Archivi categoria: Sconvolgimento Climatico

Sconvolgimento Climatico

SCENE APOCALITTICHE A TARANTO. TROMBA D’ARIA ALL’ILVA

Mai vista una cosa del genere a Taranto. Una violenta tromba d’aria ha seminato il panico colpendo proprio la tormentata ILVA. Spazzata via una grù, risulta disperso l’operaio che la guidava. Scene apocalittiche.

 

CLICCA SULL’IMMAGINE PER NOTIZIE E AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

Allarme meteo in Toscana. Disagi in Piemonte e Liguria

Il maltempo in Toscana, dopo la bomba d’acqua che ha messo in ginocchio Firenze, continua a tenere in allarme al popolazione e la protezione civile in diverse zone. L’esondazione del torrente Carrione ha causato allagamenti in alcune zone di Carrara, una delle aree già colpite da un’alluvione poco più di due settimane fa. Molte persone sono state evacuate dalle case, aiutate dai vigili del fuoco che stanno operando con i natanti dei reparti fluviali fatti arrivare anche da Firenze e da Lucca. Tante le richieste di soccorso nella notte, giunte soprattutto da disabili e anziani per lasciare le loro abitazioni.

PAURA AD ALBINIA E A MASSA – A Massa Carrara salgono a 81 persone le persone evacuate a Massa Carrara in seguito alle forti e intense piogge che stanno flagellando il territorio della provincia Toscana da questa notte. Anche Albinia, nel Grossetano, è stata colpita da una nuova alluvione dopo quella del 12 novembre scorso, in cui sono morte tre dipendenti Enel: alcune famiglie sono state fatte evacuare per precauzione dalle loro abitazioni. Tra la gente del luogo, riferiscono i vigili del fuoco, c’è paura che possa verificarsi nuovamente un’inondazione come quella di un paio di settimane fa. A Grosseto, dove piove forte da stanotte, si registrano allagamenti in diverse parti della città. Nella provincia di Massa Carrara le scuole sono rimaste chiuse a scopo precauzionale.

 

TRENI IN DIFFICOLTA’ – La circolazione è rallentata sulle principali vie di comunicazione, sia per le auto che per i treni: dalle 6 di questa mattina fra le stazioni Massa Centro e Carrara Avenza, sulla Direttrice Tirrenica Genova-Pisa, per l’esondazione dei torrenti Carrione e Parmignola, si viaggia a singhiozzo. Rete Ferroviaria Italiana ha spiegato che il traffico ferroviario era stato sospeso alle 0.55 della scorsa notte, ma l’intervento delle squadre tecniche ha permesso la riattivazione del binario in direzione Sud alle 6.

RISCHIO FRANE – Oltre allo stop per la linea ferroviaria Genova-Pisa, preoccupa anche la strada statale Aurelia nei pressi di Carrara: il torrente Parmignola è infatti esondato causando allagamenti nella zona, ma è soprattutto il rischio di frane per un terrapieno della ferrovia e di stabilità per un ponte ad aver consigliato di interrompere le due linee di comunicazione. L’area infatti è quella in cui la linea ferroviaria e la Aurelia corrono parallele, a nord di Carrara.

PIEMONTE E LIGURIA – Altri nodi da sciogliere sono in Liguria e Piemonte. La strada statale Aurelia, comunica l’Anas in una nota, è chiusa in più punti: in Liguria nel tratto compreso tra il km 389 e il km 390, in entrambe le direzioni, a causa dell’esondazione di un torrente in località Sarzana (Spezia). Deviazioni in loco. In Piemonte, infine, « al km 23,350 della strada statale 21 »del Colle della Maddalena« è istituito un senso unico alternato regolato da impianto semaforico a causa di una frana» precisa l’Anas.

 

Fonte: www.corriere.it

 

DA GUARDARE: ISPRA, mappa nazionale rischio idrogeologico.

Bomba d’acqua a Firenze

FIRENZE – Il violento temporale che si è abbattuto martedì pomeriggio su Firenze – una pioggia fortissima per due ore – ha creato grossi problemi in città: allagamenti, rischio di esondazione del Mugnone, sottopassi bloccati, bus e macchine ferme in mezzo all’acqua, corsia dell’Autostrada chiusa, strade che si sono trasformate, molto più del solito, in veri e propri fiumi. In serata ha ripreso a piovere e l’allerta resta alta.

L’UNITA’ DI CRISI – Il sindaco Matteo Renzi ha presieduto l’Unità di crisi in Palazzo Vecchio per far fronte ai danni del maltempo. Ha ringraziato tutti, in particolare la Protezione civile per il lavoro svolto e per come ha funzionato in mezzo ad una situazione di emergenza. «Sono caduti 64 millimetri di pioggia in quattro ore e mezza: l’attenzione resta alta sul fosso Macinante e il torrente Mugnone, che saranno monitorati per tutta la notte. Restano chiusi tre sottopassi: Spadaro, Gignoro e Lorenzini». Poi l’affondo verso la Regione: « È evidente che dalla Regione abbiamo avuto un’allerta sbagliata, perchè nei comunicati che ci sono arrivati la criticità era definita ordinaria. Ora resta lo stato di allerta ma solo a scopo precauzionale», ha riferito il sindaco che ha aggiunto: «Come si dice a Firenze meglio aver paura che buscarne». Su Twitter infine il sindaco lancia un messaggio agli studenti fiorentini: «Mi dispiace ragazzi, che su Facebook e su Twitter chiedete scuole chiuse, ma domani (mercoledì, ndr) tutti a scuola».

LE ALLERTE – Ed è proprio sugli allarmi che si cerca di capire se questa pioggia era stata prevista o meno. Il primo allarme è arrivato dalla Provincia di Firenze intorno alle 17. Due ore prima la Sala operativa unificata della Regione aveva diramato l’allerta a partire dalle 22 di martedì e fino alle 18 di mercoledì. Già all’ora di pranzo, però, A Rosignano Solvay (Livorno) e in provincia di Grosseto si erano abbattute due trombe d’aria. Vento e acqua hanno causato crolli di alberi, danni ai tetti di abitazioni e aziende. In serata la Regione, con una nota, ha precisato che al Comune di Firenze alle 14.57 due messaggi telefonici avevano avvisato di «una criticità ordinaria». Termine tecnico che descrive questi fenomeni: «Eventi molto circoscritti, anche intensi, di difficile localizzazione e previsione temporale. Sono tipicamente associati ai temporali o comunque a forti perturbazioni di breve durata. E prevede questi possibili danni: Crisi del reticolo di drenaggio urbano e del reticolo minore, allagamenti localizzati delle zone depresse, allagamenti localizzati delle sedi stradali. Frane superficiali, colate rapide, fulmini, caduta di rami».

«SALITE AI PIANI ALTI» – I vigili del fuoco hanno inviato nella zona di piazza Puccini anche alcuni mezzi anfibi: i problemi ci sono stati all’altezza del confluenza tra il torrente Mugnone e il Fosso Macinante. Per quanto riguarda la situazione del Mugnone, dopo un’ondata di piena, «alle ore 18 gli strumenti hanno segnalato un livello praticamente pari a quello di guardia, cioè 3 metri, in discesa. Alle ore 19 il livello era sceso a 2,16 metri». Ma la situazione è rimasta critica in piazza Puccini, vicino al parco delle Cascine, dove operatori della Protezione civile con il megafono hanno chiesto agli abitanti di salire al primo piano. Problemi anche nell’abitato di Tavarnuzze, nel comune di Impruneta, dove un fosso laterale ha esondato e l’acqua si è riversata negli scantinati, nei negozi e anche in alcune abitazioni al piano terra.

PUBLIACQUA – Al numero verde (800314314, attivo 24 ore su 24), informa Publiacqua, sono arrivate segnalazioni da molte zone della città: Via Mariti, Pistoiese, Baracca, Ponte alle Mosse, Coluccio Salutati, Rocca Tedalda, Serragli, Filarete, della Torre, Largo Palagi e Piazza Muratori. «Abbiamo aumentato al massimo il livello di attenzione e di intervento di prevenzione per prevenire gli effetti di piogge che anche mercoledì potrebbero essere violentissime e concentrate nel tempo e mettere a durissima prova sistemi fognari come quello fiorentino lungo circa 300 chilometri e in parte risalente al periodo ottocentesco e da ristrutturare con ingenti investimenti già definiti per circa 10 milioni di euro nella zona di viale Belfiore-Cascine. Considerato il numero elevatissimo di caditoie (62.000 a Firenze e 252.000 in totale nei 49 comuni) facciamo appello anche ai cittadini perchè anche la caduta delle foglie come la presenza di oggetti può provocare un tappo in pochi minuti e causare allagamenti. Un piccolo gesto aiuta moltissimo a ridurre i rischi. In ogni caso chiamate il numero verde 800314314», dice Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua».

CHIUSA UNA CORSIA DELL’AUTOSTRADA – Autostrade per l’Italia comunica che, a causa delle eccezionali precipitazioni in corso sul tratto fiorentino della A1, nel tratto compreso tra il km 297 ed il km 292, dove è stata chiusa la corsia esterna in direzione Bologna, rimangono percorribili le due corsie della semi-carreggiata interna e lo svincolo di Impruneta.

CENTRALE RADIO DEI TAXI IN TILT – Poco dopo le 15 un fulmine, caduto nei pressi della stazione Rifredi, per induzione è passato dalle parabole fino al tetto dei locali che ospitano la centrale radio del 4390, in via dello Steccuto. Ha bruciato una serie di elementi, provocando il black out dello stesso sistema di emergenza e mandando in tilt le linee telefoniche per due ore.

AUTOBUS – Il traffico è andato in tilt in tutta la città provocando ritardi per tutte le linee Ataf. I passeggeri hanno subito ritardi anche di oltre un’ora, per via dell’impossibilità di transitare in molte strade e anche a causa delle interruzioni di energia elettrica che hanno provocato lo spegnimento dei semafori. Ataf, che ha avvisato gli utenti attraverso il proprio sistema di pannelli a messaggio variabile, si scusa per i disagi.

L’ASSESSORE MATTEI SU FACEBOOK – L’assessore è intervenuto su Facebook: «Situazione veramente pesante in città. La grande pioggia concentrata in così poco tempo (64mm in due ore) sta paralizzando le nostre strade. I viali sono bloccati anche perché il Mugnone è in situazione di forte criticità e la Provincia precauzionalmente ci ha chiesto di chiudere le strade attorno al torrente. Vi tengo aggiornati per quanto mi è possibile anche se non mi sarà semplicissimo».

 

Fonte: www.corriere.it

9 Terremoti “forti” negli ultimi 9 giorni

Domenica, 18 Novembre 2012

Secondo i dati riportati quotidianamente dall’US Geological Survey nella propria pagina web, dove vengono elencati tutti i terremoti registrati, si può notare l’intensificarsi dei movimenti tellurici di grandi dimensioni nell’ultimo mese.

 

In seguito all’analisi dei dati mensili si evince che negli ultimi trenta giorni, tra terremoti e repliche, si sono verificati 17 eventi sismici di grandi dimensioni, ovvero di magnitudo uguale o superiore a 6. Di questi, ben 9 si sono verificati negli ultimi 9 giorni, praticamente,   lasciando da parte quelli di minor entità, negli ultimi nove giorni si è verificato in media un terremoto al giorno.

Di seguito la lista degli eventi sismici degli ultimi 9 giorni:

17 Novembre 2012, ore 05:12:56 UTC

TONGA M6.1

174km, ENE di Neiafu

16 Novembre 2012, ore 18:12:39 UTC

RUSSIA M6,4

163km, SSO di Severo-Kuril’sk

15 Novembre 2012, ore 09:20:23 UTC

MESSICO M6,0

9km, E di Tlalchapa

14 Novembre 2012, ore 19:02:05 UTC

CILE M6,1

82km, SO di Vallenar

13 Novembre 2012, ore 04:31:27 UTC

CILE M6,0

a largo di Aisen

12 Novembre 2012, ore 20:42:17 UTC

ALASKA M6,4

248km, S di Cape Yakataga

11 Novembre 2012, ore 22:15:00 UTC

GUATEMALA M6,5

30km, OSO di Champerico

11 Novembre 2012, ore 01:12:38 UTC

BIRMANIA, M6,8

52km, NNE di Shwebo

10 Novembre 2012, ore 14:57:50 UTC

PERÙ M6,0

51km, SSO di Campoverde


Come si vede, dal 10 al 18 novembre ci sono stati eventi sismici praticamente ogni giorno, domenica 11 addirittura due. Il più forte BIRMANIA M6,8.

La lista degli ultimi 30 giorni di registrazioni, utile per vedere l’incremento dell’attività sismica, si completa con gli antecedenti 8 terremoti in 21 giorni riportati di seguito:

8 Novembre 2012, ore 02:01:51 UTC

CANADA M6,1

186km, SSO di Port Hardy

7 Novembre 2012, ore 16:35:46 UTC

GUATEMALA M7,4

36km, S di Champerico

2 Novembre 2012, ore 18:17:32 UTC

FILIPPINE M6,1

6km, ESE di Burgos

30 Ottobre 2012, ore 02:48:58 UTC

CANADA M6,2

210km, S di Masset

28 Ottobre 2012, ore 18:54:21 UTC

CANADA M6,3

152km, SSO di Masset

28 Ottobre 2012, ore 03:04:08 UTC

CANADA M7,8

136km, S di Masset

24 Ottobre 2012, ore 00:45:32 UTC

COSTA RICA M6,5

12km, ONO di Nandayure

20 Ottobre 2012, ore 23:00:32 UTC

VANUATU M6,2

112km, ONO di Sola


L’osservazione dei venti giorni precedenti, anch’essi molto movimentati, evidenzia l’aumento di intensità degli ultimi nove giorni. Il sisma più potente è stato CANADA M7,8 del 28 ottobre, al quale sono seguite numerose repliche superiori a magnitudo 6 e quindi presenti in lista.

FONTE: USGS

Allerta meteo, forti disagi in Umbria e a Grosseto

Le violente precipitazioni di queste ore stanno creando gravi disagi soprattutto in provincia di Grosseto e in Umbria dove, tra allagamenti e smottamenti, molte case sono rimaste isolate e alcune famiglie sono state evacuate. In provincia di Perugia la pioggia cade senza interruzione da ieri mattina e alcune strade sono state interrotte dopo l’esondazione di torrenti. Campi e strade allagate e case isolate si segnalano nel Grossetano.

Evacuazioni a Orvieto, scuole chiuse e persone sui tetti
I vigili del fuoco hanno evacuato questa mattina diverse famiglie dalle loro abitazioni nella zona di Allerona, a Orvieto, dopo l’esondazione del fiume Paglia. Disposta inoltre la chiusura di tutte le scuole del Comune per disposizione del sindaco di Orvieto. Nella zona di Allerona alcune persone sono anche salite sui tetti delle case e vengono soccorse con mezzi aerei o anfibi. Protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine e tecnici del Comune tengono sotto osservazione il tratto del fiume Paglia che attraversa il territorio comunale dove in 36 ore sono caduti 180 millimetri di pioggia.Allagamenti a Perugia, è allerta
I vigili del fuoco sono impegnati in decine di interventi in provincia di Perugia, dove la pioggia continua a cadere. Al momento non si segnalano però problemi alle persone. La situazione è stata valutata in una riunione del Comitato coordinamento soccorsi che si è già svolta in prefettura. A presiederla è stato il prefetto Vincenzo Cardellicchio. Nella zona di Tavernelle chiusa la strada Pievaiola per l’esondazione di un torrente.

Allagamenti nel Marscianese, dove sono state pre-allertate alcune famiglie per un eventuale allontanamento dalle loro casa, e nel Tuderte. Vengono tenuti sotto controllo tutti i corsi d’acqua: quelli a ridosso della statale E45 e quelli nella zona di Città della Pieve.

Molti Comuni colpiti nel Grossetano
Le forti piogge e l’esondazione del torrente Elsa hanno provocato nella notte allagamenti nella parte sud del Grossetano. I Comuni colpiti sono Orbetello, Albinia, Manciano, Saturnia. L’Elsa ha esondato in località Sgrillozzo, allagando campi e strade. Diverse abitazioni sono rimaste isolate in aree di campagna. I soccorritori, in contato telefonico con le case allagate, hanno consigliato agli abitanti di salire ai piani superiori, dove saranno raggiunti da mezzi anfibi.

Dalla Campania alla Lombardia, forti disagi sulle strade
Da questa mattina in Umbria, sulla strada statale 3Bis “Tiberina” (E 45) lo svincolo di Montebello è provvisoriamente chiuso al transito in entrambe le direzioni, a causa del cedimento del muro di sostegno laterale. In Toscana, rimane chiuso a tempo indeterminato un tratto della strada statale 63 “Del Valico del Cerreto”, in provincia di Massa Carrara, a causa del crollo di un ponte in località Serricciola. Deviazioni del traffico sulle provinciali circostanti.

In Campania, il raccordo autostradale di Benevento è al momento chiuso al transito in corrispondenza di San Gregorio Del Sannio-Innesto sull’Appia, a causa di un incidente che ha visto coinvolti alcuni mezzi pesanti.

Segnalati allagamenti anche in Lombardia sulla statale 42, in Emilia Romagna sulla variante di Pieve Pelago, in Toscana anche sulla strada statale 12, in località Ponte del Diavolo e nell’Alto Lazio sulla statale 1 Aurelia.

Scuole chiuse a Massa e Carrara
Alcune famiglie sono rimaste isolate nel nord della Toscana, nel Comune di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara, dove ci sono zone interessate da frane e smottamenti in località Casette e Forno, in Lunigiana. Nei comuni di Massa e Carrara oggi le scuole rimangono chiuse.

Fonte: tgcom24clicca QUI per accedere alla pagina che contiene l’articolo

E’ allerta meteo anche a Venezia. L’acqua alta allaga il 70% della città.

L’allarme maltempo colpisce anche Venezia dove il 70% della città risulta allagato. L’ acqua alta ha raggiunto alle 9,20 i 150 centimetri sullo zero mareografico di Punta della Salute. Il vento di Scirocco che soffia senza soluzione di continuità trattiene l’acqua in laguna. Stando alle previsioni dovrebbe smettere alle 17.00 odierne.

 

Articoli correlati:

 

PREVISIONI METEO

Maltempo a Massa Carrara, allarme telefonico del sindaco di Carrara

“Non uscite e salite ai piani alti”, questo il messaggio dell’allarme telefonico attivato dal sindaco di Carrara Angelo Zubbani reso necessario dal nubifragio che in meno di tre ore ha riversato su tutta la Lunigiana oltre 120 millimetri d’acqua. Dopo essere stato tutta la notte nella sala operativa della Protezione civile il sindaco ha affermato: “Stiamo curando le ferite della notte  non abbiamo danni gravi alle persone ma una situazione difficile sul territorio per frane e allagamenti. Alle sei di questa mattina ho mandato un secondo allarme telefonico alle persone che abitano in una zona periferica della città in un tratto vicino al torrente Carrione. Abbiamo molti allagamenti anche nella zona della campagna carrarina e sta arrivando una squadra Vab da Firenze e alcune idrovore“, e continua: “c’erano persone che nella notte non potevano tornare a casa o che erano rimasti prigionieri nelle macchine e le abbiamo ospitate in Comune in una trentina, altre cinquanta nella zona industriale di Avenza“.

Anche se l’intensità dei temporali accenna a diminuire lo stato di emergenza non cessa. Nell’arco della nottata sono caduti oltre 250 mm di acqua che rendono altissimo il rischio di altre frane e smontamenti oltre quelle che si sono già verificate nella zona di Lavacchio e tra Canevara e Casette.

Preoccupano i torrenti, in particolare il Parmignola, dove in un tratto l’argine ha ceduto per 50 metri e l’Aulella, dove la piena ha travolto un ponte in località Serricciola.

Sono impraticabili alcuni tratti dell’Aurelia e sono numerosi i sottopassi chiusi.

 

 

PREVISIONI METEO

Maltempo, massima allerta in Liguria

Allarme meteo in tutta la Ligura. A Genova, ancora sotto shock per quanto avvenuto esattamente un anno fa, il 4 novembre 2011,  fino alle ore 12.00 di domani 11 novembre è scattata  l’allerta 2 . Tutta la regione ligure, ed in particolare il suo capoluogo, sta vivendo ore di angoscia.

Domenica 11 novembre ore 11.22, aggiornamento: risparmiata Genova, la perturbazione ha colpito soprattutto il Levante. Sono un centinaio le persone sfollatein provincia di La Spezia. Circa 60 le persone costrette a lasciare le loro case a Borghetto Vara, una trentina ad Ameglia, 4 a Sesta Godano e 6 nel comune di Beverino. L’allerta 2, quella di massimo livello, è stata prorogata fino alle ore 15 di oggi nella zona dello Spezzino e del Tigullio. Resta invece confermata l’allerta 1 fino alle ore 12 di oggi sul resto della Liguria. Lo comunica la Protezione civile della Regione Liguria. La decisione è stata presa in seguito all’aggiornamento delle previsioni meteo-idrologiche del centro Arpal e in base alle recenti precipitazioni. E’ raccomandata attenzione soprattutto nelle aree a rischio frana anche dopo la fine dell’allerta. (da Repubblica.it)

Lo stato di allerta meteorologica 2, massimo livello di allerta, riguarda tutto il  territorio del Comune di Genova. E’ entrato in vigore a partire dalle ore 9.00 odierne , fino alle ore 12.00 domenica 11 novembre e prevede le seguenti disposizioni:

 

  •  Chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, inclusi asili nido e sedi universitarie in tutta la città per l’intera durata dell’allerta.
  • Chiusura nella zona del Fereggiano degli esercizi commerciali, artigianali, ricreativi, sportivi e religiosi ubicati in locali interrati, nonché quelli siti allo stesso livello del piano stradale.
  • Sospensione degli eventi all’aperto che comportino affollamenti di persone nelle aree  del torrente Fereggiano e di Sestri Ponente.
  • Sospensione dei mercati bisettimanali all’aperto di via Tortosa, piazza Terralba e via dei Costo.
  • Rimozione forzata dei veicoli in tutti i casi di  sosta vietata che costituiscano pericolo e grave intralcio alla circolazione, in zone Sestri Ponente, Fereggiano e piazzale Adriatico. 
  • Chiusura di tutti i cantieri edili, da parte dei rispettivi direttori lavori, in tutte le zone esondabili e istruzioni alle imprese con cantieri aperti nelle altre aree.
  • Messa in sicurezza dei cassonetti Amiu nelle zone del Fereggiano e di Sestri Ponente.
  • Evacuazione degli alloggi vulnerabili di cui alle ordinanze del sindaco 258/2012, 275/2012, 280/2012.
  • Invito alla limitazione dell’uso dell’auto e della circolazione pedonale nelle aree del Fereggiano e di Sestri Ponente, con raccomandazione a prestare attenzione a eventuali successive comunicazioni per la viabilità.
  • Chiusura di tutti i cimiteri e dei parchi pubblici.
  • Chiusura dei sottopassi pedonali situati nelle aree esondabili.
  • Chiusura dei musei interni ai parchi e del museo di storia naturale Giacomo Doria.
  • Attivazione della tutela della popolazione nomade e di persone senza fissa dimora.
  • Chiusura degli accessi alla scogliera di Nervi, di piazzale Rusca (parte bassa cementata) e  della terrazza sottostante il monumento dei Mille.
  • Attivazione delle Aziende AMT, AMIU e AsTer per fronteggiare gli interventi di emergenza.
  • Chiusura dei seguenti impianti sportivi: palestre di via Cagliari, di via GB D’Albertis e di via Donghi; campo della Ca’ Nova, complesso sportivo Gavette, bocciofila Cà De Riva, impianti ex Corderia, impianto lago Figoi, impianti di via Campanella e di via Don Minzoni, villa Gentile.
  • Sospensione della fiera di San Carlino.

 

WEBCAM SU GENOVA

clicca sull’immagine per vedere le immagini della città in real time

ISPRA, mappa nazionale rischio idrogeologico.

Articoli correlati:

 

PREVISIONI METEO LIGURIA

È un nor’easter la tempesta che dopo Sandy allarma New York

Le ferite delle frustate di Sandy sono ancora aperte, ma non c’è stato il tempo di medicarle. Un nor’easter ha mandato il suo biglietto da visita a New York con una nevicata iniziata nelle prime ore del pomeriggio di ieri, 7 novembre. L’allerta meteo è scattata anche negli stati di New Jersey e Connecticut. Anche se Nor’easter si è depotenziato nelle ultime ore scaricando la sua furia in mare aperto, forti piogge e raffiche di vento, anche superiori a 60 miglia orarie, sono previste sulla Grande Mela dalle ore 17.00 odierne (le 23.00 in Italia)…

In altre occasioni un evento del genere sarebbe stato considerato poco più di una normale perturbazione, ma la situazione lasciata da Sandy ne amplifica enormemte gli effetti al punto che il sindaco, Michael Bloomberg, si è sentito in dovere di invitare gli abitanti a non guidare e ad usare la massima cautela nelle ore più a rischio.

Bloomberg ha dichiarato che “la città sta prendendo importanti precauzioni inclusi lo stop alle costruzioni e la chiusura di tutti i parchi“. Ha disposto  l’evacuazione di 620 persone da tre case di cura e da una struttura di assistenza per adulti a Rockaway, nel Queens, e ha invitato “i residenti di Breezy Point, Hamilton Beach e Gerristen Beach”  a “prendere in considerazione l’ipotesi di rifugiarsi da familiari e amici, oppure in uno degli shelter comunali“. Intanto la United, l’American Airlines, e altre compagnie aeree hanno sospeso la maggior parte dei voli in arrivo e in partenza da New York.

Sembra peggiore la situazione in New Jersey dove le autorità hanno ordinato l’evacuazione obbligatoria di alcune comunità costiere.

 

NEW YORK  ANCORA SOTTO ATTACCO 

NOR’EASTER, LA TEMPESTA DOPO SANDY

Clicca sull’immagine per vedere cosa accade in diretta dalle webcam posizionate nei punti più importanti della città

Inferno a New York: caos, saccheggi e morti

Nonostante il governo federale cerchi di far finta che tutto sia sotto controllo, intere aree di New York sono sprofondate nel caos assoluto e nell’anarchia. L’emergenza Uragano Sandy non è ancora finita.

Dalle chilometriche linee del gas saccheggiate per tutta la loro lunghezza, ai furti diffusi e alle violenze; i quartieri di Rockways,  Queens e Coney Island sembrano più una zona di guerra che parte di New York.

Il consigliere comunale James Sanders avverte che il suo distretto cadrà presto nell’anarchia generale. Ha detto al New York Daily News: “Qui abbiamo un mix esplosivo, la gente sta iniziando a pensarci da sola”, intendendo con questo che la gente si sta armando per difendersi.

Senza il servizio di raccolta rifiuti la spazzatura si sta ammucchiando lungo le strade del quartiere di Rockways.

Con l’attenzione dei media rivolta alle elezioni, molti cittadini sono destinati a morire non appena le temperature scenderanno sotto zero, infatti circa 1,9 milioni di case sono ancora senza energia elettrica. È veramente molto triste, e si mette in evidenza quanto totalmente impreparato e inutile sia il governo durante un disastro.

I generatori e gli accessori sono parcheggiati al lato della strada non utilizzati, mentre milioni di persone lottano per riscaldarsi.

Scatoloni di cibo e acqua al lato della strada per giorni mentre migliaia soffrono la fame e la sete.

Ecco come vengono gestiti i miliardi di dollari della FEMA dopo un disastro.

Gravi falle e malfunzionamenti nell’organizzazione dei rifornimenti del FEMA si sono avute nell’approvvigionamento di: bottiglie d’acqua, cibo, carburante, ospitalità, energia e vestiario su tutta la East Coast. Infatti il FEMA era così impreparata ad avere a che fare con una tempesta che l’agenzia solo ora, a circa 5 giorni dall’accaduto, si occupa dei rifornimenti di acqua.

Nel frattempo i residenti del Queens si armano contro i saccheggiatori con quello che trovano: pistole, mazze da baseball e addirittura con arco e frecce.

FONTI ARTICOLO:
New York Daily News
PakalertPress

ARTICOLI COLLEGATI:

Uragano Sandy, situazione a New York

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

Sandy, l’uragano punta New York

Sea Shepherd contro le baleniere giapponesi

La nona campagna annuale di difesa delle balene è stata appena inaugurata, con l’obbiettivo quest’anno di bloccare le baleniere ancora prima del loro arrivo nelle acque antartiche.

 

L’ONG di difesa degli oceani Sea Shepherd, bestia nera delle baleniere giapponesi che cerca di ostacolare ogni inverno nell’Oceano Antartico, ha aperto ufficialmente lunedì la sua campagna 2012, battezzata “Tolleranza Zero”, lanciando la sua nave ammiraglia all’inseguimento della flotta nipponica.

La Steve Irwin ha lasciato Melbourne per prendere la testa della nona campagna dell’associazione, la più ambiziosa della sua storia, con quattro navi, di cui il trimarano Brigitte Bardot, un elicottero, tre droni e un centinaio di persone coinvolte. La campagna è in anticipo rispetto agli anni precedenti perché i militanti intendono disturbare le baleniere nel Pacifico del nord, al largo del Giappone, piuttosto che attendere nelle acque antartiche. “La missione, quest’anno, è di intercettarle il prima possibile (…) per impedir loro di uccidere anche solo una balena”, ha spiegato a l’AFP il direttore della filiale australiana di Sea Shepherd, Jeff Hansen.

Ufficialmente le attività della flotta giapponese nell’Antartide sono destinate alla “ricerca scientifica”, una pratica tollerata dalla International Whaling Commission che vieta la caccia commerciale al cetaceo dal 1986. Le autorità giapponesi affermano che quel tipo di pesca fa parte integrante della cultura nipponica, senza nascondere però che la carne di balena finisce sugli scaffali.

 

Nel 2011 il Giappone era stato costretto a interrompere prematuramente la sua campagna di pesca a causa della pressione degli attivisti, dopo aver catturato solamente 172 balene, ossia un quinto del loro obbiettivo. Nel marzo 2012, erano rientrati dopo aver catturato 266 balenottere di Minke (balenottera minore) ed una balenottera, ovvero meno di un terzo dei 900 cetacei che avevano intenzione di uccidere.

La Sea Shpepherd (Pescatore del Mare) si è mostrata poco disponibile a parlare circa il possibile coinvolgimento di Paul Watson, il suo fondatore, in fuga dopo una richiesta di estradizione da parte del Costa Rica seguita ad un incidente legato alla campagna di pesca allo squalo. Arrestato all’aeroporto di Francoforte il 13 maggio, era stato posto agli arresti domiciliari. Era poi fuggito il 22 luglio sapendo che sarebbe stato estradato. L’Interpol, confermando il mandato d’arresto del Costa Rica, ha richiesto la sua incarcerazione.

Watson è generalmente incaricato di comandare una delle navi di Sea Shepherd. “Mi piacerebbe essere più preciso in merito all’imbarcazione (sopra la quale seguirà la campagna) ma questa informazione deve rimanere segreta”, scriveva nel mese di giugno sul sito dell’organizzazione. Oltre alla Steve Irwin e alla Brigitte Bardot, la flotta di Sea Shepherd è composta quest’anno dalla Bob Barker e dalla Sam Simon, dal nome del produttore dei “Simpson” che ha finanziato l’acquisto di questa nave, vecchia proprietà del governo tedesco.

 

Sea Shepherd è stata fondata nel 1977 da Watson dopo aver lasciato Greenpeace. La sua organizzazione non ha esitato a speronare nel 1979 la baleniera Sierra, che è affondata nel porto di Lisbona, anche se lui si assume tutta la responsabilità per “non mettere nessuno nei guai”. Il Giappone si è allenato per evitare i suoi metodi “terroristici”.

FONTE: Libération

Uragano Sandy, situazione a New York

I leader politici di New York hanno avvertito che decine di migliaia di persone, le cui case sono state danneggiate dall’Uragano Sandy, potrebbero presto avere bisogno di trovare una sistemazione a causa dell’avvicinarsi del freddo.

 

Il Governatore dello Stato, Andrew Cuomo, ha detto che le case senza riscaldamento potrebbero diventare inabitabili con la discesa della temperatura.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha indicato la cifra di 30.000/40.000 persone affette dal problema.

Almeno 106 morti negli Stati Uniti, 40 dei quali a New York City, sono stati provocati da Sandy, che ha colpito il 29 ottobre.

I residenti, che hanno a lungo rifiutato di lasciare le loro case, potrebbero non avere altre opzioni, ha detto Cuomo in una conferenza stampa.

Ha anche detto che ci sarebbe stato un aumento di pressione sul trasporto pubblico questo lunedì, a causa del ritorno al lavoro di molte persone e della riapertura delle scuole.

Gli approvvigionamenti di carburante sono stati deboli, ma Cuomo ha esortato i newyorkesi a non accumulare benzina, dicendo che i rifornimenti stanno arrivando.

New York City ha aperto rifugi riscaldati nelle aree senza energia elettrica, e ha distribuito coperte ai residenti che insistono nel voler restare nelle case senza elettricità.

FONTE: BBC News

ARTICOLI COLLEGATI:

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

Hurricane Sandy live from New York

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

Sandy, l’uragano punta New York

Pioggia record. In Italia piove sul 98% del territorio nazionale.

Sono le  23.23 del 31 ottobre 2012 e sta piovendo contemporaneamente sul 98% del territorio nazionale. Un dato che rende eccezionale questa vigilia di ognissanti, o sarebbe peggio dire Halloween.

Dopo mesi di relativa siccità questa pioggia autunnale è una benedizione e pazienza se il lungo ponte del primo novembre sarà bagnato. Alla fine di marzo di questo secco 2012 nel nord Italia la Coldiretti ha stimò un calo delle precipitazioni piovose pari al 50% e in Toscana l’Arno fece registrare una portata pari a dieci volte meno quella registrata mediamente nello stesso periodo dell’anno. Dati che facevano rabbrividire al punto che Il cardinale di Firenze lancià un appello affinchè si  pregasse  per “il dono della pioggia“.

Sulla scia di Sandy viene facile immaginare i toni catastrofisti dei mass media italiani per il “brutto tempo”. La lezione di Cleopatra non è sicuramente bastata. Catastrofismo e allarmismo quando piove non servono a scongiurare i disastri poichè ciò che li origina non sono le due gocce d’acqua che cadono dal cielo, ma i decenni di incurie e negligenze che hanno distrutto il territorio riducendolo, dal punto di vista idrogeologico, a  un colabrodo.

Sia chiaro, in questi giorni non si sta abbattendo sull’Italia un uragano, ma una semplice e benefica pioggia autunnale, certo abbondante, ma se dovesse per l’ennesima volta trasformarsi in una pericolosa minaccia le cause sono ormai note.

 

Articoli correlati:

 

Le foto dei danni provocati dall’Uragano Sandy

Raccolta di foto dei danni provocati dall’Uragano Sandy

 

Un riassunto dell’accaduto mediante le  immagini più significative degli effetti dell’uragano nell’area dei Caraibi, sulla città di New York e sulla costa est degli Stati Uniti. Un racconto per immagini, attimi di un vissuto extra-ordinario condivisi nella loro drammaticità da popolazioni di paralleli diversi.

Sandy non ha guardato in faccia a nessuno. non ha fatto distinzione tra ricchi e poveri, tra socialismo e capitalismo, tra nord e sud del mondo. Sandy ha rappresentato la forza distruttrice e “livellatrice” della Natura contro la quale l’essere umano non può che riconoscersi impotente…

Il Sole scioglierà sempre la cera dalle ali di Icaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ARTICOLI COLLEGATI:

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

Hurricane Sandy live from New York

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

Sandy, l’uragano punta New York

 

 

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

Il bilancio delle vittime a causa dell’Uragano Sandy è salito a 12 in America e uno in Canada, sei milioni di case sono immerse nel buio, e intere aree della costa orientale degli Stati Uniti sono stati sommersi da inondazioni senza precedenti.

 

Sandy è approdata in New Jersey alle 8pm ora locale, lasciando Atlantic City sotto l’acqua, e facendo il record di 13 piedi (4 metri, ndt) di acqua alta a New York City.

L’acqua ha invaso Manhattan in tre modi: infiltrandosi tra i grattacieli del quartiere finanziario, e riversandosi per le gallerie stradali, e i tunnel della metropolitana.

Una spettacolare esplosione è avvenuta in una centrale elettrica di Manhattan e 250.000 persone sono rimaste immerse nel buio.

L’ospedale della New York University è rimasto senza fornitura elettrica ed è stato necessario evacuarlo, mentre una gru enorme parzialmente crollata continua a penzolare in modo precario da un grattacielo di Manhattan.

Diversi edifici del Queens son andati in fiamme, ed i vigili del fuoco sono stati costretti ad usare imbarcazioni per poter riscattare gli abitanti.

Sulla costa, quartieri di Long Island si trovano sott’acqua, e un’auto della polizia è stata persa, risucchiata dalle acque, mentre era impiegata per salvare 14 persone intrappolate nel famoso hotel Fire Island.

 

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha detto che è stata “una tempesta che si vede solo una volta in molto tempo”, e che i cittadini stavano facendo 10.000 chiamate d’emergenza al 911 ogni 30 minuti.

La centrale nucleare di Oyster Creek, in Ocean County giusto al nord di Atlantic City, New Jersey, ha lanciato un allerta dopo che l’acqua ha superato un livello minimo, ma nessun problema di sicurezza è stato riportato, ha detto il responsabile all’energia nucleare degli Stati Uniti.

La Nuclear Regulatory Commission ha detto: “Il livello dell’acqua si sta alzando all’interno della struttura di aspirazione a causa del combinarsi della crescente marea, direzione del vento e la tempesta”

Le città lungo la costa orientale da Boston e New York fino a Philadelphia, Baltimora e Washington è previsto che rimangano parzialmente paralizzate per tutto il martedì a causa del blocco dei servizi di trasporto provocato da Sandy.

Anche le zone costiere del Maryland, Delaware e Massachussetts hanno subito inondazioni, ed è stato necessario riscattarne i residenti con l’ausilio di barche di legno.

La piena entità dei danni resterà probabilmente incerta finché non si concluderà l’emergenza, mentre il fronte della tempesta sta muovendosi verso la Pennsylvania con venti di 75 mph (120 km/h, ndt).

Tredici morti si sono verificate tra New Jersey, New York, Maryland, Pennsylvania e Connecticut. La polizia di Toronto ha detto che una donna è stata uccisa da un cartello stradale quando i forti venti si sono abbattuti sulla più grande città del Canada.

Giusto poco prima che toccasse terra lo stato della tempesta è stato cambiato da uragano a tempesta post-tropicale.

Il nuovo fenomeno atmosferico si è formato dall’unione dell’Uragano Sandy con un sistema di aria fredda che si trovava all’interno del paese e che ha trasformato il tutto in una “super-tempesta”, hanno detto i meteorologi.

Avvertono che ci saranno onde alte 20 piedi (6 metri, ndt) lungo la costa di Chicago, e più di 3 piedi (1 metro, ndt) di neve nel West Virginia.

Si calcola che Sandy porterà più di 20 miliardi di dollari di danni, trasformandosi in uno dei disastri naturali più cari nella storia degli Stati Uniti.

 FONTE: The Telegraph

ARTICOLI COLLEGATI:

Aggiornamento Uragano Sandy

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

Sandy, l’uragano punta New York

Hurricane Sandy live from New York

Hurricane Sandy live from New York

NEW YORK SOTTO L’ATTACCO DELL’URAGANO SANDY

Clicca sull’immagine per vedere cosa accade in diretta dalle webcam posizionate nei punti più importanti della città

 Clicca QUI per vedere la diretta sul mare in tempesta di New York

Aggiornamento Uragano Sandy

The New York Times

Inondazione della Grotta di Lourdes, il diavolo ci ha messo lo zampino?

Don Michele Barone è il famoso sacerdote amico dei Vip da anni attivo a Medjugorje dove ha condotto pecorelle smarrite quali Claudia Kohl e Sara Tommasi. In un’intervista apparsa su Affaritaliani ha così commentato il recente allagamento della grotta di Lourdes:

Quest’allagamento verificatosi a Lourdes è un segno molto profondo, secondo me. Per il  semplice fatto che è capitato a distanza da un mese dall’incendio, avvenuto improvvisamente a Medjugorie nella notte tra il 1° e il 2 settembre, quando ha preso fuoco la collina delle apparizioni. Queste fiamme si sono protratte per 4-5 giorni, fin quasi a lambire il punto in cui è apparsa la Madonna. Mentre bruciava la collina, bruciava anche il monte Kirzvak, la montagna vicina le colline sulla quale c’è la croce messa dai croati nel 1933 come ringraziamento e che i fedeli scalano come in una sorta di Via Crucis. Hanno preso insomma fuoco i due luoghi che vengono percorsi dai fedeli che davvero vanno in pellegrinaggio a Medjugorje

A Lourdes non si è mai verificato, invece, un allagamento come quello che è accaduto nei giorni scorsi: questo perché il fiume Gave – che viene dai Pirenei, vicini a Lourdes – in passato ha avuto delle piene, ma mai è straripato in maniera così violenta. La Grotta delle apparizioni è stata sommersa da due metri d’acqua, basta guardare le foto o i video su internet. Fatto sta, che ha spazzato proprio tutto quello che si trovava nei pressi della grotta: se guardiamo la planimetria di Lourdes, vediamo un luogo enorme, immenso. Ma quando si è allagata la Grotta, dove c’è il cancello principale che dà accesso alla spianata di Lourdes, non è inondato. E la Grotta è il luogo più alto rispetto all’acqua: si sarebbe dovuta allagare la spianata e non la grotta!

E’ questa la parte più interessante dell’intervista  la cui versione integrale è disponibile cliccando QUI.

In pratica Don Michele Barone sostiene che l’allagamento della grotta ha del soprannaturale in quanto questa risulta situata in un punto più alto rispetto alla “spianata” il che,  secondo il sacerdote, costituisce la prova inconfutabile della natura demoniaca dell’inondazione.

Sarebbe interessante conoscere il parere di esperti al riguardo. La domanda è semplice:

L’allagamento della grotta di Lourdes nelle modalità in cui è avvenuto è un evento fisicamente e scientificamente spiegabile o no?

La domanda è indirizzata al CICAP, seguito sempre con rinnovato interesse dal nostro Blog, e a tutti coloro che hanno titoli e competenze necessarie a fornire una risposta chiara ed esauriente.

 

Sandy, l’uragano punta New York

Sandy  sta per abbattersi sulla Grande Mela. Le autorità cittadine hanno deciso partire da questa sera alle 19 (le 01.00 di martedì 29 ottobre in Italia):

  • la sospensione dei servizi di metropolitana e bus;
  • la chiusura di parchi, spiagge e porti, misura questa adottata  lungo tutta la costa orientale degli Stati Uniti.

Sono previsti disagi per il traffico aereo. Le compagnie hanno cancellato più di 7400 voli.

In base alle previsioni  il ciclone vero e proprio, che sarà preceduto da intenso maltempo, raggiungerà la costa fra la penisola di Delamarva e il Rhode Island nella serata di lunedì. La popolazione si sta preparando ad affrontare l’emergenza scquistando scorte alimentari, sacchi di sabbia, acqua, pile elettriche e candele.

Le prime avvisaglie dell’uragano si faranno sentire a partire dalle ore 13.00 di lunedì 29 ottobre (le ore 19.00 in Italia). La massima intensità sarà raggiunta durante la notte newyorkese tra lunedì e martedì.

Il presidente Obama ha definito Sandy una “tempesta potente e pericolosa che va presa seriamente“.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg,  ha annunciato che alcune aree della metropoli saranno evacuate: circa 375mila persone dovranno lasciare nelle prossime ore le proprie case a Lower Manhattan e a Brooklyn. La sicurezza è stata anche rafforzata a Staten Island nel caso in cui fosse necessario chiudere il ponte di Verrazzano.

 

 

Sandy, attualmente un ciclone di categoria 1,  potrebbbe diventare distruttivo qualora si verifichi la  convergenza con un’altra perturbazione proveniente dall’interno degli Stati Uniti e con l’aria polare proveniente dal nord del Canada.

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

By Neil Hartnell

Dopo aver investito le Bahamas con pioggia battente e forti venti l’Uragano Sandy si appresta oggi, venerdì 26 ottobre, a lasciare l’arcipelago dopo aver ucciso 21 persone lungo i Caraibi e paventa una grossa minaccia per la costa est degli Stati Uniti.

I meteorologi avvertono che la tempesta di fine stagione dovrebbe combinarsi con una massa di aria polare vicino agli Stati Uniti la settimana prossima, producendo un uragano inusualmente potente che potrebbe causare gravi danni lungo la costa est degli Stati Uniti.

 

Giovedì sera Sandy si è indebolito tornando ad uragano di categoria 1 dopo essersi mosso lungo le scarsamente popolate isole delle Bahamas, togliendo l’energia elettrica e spazzando via i tetti di alcune case.

Le piogge torrenziali di Sandy ed i forti venti sono i responsabili della morte di 21 persone. Il governo cubano ha detto ieri notte che 11 persone sono morte durante il tragitto della tempesta lungo l’isola, la maggior parte uccise dalla caduta di alberi o dal crollo di edifici nelle provincie di Santiago de Cuba e di Guantanamo.

L’ufficio della protezione civile di Haiti ha detto che nove persone sono morte anche se il paese non ha sofferto in modo diretto il passaggio di Sandy, e una persona è stata uccisa dalla caduta di rocce in Giamaica mercoledì.

I deceduti cubani sono un numero inusualmente elevato per l’isola comunista che si vanta di proteggere i suoi abitanti dagli uragani ordinando evacuazioni di massa.

Le piogge e i venti generati da Sandy sono anche stati avvertiti nel sud della Florida.

Questa mattina il National Hurricane Center ha avvisato che Sandy si trova a 55 miglia (90 km) a sud-est di Great Abaco Island nelle Bahamas con venti massimi sostenuti di 85 miglia orarie (140 km/h).

È previsto che Sandy rimanga un uragano di categoria 1 per tutta la giornata mentre continua a spostarsi lungo le Bahamas spargendo pioggia e vento per diverse centinaia di chilometri.

Alle Bahamas, i funzionari del governo ammoniscono i residenti di rimanere in casa finché la tempesta non sia passata. Non ci sono al momento segnalazioni di morti o feriti gravi.

A Long Island, nell’angolo a sud-est dell’arcipelago delle Bahamas, Joel Friese, direttore generale del Stella Maris Resort, ha detto che Sandy era feroce mentre ieri percorreva l’isola.

“Era molto più forte di quello che ci aspettavamo”, ha detto per telefono. “Ci sono un sacco di alberi abbattuti e danni parziali ma anche pesanti ai tetti di alcuni edifici”.

La Bahamas Electricity Corporation, che fornisce energia elettrica a gran parte delle Bahamas, ha detto che Sandy ha causato interruzioni di corrente in diverse isole.

Si prevede che Sandy oltrepasserà le Bahamas questa sera dirigendosi a nord verso la costa degli Stati Uniti.

I meteorologi dicono che Sandy dovrebbe essere attirato da un altro sistema tempestoso che si sta muovendo da ovest, facendoli confluire a nord-est degli Stati Uniti nella notte tra lunedì e martedì e scatenando piogge, mareggiate e possibilmente forti venti.

I tracciatori meteo avvertono che l’area più colpita potrebbe estendersi ovunque tra le coste della Carolina ed il Maine, con le aree di New York City e Boston potenzialmente in pericolo.

“Ci sono molte domande intorno a questo uragano e le sue previsioni, ma io penso che sia importante comunicare che l’impatto di Sandy sarà diffuso, indipendentemente dal luogo di approdo”, ha scritto Jeff Masters, esperto di uragani e previsioni meteorologiche, in un blog (www.wunderground.com).

Ha detto che un approdo di Sandy lungo la costa atlantica potrebbe produrre “un disastro di miliardi di dollari”.

La tempesta potrebbe colpire l’area del New England, dove l’Uragano Irene causò gravi danni l’anno scorso, proprio durante i preparativi finali per le cruciali elezioni del 6 novembre.

Diversamente da Irene, che causò miliardi di dollari di danni colpendo il nord-est nell’agosto dell’anno passato, Sandy è prevista essere una tempesta più debole, che però, muovendosi più lentamente di Irene porterebbe pioggia più duratura incrementando così il suo potenziale di danno, hanno detto i meteorologi.

Con i suoi 4,3 miliardi di danni, Irene è uno dei 10 uragani più cari, secondo l’Insurance Information Institute, considerando l’inflazione ed esclusi i danni assicurati dal governo.

Si prevede che Sandy colpirà gli Stati Uniti durante una luna piena, aumentando il rischio di allagamenti derivati dalle onde del mare durante l’alta marea. (Reporting by Jeff Franks and Nelson Acosta in Havana, Tom Brown and Kevin Gray in Miami, Susana Ferreira in Port-au-Prince; Editing by Lisa Shumaker)

FONTE: REUTERS

ARTICOLI CORRELATI:

Aggiornamento dei bollettini del National Hurricane Center di Miami

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia Cuba e la Giamaica

Aggiornamento Uragano Sandy

Dopo aver colpito la Giamaica, Cuba e le Bahamas, lasciando una scia di 59 morti, l’Uragano Sandy ha abbandonato i Caraibi, e dopo aver percorso la costa est degli Stati Uniti, ha puntato verso nord ovest toccando la terra ferma tra Atlantic City e New York City. Attualmente l’estensione dei suoi venti copre quasi tutta l’area della costa atlantica degli Stati Uniti con un diametro di 1600 km. Sulla catena dei monti Appalachi si sono scatenate le prime nevicate, mentre in mare le onde arrivano a 37  piedi (11 metri). A New York la borsa di Wall Street rimarrà chiusa anche oggi per cause di forza maggiore, cosa che non accadeva dall’11 settembre 2001. Le strade del quartiere finanziario sono sott’acqua, così come alcune gallerie stradali e metropolitane di Manhattan. Nel Queens diverse case sono andate a fuoco e la costa di Long Island è allagata. Il conteggio dei decessi sale di altre 16 vittime, di cui una a Toronto. Obama e Romney hanno interrotto le loro rispettive campagne elettorali. Nelle ultime ore Sandy si è unita ad un area di bassa pressione all’interno del paese che ne ha rallentato i venti e la velocità trasformandola in Ciclone post-Tropicale.

DI SEGUITO L’AGGIORNAMENTO DEI BOLLETTINI DEL HYDROMETEOROLOGICAL PREDICTION CENTER:

30/10/2012

05:00 a.m. Il Ciclone Post-Tropicale Sandy si muove verso ovest lungo il sud della Pennsylvania. Si trova a 24 km da York e a 145 km a ovest di Philadelphia. L’attuale velocità è di 24 km/h, mentre i venti viaggiano a 105 km/h.

29/10/2012

11:00 p.m. Sandy si indebolisce ma continua ad essere uragano mentre si trova a 15 km da Philadelphia, Pensylvania. Si muove verso nord-ovest alla velocità di 30 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

05:00 p.m. Sandy si trova nel sud del New Jersey e Delaware, a 65 km a sud di Atlantic City. Sta per raggiungere la terra ferma ad una velocità di 44 km/h adesso in direzione ovest-nord-ovest. I venti viaggiano a 150 km/h.

02:00 p.m. Sandy si muove al sud del New Jersey, raggiungerà la terra ferma nelle prime ore della serata. La velocità sta aumentando rapidamente e adesso è di 44 km/h in direzione nord-ovest, mentre i venti soffiano a 150 km/h. L’uragano è localizzato a 180 km a sud-est di Atlantic City e a 285 km sud-sud-est di New York City.

11:00 a.m. Sandy si dirige verso la Virginia ad una velocità di 30 km/h e venti a 150 km/h.

08:00 a.m. Sandy accelera puntando a nord-nord-ovest alla velocità di 32 km/h, con venti di 140 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy intensifica la sua forza con venti costieri e neve lungo la catena delle Appalachian Mountains. Direzione nord alla velocità di 24 km/h con venti di 140 km/h.

02:00 a.m. Sandy si rivolge nuovamente verso nord, ad una velocità di 22 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

28/10/2012

08:00 p.m. Sandy attesa a Long Island e New York Harbor. Ci sono forti venti sulla costa e ve sulle Appalachian Mountains. Velocità in aumento a 24 km/h verso nord-est. Venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Pesanti nevicate sono attese sulle Appalachian Mountains. Sandy si muove verso nord-est alla velocità di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

08:00 a.m. Sandy continua a minacciare la costa atlantica degli Stati Uniti e si avvicina a Long Island e New York. I venti potrebbero diventare più sostenuti all’avvicinarsi alla terra ferma. Si muove a 17 km/h, con venti di 120 km/h.

27/10/2012

11:00 p.m. Sandy continua il suo movimento lungo la costa est degli Stati Uniti. Si attende l’arrivo dell’uragano al sud del New England. Si muove verso nord-est ad una velocità in aumento di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy estende i suoi forti venti dal nord delle Bahamas alle coste nord della Carolina, si sposta verso nord-est alla velocità di 18 km/h, con venti di 120 km/h.

11:00 a.m. Sandy si trova lungo la costa del Nord Carolina, si muove verso nord-nord-est alla velocità di 15 km/h, con venti di 120 km/h.

05:00 a.m. Sandy riduce la sua forza ma continua ed essere un uragano di grandi dimensioni che impatterà sulla costa americana per tutta la settimana. la velocità è di 17 km/h, con venti di 110 km/h.

26/10/2012

11:00 p.m. Sandy ha definitivamente lasciato le Bahamas. Si muove verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy continua ad indebolirsi mentre prosegue verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h. Si trova a 695 km dal sud della Carolina.

11:00 a.m. Sandy si muove lentamente lungo la costa della Florida, ad una velocità sempre più ridotta di 9 km/h verso nord, con venti massimi di 130 km/h.

05:00 a.m. Sandy sta passando vicino a Great Abaco Island in direzione  nord-ovest a 20 km/h con venti in calo a 130 km/h. Il calo della velocità ha fatto si che il raggio della tempesta si sia allargato ulteriormente.

02:00 a.m. Sandy si trova nel nord-ovest delle Bahamas e continua nella direzione prevista nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h con venti sostenuti di 140 km/h in ulteriore diminuzione.

25/10/2012

11:00 p.m. Sandy si trova nell’area nord-est delle Bahamas e si muove verso nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h, con venti di 150 km/h.

5:00 p.m. Sandy vicino a Cat Island nel centro delle Bahamas, si muove alla velocità di 32 km/h con venti sostenuti di 165 km/h.

11:00 a.m. Sandy approda alle Bahamas e segue in direzione nord alla velocità di 26 km/h, con venti massimi di 165 kn/h. L’uragano si trova ora a 110 km da Long Island.

08:00 a.m. Sandy si sta muovendo tra la costa nord-est di Cuba e le Bahamas, alla velocità 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy si prepara a lasciare l’isola di Cuba dalla parte nord-est alla velocità di 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

02:00 a.m.  Sandy si trova sopra Cuba nella parte sud-est dell’isola. Si muove alla velocità di 24 km/h verso nord-nord-est, con venti di 175 km/h.

ARTICOLI COLLEGATI:

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

Hurricane Sandy live from New York

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

Sandy, l’uragano punta New York

Terremoto in Costa Rica

Un terremoto di 6,5 gradi di magnitudo, che ha colpito ieri il territorio del Costa Rica alle 6:45 del pomeriggio, ha causato molto allarme.

Questa era la replica più forte del terremoto di 7,6 gradi di Nicoya (Guanacaste) del 5 di settembre.

Il movimento di ieri è stato localizzato a 18 km al sud si Sàmara, Nicoya, a 20 km di profondità. Si è originato dalla subduzione della placca Coco nei Caraibi nella stessa area di rottura dell’ultimo terremoto.

Juan Segura, dell’Observatorio Vulcanológico y Sismológico de Costa Rica (Ovsicori), ha confermato questi dati e a detto che fino a ieri la replica più forte era stata quella dell’8 settembre de 5,6 gradi.

Nosara è stato il luogo dove il terremoto è stato percepito con più intensità, durante 25 secondi, secondo il rapporto del Laboratorio de Ingeniería Sísmica (LIS) de la UCR. Nelle stazioni di Cóbano, Santa Cruz e Fraijanes è stato percepito in modo moderato.

Alle 7:55 p.m., l’U.S. Geological Survey (USGS) ha registrato una replica di 4,5 gradi.

FONTE: La Nación

Sandy minaccia Cuba e la Giamaica

Ieri alle 5:00 p.m. È stato emesso un allarme per tempesta tropicale su Cuba e la Giamaica, Sandy si sta avvicinando e colpirà con forza.

 Sandy

I venti più sostenuti di Sandy non arrivano ancora a velocità elevate, ma l’U.S. National Hurricane Center di Miami avverte che Sandy si trasformerà in uragano quando toccherà le coste della Giamaica Mercoledì.

La tempesta è localizzata a 640 km al sud-sud-ovest di Kingston, Giamaica, e si sta muovendo verso nord alla velocità di circa 6 km/h.

Nel frattempo una depressione tropicale nell’Atlantico sta per trasformarsi anch’essa in una tempesta tropicale e dovrebbe farlo più tardi durante la giornata. La depressione è localizzata a circa 1300 km al nord-est delle Leeward Islands e si sta muovendo alla velocità di 19 km/h.

 FONTE: Jamaica Observer

Arriva Cleopatra, si salvi chi può!

Cleopatra è  l’ennesimo nome idiota dato ad una normalissima perturbazione autunnale i cui effetti saranno disastrosi non per l’eccezionalità dell’evento, ma per il perdurare, persistere ed aggravarsi di condizioni idrogeologiche pietose del nostro territorio che trasformano 10 mm di pioggia in un diluvio apocalittico.

Questa moda imbecille del nome al fenomeno meteo del momento ha l’unico effetto , speriamo non accuratamente studiato a tavolino, di spostare i riflettori su una presunta eccezionalità dell’evento che eccezionale non è. Se un temporale autunnale che si abbatte nei nostri territori ha gli effetti apocalittici di un diluvio ciò è dovuto solo esclusivamente alle incurie e negligenze di chi quel territorio avrebbe dovuto curarlo e metterlo in sicurezza dal punto di vista idrogeologico.

Le operazioni di messa in sicurezza”straordinarie” poste in essere in occasione della visita di Cleopatra dovrebbero invece essere normali operazioni “ordinarie” effettuate con regolarità durante tutto il periodo dell’anno. Pulizia e manutenzione dei canali di scolo delle acque, pulizia degli argini e dei letti dei fiumi, rimboschimento… sono solo alcune operazioni semplici la cui esecuzione costante non stravolgerebbe i conti delle casse di nessun comune, provincia e regione, o inciderebbe assai meno sia delle spese di riparazione dei danni successivi alle calamità causate dall’incuria, sia delle malversazioni e delle pratiche illecite di gestione dei soldi pubblici saltate agli onori delle cronache recenti.

 

 

Strutture piramidali a ovest di Cuba, potrebbe essere Atlantide!

Due scienziati Paul Weinzweig e Pauline Zalitzki, avrebbero scoperto alcune piramidi sotto le acque a ovest di Cuba, nel Triangolo delle Bermude, e resti di antichi edifici circa un miglio al di sotto del livello del mare. Secondo i due scienziati si potrebbe trattare di Atlantide.

Inoltre Paulina ha rinvenuto sull’isola antiche iscrizioni e simboli che sarebbero identici a quelli trovati sugli edifici in fondo al mare.

I due scienziati hanno usato un sommergibile da esplorazione (ROV) per riuscire a rivelare le incredibili strutture piramidali costruite con pietre del peso di centinaia di tonnellate in modo simile a quello delle piramidi di Giza in Egitto.

ROV usato per le immersioni

Avrebbero trovato sfingi, pietre disposte come quelle di Stonehenge, e un linguaggio inciso nelle pietre.

Rilevazioni con strumenti

Rilevazioni con strumenti

Perché non è stato scoperto prima?

Secondo il giornalista Luis Mariano Fernandez il governo USA scoprì la città sommersa durante la crisi missilistica di Cuba negli anni sessanta. Sottomarini nucleari che si spostavano nel Golfo a elevate profondità avevano già incontrato le strutture piramidali. Immediatamente silenziarono il sito e presero il controllo del posto e degli oggetti, in modo che non cadessero nelle mani dei Russi.

Un informatore dell’esercito, che prestava servizio a Montego Bay ha riferito che loro stanno ancora lavorando sul sito recuperando oggetti e strumenti dagli anni sessanta.

Quest’area dei Caraibi, secondo un rapporto di arclein di Terraforming Terra, non doveva essere sotto il livello del mare prima dell’ultima glaciazione cioè circa 10.000 anni fa.

Intervista di Luis Mariano Fernandez a Pauline Zalitzki

 Video correlati:

httpv://www.youtube.com/watch?v=klRbcEnLPbU

httpv://www.youtube.com/watch?v=hk6SWtumdK0&feature=related

In poche ore due terremoti: uno in Piemonte e uno in Emilia Romagna

Il primo terremoto, magnitudo 3,9 della scala Ritcher, è avvenuto in provincia di Cuneo alle ore 11:21. L’epicentro è stato registrato a Sampeyre, comune del Cuneese, a 10,2 km di profondità.

Il secondo terremoto, magnitudo 4,5, è stato rilevato nella valle del Trebbia in provincia di Piacenza alle ore 16:40. L’epicentro è stato situato a 32 km di profondità presso Bettola ma è stato avvertito anche a Genova e Milano.

In Piemonte sono state evacuate alcune scuole per alcuni minuti ma non sono state denunciati danni a persone o cose.

Anche in Emilia Romagna non risultano segnalazioni di danni.