Per il Cardinale Martini “Chiesa indietro di 200 anni”

C’è Apocalisse e Apocalisse. Se l’Apocalisse Maya sta diventando un fatto di intrattenimento, l’Apocalisse Cattolica è, o dovrebbe essere, un fatto di fede. Per i cattolici è indifferente il quando, l’importante è farsi trovare preparati. L’istituzione di riferimento dei cattolici e la Chiesa Cattolica amministrata dal clero, ossia una struttura piramidale che può essere semplificata nel seguente modo: alla base ci sono i sacerdoti delle parrocchie, a salire incontriamo i vescovi, poi i cardinali ed infine, al vertice il Papa, ossia il vicario di Cristo. Carlo Maria Martini era un Cardinale, quindi molto in alto nella piramide e di conseguenza autorevolissimo. Rigoroso nella sua fede quanto aperto e attento osservatore del mondo, ha dichiarato nella sua ultima intervista che la Chiesa è indietro di 200 anni (Clicca QUI per leggere il testo integrale dell’ultima intervista al Cardinale Martini pubblicata dal Corriere della Sera e letta in tutto il mondo). Se l’Apocalisse per i cattolici è un fatto di fede, quindi una certezza, come possono avvicinarsi, giorno per giorno, al Giudizio Universale, quando saranno giudicati  ” i vivi e i morti”, se l’istituzione che dovrebbe prepararli e guidarli  verso di essa li ha, invece, persi di vista perchè sta segnando il passo da due secoli?

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