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Le foto dei danni provocati dall’Uragano Sandy

Raccolta di foto dei danni provocati dall’Uragano Sandy

 

Un riassunto dell’accaduto mediante le  immagini più significative degli effetti dell’uragano nell’area dei Caraibi, sulla città di New York e sulla costa est degli Stati Uniti. Un racconto per immagini, attimi di un vissuto extra-ordinario condivisi nella loro drammaticità da popolazioni di paralleli diversi.

Sandy non ha guardato in faccia a nessuno. non ha fatto distinzione tra ricchi e poveri, tra socialismo e capitalismo, tra nord e sud del mondo. Sandy ha rappresentato la forza distruttrice e “livellatrice” della Natura contro la quale l’essere umano non può che riconoscersi impotente…

Il Sole scioglierà sempre la cera dalle ali di Icaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La prima nazione al mondo completamente ad energia rinnovabile, Tokelau

La piccola nazione di Tokelau, nel sud del Pacifico, è passata a fonti di energia rinnovabili, in particolare all’energia solare.

 Tokelau

Composto da 4.032 pannelli fotovoltaici e 1.344 batterie con generatori alimentati da biocarburanti derivati dalle noci di cocco, il Tokelau Renewable Energy Project, 7,5 milioni di dollari, è considerato uno dei più grandi sistemi solari off-grid del mondo.

Tokelau, che ha un totale di massa terrestre di sole 4,7 miglia quadrate (7,5 km quadrati, ndt) e una popolazione di circa 1.500 individui, in precedenza si basava su combustibili fossili importati per il suo fabbisogno energetico.

La compagni neozelandese PowerSmart, appaltatrice del progetto, ha detto in un comunicato che gli accordi iniziali prevedevano di coprire il 90% del fabbisogno di Tokelau, invece questo è capace di provvedere al 150% dell’attuale domanda di elettricità, consentendo a Tokelau di aumentare la produzione senza aumentare l’uso di carburante.

Il progetto da 1 megawatt ha avuto bisogno di tre mesi per essere installato, ha detto PowerSmart, con il primo sistema, sull’atollo di Fakaofo, messo in funzione ai primi di Agosto dopo un periodo di nove settimane per costruirlo; seguito dalla connessione a metà settembre sull’atollo di Nukunonu e finalmente sull’atollo di Atafu, connesso durante questo fine settimana.

“Il nostro impegno, come cittadini del mondo, è apportare un contributo positivo verso la mitigazione dell’impatto sul cambio climatico”, ha detto, alla Inter Press Service, Jovilisi Suveinakama, general manager del National Public Service of the Government of Tokelau.

Tokelau, composto da tre atolli, tende a subire tempeste estreme, siccità, sbiancamento del corallo, allagamento dei terreni e salinizzazione delle acque interne.

“Siamo orgogliosi di questo risultato”, ha detto Suveinakama, aggiungendo che lui stesso incoraggia altri paesi del Pacifico a prendere la stessa iniziativa.

Anirudh Singh, professore di fisica associato alla University of the South Pacific nelle Fiji, facendo notare che le piccole popolazioni delle nazioni del Pacifico sono normalmente isolate e disperse, ha detto che il Pacifico ha “un problema diffuso” per importare i combustibili di cui avrebbe bisogno.

“E rimpiazzare questi combustibili è la necessità primaria, visto che i prezzi di importazione sono esorbitanti”, ha detto Singh alla IPS.

I conti dell’importazione di petrolio per il 32% del importo totale delle Fiji e per il 23% dell’importo delle Tonga, per esempio. Mentre Samoa, Fiji, Vanuatu e le Salomon Islands sono salite nella classifica dei paesi del mondo più vulnerabili ai prezzi del petrolio.

“In tutto il Pacifico ci sono chiari problemi con l’attuale, e l’atteso, costo dell’energia elettrica generata tramite diesel”, ha detto il PowerSmart Managing Director, Mike Bassett-Smith, aggiungendo che l’energia solare eliminerà il rischio ambientale degli scarichi di diesel tra gli atolli tropicali.

“I costi dell’energia sostengono l’economia e lo sviluppo sociale di queste nazioni, e producono un impatto positivo su questi problemi. È la sola e più importante ragione per la quale abbiamo iniziato questo lavoro”, ha detto Bassett-Smith parlando della compagnia che ormai ha cinque anni.

FONTE: SolarDaily

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

Il bilancio delle vittime a causa dell’Uragano Sandy è salito a 12 in America e uno in Canada, sei milioni di case sono immerse nel buio, e intere aree della costa orientale degli Stati Uniti sono stati sommersi da inondazioni senza precedenti.

 

Sandy è approdata in New Jersey alle 8pm ora locale, lasciando Atlantic City sotto l’acqua, e facendo il record di 13 piedi (4 metri, ndt) di acqua alta a New York City.

L’acqua ha invaso Manhattan in tre modi: infiltrandosi tra i grattacieli del quartiere finanziario, e riversandosi per le gallerie stradali, e i tunnel della metropolitana.

Una spettacolare esplosione è avvenuta in una centrale elettrica di Manhattan e 250.000 persone sono rimaste immerse nel buio.

L’ospedale della New York University è rimasto senza fornitura elettrica ed è stato necessario evacuarlo, mentre una gru enorme parzialmente crollata continua a penzolare in modo precario da un grattacielo di Manhattan.

Diversi edifici del Queens son andati in fiamme, ed i vigili del fuoco sono stati costretti ad usare imbarcazioni per poter riscattare gli abitanti.

Sulla costa, quartieri di Long Island si trovano sott’acqua, e un’auto della polizia è stata persa, risucchiata dalle acque, mentre era impiegata per salvare 14 persone intrappolate nel famoso hotel Fire Island.

 

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha detto che è stata “una tempesta che si vede solo una volta in molto tempo”, e che i cittadini stavano facendo 10.000 chiamate d’emergenza al 911 ogni 30 minuti.

La centrale nucleare di Oyster Creek, in Ocean County giusto al nord di Atlantic City, New Jersey, ha lanciato un allerta dopo che l’acqua ha superato un livello minimo, ma nessun problema di sicurezza è stato riportato, ha detto il responsabile all’energia nucleare degli Stati Uniti.

La Nuclear Regulatory Commission ha detto: “Il livello dell’acqua si sta alzando all’interno della struttura di aspirazione a causa del combinarsi della crescente marea, direzione del vento e la tempesta”

Le città lungo la costa orientale da Boston e New York fino a Philadelphia, Baltimora e Washington è previsto che rimangano parzialmente paralizzate per tutto il martedì a causa del blocco dei servizi di trasporto provocato da Sandy.

Anche le zone costiere del Maryland, Delaware e Massachussetts hanno subito inondazioni, ed è stato necessario riscattarne i residenti con l’ausilio di barche di legno.

La piena entità dei danni resterà probabilmente incerta finché non si concluderà l’emergenza, mentre il fronte della tempesta sta muovendosi verso la Pennsylvania con venti di 75 mph (120 km/h, ndt).

Tredici morti si sono verificate tra New Jersey, New York, Maryland, Pennsylvania e Connecticut. La polizia di Toronto ha detto che una donna è stata uccisa da un cartello stradale quando i forti venti si sono abbattuti sulla più grande città del Canada.

Giusto poco prima che toccasse terra lo stato della tempesta è stato cambiato da uragano a tempesta post-tropicale.

Il nuovo fenomeno atmosferico si è formato dall’unione dell’Uragano Sandy con un sistema di aria fredda che si trovava all’interno del paese e che ha trasformato il tutto in una “super-tempesta”, hanno detto i meteorologi.

Avvertono che ci saranno onde alte 20 piedi (6 metri, ndt) lungo la costa di Chicago, e più di 3 piedi (1 metro, ndt) di neve nel West Virginia.

Si calcola che Sandy porterà più di 20 miliardi di dollari di danni, trasformandosi in uno dei disastri naturali più cari nella storia degli Stati Uniti.

 FONTE: The Telegraph

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Aggiornamento Uragano Sandy

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia cuba e la Giamaica

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Sandy, l’uragano punta New York

Hurricane Sandy live from New York

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Questo mercoledì, mentre attraversava la Giamaica, l’Uragano Sandy ha distrutto baraccopoli, bloccato viaggiatori e abbattuto linee elettriche con le sue forti piogge e le raffiche di vento, adesso è approdato a Cuba.

I morti provocati da Sandy sono almeno due. Un uomo anziano è stato ucciso da un masso che è rotolato da una collina ed è caduto sulla sua casa di legno, ha riferito la polizia; mentre, in precedenza, una donna di Haiti è stata portata via da un fiume d’acqua che stava cercando di attraversare.

Secondo i bollettini del National Hurricane Center di Miami, in quel momento, i venti toccavano una velocità massima di 150 km/h, ma le previsioni degli esperti indicavano già la possibilità che l’uragano si sarebbe trasformato in categoria 2, con venti fino a 170 km/h, prima di arrivare a Cuba, e così è stato non appena il ciclone, nel mare aperto tra le due isole, ha potuto trovare forza.

L’uragano si sposta verso nord ad una velocità di 20 km/h.

In alcune città del sud della Giamaica, alcuni coccodrilli sono stati catturati dopo che le acque torrenziali li avevano trascinati fuori dai loro nascondigli e sparsi nei centri abitati privi di luce elettrica in mezzo agli abitanti, secondo quanto raccontano gli stessi.

L’occhio dell’uragano ha attraversato la Giamaica durante la sera uscendo dall’isola verso nord nei pressi della città di Port Antonio, secondo i meteorologi, ma i venti e le piogge hanno continuato a imperversare anche nella notte.

Sandy è il primo grande uragano che attraversava la Giamaica dopo Gilbert, 24 anni fa, e le autorità non abituate e timorose hanno deciso di chiudere gli aeroporti internazionali dell’isola e ordinato un coprifuoco di 48 ore nelle città più importanti per allontanare la gente dalle strade e scoraggiare i saccheggi. Le navi da crociera hanno cambiato i loro itinerari per evitare la tempesta che si è abbattuta a solo 8 km dalla capitale Kingston. Gli smottamenti e le piene improvvise sono state una grave minaccia per questa isola tropicale, di 2,7 milioni di persone, composta da infrastrutture fatiscenti e una ragnatela di baraccopoli costruite sugli argini e lungo i ripidi canaloni che portano l’acqua al mare.

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Sandy minaccia Cuba e la Giamaica

Aggiornamento Uragano Sandy

Dopo aver colpito la Giamaica, Cuba e le Bahamas, lasciando una scia di 59 morti, l’Uragano Sandy ha abbandonato i Caraibi, e dopo aver percorso la costa est degli Stati Uniti, ha puntato verso nord ovest toccando la terra ferma tra Atlantic City e New York City. Attualmente l’estensione dei suoi venti copre quasi tutta l’area della costa atlantica degli Stati Uniti con un diametro di 1600 km. Sulla catena dei monti Appalachi si sono scatenate le prime nevicate, mentre in mare le onde arrivano a 37  piedi (11 metri). A New York la borsa di Wall Street rimarrà chiusa anche oggi per cause di forza maggiore, cosa che non accadeva dall’11 settembre 2001. Le strade del quartiere finanziario sono sott’acqua, così come alcune gallerie stradali e metropolitane di Manhattan. Nel Queens diverse case sono andate a fuoco e la costa di Long Island è allagata. Il conteggio dei decessi sale di altre 16 vittime, di cui una a Toronto. Obama e Romney hanno interrotto le loro rispettive campagne elettorali. Nelle ultime ore Sandy si è unita ad un area di bassa pressione all’interno del paese che ne ha rallentato i venti e la velocità trasformandola in Ciclone post-Tropicale.

DI SEGUITO L’AGGIORNAMENTO DEI BOLLETTINI DEL HYDROMETEOROLOGICAL PREDICTION CENTER:

30/10/2012

05:00 a.m. Il Ciclone Post-Tropicale Sandy si muove verso ovest lungo il sud della Pennsylvania. Si trova a 24 km da York e a 145 km a ovest di Philadelphia. L’attuale velocità è di 24 km/h, mentre i venti viaggiano a 105 km/h.

29/10/2012

11:00 p.m. Sandy si indebolisce ma continua ad essere uragano mentre si trova a 15 km da Philadelphia, Pensylvania. Si muove verso nord-ovest alla velocità di 30 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

05:00 p.m. Sandy si trova nel sud del New Jersey e Delaware, a 65 km a sud di Atlantic City. Sta per raggiungere la terra ferma ad una velocità di 44 km/h adesso in direzione ovest-nord-ovest. I venti viaggiano a 150 km/h.

02:00 p.m. Sandy si muove al sud del New Jersey, raggiungerà la terra ferma nelle prime ore della serata. La velocità sta aumentando rapidamente e adesso è di 44 km/h in direzione nord-ovest, mentre i venti soffiano a 150 km/h. L’uragano è localizzato a 180 km a sud-est di Atlantic City e a 285 km sud-sud-est di New York City.

11:00 a.m. Sandy si dirige verso la Virginia ad una velocità di 30 km/h e venti a 150 km/h.

08:00 a.m. Sandy accelera puntando a nord-nord-ovest alla velocità di 32 km/h, con venti di 140 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy intensifica la sua forza con venti costieri e neve lungo la catena delle Appalachian Mountains. Direzione nord alla velocità di 24 km/h con venti di 140 km/h.

02:00 a.m. Sandy si rivolge nuovamente verso nord, ad una velocità di 22 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

28/10/2012

08:00 p.m. Sandy attesa a Long Island e New York Harbor. Ci sono forti venti sulla costa e ve sulle Appalachian Mountains. Velocità in aumento a 24 km/h verso nord-est. Venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Pesanti nevicate sono attese sulle Appalachian Mountains. Sandy si muove verso nord-est alla velocità di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

08:00 a.m. Sandy continua a minacciare la costa atlantica degli Stati Uniti e si avvicina a Long Island e New York. I venti potrebbero diventare più sostenuti all’avvicinarsi alla terra ferma. Si muove a 17 km/h, con venti di 120 km/h.

27/10/2012

11:00 p.m. Sandy continua il suo movimento lungo la costa est degli Stati Uniti. Si attende l’arrivo dell’uragano al sud del New England. Si muove verso nord-est ad una velocità in aumento di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy estende i suoi forti venti dal nord delle Bahamas alle coste nord della Carolina, si sposta verso nord-est alla velocità di 18 km/h, con venti di 120 km/h.

11:00 a.m. Sandy si trova lungo la costa del Nord Carolina, si muove verso nord-nord-est alla velocità di 15 km/h, con venti di 120 km/h.

05:00 a.m. Sandy riduce la sua forza ma continua ed essere un uragano di grandi dimensioni che impatterà sulla costa americana per tutta la settimana. la velocità è di 17 km/h, con venti di 110 km/h.

26/10/2012

11:00 p.m. Sandy ha definitivamente lasciato le Bahamas. Si muove verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy continua ad indebolirsi mentre prosegue verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h. Si trova a 695 km dal sud della Carolina.

11:00 a.m. Sandy si muove lentamente lungo la costa della Florida, ad una velocità sempre più ridotta di 9 km/h verso nord, con venti massimi di 130 km/h.

05:00 a.m. Sandy sta passando vicino a Great Abaco Island in direzione  nord-ovest a 20 km/h con venti in calo a 130 km/h. Il calo della velocità ha fatto si che il raggio della tempesta si sia allargato ulteriormente.

02:00 a.m. Sandy si trova nel nord-ovest delle Bahamas e continua nella direzione prevista nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h con venti sostenuti di 140 km/h in ulteriore diminuzione.

25/10/2012

11:00 p.m. Sandy si trova nell’area nord-est delle Bahamas e si muove verso nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h, con venti di 150 km/h.

5:00 p.m. Sandy vicino a Cat Island nel centro delle Bahamas, si muove alla velocità di 32 km/h con venti sostenuti di 165 km/h.

11:00 a.m. Sandy approda alle Bahamas e segue in direzione nord alla velocità di 26 km/h, con venti massimi di 165 kn/h. L’uragano si trova ora a 110 km da Long Island.

08:00 a.m. Sandy si sta muovendo tra la costa nord-est di Cuba e le Bahamas, alla velocità 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy si prepara a lasciare l’isola di Cuba dalla parte nord-est alla velocità di 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

02:00 a.m.  Sandy si trova sopra Cuba nella parte sud-est dell’isola. Si muove alla velocità di 24 km/h verso nord-nord-est, con venti di 175 km/h.

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Terremoto di magnitudo 6,2 vicino a Fukushima


L’US Geological Survey riporta che martedì mattina, ora locale, un terremoto di magnitudo 6,2 ha colpito la costa est del Giappone. Originatosi ad una profondità di 9,7 km ha avuto come epicentro un punto a 96 km dalla costa di Miyako, prefettura di Iwate, nella regione a nord-est del paese che l’11 Marzo del 2011 fu colpita dal devastante terremoto e tsunami. Non sono stati registrati danni o approssimarsi di onde anomale. Rispetto a Tokyo, capitale del paese, il terremoto è avvenuto a 550 km di distanza.

Né la Japan Meteorological Agency né il Tsunami Warning Center hanno ritenuto necessario emettere avvisi o allarmi tsunami. Il Geofisico Gerard Fryer, del Pacific Tsunami Warning Center, ha detto che il terremoto era troppo piccolo per generare qualsiasi tipo di tsunami, ma che i residenti del nord-est del Giappone lo avrebbero sicuramente sentito.

Il terremoto probabilmente ha dato alcune reminiscenze spaventose agli abitanti della regione di Tohoku che sono sopravvissuti al disastro dello scorso anno: lo tsunami, che si portò via decine di migliaia di vite umane e rase al suolo intere città costiere, fu causato da un terremoto di magnitudo 9,0 nella prefettura di Fukushima giusto un anno e mezzo fa, portando alla peggiore crisi nucleare del mondo degli ultimi 25 anni.