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11 dicembre 2013 ore 14.15 e 16 secondi, la Nuova Apocalisse

11 dicembre 2013 ore 14.15 e 16 secondi, questa è la data e l’ora esatta della Nuova Apocalisse. A rendere più interessante l’appuntamento sarà il passaggio di ISON 2012 S1, la grande cometa che proprio nell’ultimo mese di questo 2013 darà bella mostra di sè illuminando il cielo notturno dell’ultimo meso dell’anno.

Insomma, nuove cazz…emh profezie ci aspettano grazie alla combinanzione di numeri legata alla data e all’ora, ossia

11      12      13      14      15      16 

Perchè questa combinazione numerica abbia dato origine ad una nuova cazz…emh profezia apocalittica non lo s…emh ve lo spiegherò nel corso di questo 2013 che si preannuncia addirittura più apocalittico del blasonatissimo 2012.

Io, Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta della settimana bianca low cost e santone dell’attrezzatura da sci affittata, invito tutti i ciarlat…emh gli esimi colleghi profeti e santoni a sparare quante più cazz…emh a divulgare quanto più possibile sul nuovo pericolo che minaccia l’umanità tutta senza lasciarsi sopraffare dalla depressione post 21 dicembre 2012 per curare la quale la quale ho già offerto a suo tempo, e continuerò ad offrire,  servizio di assistenza.

 

 

2012 S1 (ISON), arriva nel 2013 la cometa più luminosa della Luna

Anche per i telescopi più  potenti la cometa 2012 S1 (ISON), per ora,  è solo un debole bagliore nella costellazione del Cancro. Ma la palla di ghiaccio e rocce potrebbe diventare visibile ad occhio nudo per un paio di mesi alla fine del 2013 e all’inizio del 2014,  e  secondo gli astronomi è molto alta la probabilità che arrivi addirittura ad  “eclissare la luna”. 2012 S1 sembra seguire il percorso della Grande Cometa del 1680, considerata una delle più spettacolari mai viste dalla Terra.  Secondo Raminder Singh Samra, astronomo della HR MacMillan Space Centre a Vancouver, Canada,  “se è all’altezza delle aspettative, questa cometa potrebbe essere una delle più brillanti nella storia“.

La brillantezza di una cometa dipende dalla  quantità  di gas e polvere che “salta” fuori il nucleo centrale di ghiaccio e rocce. Maggiore è questa quantità, più grande è la coda e, quindi, la superflice che rifletterà la luce del Sole.

2012 S1 sembra essere abbastanza grande (il suo nucleo raggiunge un diametro di quasi tre chilometri) e volerà molto vicino al Sole, caratteristiche che potrebbero renderla luminosissima. Gli astronomi hanno calcolato che potrebbe  raggiungere un grado di luminosità pari, se non addirittura superiore, a quello della luna piena nel cielo serale.

Ma mentre sappiamo che cosa è 2012 S1, non è ancora chiaro da dove proviene. La sua orbita suggerisce che la cometa può essere “fuggita” dalla nube di Oort, dove miliardi di comete orbitano ad una sistanza di circa centomila volte superiore a quella che separa la Terra dal Sole.

Afferma Samra: “Per gli astronomi, queste origini lontane sono entusiasmanti perché ci permettono di studiare uno dei più antichi oggetti del sistema solare ancora nella sua versione originale e in  ottime condizioni.

In questo momento 2012 S1 sembra essere distante  990 milioni di chilometri dalla Terra, tra le orbite di Saturno e Giove. La gravità del sole attira la cometa che dovrebbe passare a circa 10 milioni di chilometri da Marte  il che costituisce forse una opportunità unica per Curiosity, il nuovo foto rover della NASA.

Le attuali previsioni orbitali indicano che per noi  la cometa sarà più brillante  nelle settimane immediatamente successive  al suo massimo avvicinamento al Sole, il 28 novembre 2013, ma a condizione che riesca a sopravvivere all’esperienza. Infatti, quando la cometa sarà a circa 2 milioni di chilometri dal Sole  il calore intenso della stella e la sua gravità potrebbero “vaporizzarla” interrompendo lo spettacolo nel cielo.

Al riguardo Samra afferma che: “Mentre alcune previsioni suggeriscono che potrebbe diventare brillante come la luna piena, e visibile anche durante il giorno, si dovrebbe essere cauti quando si prevede quanto “eccitante” possa essere una cometa. Alcune comete sono note per la creazione di un ronzio pur non riuscendo a mettere su un brillante display. Solo il tempo lo dirà.”

 

 

Fonte: nationalgeographic.comClicca QUI per per accedere al sito e fruire di tutti gli approfondimenti a disposizione