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Verso il futuro con un nuovo Robo-calciatore

Gli scienziati dalla University of Bonn hanno sviluppato un nuovo robot del quale i codici sorgente e i progetti sono accessibili pubblicamente. L’intenzione è di rendere più facile l’ingresso nel campo della ricerca sugli umanoidi, in particolare, su quelli della classe Teen-Size della RoboCup, la coppa del mondo per robo-calciatori. Gli scienziati hanno presentato recentemente il nuovo robot alla IROS Conference (International Conference of Intelligent Robots and Systems) in Portogallo.

 

Con la sua testa bianca e il corpo nero NimbRo-OP sembra quasi umano. Dopo tutto, con un’altezza di 95 centimetri, ha quasi la taglia di un bambino, anche se, tra i calciatori robot, rientra nella categoria dei “grandi”. Grazie ai materiali leggeri il suo peso di 6,6 kg è però molto minore rispetto a quello di un bambino.

Possiede un totale di 20 elementi guida che convertono i comandi del computer in movimenti meccanici. Questo è anche il motivo grazie al quale “NimbRo-OP” risulta realmente agile, non ha problemi nel calciare un pallone e può anche alzarsi dalla posizione prona come farebbe un umano, perché, dopo tutto, i veri giocatori di calcio a volte cadono.

 

Il codice sorgente e i progetti del robot sono open-source

“Abbiamo fatto grandi sforzi per mantenere semplice il disegno in modo di poter permettere agli altri gruppi di lavoro di usare questo robot come base per le loro ricerche, modifiche e migliorie”, dice il Prof. Sven Behnke, capo del gruppo di lavoro Autonomous Intelligent Systems della University of Bonn.

I ricercatori di Bonn hanno usato diversi robot umanoidi come ispirazione per i loro progetti. “Ci sono anche altri robot molto interessanti, ma sono evidentemente più piccoli dei nostri”, dice il Prof. Behnke. “La sua taglia però dipende essenzialmente dalla necessità di dover fare determinati generi di attività, in questo caso una partita a calcio tra robot”, in aggiunta NimbRo-OP è dotato di una speciale telecamera grandangolare per avere una vista completa del campo di calcio, ed elevate capacità di elaborazione che ne determinano una risposta rapida.

 httpv://www.youtube.com/watch?v=5STgtutME28&feature=player_embedded

 

NimbRo-OP” partecipa alla RoboCup

Questo robot, che, come detto in precedenza, è stato recentemente presentato alla IROS Conference in Portogallo, è un prototipo. “NimRo-OP non è costruito pensando ai consumatori”, dice il Prof. Behnke. “Il tipo di fruitori a cui puntiamo è composto da scienziati che vogliono programmare robot basati su questo hardware e su questo software”. Gli scienziati della University of Bonn hanno anche il secondo fine di far esordire il loro robot nella RoboCup.

Questo è un primo passo nello sviluppo del progetto: “Con questa esperienza ci piacerebbe verificare la compatibilità con altri robot”, dice lo scienziato. Nel corso dei prossimi tre anni, lo sviluppo del progetto continuerà di pari passo con GmbH Koln della igus, partner per le applicazioni, nell’ambito di un progetto di scambio di conoscenze intitolato “A humanoid Teen-Size open-platform soccer robot” (“Un robot calciatore della categoria Teen-Size con accesso libero”, Ndt).

Il Prof. Behnke spiega, “L’obbiettivo del progetto è di accelerare il progresso nel campo dei robot umanoidi intensificando la condivisione con altri gruppi di ricerca”.

 

 

Le abilità calcistiche dei robot sono ancora inferiori a quelle umane

I computer che giocano a scacchi hanno già provato che possono superare le capacità umane. “Ma gli umani sono ancora chiaramente migliori nel gioco del calcio di quanto lo siano i robot”, afferma lo scienziato della University of Bonn. Le caratteristiche necessarie ad un robo-calciatore sono complesse: devono percepire le condizioni ambientali attraverso telecamere e sensori di equilibrio; rilevare la posizione dei pali della porta, degli avversari e degli ostacoli; assumere decisioni e metterle in pratica in modo che includano i membri della squadra.

“C’è ancora molto da fare per risolvere tutti i problemi sul campo”, aggiunge il Prof. Behnke.

 

Il Robo-soccer come banco di prova per le future applicazioni di uso quotidiano

Gli scienziati stanno usando la RoboCup per poter sperimentare, attraverso sfide complesse per i robot bipedi, soluzioni che possano risultare applicabili a vari ambienti oltre a quello del campo di calcio.

“Per esempio sono capaci di: usare strumenti, salire le scale, e passare attraverso strettoie troppo anguste per i robot a ruote o a cingoli”, spiega il Prof. Behnke. Inoltre, per comunicare, possono usare anche espressioni facciali ed i linguaggi, tipicamente umani, dei gesti e del corpo.

Aggiunge: “Il nostro obbiettivo è di smettere di reinventare le ruote più e più volte, ed usando questa piattaforma aperta a tutti, insieme agli altri ricercatori, vogliamo trovare nuove soluzioni risparmiando sforzi e spese”.

Il gruppo di lavoro del Prof. Behnke è la squadra umanoide che ha totalizzato più successi durante la RoboCup, e con le vittorie in undici competizioni individuali probabilmente anche la squadra della RoboCup con più successi di sempre.

Video della Finale della Robocup: Germania vs. Giappone

FONTE ARTICOLO: Space Daily