APOCALITTICI.IT siamo tornati, e stavolta sul serio!

Per qualche tempo chi digitava www.apocalittici.it si ritrovava in una vetrina di scarpe. Sì, venditori di scarpe di un noto marchio mondiale si erano impossessati di uno spazio che per mesi era stato dedicato alla divulgazione spesso ironica, sovente scientifica, a tratti fantasiosa, qualche volta addirittura giornalistica, ma soprattutto libera e incondizionata di “notizie”.

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Erano i mesi che precedevano la data di tutte le date apocalittiche , quel 21 dicembre 2012 cui in tanti, da blasonati programmi  e personaggi delle televisioni generaliste ai bufalari del web passando per una variegata flora e fauna del cosiddetto mondo della cultura, hanno attinto a piene mani per quel punto di odiens, quel “click” o quella “copia” in più.

Quell’onda della “Profezia Maya” che anche noi abbiamo cavalcato con l’intento di deriderne la potenza prima ancora che si frantumasse sugli scogli della realtà.

Apocalittici.it era la tavola da surf con cui autori come Valerio Foresi, Settimo Sigillo, Escansibus, Andronico e tanti altri che potevano iscriversi e scrivere liberamente, hanno domato le tempestose onde di cazzate che in quei giorni agitavano molte coscienze.

Spesso, con i più assidui ed entusiasti, ci si trovava in chat la sera (ai tempi furoreggiava ancora messenger) a ragionare stupiti su come tante persone davano credito a un certo tipo di divulgazione restando indifferenti, ad esempio,  alla situazione che andava delineandosi in Medio Oriente: era l’alba della crisi siriana.

Presi da una sorta di euforia quasi isterica, visti i risultati del blog, immaginammo e pubblicammo anche “Apocalypse News” che definimmo chiaramente “Real Fantasy”, convinti che l’evidente ossimoro non avrebbe lasciato spazi a dubbi salvo poi restare stupiti da come quei fatti immaginari vennero seriamente presi per cronaca reale o contestati ferocemente come bufale.

La fine del mondo arrivò davvero, ma a finire fu solo il nostro blog. Ad un tratto le energie divennero insufficienti a contrastare il drammatico calo di visite che iniziò il 22 dicembre 2012. Il nostro lavoro non fu premiato, ma non da chi ci seguiva, bensì da noi stessi. Quando giunse il momento di dare il meglio, venimmo meno.

Lo Staff di Apocalittici, due amici che scrissero la bozza del blog davanti a una carbonara e un bicchiere di montepulciano d’Abruzzo nel febbraio 2012, non riuscì a mantenere vivo il fuoco che animava gli autori che quella bozza avevano fatto diventare una bella e interessante realtà. Per onestà va detto: anche per mancanza di mezzi e risorse, prima fra tutte il tempo.

Qualche tentativo di ripresa in questi anni, ma niente di “strutturato”, gocce d’acqua nel deserto e nulla più.

Poi il giorno in cui l’Apocalisse arrivò davvero: Apocalittici.it, il nostro dominio, acquistato da uno strano venditore di scarpe. La profezia maya per noi si è realizzata quando al digitare www.apocalittici.it invece del nostro blog si è aperta una pagina che vendeva scarpe da ginnastica!

Adesso, già da qualche giorno non è più così. Ci siamo ripresi ciò  che è nostro.

Giugno 2018. Apocalittici.it rinasce dalle ceneri di quelle maledette calzature e torna a volare con le ali delle “news per sopravvivere alla realtà“.

Affezionati e Affezionate,  tornate a seguirci. Abbiamo soprattutto bisogno di voi.

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