Epidemia di Febbre Gialla in Darfur

Un’epidemia di febbre gialla nella regione del Darfur in Sudan ha infettato 194 persone e ne ha uccise 67, con il numero di casi più che raddoppiati dall’inizio dell’epidemia in ottobre.

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che l’epidemia è localizzata in 17 località delle zone nord, sud, ovest e centrale del Darfur. Il numero dei casi è salito drammaticamente dagli 84 iniziali riportati all’inizio dell’emergenza.

Al 5 novembre, il monitoraggio della regione mostra che l’83,3 percento dei casi proviene dal centro del Darfur, il 7,2 percento viene dal sud, il 7,2 percento viene dall’ovest e il 2,3 percento viene dalla zona nord della regione.

L’OMS sta monitorando l’epidemia per tutta l’area, preparando più di 225 operatori sanitari della zona nella gestione dei casi, nella prevenzione delle infezioni, nel controllo e nella sorveglianza della malattia, e sta lavorando con il Ministero della Sanità sudanese per inviare squadre di tecnici al fine di fermare l’epidemia.

L’organizzazione raccomanda che la sorveglianza della malattia sia stretta nella parte orientale del Darfur, che vengano portati avanti i test di laboratorio sui pazienti delle più recenti zone affette, e che venga organizzato un piano di vaccinazioni con le risorse disponibili e con l’aiuto di collaboratori per metterlo in pratica.

A febbraio l’ONU mise in atto un piano di vaccinazione di massa nel nord del Cameroon con l’intento di vaccinare più di 1,2 milioni di persone, e successivamente una campagna in Ghana per vaccinare più di 235.000 persone.

La febbre gialla è causata da un virus trasmesso dalle zanzare che uccide circa 30.000 persone delle 200.000 che ogni anno vengono infettate.

Non ci sono trattamenti specifici per la febbre gialla e la vaccinazione è la più importante tra le misure preventive.

FONTE: Vaccine News Daily

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