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Cosa succederà il 21 dicembre 2012?

Cosa succederà il 21 dicembre 2012?

Con l’approssimarsi della data più apocalittica di inizio millennio la domanda diventa sempre più incalzante e con essa  la voglia di avere risposte. Probabilmente quella del 21 dicembre 2012 è l’apocalisse annunciata più famosa e popolare di tutti i tempi. Soprattutto grazie alla rete, quella che viene definita l’apocalisse maya, ha raggiunto milioni di persone e conquistato l’attenzione dei media. Le testate più blasonate  e i canali televisivi più seguiti hanno dato ampio spazio e visibilità , e continueranno a farlo con un sensibile crescendo “in questi pochi giorni che restano” con tanto di rubriche, trasmissioni dedicate ed approfondimenti, a quella che passerà alla storia coma la bufala più apocalittica di tutti i tempi.

L’apocalisse del 21 dicembre 2012 basa la sua origine sull’errata convinzione che il calendario maya finisca i suoi giorni proprio in quella data. Errata convinzione che con il passare del  tempo è diventata  un potente polo di attrazione  per tutta una serie di miti, leggende e castronerie. ha acquisito  una sua “credibilità“. Ecco che Nibiru e la Cometa Elenin, alieni e zombie,  capovolgimenti dei poli terrestri ed esplosioni solari, inseme ad allineamenti planetari, reali  (come quello del 6 giugno 2012 che ha visto Venere frapporsi tra la Terra e il Sole) o del tutto immaginari (come il prossimo allineamento del prossimo 13 dicembre che dovrebbe vedere sulla stessa asse Sole Terra e Centro della Galassia) hanno fornito ottimi ingredienti al polpettone apocalittico che ha finito con l’acqisire una certa “credibilità” presso una generazione in evidente crisi.

Oggi quando si parla di crisi l’associazione è immediata con un’altra parola anch’essa sempre più intrisa di signifati e presagi apocalittici: economia.

La galoppante e irrisolta crisi economica ha creato l’humus ideale affinchè una bufala confezionata ad arte possa crescere rigogliosa. Quando un sistema va in loop o si inceppa la soluzione più veloce, sicuramente non la migliore, è resettare. Probabilmente è in questa voglia di resettare che trova senso tutta quest’attenzione verso l’apocalisse maya che, per i meno catastrofisti, offrirebbe semplicemente l’occasione di passare, in modo del tutto indolore, ad una nuova era. Ma questo è un discorso che rischia di risolversi in psicologia spiccia o, ancor peggio, in un’analisi sociologica grossolana e inutile. Meglio è tornare repentinamente al punto di partenza: cosa succederà il 21 dicembre 2012?

La domanda è chiara e netta e pretende una risposta altrettanto netta, senza ragionamenti e analisi che, pur impegnandosi a fondo, non la cambierebbero di una virgola.

Il 21 dicembre 2012 succederà quello che è sempre successo per ogni apocalisse annunciata: assolutamente nulla.

E succederà un’altra cosa che è sempre successa ad ogni apocalisse annunciata e mai arrivata: si inizierà a parlare della prossima apocalisse che sicuramente arricerà il…..

Già esistono due date accreditate, aprile 2036 e 2060, ma sono troppo lontane e presto ne uscirà fuori qualcuna più immediata. Da queste parti abbiamo già qualche indizio…

 

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21 dicembre 2012, infopoint sull’Apocalisse Maya… e non solo

Tutto quello che volete sapere e non avete il coraggio di chiedere, ma anche tutto quello che non volete sapere e che non avete la minima voglia di chiedere sull’annunciata Apocalisse Maya del 21 dicembre 2012 e non solo.

Io, Escansibus, metto a vostra disposizione le mie cazz…emh,  i miei poteri e le mie infinite conoscenze.

Per inviarmi il vostro messaggio cliccate QUI .

21 dicembre 2012, supporto e consulenza ai delusi

Il 21 dicembre 2012 arriverà e con esso arriverà inesorabile, soprattutto per i più convinti sostenitori della profezia maya,  la delusione.

La delusione da apocalisse mancata può incidere negativamente sulla salute degli apocalittici delusi che, nei casi più gravi, possono essere soggetti a:

  • disturbi lievi: capogiro, tachicardia, senso di nausea, spossatezza, inappetenza;
  • disturbi seri: febbre alta, orticaria, rash cutaneo, difficoltà di deglutizione, dolori addominali, stitichezza;
  • disturbi gravi: depressione, allucinazioni, diarrea grave e persistente.

Io, Escansibus, il numerologo più grande di tutti i tempi, profeta esente da ticket e santone convenzionato, offro gratuitamente il mio supporto e la mia consulenza a tutti i delusi dalla mancata apocalisse del 21 dicembre 2012, ma anche a coloro che su questa cazz…, emh fatidica data vogliono saperne di più.

Contattarmi è semplice, basta cliccare QUI, o sul “contattaci” del Blog e, dopo aver compilato gli appositi spazi, iniziare il messaggio che mi invierete con “PER ESCANSIBUS”.

 

Sarà mia premura rispondere a tutti e tutte, nei limiti del possibile.

 

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Bugarach si prepara all’Apocalisse Maya

Il 21 dicembre 2012 è sempre più vicino, l’ansia cresce, e molti cercano rifugio in un luogo speciale.

Bugarach, montagna di pech, salvarsi dall'apocalisse

Bugarach è un ridente paesino di duecento abitanti ai piedi del monte Pech nella Francia pre-pirenaica. Da tempo il piccolo abitato è considerato un luogo esoterico e molte sono le leggende che lo riguardano, in particolare quelle legate al Santo Graal. Ma è la profezia dell’apocalisse maya del 21 dicembre 2012 che ha portato Bugarach e i suoi pastori agli onori delle cronache mondiali.

Tra molti di coloro che sono convinti che il 21 dicembre 2012 il mondo cesserà di esistere si è radicata la convinzione che solo Bugarach sarà risparmiata dalla distruzione.

Detta così sembrerebbe una bufala come tante senonchè da due anni a questa parte questa convinzione ha fatto come la palla di neve che diventa valanga e quello che era un tranquillo paesino di pastori ed agricoltori si è trasformato in un covo di ciarlatani ed affaristi pronti a sfruttare credulità e dabbenaggine di chi pensa davvero che procurarsi un posto a Bugarach equivale a salvarsi dall’apocalisse maya.

In altre parole Bugarach si è trasformata in un far west di speculatori e imbroglioni pronti ad  affittare 4 camere a 1.500 euro al giorno o ad “offrire” un terreno per piazzare una tenda a 450 euro al giorno o una ben più confortevole “casa fine del mondo” a prezzi che variano da 1.500 a 2.000 euro a settimana. Non basta, c’è addirittura chi vende pietre di Bugarach in rete come amuleti portafortuna o, e qui ci sarebbe quasi da togliersi il cappello per la “sottile” ironia,  acqua di Bugarach come rimedio miracoloso contro le emorroidi. E in questo Far West i pollastri da spennare aumentano di giorno in giorno.

Le autorità locali sono preoccupate dall’afflusso di gente che aumenta con l’approssimarsi del 21 dicembre e sono già iniziati i preparativi per la gestione di quella che rischia di diventare una vera e propria emergenza. Ad oggi, 8 dicembre,  risulta che:

  • sono stati mobilitati un centinaio di gendarmi e pompieri, che  probabilmente aumenteranno all’aumentare del flusso di gente;
  • l’accesso al pizzo di Bugarach e a i suoi sotterranei sarà vietato dal 19 al 23 dicembre

 

 

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21 dicembre 2012, è il caso di pensare ad un’altra apocalisse

L’ 8 dicembre per i cattolici ricorre l’Immacolata Concezione, ossia la celebrazione della nascita della Donna senza Peccato Originale. La festività, che per ragioni liturgiche viene confusa con l’Annunciazione,  apre ufficialmente la “preparazione” al Natale, la festa della Natività del 25 dicembre.

A differenza di tutti gli altri anni questo Natale è preceduto dalla data apocalittica per antonomasia, il 21 dicembre 2012.

Il 21 dicembre 2012 segna il solstizio d’inverno, ossia la notte più lunga dell’anno. Su tutto l’emisfero boreale il Sole sembrerà arrendersi ad una notte interminabile. E’ invece proprio quello l’esatto momento in cui invece di morire inizierà a ri-nascere. Attimo dopo attimo, minuto dopo minuto, già dal 22 dicembre le tenebre inizieranno ad indietreggiare cedendo sempre più “tempo” alla ri-nascita della luce. Ri-Nascita che il 25 dicembre inizierà ad essere chiara e “festeggiata”, come lo sarà appena sei giorni dopo, il 1 gennaio, con l’avvento del nuovo anno.

E’ stato sempre così. Lo è stato nell’età dell’oro, del ferro e del bronzo. Lo è stato per le civiltà matriarcali e per quelle patriarcali, per le grandi civiltà politeiste e per le altrettanto grandi civiltà monoteiste. E’ stato sempre così. E continuerà ad esserlo poichè

IL 21 dicembre 2012 NON CI SARA’ NESSUNA APOCALISSE, NON FINIRA’ IL MONDO E NON INIZIERA’ NESSUNA NUOVA ERA

Parola di Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta ghiotto di panettone classico (quello con i canditi), e santone del torrone duro alle mandorle o nocciole ricoperto di cioccolato fondente, che coglie l’occasione di questa festività per augurarvi BUONE FESTE!

E’ il caso che tutti coloro che sono convinti del contrario inizino seriamente a pensare ad un’altra Apocalisse

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APOCALYPSE NEWS

clicca sull’immagine per seguire gli apocalittici eventi della Science-Fiction

21 dicembre 2012, profezia sul giorno dopo

Sul 21 dicembre 2012 ho detto tutto. Ho detto cosa accadrà, come accadrà e quando accadrà. Sul 21 dicembre 2012 non ho altro da aggiungere.

Mezzanotte passata da pochi minuti e il 2 dicembre ha iniziato a muovere  le lancette. Una domanda invade i pensieri del numerologo più grande di tutti i tempi, del profeta senza glutine, del santone ricco di omega 3:

cosa accadrà il 22 dicembre 2012 agli orfani dell’Apocalisse annunciata?

Devo concentrare tutte le mie energie per la mia pre-visione. Verso nel calice dello sciamano il denso elisir rosso di Valpolicella, e al terzo calice le prime immagini iniziano ad apparire nitide:

  • “I maya non si sono sbagliati, sono sbagliate le interpretazioni, in realtà il lungo computo….”
  • “La profezia del calendario maya non indicava la Fine del Mondo in senso materiale, ma in senso spirituale, infatti da ieri il mondo non è più lo stesso poichè è percorso da nuove energie che invisibili lo attraversano….”
  • “Il 21 dicembre 2012 sono sbarcati gli alieni a Bahia, ma non li ha visti nessuno, perchè loro sono Esseri di Luce Bianca e si rendono visibili solo a coloro che hanno raggiunto il loro livello di purezza….”
  • “Ieri non doveva arrivare l’Apocalisse, ma nascere l’Anticristo, e infatti è nato a Gorgonzola e si chiama Luigi Cifero…, ma ci vorranno 33 anni prima che possa prendere coscienza della propria identità, quindi….”
  • “Apocalittici di tutto il mondo non abbassate la guardia, l’errore è stato commesso per colpa del calendario gregoriano la cui imprecisione ha fatto slittare la data dell’apocalisse al 21 gennaio 2013….”
  • “Grazie all’intervento del nostro gruppo di preghiera il mondo è stato graziato e il 21 dicembre 2012 tutta l’umanita è stata risparmiata. Potete ringraziarci con un’offerta spontanea di 500 euro al ccp 46664…..”
  • “Noi non ci siamo chiusi nel bunker  per proteggerci dalla fine del mondo del 21 dicembre 2012 alla quale non abbiamo mai creduto. La nostra era solo un’esercitazione….”
  • “Ho speso 350.000 euro per questo monolocale di mxxxx a Bugarach, mi dite adesso cosa ci faccio……?”
  • “Almeno con la scusa che doveva arrivare la Fine del Mondo gli sfizi me li sono tolti tutti….”
  • “E adesso si ricomincia con la dieta, che pxxxx….”
  • “Fortuna che non ho dato retta a quell’idiota del mio collega, e nn mi sono licenziato….”
  • “Purtroppo mi tocca continuare la mia vita da precario….”
  • “Poveri politici italiani, adesso non hanno più speranze e gli tocca proprio di affrontarle queste elezioni politiche 2013…”
  • “Non è arrivata l’Apocalisse, e che sarà mai, non è mica finito il mondo!”
  • ….

L’elisir ha finito il suo effetto. C’è bisogno di altre sorsate, ma…. anche io, Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta della porta accanto e unico santone abbonato a Novella 2000, al sesto calice di elisir rischio di scrivire cazz…emh, grandi verità cui non siete ancora pronti.

 

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21 dicembre 2012, il preludio all’apocalisse è il 13 dicembre

Tutti aspettano l’Apocalisse del il 21 dicembre 2012, ma i ben informati sanno bene che sarà il 13 dicembre dell’Anno del Signore 2012 ad aprire le danze della Fine del Mondo.

Per il 13 dicembre 2012,  data in cui l’allineamento Sole  Terra  Centro della Galassia sarà perfetto, sono previsti fenomeni a dir poco inimmaginabili come “la comparsa della nuova luna generata dai raggi di elettroni cosmici provenienti dal centro della galassia.

I miei poteri a volte sorprendono anche me stesso e sento nitidamente quello che stai pensando. Si,  mi sto proprio rivolgendo  a te che appena un istante fa hai pensato:

“Ma queste cazz…, emh profezie saranno vere?”

E chi se non io, Escansibus, il più grande numerologo di tutti i tempi, profeta a tasso zero, e santone del mutuo variabile può rispondere a questa domanda?

In ognuno e ognuna di voi brilla la scintilla del sapere. Se rileggete la domanda vedrete che essa brilla di vivida luce in una parola appena accennata, appena sussurrata. Una parola che fa capolino, quasi timidamente.

Se rileggendo la vostra domanda, da me così splendidamente captata (nonostante il potere telepatico acquistato di seconda mano), avete individuato la scintilla del vostro sapere io, Escansibus, il più grande numerologo etc…etc… non posso far altro che aggiungere, e mi scuserà il collega Quelo se in parte lo cito:

LA RISPOSTA E’ DENTRO DI TE

E POTREBBE ESSERE

ANCHE QUELLA

GIUSTA!

 

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21.12.2012, tutte le profezie sbagliate sulla Fine del Mondo dagli assiri ai giorni nostri

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da profeti, o almeno da scienziati viste le cause, che sono in genere religiose o astro-meteo-telluriche. Invece no, la fine del mondo è materia da archivisti, sono infatti centinaia e centinaia gli annunci della catastrofe finale per i motivi più disparati. Temi ricorrenti: la fine del tempo e il ritorno di Cristo sulla Terra, l’avvento dell’anticristo e, in tempi di scienza e tecnologia come i nostri, asteroidi assassini, pianeti vaganti, terremoti, fiammate mortali dal nostro povero Sole e così via.

«La società è degenerata talmente in questi tempi, la ruberia e la corruzione dilagano e i segni della fine sono dappertutto». Sembra cronaca dei nostri giorni, ma sono parole scritte su una tavoletta assira di gesso del 2800 avanti Cristo. E’ la prima testimonianza che il problema è vecchio e ricorrente: il degrado della società aumenta e si teme che questo comporti la “fine del mondo“.

Che ci debba essere, prima o poi, lo dicono le religioni e anche la scienza. Senza scomodare quel libro tanto seducente quanto complicato che è L’Apocalisse di Giovanni, prendiamo rispettosamente i Vangeli e troviamo che il Figlio dell’Uomo ritornerà alla fine del tempo e verrà il suo Regno, Matteo 16:28. La scienza, più prosaicamente, ci dice che anche se la razza umana riuscirà a sopravvivere a asteroidi, esplosioni stellari e soprattutto a se stessa, fra soli 4,5 miliardi di anni un Sole vecchio e malato si dilaterà ingoiando il nostro altrettanto vetusto pianeta Terra.

 

Numeri e Presagi

Ma catastrofisti e profeti della sfortuna cosmica da sempre la pensano diversamente. Già i Romani credevano che, avendo Romolo visto 12 aquile durante la fondazione di Roma, la capitale latina non sarebbe sopravvissuta oltre 120 anni dalla fondazione, quindi capolinea al 634 prima di Cristo.

I numeri, legati alla magia, al culto divinatorio, alla lettura segreta ebraica della Bibbia, stiamo parlando di sette e/o di svitati, hanno grande importanza per la fine del mondo, in antico soprattutto. Il mondo doveva finire nel 500 dopo Cristo per vari profeti, come Sesto Julio Africano. Perché ? Semplice, secondo loro era ovvio che non potesse durare più di 6.000 anni dalla data della Creazione da loro calcolata, una semplice addizione ed ecco uscire il 500 DC . Conto sbagliato evidentemente, ma importante dato che da quel momento ogni anno secolare diventa pieno di predizioni per terribili avvenimenti. Nel 500 però non succede niente e il nostro Sesto Julio Africano, grande venditore oltre che profeta, sposta la data all’800.

Nell’anno 1000 si aspetta il ritorno in terra di Gesù Cristo, con conseguente “fine dei tempi“, ma l’appuntamento va a vuoto. Uno scaltro personaggio, un certo monaco Glaber, sposta la data al 1033, contando anche gli anni spesi dal Salvatore in Terra, ma non gli va bene egualmente.

 

Profezie d’alto bordo

Ma non si pensi che le profezie un tanto al chilo siano solo opera di furbastri o baggiani. Innocenzo III, un grande Papa, stabilisce che 666 anni dopo la nascita dell’Islam il mondo finirà, quindi nel 1284, che l’umanità però passa in scioltezza, nonostante sia stato introdotto il demoniaco e apocalittico 666, la Bestia.

Un pittore come Sandro Botticelli poi, mica uno qualunque, scrive in un’epigrafe della sua stupefacente Natività mistica che entro 3 anni e mezzo da quel giorno il povero mondo finirà. Si ispirava probabilmente alle idee del domenicano Savonarola, figura di monaco fiorentino non del tutto ottimista, che forse scambiò la sua fine, sul rogo per eresia, con quella del mondo intero. Si cimentano infiniti preti ma anche vescovi, tutti a puntare sulla data giusta per farla finita e perfino l’eretico Martin Lutero, senza troppa originalità mette noiosamente la fine del mondo al 1600, anno secolare.

Ma il colpo di genio l’ha il grande filosofo Tommaso Campanella. Scrive che il Sole, nel 1603, avrebbe fatto a pezzi la Terra in un urto cosmico. Poche spiegazioni su come sarebbe avvenuto, ma siamo solo 7 anni prima delle scoperte astronomiche di Galileo e si pensa ancora che la Terra sia il centro dell’Universo e il Sole gli stia “sopra” e quindi possa caderci addosso. Una fisica elementare, ma Campanella riusciva evidentemente meglio in filosofia. Con lui comunque inizia la lunga serie delle fini dal mondo come “castigo dal cielo”.

Non restano immuni dalla tentazione di puntare sul giorno giusto neppure i grandi e gli eroi: Cristoforo Colombo, sì proprio lui, fa quattro conti e non ha dubbi: il mondo finirà nel 1658, ben dopo la sua morte, a scanso di equivoci. Perché ? Ovvio, mica può andare oltre i 7000 anni dalla creazione, calcolata di nuovo ovviamente. Più bravo come navigatore.
Non tutti sono fortunati come Colombo, che cercava le Indie e ha scoperto l’America- Johan Jacob, profeta tedesco, pensa che Gesù Cristo tornerà per la fine del mondo direttamente in USA, nel 1694, convince un bel po’ di gente e organizza il viaggio dalla Germania, ma muore prima della partenza. Una bella sfortuna. Saltando parecchi anni e catastrofi annunciate e mai realizzatesi, arriviamo al Natale 1814, quando Joanna Southcott prevede la nascita del nuovo Cristo, che lei immacolata porta in grembo. Niente da fare, anzi muore lei a Natale e le fanno perfino l’autopsia, ma non risulta incinta. Stupore nei seguaci e record dela predizione peggiore.
Il XX secolo

Inizia male il 1900, con cento e passa russi che si suicidano, convinti che il mondo finirà entro la mezzanotte del Capodanno. Cambia un po’ più avanti, nel 1910 quando passa la cometa di Halley: il 18 maggio è l’ultimo giorno dell’umanità secondo molti, dato che la cometa impatta sulla Terra. Secondo altri emana veleni contro i quali scaltri imbonitori vendono pillole che salvano dalle esalazioni mortifere del corpo celeste. Un solo dollaro per sopravvivere è un affare, non si sa mai. Però l’umanità sembra avere imparato che se proprio la fine del mondo ci deve essere tanto vale godersela e non fare penitenza o vendere i propri beni alla Chiesa per guadagnarsi un posto in Paradiso. Balli, cotillon soprattutto a Parigi, Ville Lumière in crescita e già culla della Belle Epoque. Abbiamo poi messaggi di catastrofi celesti scritti nelle piramidi egizie, 1911, tempeste terribili, 1954, e in varie date allineamenti planetari fasulli, dato che i pianeti non si allineano mai veramente ma solo apparentemente. Insomma le profezie sul disastro finale, aumentano a dismisura man mano che arriviamo ai nostri giorni, complici i mezzi di comunicazione sempre più rapidi e le paure collettive sembrano scaricarsi sui media e oggi sulla Rete.

 

1981, sono quattro le maggiori fini del mondo previste, pericolo scampato, mentre nel 1987, 17 agosto, 144.000 persone che seguono un santone New Age stanno in preghiera in varie parti del mondo. Non si sa quale divinità li abbia ascoltati ma madre natura soprassiede anche questa volta e ci salva, loro dicono grazie alle preghiere della “armonia cosmica”.
Comete, di nuovo Nibiru e inizia il business

Nel 1986-87 il ritorno della cometa di Halley, che arriva dalle parti della Terra ogni 76 anni, porta con sé questa volta profezie di sventura, ignorate alla grande dalla maggior parte della popolazione mondiale. Ma dietro alla cometa, che ovviamente cadrà sulla Terra facendola a pezzi, viaggia un UFO nascosto, un po’ come il perfido pianeta Nibiru. Ma qui c’è poco a scherzare purtroppo, ci sono infatti suicidi in massa fra gli adepti di sette in USA, temono un’ invasione aliena. E dire che per la prima volta, nella storia dell’umanità, proprio in quei giorni vediamo la “faccia” vera di una cometa, grazie alla sonda spaziale europea Giotto. In quella avventura gli strumenti italiani montati a bordo sono determinanti per farci vedere che si tratta di un “sasso” di 8 chilometri ricoperto di un impasto di polvere e ghiacci di vari elementi.

I media evolvono e i profeti pensano al portafoglio, vanno in TV, profetizzano e consigliano i loro libri, sempre buoni per sapere in anticipo se e come finiremo arrosti o se esploderemo con la Terra. Oggi come oggi poi anche il Web, con centinaia di siti che inventano la fine del mondo a ogni piè sospinto, diventa fonte di paura per chi si lascia abbindolare e guadagno, con la pubblicità a pagamento, per chi campa in questo modo. Purtroppo sono molti i bambini e ragazzi che restano presi nella rete delle bufale che “fanno paura”, suffragate spesso da trasmissioni TV. E gli adulti dimenticano troppo spesso che la TV per un bambino è un mezzo “autorevole”.

 

Cambia secolo e millennio

Il 1999, anno dell’eclissi di Sole in Europa e del cambiamento di data millenaria sui computer, che doveva creare disastri alla mezzanotte del 31 dicembre, abbonda di ritorni sia di Cristo che dell’anticristo, di pianeti vaganti e asteroidi, di invasioni di Israele da parte delle forze del male, che invariabilmente vengono da Est. Non mancano anche preti e predicatori che vanno ai talk show USA dicendo di conoscere il terzo segreto di Fatima, ovviamente svelato nei loro libri. Anno difficile, sbaglia perfino Nostradamus, che per il Luglio 1999 prevede che il terribile “re dei Mongoli” verrà resuscitato dalla morte grazie a un corpo celeste caduto sulla Terra , quartina X-72 per gli amanti della precisione. Purtroppo anche il grande veggente che ha predetto di tutto, e furbamente anche il contrario di tutto, sbaglia e ci tocca sopravvivere al millennio.

Particolarmente bene lo passano gli editori di libri, chi fa film su Armaggedon e le grandi case di software che si fanno pagare bene la patch per il “buco del millennio“. Ci casca anche Paco Rabanne, proprio lui chi l’avrebbe detto, il sarto noto in tutto il mondo che “vede” un mezzo spaziale russo, una MIR, cadere su Parigi l’11 agosto di quell’anno. Pazienza, i suoi vestiti sono molto belli egualmente.

 

L’anno record per le profezie sbagliate

Nel 2000, nonostante gli Acquariani, entusiasti individui della New Age, si sgolino per convincerci che siamo entrati nell’età della pace cosmica, non solo Al Qaeda prepara l’attacco alle torri gemelle dell’anno successivo, che nessun profeta o astrologo prevede, ma ci sono guerre dappertutto e ben 45 previsioni di fine del mondo. Purtroppo l’ascendente dei predicatori sembra una costante globalizzata e in crescita quanto l’uso dei jeans e le disgrazie diventano pesanti: il 31 dicembre 2000, in Uganda, 600 adepti della setta del “ritorno dei 10 comandamenti ” si chiudono in una chiesa e si danno fuoco da soli.
A questo punto sorvoliamo perché siamo tornati all’inizio e in questi ultimi 12 anni ritroviamo ancora, con noia crescente, il ritorno del figlio di Dio, asteroidi, UFO, alieni, pianeti vaganti in barba a quei fessi degli astronomi. Insomma il racconto stanca, non possiamo proprio dire che sia stimolante, anzi, diciamolo pure, non è certo la fine del mondo.

 

Fonte:  brano tratto dall’articolo scritto da Leopoldo Berlacchio pubblicato su ilsole24ore.com

 

 

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Asteroide del 21/12, l’ultima mutazione della leggenda del pianeta Nibiru

Attualmente, come ci ha rivelato la bufala-trabocchetto, questa si galattica, in cui è caduto un importante telegiornale nazionale l’altra sera, va di moda l’asteroide del 21/12. Secondo dei buontemponi made in USA, spacciatisi per la CNN ma in modo molto grossolano, un asteroide grande come il Texas, quindi venti volte buone l’Italia, ci cadrebbe addosso e farebbe a pezzi entro un mese. Probabilità dell’impatto: 30%. Lo scoop era evidentemente così ghiotto e la voglia di darlo in anteprima anche in Italia deve essere stata incontenibile. Bastava però chiedere non diciamo a uno specialista ma solo a una persona che avesse preso sette in matematica alle scuole superiori per sapere che un asteroide del genere si vedrebbe a occhio nudo, basta fare due conti come dal vecchio salumiere. Ma insomma si può sbagliare.

Nibiru, il pianeta killer, una bufala vintage
Questa dell’asteroide grande come il Texas peraltro sarebbe l’ultima mutazione della leggenda del pianeta Nibiru, ospite d’onore di siti Web catastrofisti e programmi TV-spazzatura trasmessi con nomi diversi, oltre che da noi, in tutto il mondo cosiddetto civile. Una storia che in effetti ha più di 100 anni: Nibiru, malefico, sarebbe un pianeta nascosto, sempre opposto alla Terra rispetto al Sole e quindi per noi invisibile. Il nostro doppio cattivo insomma, Freud impazzirebbe di gioia per analizzare questa teoria strampalata. Ma perché è cattivo questo fantapianeta? Non si sa come, a un certo punto, si muoverebbe come avesse potenti retrorazzi e verrebbe contro la Terra, ovviamente facendola a pezzi.
Bisogna dire che c’è un po’ di confusione perché secondo altri Nibiru sarebbe dalle parti di Saturno e comunque starebbe egualmente per venirci addosso facendosi beffe delle leggi secondo cui si muovono tutti gli altri miliardi di pianeti nell’Universo. In queste ultime versioni, ammantate addirittura di pareri “scientifici”, si tramuta in asteroide e, potete star tranquilli, diventerà presto una cometa, ovviamente pericolosa. Poco importa se una cometa va sugli 8 km di diametro e un pianeta piccolo almeno sui 5.000, chi ci vuol credere ci crede, contro ogni evidenza.

 

Fonte:  brano tratto dall’articolo scritto da Leopoldo Berlacchio pubblicato su ilsole24ore.com

 

 

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Immaginando Fantozzi prepper.

Fortemente preoccupato per l’Apocalisse del 21 dicembre 2012, Fantozzi decise di diventare un prepper.

Abbigliamento di Fantozzi per l’Apocalisse:

– scarponi finto goretex con punta rinforzata da colata di cemento;
– cintura accessoriata rubata a cinecittà durante una comparsata a “Ursus contro Maciste”;
– salvagente a ciambella arrecante la scritta, vagamente evocativa, TITANIC;
– coltellino svizzero multiuso completo di cornetto rosso e ferro di cavallo;
– botticella da san bernardo contenete cordiale d’annata (1938)
– …e, per finire, pantalone ascellare multitasche a cromatura camaleontica che indossato dal ragioniere assumeva tragicamente il colore…MARRONE.

Non abbiamo mai ringraziato Squalo Speed, alias Sciamano Apocalitticus, per la disinteressata generosità con cui (su facebook) ci sta dando una mano e, con chicche questa storiella, spesso anche un sorriso.

Mille volte grazie dallo Staff di Apocalittici.

www.facebook.com/apocalittici

 

Margherita Hack parla di 99942 Apophis, l’asteroide che nel 2036 metterà in pericolo la Terra

Cari lettori per il 21 dicembre 2012 non è prevista alcuna Apocalisse e, se lo dice Margherita Hack, possiamo stare tutti tranquilli, però……...

Un serio pericolo per il nostro pianeta ci sarà, ma tra circa 25 anni. Un asteroide denominato 99942 Apophis, nome infausto di un Dio egizio, che significa il distruttore, intercetterà l’ orbita della Terra nel 2036 e, se dovesse cadere sul nostro pianeta, l’impatto stimato potrebbe generare un’energia pari a circa 87o megatoni, ovvero 65.500 volte la bomba atomica di Hiroshima.

Prof.ssa Hack come si può evitare l’impatto con Apophis?

“Gli esperti dell’ Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono già al lavoro da anni e stanno studiando il modo per deviare l’asteroide. L’innovativa missione Don Quijote dell’ESA, infatti, intende dimostrare che è possibile deflettere alcuni tipi di asteroidi, utilizzando la tecnica dell’impatto cinetico, ideale secondo la maggior parte dei ricercatori, per il caso in esame di Apophis”.

Ci può illustrare gli altri studi per evitare l’impatto con Apophis?

“Esistono diversi studi e certamente la soluzione più semplice è quella di deviare la traiettoria con una testata nucleare, ma gli asteroidi possono essere formati da materiale incoerente e, nel caso dell’utilizzo di una bomba nel tentativo di neutralizzarli potrebbero invece essere trasformati in uno sciame che colpirebbe ugualmente la Terra. Per ovviare a questo rischio si potrebbe costruire un “trattore gravitazionale” (descritto nei particolari in un articolo sulla rivista Nature), consistente in una astronave teleguidata. la quale posizionandosi sul suolo di  Apophis e, tramite dei getti propulsori potrebbe deviare la rotta dell’asteroide. Questa missione è stimata in circa 12 giorni, per un costo complessivo di circa 300 milioni di dollari”.

Esistono altri pianeti vicini con le stesse caratteristiche della terra?

“Si esiste (ride) , ma a 20 anni luce dal nostro pianeta e impiegheremmo circa 2000 anni per raggiungerlo. Si chiama Gliese 581d. Bisognerebbe partire con una nave spaziale e, gli astronauti dovrebbero farsi ibernare fino al raggiungimento del pianeta….ma qui non è più scienza, ma  fantascienza”.

 

Fonte: articolo di Massimiliano Cordeddu pubblicato su ildemocratico.com – clicca QUI per accedere alla pagina che lo contiene

 

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I Preppers, coloro che si preparano all’Apocalisse… e non solo.

Accumulano riserve di cibo, acqua, candele, pastiglie di iodio, carburanti. Passano i week-end a imparare come accendere un fuoco, sparare, o come sopravvivere in un ambiente ostile. Il loro motto è “Spera per il meglio, preparati al peggio”. Sono i “preppers”, un vero e proprio movimento culturale che negli ultimi quattro anni sembra aver attirato sempre più persone: tutte con il fermo proposito di farsi trovare preparate, nel caso che una catastrofe distrugga il mondo così come lo conosciamo.

Quello dei “survivalisti”, per la verità, è un fenomeno che si presenta a ondate, e riflette diffuse paure sociali: negli anni ’60 i timori erano legati ai “nemici” degli Stati Uniti (tipicamente identificati con etichette come comunisti o hippies) e all’inflazione dovuta alla svalutazione del dollaro, negli anni ’70 quelli dell’olocausto nucleare e della guerra fredda, negli ’80 la catastrofe ecologica, nel 2000 il millenium bug. L’attuale ondata sembra sia iniziata dal 2008, frutto non solo delle attese catastrofiste per il 21 dicembre 2012, ma anche della crisi economica e dell’impatto emotivo di alcuni disastri naturali (molti prepper americani, ad esempio, affermano di esserlo diventati dopo aver visto le immagini dell’uragano Katrina).

Ma l’attuale fenomeno prepper ha caratteristiche nuove rispetto al survivalismo degli anni ’60 e ’70, che nasceva nell’ambiente dell’estrema destra americana e esaltava il super-uomo in grado di sopravvivere nei boschi, lontano dalla collettività. Non per nulla il suo leader era Kurt Saxon, direttore del periodico “The Survivor“, con un curriculum quanto meno particolare alle spalle: prima esponente del partito nazista americano, poi di Scientology, e infine della chiesa satanica di LaVey. Nella sua rivista insegnava a fabbricare armi e a prepararsi per il tracollo della società che sarebbe sicuramente avvenuto ad opera dei nemici della patria: i comunisti e gli studenti.

I prepper attuali, invece, hanno caratteristiche molto  diverse: sono casalinghe, impiegati, piccoli negozianti; persone apparentemente integrate a livello sociale, che hanno un’attenzione alle risorse del pianeta e all’ecologismo, e che probabilmente non sarebbero  felici di essere accostate a personaggi come Kurt Saxon. Non rispondono allo stereotipo dell’uomo barbuto che vive da solo nei boschi armato di fucile; anzi, spesso hanno una famiglia che vogliono proteggere, all’insegna della massima di Régis Debray:

Bisogna essere pazzi per non prepararsi.

Del vecchio survivalismo hanno conservato solo l’uso quasi “militaresco” di abbreviazioni e acronimi. E così i prepper prevedono la TEOTWAWKI (The End of the World as We Know It, la fine del mondo per come lo conosciamo), si preparano al momento WTSHTF (When the Shit Hits the Fan, che indica l’inizio di una generica catastrofe), preannunciano una WROL (Without Rule of Law, la società priva di leggi che si instaurerebbe in seguito) e si armano di un BOB (Bug-out Bag, la borsa con il necessario per sopravvivere le prime 72 dopo un’emergenza) e di un EDC (Every Day Carry, una mini-attrezzatura da portare con sè ogni giorno).

Un fenomeno, come si evince dai termini, iniziato tra Canada e Stati Uniti, ma che a poco a poco sta varcando l’oceano per arrivare anche in Europa. E che sta generando un ricco mercato, con forum, pagine web e negozi pronti a vendere tutto quello che può servire a un prepper, dalla maschera anti-gas ai corsi di primo soccorso. Sono sorti siti di incontri personali come Survivalist Singles e Prepper Dating (non vorrete certo affrontare la fine del mondo da soli, vero?), mentre diverse case editrici si sono lanciate nell’affare pubblicando manuali dedicati alla sopravvivenza (il più diffuso sembra essere How to Survive the End of the World as We Know It, di James W. Rawles). Costco, la più importante catena di supermarket degli Stati Uniti, ha iniziato a commercializzare kit di emergenza a prezzi popolari. E a Denver in ottobre è stata allestita “Self Reliance Expo“, la prima fiera dedicata totalmente al survivalismo.

In Francia la vendita di cibi liofilizzati ha avuto un boom in pochi anni. Oltre al volume di affari, sembra essere cambiato il tipo di clientela: non più solo sportivi e viaggiatori dell’estremo, ma anche l’insospettabile casalinga che vuole farsi trovare pronta, nel caso in cui un’improvvisa catastrofe impedisca al cibo di arrivare al supermercato sotto casa. Ariane Pehrson, fondatrice del sito di vendite on line Lyophilise, riferisce che i prepper sono ormai il 40% degli acquirenti; e tra loro spiccano anche casi estremi, come quello di un signore che ha acquistato cibi liofilizzati per 30.000 euro.

Un dato analogo è quello riportato da Hugh Vail, presidente dell’American Preppers Network statunitense, secondo cui gli acquisti di attrezzature di emergenza sarebbero aumentati del 1000% negli ultimi quattro anni.

In Italia il fenomeno è presente, ma per ora non sembra aver preso piede tra il grande pubblico, anche se esistono siti internet e pagine Facebook dedicate ai prepper nostrani.

Anche il National Geographic ha dato spazio al fenomeno, con un programma televisivo in cui si seguono e si intervistano i prepper statunitensi. La serie ha avuto un certo successo (attualmente è alla seconda stagione), e in Italia è stata trasmessa con il titolo “Gli apocalittici“. Certo, quelli mostrati dal National Geographic sono i casi più adatti a uno spettacolo televisivo, e per forza di cose i più estremi: persone che dedicano al prepping ingenti risorse economiche e gran parte del proprio tempo libero, arrivando a modificare radicalmente la propria esistenza e quella delle proprie famiglie in funzione della preparazione alle catastrofi; persone come Gloria Haswell, che passa più di 50 ore alla settimana a organizzarsi, per sentirsi pronta all’eventualità di un’inversione dei poli terrestri.

Un fenomeno legato al 2012? Fino a un certo punto. Sarebbe riduttivo inquadrarlo nella sottocultura del catastrofismo Maya: non tutti i prepper credono alla fine del mondo, e non tutti coloro che credono alla fine del mondo sono prepper. Nel grande calderone ci sono persone che hanno fatto del “prepararsi alla catastrofe” un hobby a cui dedicarsi nel tempo libero, “cum grano salis”, e che  vi impiegano le stesse risorse che altri utilizzano per un qualsiasi passatempo (secondo il sociologo Bertrand Vidal, che ha studiato a fondo la “cultura apocalittica”, la maggior parte dei prepper francesi spende  tra i 300 e i 4000 euro all’anno per prepararsi a sopravvivere).

E c’è da dire che alcuni dei caposaldi dei prepper non sono altro che consigli di buon senso, a volte diffusi e sponsorizzati anche da enti pubblici; è il caso dell’INCH bag (la borsa con generi di prima necessità da tenere a casa, a portata di mano, nel caso in cui fosse necessaria una rapida evacuazione dall’edificio) adottata comunemente in Giappone per far fronte al pericolo di terremoti.

Ma sarebbe altrettanto scorretto sostenere che le ipotesi catastrofiste sul 21 dicembre 2012 non abbiano avuto un peso nella diffusione di questo movimento. Tra i prepper ci sono persone che si stanno premunendo contro rischi generici e quelli che si organizzano per far fronte a catastrofi più specifiche, come il “big one” (il Grande terremoto), una pandemia, la crisi economica o la guerra nucleare. Fra questi, prepper che paventano rischi ben più irrazionali e improbabili: l’apocalisse zombie, il “bug” del 2038, o l’avvento dei “tre giorni di buio” preannunciati da alcuni profeti. E ci sono anche persone convinte di doversi preparare al grande sconvolgimento previsto dai Maya, all’arrivo del pianeta Nibiru o della cometa Elenin, o all’inversione istantanea dei poli terrestri: tutte paure figlie della propaganda catastrofista di quest’ultimo periodo.

Da questo punto di vista, i prepper possono essere visti come la “cartina al tornasole” di timori diffusi. Le profezie del 2012 hanno generato libri, film e programmi televisivi che hanno fatto leva sulle paure più profonde delle persone, facendo apparire probabili anche eventualità letteralmente impossibili. In fin dei conti, come scrive David Ropeik, creatore e direttore dell’Improving Media Coverage of Risk:

La percezione del rischio dipende dalle emozioni.

E se si percepisce un rischio, perché non farsi trovare preparati?

 

Fonte: articolo scritto da Sofia Lincos su queryonline.it – clicca QUI per accedere alla pagina del sito che lo contiene.

 

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Nota:

Query è il periodico del CICAP nato nel maggio del 2010 da un’idea semplice quanto efficace: la scienza che indaga i misteri. A distanza di un mese, nel giugno del 2010, questa interessante e innovativa rivista ha visto nascere anche la sua versione online: queryonline.it.

 

21 dicembre 2012, i potenziali pericoli della bufala

Il mese scorso due notizie hanno fatto riflettere il mondo sui rischi del pensiero apocalittico.

La prima storia arriva dal Brasile, e ha per soggetto una setta – l’”Arca” – e il suo leader, Luis Pereira dos Santos. Circa quattro anni fa “papà Luis” era stato visitato da un angelo, che gli aveva rivelato la data dell’Armageddon: venerdì 12 ottobre 2012, alle ore 16. Da allora il profeta aveva iniziato a predicare la sua visione, convincendo diverse persone a lasciare le proprie occupazioni e a togliere i propri figli dalle scuole. Nei sobborghi della città di Teresina era stata fondata l’”Arca”, un centro dove ospitare drogati, prostitute e piccoli criminali, per cercare di redimerli prima della fine del mondo.

Il 12 ottobre di quest’anno la polizia brasiliana ha fatto irruzione nell’edificio; 113 persone si erano raccolte in quel luogo per quello che avrebbe dovuto essere un suicidio di massa. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di sequestrare il veleno per topi che i membri della setta si accingevano a bere, e di impedire che fossero coinvolti i 19 bambini e ragazzi presenti.

La seconda storia è più triste, e arriva dalla Repubblica Dominicana. Il 17 ottobre la polizia ha arrestato il tedesco Peter Brunck, leader spirituale dell’”Academy for future health“. L’intervento è degenerato in un conflitto a fuoco dal bilancio tragico: tre feriti tra le forze dell’ordine, e un morto tra i seguaci della setta.

La polizia ha fatto irruzione nella sede del movimento religioso, un complesso residenziale formato da venti ville e da un sistema di fortificazioni nella città turistica di Sosua, permettendo di sequestrare le armi che i membri dell’AFFH stavano ammassando: fucili M16, granate, archi da assalto professionali, giubbotti antiproiettili e veicoli blindati.

Anche in questo caso c’è di mezzo un culto apocalittico: Peter Brunk, il “maestro cosmico”, profetizzava un cambiamento catastrofico per il 21 dicembre 2012. Ci sarebbe stata un’”onda super-elettromagnetica galattica”, un’inversione dei poli terrestri, e il nostro pianeta sarebbe entrato nella “cintura fotonica” – una zona ricca di particelle di luce ad alta energia, che avrebbero letteralmente bruciato la maggior parte dell’umanità. A meno di saper controllare i propri processi fisici e mentali, ovviamente grazie alle tecniche di meditazione insegnate da Brunk. I superstiti avrebbero potuto vivere una vita nuova in una Terra nuova – possibilmente insieme agli alieni che in passato ci avevano già visitato, fondando alcune tra le nostre civiltà più antiche. Le tecniche di Brunk venivano somministrate anche per curare una miriade  di malattie diverse, comprese il cancro e la sclerosi multipla.

Non è chiaro il perché delle armi: forse per proteggere l’autonomia della setta da possibili ingerenze esterne. Grazie ai ricavi dei suoi corsi, Brunk era diventato ricco, e stando al quotidiano Spiegel godeva anche di alcuni agganci politici. Nel 2006, tuttavia, era stato vittima di un attentato, dal quale si era salvato grazie al fatto che indossava un giubbotto antiproiettile. Questo fatto potrebbe aver alimentato la sua convinzione di doversi proteggere da possibili “nemici”.

Questi episodi sono sotto indagine, e non ancora del tutto chiariti; eppure queste prime informazioni accendono una preoccupante domanda: dobbiamo forse aspettarci un aumento dei sucidi di massa, con l’avvicinarsi del 21 dicembre 2012?

Per rispondere, è utile guardare al passato: la storia recente ci ha purtroppo tramandato casi ben più gravi di culti finiti in tragedia. Nel 1993 la setta dei davidiani di David Koresh culminò con l’assedio di Waco, in cui persero la vita 76 persone; 918 seguaci del Tempio del popolo morirono nell’omicidio-suicidio del 1978 a “Jonestown“, seguendo i dettami del reverendo Jim Jones; e sono tristemente note le stragi perpetrate dal movimento religioso giapponese Aum Shinrikyo di Shoko Asahara, e i suicidi di massa di Heaven’s Gate (1997) e dell’Ordine del Tempio solare in Canada (1994).

Studiando queste tragedie, i sociologi hanno individuato alcuni tratti comuni, necessari allo sfociare della violenza: l’enfasi per un’apocalisse imminente, che appaia a tutti come inevitabile; un leader autocratico come Jim Jones, Shoko Asahara o David Koresh, che spinga a vedere le persone al di fuori della setta come un nemico da abbattere; la presenza di una pressione esterna (esercitata per ragioni politiche, teologiche, o puramente pratiche, quale ad esempio un’indagine per frode fiscale), che alimenti il senso di accerchiamento del gruppo e l’inevitabilità di un conflitto.

Cosa possiamo quindi aspettarci con l’avvicinarsi del 21 dicembre 2012? Il rischio che qualche movimento religioso apocalittico sfoci in un suicidio di massa non può essere del tutto escluso.

In diversi stati la polizia locale guarda con preoccupazione allo svilupparsi di culti come quello di Alan John Miller, un australiano convinto di essere la reincarnazione di Gesù Cristo, fondatore della comunità della “Divina verità” a Wilkesdale (stando alle sue profezie, l’unica zona dell’Australia che si salverà dai terremoti e dalle inondazioni del 21 dicembre 2012, trasformandosi un paradiso tropicale).

Il ruolo delle forze dell’ordine in questi frangenti è quanto mai delicato, perchè il rischio è proprio quello di alimentare quel “senso di accerchiamento” del gruppo necessario allo scoppio della violenza. E’ ormai appurato che probabilmente l’assedio di Waco non ci sarebbe stato, senza l’approccio inutilmente aggressivo dell’FBI.

Tuttavia la probabilità di simili situazioni sembra abbastanza bassa. Ne è convinto, ad esempio, lo studioso di religioni Egil Asprem:

E’ sempre stato chiaro che la mitologia del 2012, come ogni altra mitologia apocalittica, contiene i prerequisiti teologici per questi eventi. Comunque, dal momento che la cultura dell’occulto contemporanea in cui l’apocalitticismo del 2012 è in generale prodotto, distribuito e consumato è piuttosto amorfa, debole nel formare istituzioni stabili, e ampiamente mediata dalla cultura popolare, dai forum online, ecc…, piuttosto che costituita da gruppi reali e con forti legami sociali, la minaccia di attrarre simultaneamente gli altri fattori apparentemente richiesti per la violenza rimane relativamente bassa.

Non resta che sperare che Asprem abbia ragione.

 

Fonte: articolo pubblicato da Sofia Lincos il 06.11.2012 su queryonline.it – clicca QUI per accedere alla pagina del sito che lo contiene

 

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Elezioni USA, vince Barack Obama. Il Profeta Misterioso non ha dubbi.

Tutto ha fuorchè l’aria del profeta. Sembra più un poco riuscito incrocio tra un ultrà malvestito e il Massone di Guzzanti, eppure è una scivolata a gamba tesa nell’incertezza degli esiti delle elezioni presidenziali più importanti del mondo la profezia di questo fantomatico Profeta Misterioso

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=stEfONAX6iY

 

Il fatto è che questo Profeta più bislacco che Misterioso ha ragione. La profezia che traspare confusa dalla sua confusione è azzeccata. Anche i miei poteri di più grande numerologo del mondo, di profeta clandestino e Santone senza permesso di soggiorno,  predicono che…

 

Barack Obama sarà confermato alla presidenza delgli Stati Uniti d’America.

Non vi metterò a conoscenza, come ho fatto le altre volte, delle  cazz… emh, dei passaggi dell’analisi numerologica che mi ha rivelato quanto accadrà tra poche decine di ore, in quanto ho appena aderito allo sciopero nazionale indetto dal sindacato dei santoni e dei profeti per protestare contro i tagli al paranormale annunciati dall’attuale governo.

 

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Italia e Svizzera vietano il vaccino antinfluenzale della Novartis

Tra le controversie politiche, il governo italiano ha scelto la strada, la scorsa settimana, di sospendere le vendite del vaccino antinfluenzale dopo che la sua qualità e sicurezza è stata messa in discussione.

Vaccino

La Novartis AG ha comunicato alle autorità italiane e svizzere che i suoi prodotti sono sicuri, anche se i campioni contengono accumulo di particelle. Tuttavia il Ministro della Sanità italiano ha bandito le 488.000 dosi in questione, menzionando la mancanza di Novartis nel procurare adeguate informazioni per garantire la vendita in sicurezza del vaccino.

L’istituto di ispezione svizzero Swissmedic ha seguito l’esempio italiano e per ogni evenienza ha stoppato la distribuzione dei vaccini. La Novartis ha la sua base operativa a Basel, in Svizzera.

Non è stata riportata alcuna malattia, un risultato molto diverso rispetto agli steroidi contaminati da funghi che hanno diffuso la meningite per gli Stati Uniti.

RITARDO NELLA COMUNICAZIONE ALLE AUTORITÀ

Il Ministro della Sanità italiano, Renato Balduzzi, ha incontrato l’esecutivo della Novartis, alla fine della scorsa settimana, per discutere del ritardo della comunicazione alle autorità competenti da parte della compagnia (Novartis conosceva il problema già ai primi di giugno). La compagnia ha detto in un comunicato che le particelle possono presentarsi nei vaccini e che “sono sicuri che non ci sia alcun impatto sulla sicurezza e sull’efficacia dei loro vaccini”.

Questo, va detto, ha lo stesso sapore della fiducia che la Monsanto dice di avere sulla sicurezza dei suoi erbicidi 2,4-D e 2,4,5-T (metà della ricetta dell’Agent Orange), e del suo grano geneticamente modificato. Ci si chiede perché, allora, hanno pagato 93 milioni di dollari per un patteggiamento del la causa contro i residenti di Nitro, West Virginia, per inquinamento da diossina e lesioni correlate. Uno scienziato in biotecnologie recentemente ha detto che la capacità che gli OGM hanno di causare problemi di fertilità sono incredibili. Alcune compagnie semplicemente vedono il mondo in termini di dollari.

PERICOLO INNATO DEI VACCINI

Il rovescio della medaglia di molti vaccini, comunque, è semplicemente questo: in realtà non funzionano. The Lancet ha pubblicato uno studio eseguito su 13.095 adulti non vaccinati, solo il 2,7% dei quali ha sviluppato l’influenza comparato con l’1,2% di quelli che invece erano vaccinati. L’efficacia del vaccino antinfluenzale è stato di un misero 1,5%.

Nel frattempo c’è da dire che anche solo basse dosi di vitamina D, quelle che provengono dal sole, dalla dieta o da integratori, riduce il rischio di contrarre l’influenza di un 42% secondo uno studio giapponese che coinvolge 430 bambini. Inoltre la vitamina D in quantità moderate non ha alcuno degli orribili effetti collaterali che spesso si verificano dopo la vaccinazione, incluse, ma non solo: le infiammazioni connesse al diabete di tipo due, malattie autoimmuni, e a una malattia nervosa mortale conosciuta come Sindrome di Guillain-Barré.

FONTE: PakalertPress

21 dicembre 2012, i Maya del Guatemala contro la celebrazione del Giorno del Giudizio

Per anni i Maya hanno combattuto contro il mito del “Giorno del Giudizio” che circonda la lettura errata del loro antico calendario. La data del 21 dicembre 2012 si avvicina causando una quantità crescente di disagio per le popolazioni indigene Maya, in particolare con la loro patria in Guatemala,  per essere trasformate in una attrazione turistica a basso costo per la prossima “Apocalisse“. Proprio questa settimana,  il popolo maya del Guatemala ha accusato il governo e i gruppi organizzati sponsorizzati dallo Stato di perpetuare il mito che il loro calendario prevede la Fine del Mondo al fine di  trarre un vantaggio economico dalle entrate turistiche. Il Ministero della Cultura del Guatemala sta ospitando, infatti, un evento di massa a Città del Guatemala, in cui si prevede la partecipazione di oltre 90.000 persone, il tutto promosso con il pretesto di una “Festa del Giorno del Giudizio“.

Felipe Gomez, leader della Maya Alliance Oxlaljuj Ajpop ha protestato insieme ad altri  Maya, sollecitando l’Istituto del Turismo ad un ripensamento sulla celebrazione del “Giorno del Giudizio”, giudicata come uno “spettacolo  irrispettoso per la cultura Maya“. Gomez ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP:  “Stiamo parlando contro l’inganno, le bugie e la torsione della verità e della nostra trasformazione in folklore a scopo di lucro. Essi non stanno dicendo la verità su cicli temporali “. Secondo  una dichiarazione rilasciata da Oxlaljuj Ajpop, la fine del calendario Maya significa semplicemente che “ci saranno grandi cambiamenti a livello personale, familiare e comunitario, in modo che ci sia armonia ed equilibrio tra uomo e natura“.

 

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Allarme tsunami alle Hawaii dopo lo spaventoso terremoto in Canada

E’ stato violentissimo il terremoto che ha colpito la costa occidentale del Canada.  taun comunicato Il Ptwc, Centro allerta tsunami del Pacifico, avverte che dalla scossa di magnitudo 7.7  “è  stato generato uno tsunami potenzialmente distruttivo per le coste di tutte le isole dello Stato delle Hawaii. Sono necessarie azioni urgenti per mettere in sicurezza le persone e le proprietà“.

L’arrivo della prima onda anomala alle Hawaii è previsto per le 22:28 ora locale, le 9:28 in Italia.

L’allerta tsunami alle Hawaii è stata revocata alle ore 01.00,le 13.00 in Italia


Cecità Relativa

Dimenticate quello che credete di sapere … viviamo di fatto in un mondo diverso da ciò che siamo abituati a credere.

Mi spiego meglio.
Noi siamo mammiferi della razza umana, esseri senzienti dotati di organi sensoriali che ci collegano al mondo che ci circonda, che ne interpretano i segnali in impulsi elettrici che la nostra mente decodifica come suoni, colori, odori, gusti e sensazioni tattili.
Ma di questo si tratta, di interpretazioni della nostra mente.

 

 

Fin da bambini ci viene insegnato quello che è possibile e quello che è  impossibile. E noi che siamo avidi di conoscenza nei primi anni di vita, strutturiamo la nostra mente in compartimenti stagni, andando a mettere ogni cosa nel proprio cassetto: possibile, impossibile, reale, immaginario e cosi’ via.

Ma …. se per esercizio decidessimo di ripartire da capo? Cosa otterremmo?

In questo esercizio intellettuale, proveremo a separare quello che è effettivamente reale dai costrutti.

Cominciamo dalla vista, la nostra finestra sul mondo.
Quello che concepite della vista è fondamentalmente errato.

Prima di tutto chiedetevi una cosa, dove risiede la vista?
Non negli occhi …. gli occhi sono unicamente organi sensoriali e come tali non interpretano i segnali che ricevono, ma li inoltrano, tramite il sistema nervoso, al cervello.
Quindi possiamo affermare che noi “vediamo” con il cervello.
Ma quello che ci circonda è infinitamente più ampio del nostro spettro visivo.
Se andiamo a considerare tutte le onde e le frequenze presenti attorno a noi, possiamo affermare di fatto, che siamo quasi ciechi.

Se osservate queste immagini capirete meglio quello di cui sto parlando.

Lo spettro di frequenze della “luce visibile” è di fatto limitato alle frequenze che vanno dagli infrarossi agli ultravioletti.
Considerate che alcuni animali hanno uno spettro visivo più ampio del nostro, comprensivo delle frequenze infrarosse (serpenti) o ultravioletti (api)
Viene da chiedersi se effettivamente la fuori ci sia solo quello che i nostri occhi possono percepire.

Alcuni teorici dei complotti, affermano che in questo modo è possibile spiegare fenomeni come l’apparizione di fantasmi dal nulla, o la comparsa e improvvisa scomparsa di ufo nel cielo.

La spiegazione dei teorici è questa.

Tali esseri vivrebbero in un campo di frequenze differente dal nostro e potrebbero fisicamente essere qui con noi ora senza che ci venga data possibilità di vederli, se non nel caso in cui essi attraversino il nostro spettro di frequenze visibili.

Con questo non voglio cambiare il modo che avete di vedere il mondo.

Solo cominciate a considerare ciò che vi circonda per quello che veramente è: una variegata infinità di dati su differenti frequenze, che noi possiamo captare solo in parte e che ci descrivono una realtà limitata ai nostri sensi.

Vostro Clod.

 

“La cosa più nobile che lo spirito umano possa fare a questo mondo è vedere qualcosa, e dire in modo diretto quello che ha visto. Ci sono centinaia di persone che sanno parlare per una sola che sa pensare; ma migliaia sanno pensare per una che sa vedere. Vedere chiaramente è al contempo poesia, profezia e religione.”

[Jhon Ruskin]

 

Avvistamento UFO negli Stati Uniti

La WYMT-TV, filiale della CBS, riporta i commenti dell’astronomo dilettante che ha catturato le immagini ed un video di un oggetto tuttora non identificato, meglio conosciuto come UFO.

Un oggetto avvistato nel cielo da diverse persone nei pressi di Pike County, la scorsa settimana, non è ancora stato identificato. Un astronomo locale è riuscito a catturare l’oggetto con immagini e un video attraverso il suo telescopio.

UFO Kentucky

Nessuno sembra sapere.

“Non era niente che io potessi riconoscere. Definitivamente non un aeroplano, e mai ho visto un elicottero che somigliasse a quella cosa”, ha detto Allen Epling.

Avvistamenti dell’oggetto sono stati riportati in Kentucky, Virginia, Tennessee, tuttavia questo risulta ancora da identificare.

Epling ha detto che nonostante la sua esperienza in astronomia, era diverso da qualsiasi cosa egli avesse mai visto.

“Sembrava come due lampadine fluorescenti, fianco a fianco, parallele, brillando molto intensamente. Diventavano così luminose che sembravano unirsi, e tu potevi vederlo molto chiaramente ad occhio nudo. Poi si oscuravano fino a diventare quasi invisibili”, ha detto.

Ancora più strano, l’oggetto non si muoveva. È rimasto sospeso nella stessa area per più di due ore.

“Non capisco come potesse restare lassù nello stesso posto. Non c’era segno di eliche o di sistemi di propulsione. Nessun gas che uscisse”, ha detto Epling.

La polizia della zona ha detto di aver ricevuto una manciata di chiamate a proposito dell’oggetto, ma non sono riusciti a localizzarlo.

Funzionari dell’aeroporto hanno riferito di non aver nessuna registrazione di velivoli in passaggio sopra l’area in quel momento.

Epling ha detto che la sua ipotesi migliore è che si trattasse di qualche specie di pallone aerostatico, ma la sua ricerca non ha mai osservato niente di simile.

Oltretutto, ha riferito che l’oggetto doveva trovarsi ad un altitudine di 100.000 piedi (35.000 metri, ndt).

“Che è contraddittorio, se è un pallone. Come può mantenere la sua struttura a quella altitudine?”, ha detto.

Così che per il momento l’oggetto rimane non identificato, meglio detto un UFO.

Epling ha messo il suo video su YouTube. Ha avuto più di 30.000 visite.

FONTE: WYMT-TV, reporter Whitney Burks

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Un UFO è sceso in un vulcano attivo in Messico

Morti da bevande energetiche, la Monster sotto accusa

La Food and Drug Administration ha dichiarato lunedì che si stanno esaminando i rapporti riguardanti dieci morti che possono essere associate con la bevanda energetica Monster della Monster Beverage’s Corp.

 

La Monster è stata citata in giudizio dalla famiglia di una ragazza quattordicenne del Maryland che è morta, per complicazioni cardiache, 24 ore dopo aver bevuto due lattine della loro bevanda energetica Monster.

La Monster ha dichiarato di non credere che le sue bevande “siano in alcun modo responsabili” della morte della ragazza.

Il mercato delle bevande energetiche è dominato dalla Monster e dall’australiana Red Bull, ma include anche prodotti della Coca-Cola Co e della PepsiCo.

La causa in questione, e i rapporti di altre morti che possono essere associate con le bevande energetiche, dimostra i problemi di sicurezza che circondano le bevande ad alto contenuto di caffeina che sono specialmente popolari tra i giovani, e potrebbero anche incoraggiare le critiche verso l’industria, incluse quelle di due senatori e dell’Attorney General di New York.

“Non penso che stiano per vietare le bevande energetiche”, ha detto l’analista di Morningstar Thomas Mullarkey. “La questione ruota intorno al costituire una maggiore regolamentazione al riguardo”.

Questo potrebbe significare requisiti di etichettatura più estesi o restrizioni sull’età, ha detto Mullarkey. Ha detto anche che le notizie negative hanno fatto la Monster un obbiettivo meno attraente per un’eventuale acquisizione in borsa.

“Questo riduce veramente le probabilità che la coca-Cola voglia acquistare la Monster”, ha dichiarato Mullarkey. Alcune fonti in aprile avevano riferito a Reuters che le due compagnie avevano discusso di un possibile accordo non più di un anno fa.

PROBLEMI NON NUOVI

La famiglia di Anais Fournier ha citato la Monster venerdì per non aver messo in guardia a proposito dei pericoli del prodotto.

L’accusa, depositata presso la California Superior Court di Riverside, afferma che dopo aver bevuto due lattine di Monster Energy, in giorni consecutivi, la Fournier ha subito un attacco cardiaco, è stata messa in coma farmacologico ed è morta sei giorni dopo, il 23 dicembre 2011.

È stato dichiarato che la Fournier sia morta per “un’aritmia cardiaca dovuta alla tossicità della caffeina” che ha complicato una preesistente condizione critica di una valvola del cuore relazionata ad un disturbo chiamato Ehlers-Danlos.

Le due lattine insieme contengono 480 milligrammi di caffeina, l’equivalente di 14 latine di Coca-Cola, secondo quanto riferito.

“la Monster è a conoscenza di ogni fatalità imputata alle sue bevande”, ha dichiarato la compagnia in un comunicato, aggiungendo che intende difendersi vigorosamente contro le accuse.

Lunedì il portavoce della FDA, Chelly Burgess, ha detto che l’agenzia ha ricevuto rapporti informativi di cinque morti e un attacco cardiaco che possono essere associati con la bevanda energetica Monster a partire dal 2009 fino al giugno di quest’anno.

La FDA ha affermato che è suo dovere investigare ogni rapporto di lesioni o morti che riceve. Le denunce che finiscono nel database degli episodi negativi della FDA non confermano di per sé il rischio di un determinato prodotto.

Burgess ha detto che i produttori sono tenuti a presentare qualsiasi rapporto di episodi negativi gravi alla FDA entro 15 giorni dopo averli ricevuti, e che sono responsabili anche di fornire qualsiasi informazione connessa all’evento che sia ritenuta utile per fare luce sulla loro causa.

Il mese scorso i senatori Dick Durbin dell’Illinois e Richard Blumenthal del Connecticut hanno inviato una lettera alla FDA, chiedendo di investigare l’interazione degli ingredienti delle bevande energetiche e gli effetti della caffeina sui bambini e sugli adolescenti. La lettera seguiva una richiesta simile, sempre di Durbin, dell’aprile scorso.

In luglio, l’Attorney General di New York, Eric Schneiderman, ha emesso mandati di comparizione verso tre produttori di bevande energetiche: Monster, PepsiCo e Living Essentials LLC; chiedendo informazioni sul marketing delle aziende e sulle pratiche pubblicitarie. PepsiCo produce la bevanda energizzante AMP, mentre Living Essentials produce la 5-Hour Energy.

La combinazione di caffeina e alcool è salita alla ribalta due anni fa quando un gruppo di studenti universitari furono ricoverati in ospedale per intossicazione da alcool dopo aver bevuto bevande energetiche alcoliche come la Four Loko. Il produttore della Four Loko successivamente rimosse la caffeina dal suo prodotto.

La Monster è la leader tra le bevande energetiche per volume di vendite con circa il 39% del mercato americano, ma l’australiana Red Bull possiede il più alto fatturato grazie al suo prezzo.

Le bevande energetiche della Monster sono vendute negli Stati Uniti e in Europa, e la compagnia sta per lanciarle in Ecuador, Hong Kong, Giappone, Macao e Slovenia. La compagnia ha anche annunciato nuovi lanci previsti per il prossimo anno.

FONTE: REUTERS

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Questo mercoledì, mentre attraversava la Giamaica, l’Uragano Sandy ha distrutto baraccopoli, bloccato viaggiatori e abbattuto linee elettriche con le sue forti piogge e le raffiche di vento, adesso è approdato a Cuba.

I morti provocati da Sandy sono almeno due. Un uomo anziano è stato ucciso da un masso che è rotolato da una collina ed è caduto sulla sua casa di legno, ha riferito la polizia; mentre, in precedenza, una donna di Haiti è stata portata via da un fiume d’acqua che stava cercando di attraversare.

Secondo i bollettini del National Hurricane Center di Miami, in quel momento, i venti toccavano una velocità massima di 150 km/h, ma le previsioni degli esperti indicavano già la possibilità che l’uragano si sarebbe trasformato in categoria 2, con venti fino a 170 km/h, prima di arrivare a Cuba, e così è stato non appena il ciclone, nel mare aperto tra le due isole, ha potuto trovare forza.

L’uragano si sposta verso nord ad una velocità di 20 km/h.

In alcune città del sud della Giamaica, alcuni coccodrilli sono stati catturati dopo che le acque torrenziali li avevano trascinati fuori dai loro nascondigli e sparsi nei centri abitati privi di luce elettrica in mezzo agli abitanti, secondo quanto raccontano gli stessi.

L’occhio dell’uragano ha attraversato la Giamaica durante la sera uscendo dall’isola verso nord nei pressi della città di Port Antonio, secondo i meteorologi, ma i venti e le piogge hanno continuato a imperversare anche nella notte.

Sandy è il primo grande uragano che attraversava la Giamaica dopo Gilbert, 24 anni fa, e le autorità non abituate e timorose hanno deciso di chiudere gli aeroporti internazionali dell’isola e ordinato un coprifuoco di 48 ore nelle città più importanti per allontanare la gente dalle strade e scoraggiare i saccheggi. Le navi da crociera hanno cambiato i loro itinerari per evitare la tempesta che si è abbattuta a solo 8 km dalla capitale Kingston. Gli smottamenti e le piene improvvise sono state una grave minaccia per questa isola tropicale, di 2,7 milioni di persone, composta da infrastrutture fatiscenti e una ragnatela di baraccopoli costruite sugli argini e lungo i ripidi canaloni che portano l’acqua al mare.

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Sandy minaccia Cuba e la Giamaica

21 dicembre 2012, Maya, Apocalisse e Fine del Mondo: tutte le profezie di Escansibus

Gli apocalittici eventi previsti per il 21 dicembre 2012 sono alle porte, il conto alla rovescia verso la data più apocalittica di tutti i tempi è agli sgoccioli. Più la sabbia nella parte superiore della clessidra diminuisce, più aumentano le ansie e le paure. Cosa accadrà veramente il 21 dicembre 2012? Sarà davvero la Fine del Mondo? Si abbatterà sul genere umano l’apocalisse con terribili catastrofi, o non succederà assolutamente nulla? Queste sono solo alcune delle domande che affiorano sempre più spesso anche nei pensieri dei più scettici. Noi abbiamo l’onore di avere ad Apocalittici.it chi ha saputo, sa e saprà rispondere a tutte le vostre domande sul 21 dicembre 2012: Escansibus, il più grande numerologo del mondo, profeta ecosostenibile e santone a impatto zero.  Troverete tutte le risposte che cercate e tutte le certezze che bramate in questa antologia che racchiude tutte le sue più importanti profezie…

 

 

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Peggiora la situazione in Medio-Oriente, tensione tra Siria e Libano

Spari di arma da fuoco sono stati esplosi oggi (20 ottobre 2012) dalla Siria in Libano, a pochi passi dalla frontiera, contro dei civili libanesi sunniti che manifestavano per l’uccisione a Beirut del generale Wissam al Hasan 1, sunnita e capo dell’intelligence. Un attentato che ieri ha fatto tornare il terrore nelle strade della capitale libanese. E la tensione sale, mentre l’opposizione libanese anti-siriana ha fatto appello alla popolazione perché domani partecipi in massa ai funerali del generale ucciso – che aveva di recente scoperto i dettagli di un piano siriano per destabilizzare il Libano – dando vita a “una giornata di collera contro il macellaio Bashar al Assad”, il presidente siriano accusato dall’opposizione di essere il mandante dell’assassinio.

Primo ministro Miqati: “Legami con la Siria”.Per il primo ministro libanese Najib Miqati “è fuori dubbio che ci sia un legame tra l’uccisione ieri del generale Wissam al Hasan” e “l’arresto nei mesi scorsi dell’ex ministro Michel Samaha”, reo confesso di aver pianificato per conto di Damasco attentati in Libano contro personalità anti-siriane. Dopo l’attentato, Miqati ha offerto le dimissioni respinte però dal presidente Michael Suleiman. Intanto, al Hasan verrà sepolto accanto al suo mentore, l’ex premier e poi capo dell’opposizione anti-siriana Rafiq al-Hariri, sunnita moderato come lui, anch’egli assassinato in circostanze analoghe il 14 febbraio 2005. 

Beirut, domani in piazza contro il regime siriano. In un comunicato l’opposizione libanese, riunita nella coalizione 14 marzo, invita la popolazione a scendere a Piazza dei Martiri a Beirut domani per manifestare la propria opposizione al regime siriano che, afferma, “vuole esportare il sangue e la distruzione verso la nostra patria, il Libano”.

Nella nota si chiedono ancora le dimissioni del governo libanese, che l’opposizione accusa di “applicare le politiche del regime criminale siriano e dei suoi alleati regionali e locali”. Un apparente riferimento all’Iran e al movimento sciita libanese Hezbollah, che fa parte dell’esecutivo. La coalizione del 14 marzo chiede infine alla Lega Araba e alle Nazioni Unite di “prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del Libano e la protezione del suo popolo”.

Rimane tesa la situazione anche fra Siria e Turchia. Dal 3 ottobre scorso, quando salve di artiglieria siriane uccisero cinque persone 2 e ne ferirono tredici nel villaggio di Akcakale, la Turchia ha sparato complessivamente 87 colpi di rappresaglia per le violazioni del proprio territorio da parte delle truppe lealiste di Damasco, che a loro volta hanno sparato in tutto 27 proietti oltre confine, diciotto sullo stesso distretto di Akcakale, che dista dalla frontiera appena un chilometro, nella provincia sud-orientale di Sanliurfa; e nove nella provincia di Hatay, che si estende più a ovest

 

Fonte: Repubblica.it

Gli anticipi di Serie A che si giocheranno il 21 dicembre 2012, in piena Apocalisse

L’Apocalisse Maya non ferma il campionato di calcio e venerdì 21 dicembre 2012  saranno giocati due anticipi di Serie A.

 

 

Ecco i match che saranno disputati in piena apocalisse nella giornata più apocalittica di tutti i tempi.

  • ore 18.00 Pescara-Catania
  • ore 20.45 Cagliari-Juventus