vengono  mostrati Studiosi del CNR che, a bordo della nave Uraina, sono intenti a piazzare sofisticati sismografi necessari a “fare una radiografia per vedere quello che c’è nel fondo del Tirreno”. Sono parole di Nevio Zitellini, docente esterno della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali all’università di Bologna, che continua: “Marsili è il più grande vulcano d’Europa. Non lo consciamo a sufficienza. Noi abbiamo, adesso, delle mappe dettagliate di come è fatto, sappiamo esattamente dove sono i sentieri eruttivi, sappiamo dove è il “campionato”, sono stati fatti dei campionamenti, però non sappiamo bene la sua attività. Quindi sarebbe bene studiarlo, visto che è proprio in mezzo al nostro territorio, sapere cosa sta facendo e cercare di capire se può essere o meno pericoloso

Parole chiare che il giornalista sembra interpretare con una certa enfasi e una nota  di allarmismo. “Quello che c’è in fondo al Tirreno può far paura” commenta nel servizio Marco Bariletti, che continua: “Se l’eruzione del vulcano irlandese è riuscito a bloccare l’Europa per giorni e giorni, si cerca di prevedere quali possano essere i rischi del Marsili, le possibilità di un suo risveglio, l’eventualità di uno tzunami provocato da un collasso delle sue pareti rocciose

Probabilmente i toni del giornalista sono giustificati dal fatto che il servizio andò in onda  all’indomani dell’ eruzione del vulcano islandese Eyjafjöll . Il 15 aprile 2010 il vulcano con  le ceneri espulse durante l’ eruzione diede luogo ad uno spettacolo apocalittico che si protasse per giorni mandando  in tilt il traffico aereo europeo. E’  lecito immaginare, inoltre,  che avesse ancora nella memoria il ricordo del 30 dicembre 2002 quando lo Stromboli, nel pieno dell’attività iniziata il 20 ottobre di quell’anno, perse un costone che scivolando in mare provocò un piccolo tsunami che investì le coste provocando danni e qualche ferito.

Il servizio, al di là dei toni la cui interpretazione resta soggettiva, riporta i fatti  nel migliore dei modi, ossia riportando tanto di firma dell’autore e  basandosi su fonti autorevole puntualmente citate.

Circolano in rete, e non solo,  molti altri video  e informazioni sull’argomento (qui in seguito ne sono riportati  due a titolo di esempio) derivati da fonti tutt’altro che autorevoli o addirittura inesistenti. Tutto materiale che va ad impinguare la folta schiera di previsioni e congetture che, spessissimo, sfociano in allarmi ingiustificati (ne sa qualcosa chi ha seguito le vicende legate all’allineamento Sole Venere Marte).

httpv://www.youtube.com/watch?v=CtjZhmL8Ucg&feature=related

httpv://www.youtube.com/watch?v=HMnI0VQPQeM

L‘allarmismo sul vulcano Marsili si è intensificato notevolmente nell’ultimo periodo, soprattutto a causa di quanto è accaduto e, purtroppo, sta ancora accadendo  nell’area padana.

Al riguardo dalla nostra lunga premessa emerge un dato che non sembra azzardato definire oggettivo e  lo riassume nel miglior modo  Giuseppe d’Anna, sismologo dell’Osservatorio nazionale di geofisica di Gibilmanna (Palermo), in un articolo apparso su repubblica.it.

Teoricamente tutti i seamount potrebbero generare problemi di origine geologica, ma non solo quelli. Basta ricordare cosa è successo a Stromboli nel 2002 per il cedimento della porzione sommersa della Sciara del Fuoco. La previsione di un terremoto implica il comunicare con esattezza località, data, ora e magnitudo della scossa attesa, cosa che per il momento non è possibile fare. Il monitoraggio dei fenomeni sismici ci ha permesso di redigere mappe di massima intensità attesa, informazioni indispensabili ai progettisti per risanare vecchi edifici e progettarne di nuovi“.

Il discorso si riassume in un concetto semplice e in uno slogan.

Il concetto:  la scienza, pur essendo ancora lontana dalla previsione esatta dei tempi e dei luoghi in cui un terremoto si scatenerà, possiede allo stato attuale tutti i mezzi per limitarne notevolmente i danni.

Lo slogan: PREVENIRE, NON PREVEDERE.

Attenersi scrupolosamente alle regole basilari di costruzione antisismica, mettere in sicurezza le vecchie costruzioni e le nuove che non rispondono ai requisiti antisismici, utilizzare materiali e tecniche all’avanguardia e innovative per rendere le costruzioni compatibili con il territorio italiano altamente sismico. Sono solo alcune delle cose da fare per rendere i terremoti e, in generale, i dissesti idrogeologici meno apocalittici nel nostro “belpaese”.

 

11 aprile 2012, trema tutto il Pacifico.

apocalittici, trema il pacificoLa fortissima scossa del Pacifico che ha raggiunto magnitudo 8.9 facendo scattare l’allarme tsunami (fortunatamente rientrato) in 26 Paesi del Pacifico, rievocando i fantasmi del 2006, è stata seguito da due scosse nella costa occidentale dell’America. Una di magnitudo 7 in Messico e l’altra di magnitudo 6.2 al largo dell’Oregon.

Tutto il Pacifico ha tremato.

FORTISSIMO TERREMOTO IN INDONESIA

Scossa violentissima di magnitudo 8.9 a largo di Sumatra. Allarme Tsunami.

 

Un fortissimo terremoto di magnitudo  8,9 si è scatenato alle 10,38 ora italiana nell’oceano Indiano al largo della costa occidentale di Sumatra. La zona è la stessa  dove avvenne il terremoto del  26 dicembre 2004. L’epicentro è stato localizzato a circa 33 km di profondità.

Le autorità thailandesi hanno evacuato le zone costiere del mare delle Andamane. L’appello del Centro nazionale per la gestione delle catastrofi è: “Spostatevi in alto e restate il più possibile lontani dal mare“.

Nel pomeriggio è rientrato l’allarme tsunami.

 

Giappone, sisma di magnitudo 5.9

I grattacieli di Tokio hanno tremato per quasi un minuto alle 16.04 ora italiana del 01 aprile.

L’epicentro del fortissimo  sisma di magnitudo 5.9 (il livello massimo della scala è 7) è stato registrato nelle vicinanze della centrale nucleare di Fukushima.

Non si registrano danni.

Non c’è stato allarme tsunami.

Violento terremoto in Messico

Una violenta scossa di terremoto magnitudo 7.6 ha fatto tremare Acapulco in Messico.

La scossa è stata seguita da una seconda di magnitudo 4.8 il cui epicentro è stato individuato a 47 km a sud ovest di Tlaxiaco, nello stato di Oaxaca, sempre sulla costa del Pacifico.

Messico

La zona è una delle più sismiche al mondo soggetta ad un’altissima probabilità di essere colpita nell’arco di 500-1.000 anni da un terremoto di magnitudo superiore a 9, anche più violento di quello che ha colpito il Giappone nel 2011.

Al momento non si registra allarme tzunami anche se onde anomale di lieve entità potrebbero investire zone circoscritte.

 

 

Nuovo terremoto in Giappone

Sono appena passati tre giorni dall’anniversario di Fukushima e nel nord del Giappone un violento terremoto di magnitudo 6.8 ha fatto nuovamente tremare la terra.

Il sisma, il cui epicentro è stato individuato  nel Pacifico a 210 km dalle coste di Hokkaido, si è scatenato alle ore 18.09 locali (10.09 in Italia) sollevando onde anomale di 20 cm, ben lontane da quelle di 10 metri che devastarano Fukushima.

Nonostante il ridottissimo rischio di tsunami, le autorità hanno comunque evacuato la zona costiera.

Il ricordo dell’Apocalisse fa ancora paura, quanto l’ombra del Big-One.