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Desertificazione

Gli Apocalittici – la serie TV

Gli Apocalittici su national geographic

Serie TV – Gli apocalittici – National Geographic

 

Il giorno 24 Settembre alle ore 20.55 iniziera sul canale del National Geographic la serie televisiva dedicata agli apocalittici. Verranno raccolte testimonianze di persone che si preparano all’avvento dell’apocalisse cercando di sfuggire, aggirare, prepararsi ad ogni tipo di evento. Consigliamo vivamente di seguirla e di tenere come riferimento il nostro blog per le vostre testimonianze utilizzando la nostra Pagina dedicata alle comunicazioni per National Geographic.

Di seguito la trama della serie TV:

L’espressione “apocalisse” o “fine del mondo” nell’immaginario popolare è associata all’idea di un evento talmente catastrofico da comportare la conclusione definitiva della civiltà umana per come la conosciamo. Tuttavia ci sono persone fermamente intenzionate a vendere cara la pelle, e che giorno dopo giorno si stanno preparando con ogni mezzo per resistere a un’eventuale catastrofe di proporzioni escatologiche.

Benvenuti nel mondo degli Apocalittici, gente peraltro comune che ha deciso di organizzarsi per sopravvivere a ogni tipo di evento razionalmente prevedibile e potenzialmente disastroso per l’umanità: che si tratti di terremoto, incidente nucleare, collasso economico, crisi energetica o attentato terroristico.

Spinti da credenze e motivazioni di volta in volta razionali o bizzarre, i cosiddetti “preppers” non esitano davanti a nulla pur di attrezzarsi per fronteggiare qualunque incerto della vita. Ma tutti questi sforzi hanno una reale ragione di essere? E fino a che punto possono offrire una protezione efficace in caso le cose volgano al peggio?

Con l’aiuto dei suoi esperti National Geographic Channel ci accompagna in un appassionante viaggio di esplorazione tra le “roccaforti” degli Apocalittici che metterà a confronto rischi e benefici delle varie strategie adottate.

 

Queste le programmazioni:
Lunedì 24 settembre ore 15.44 – Presentazione
Lunedì 24 settembre ore 20.55 – Armati per la fine del mondo
Lunedì 24 settembre ore 21.55 – I profeti dell’apocalisse
Martedì 25 settembre ore 00.50 – Armati per la fine del mondo

Il giugno più caldo della storia nel 2012 apocalittico

Da un’analisi della Coldiretti su dati del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) emerge che la temperatura media globale delle terre emerse ha registrato il suo record di sempre nel giugno 2012, il più caldo della storia. La temperatura registrata è di 1.07 gradi celsius sopra la media. Il dato sposa l’evidenza dei fatti che vede la siccità colpire le grandi aree cerealicole del mondo, USA e Europa dell’est, compromettendo il mercato mondiale dei cereali con rischio di una grave crisi alimentare.

A ciò si aggiunge l’incremento degli incendi che nella sola Italia, secondo dati della Forestale, nel primo semestre dell’anno sono aumentati del 76%. Vero, siamo in estate ed è giusto e naturale che faccia caldo e non piova. Il problema è che fa troppo caldo e in molte zone, centro-sud Italia compreso, non piove da troppo tempo.

Ricordiamocene prima di imprecare al prossimo acquazzone.

 

documentario per national geographic

Ciao a tutti,

stiamo preparando una documentario per National Geographic nel quale

vogliamo raccontare le storie di personaggi che in modi diversi si
stanno preparando a gestire varie emergenze: tipo terremoti,
esplosioni nucleari, disastri ambientali, crisi economica, legati ma
anche indipendenti dalla prevista fine del mondo del dicembre 2012.
Sarà un lavoro molto serio e vorrei sapere se ci potete dare una mano a
reperire storie di questo tipo.
Per info contattatemi su dnadocumentari@gmail.com oppure al 339 5836258
Cordiali Saluti

Claudia Palazzi

L’Apocalisse è adesso per un miliardo di persone

 

Giornata Mondiale dell'Acqua 2012

L’85% delle risorse del Pianeta è utilizzato dal 12% della popolazione mondiale, ossia da 840 milioni di persone.

Questo accade mentre:

  • 1 miliardo di persone non hanno accesso ad acqua sicura;
  •  2 miliardi e 700 milioni tra cui 980 milioni di bambini non dispongono di impianti igienici adeguati;
  • 4.000 bambini muoiono ogni giorno per malattie causate da acqua inquinata;
  • il 50% dei posti in ospedale dei paesi in via di sviluppo è occupato da vittime di acque inquinate.

 

Tra tutte le risorse l’acqua è la più preziosa, seconda solo all’aria che respiriamo.

Dal 1992 ogni anno il 22 marzo  si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua.

Un momento per riflettere.

IL PIANETA HA SETE PERCHE’ IL MONDO HA FAME

 

 

 

Forum Mondiale per l’Acqua a Marsiglia dal 12 al 16 marzo 2012

Dal 12 al 16 marzo si riunirà a Marsiglia il sesto Forum Mondiale per l’Acqua. E’ prevista la partecipazione  di 150 paesi che affronteranno problemi allarmanti quale il continuo impoverimento delle risorse di acqua dolce cui fa fronte  il crescente fabbisogno mondiale per sostenere agricoltura e allevamento.

 

Spreco Apocalittico

La rivista scientifica PLoS ONE ha di recente pubblicato lo studio “Global Monthly Water Scarcity: Blue Water Footprints versus Blue Water Availability” realizzato dagli scienziati dell’Università di Twente in collaborazione con il Water Footprint Network, Nature Conservancy e WWF.

Analizzando i flussi idrici di 405 bacini fluviali sparsi in tutto il mondo nel periodo tra il 1996 e il 2005 è emerso che 201 di questi hanno una grave carenza d’acqua almeno un mese all’anno.  Il dato è a dir poco allarmante visto che da questi fiumi dipende l’approviggionamento idrico di circa 2 miliardi e 700 milioni di esseri umani.

Lo studio, basandosi sul concetto di  impronta idrica ( ossia un indicatore di sostenibilità dell’utilizzo di acqua dolce avente a parametri  l’uso, diretto e  indiretto, da parte di consumatori e produttori), riesce a dare una precisa ed accurata mappa mondiale della situazione idrica su base mensile.

Ad assorbire la gran parte delle risorse idriche mondiali  sono le attività relative ad agricoltura e allevamento che richiedono il 92% dell’impronta idrica mondiale, a fronte del restante 8% destinato a tutte le altre attività, industriali e domestiche comprese.

Preso atto di ciò non  resta che sorridere di tutte le campagne di sensibilizzazione verso un coscienzioso uso domestico dell’acqua potabile. In pratica, se “per “per ottenere un chilogrammo di bistecca sono necessari 15.000 litri di acqua”  (lo afferma Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf), a che serve mettere l’ormai classico mattone nello sciacquone? Non converrebbe  togliere il mattone, avere uno wc più “sciacquato”, e consumare un kg in meno di bistecca al mese?

In pratica si  rincitrullisce la popolazione (almeno quella sensibile al tema) con la storia del “non tenere  l’acqua aperta  mentre ti lavi i denti” mentre il 92% (novantadue!)  delle risorse idriche serve a produrre cibo, cibo, cibo e ancora cibo che finirà per la maggior parte nelle pattumiere di mezzo mondo con tutta la sua bella impronta idrica al seguito.