Archivio mensile:ottobre 2012

Cinque impianti nucleari nei guai a causa dell’Uragano Sandy

L’Uragano Sandy ha creato problemi a cinque impianti nucleari lungo il suo percorso, uno a sole 40 miglia (64 km, ndt) da New York City, secondo quanto riferito da ABC News. Gli impianti si trovano in Pennsylvania, New Jersey e New York.

 

Un’allerta di livello 2 (4 è il massimo) è stato dichiarato nel più vecchio impianto nucleare americano, Oyster Creek, a Lacey Township, New Jersey. L’allerta è stato lanciato lunedì sera, dopo che la tempesta ha toccato terra ferma, “in seguito al fatto che l’acqua ha superato determinati criteri di livello nella struttura di aspirazione dell’impianto”, ha detto Exelon Corporation, proprietaria dell’impianto. Non ci sono “minacce per la salute o la sicurezza pubblica”, ha affermato la compagnia in un comunicato, anche se l’impianto, come milioni di altri clienti nella stessa area, ha perso la fornitura di energia elettrica. “I due generatori diesel di riserva della stazione sono stati attivati immediatamente”, ha detto Exelon, aggiungendo che la compagnia possiede, in sito, due settimane di carburante diesel di scorta. L’energia elettrica nell’impianto è essenziale per alimentare il sistema che protegge le barre di combustibile esaurito dal surriscaldamento, e per portare il nucleo del reattore in meltdown.

Un’unità del Salem Nuclear Power Plant è stata spenta manualmente nelle prime ore di martedì mattina. Anche questo impianto è situato in New Jersey, nella Delaware Bay, a circa 43 miglia (69 km, ndt) da Philadelphia. L’arresto è avvenuto dopo che “quattro delle sei pompe di circolazione dell’acqua della stazione avevano smesso di rispondere a causa delle condizioni climatiche impattanti generate dall’Uragano Sandy”, secondo una dichiarazione ai media del co-proprietario dell’impianto PSEG Nuclear. L’impianto è stabile, ha detto PSEG Nuclear, e “non sono stati riscontrati problemi durante l’arresto dell’Unità 1 di Salem”. Oltre alle squadre che lavorano sul posto, ha detto la compagnia, “Salem ha organizzato squadre di intervento reperibili”.

L’Unità 3 dell’impianto di Indian Point a Buchanan, New York, è stata automaticamente arrestata, lunedì notte, quando è stata persa la connessione tra il generatore elettrico e la rete esterna. Entergy, gestore dell’impianto, ha detto in un comunicato che un’altra unità sta continuando ad operare, e non vi è stato alcun rilascio di radioattività. Non c’è alcuna minaccia per la salute pubblica, ha detto un portavoce, e nessun danno alle apparecchiature.

Sempre lunedì notte, le Unità 1 e 2 sono state fermate all’impianto di Nine Mile Point vicino a Oswego, New York. L’Unità 1 si è fermata automaticamente a causa di un guasto elettrico, ha detto la Nuclear Regulatory Commission (NRC). L’Unità 2 si è arrestata a causa di un calo di tensione di una linea elettrica in entrata dovuto allo stesso guasto elettrico. L’energia è stata riportata automaticamente alla Unità 2 grazie ad un generatore diesel di emergenza, mentre gli operatori stanno valutando le cause dell’incidente, ha detto la NRC. “Tutti i sistemi di sicurezza dell’impianto hanno risposto come dovuto, e l’arresto è stato eseguito in sicurezza”, ha aggiunto l’agenzia. L’impianto è di proprietà della Exelon ed una compagnia energetica francese, in una joint venture chiamata CENG.

Il problema meno rilevante si è verificato ad un reattore Exelon della Limerick Generating Station poco fuori da Philadelphia, un guasto al suo condensatore. I tecnici hanno ridotto l’operatività ad un 91% per risolvere la situazione.

Una veduta aerea, fotografata dalla missione di ricerca e riscatto della New Jersey National Guard, ha mostrato il danno causato dall’Uragano Sandy alla zona costiera dello stato. Lo scatto, ripreso da un membro del 1-150 Assault Helicopter Battalion, il 30 ottobre, mostra case e autostrade sommerse dall’oceano che ha rotto le barricate ed è penetrato all’interno nella zona abitata.

FONTE ARTICOLO

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2012 fine del mondo? No, fine della Lancia.

Premesso che qui su Apocalittici.it consigliamo sempre l’acquisto di una bicicletta resta sempre il fatto che la realtà è un mondo dove il mezzo di locomozione preferito dagli esseri umani è l’automobile. Dalla “carozza” che si muoveva da sola “senza cavalli” di strada ne è stata fatta. L’automobile ha attraversato i decenni del secolo scorso rinnovandosi e reinventadosi di anno in anno, e deve continuare a farlo all’insegna dell’ecosostenibilità nei decenni che rappresentano l’alba di questo nuovo millennio. In questo articolo, però,  voglio mettere da parte, non senza fatica, tutte le mie velleità ambientaliste, per tornare a guardare questo “oggetto” con gli occhi di quando ero bambino…

Lancia Delta HF Integrale 16v guidata da Miki Biasion

Sono stato bambino negli anni in cui Miki Biason vinceva tutto, ma la vera protagoniste delle gare non era il pilota. Era lei. La Lancia Delta HF Integrale.

In quegli anni mia madre, cattolica praticante, ogni domenica mi portava con lei a messa e io ero forse l’unico bambino contento di andarci. La chiesa era quella di un piccolo paese con la sua piazza e i suoi due bar dove le musiche di un flipper e un vedeogame facevano da sottofondo musicale al chiacchiericcio rumoroso del tressette, della passatella, e della morra.

A messa finita tutti i miei amici scappavano dalle madri per cambiare cinquecentolire di carta in sonanti centolire da investire in tre cannoncini al gioco del momento. Io preferivo il flipper, ma non correvo nel bar. Avevo altro da fare.

Parcheggiata in piazza dava bella e fiera mostra di sé una Lancia Delta HF integrale. E io non vedevo l’ora di attaccare il muso al suo finestrino per “guardarla dentro”. I sedili, il quadro, il cambio, tutto dentro quel sogno faceva vibrare le mie fantasie da pilota di rally. Non ho mai conosciuto il proprietario e per me era come se non lo avesse. Era come se ogni domenica la “mia” Lancia indossasse il suo vestito bianco per me. Per il nostro appuntamento. Ed era sempre puntuale.

Non era difficile per un bambino immaginare che una “macchina” potesse avere un cuore quando uno degli appuntamenti più attesi della televisione erano le repliche del disneyano  Herbie, il maggiolino tutto matto. E guarda caso nell’episodio dal titolo Herbie al rally di Montecarlo di chi va ad innamorarsi il magico maggiolino, tra Porsche, Ferrari e bolidi “femminili” varie? Di una Lancia. Non poteva essere altrimenti. Una splendida Lancia Beta Montecarlo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=Co4waygzQLg

A questo punto è facile immaginare lo schiaffo dato a quel bambino affacciato al finestrino da queste parole:

Alfa e Maserati hanno grandi potenzialita. Lancia, dobbiamo essere onesti, ha un appeal limitato… Non ci si può illudere di ricreare la storica immagine della Lancia

Parole pronunciate da Sergio Marchionne, certamente estrapolate da un contesto la cui lettura integrale non varia minimamente il loro significato.

Non ci si può illudere di ricreare la storica immagine della Lancia soprattutto quando ci si è spesi con così costante dedidozione e abnegazione per distruggerla. Nessun marchio sarebbe sopravvissuto dopo i micidiali ganci al mento assestati dalla realizzazione della “Nuova Ypsilon” e della “Nuova Thema”.

Vincenzo Lancia inorridirebbe nel vedere il suo cognome, il suo marchio impresso su vetture del genere, distanti anni luce dalla filosofia che hanno fatto grande agli occhi del mondo la sua idea.

 

Nel mondo di Sergio Marchionne l’ “Idea” è una macchina da lasciare invenduta nei concessionari, Firenze è una povera piccola città, e Lancia  è un marchio senza appeal e chi sostiene il cotrario è un anti-italiano…

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Un riassunto dell’accaduto mediante le  immagini più significative degli effetti dell’uragano nell’area dei Caraibi, sulla città di New York e sulla costa est degli Stati Uniti. Un racconto per immagini, attimi di un vissuto extra-ordinario condivisi nella loro drammaticità da popolazioni di paralleli diversi.

Sandy non ha guardato in faccia a nessuno. non ha fatto distinzione tra ricchi e poveri, tra socialismo e capitalismo, tra nord e sud del mondo. Sandy ha rappresentato la forza distruttrice e “livellatrice” della Natura contro la quale l’essere umano non può che riconoscersi impotente…

Il Sole scioglierà sempre la cera dalle ali di Icaro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La prima nazione al mondo completamente ad energia rinnovabile, Tokelau

La piccola nazione di Tokelau, nel sud del Pacifico, è passata a fonti di energia rinnovabili, in particolare all’energia solare.

 Tokelau

Composto da 4.032 pannelli fotovoltaici e 1.344 batterie con generatori alimentati da biocarburanti derivati dalle noci di cocco, il Tokelau Renewable Energy Project, 7,5 milioni di dollari, è considerato uno dei più grandi sistemi solari off-grid del mondo.

Tokelau, che ha un totale di massa terrestre di sole 4,7 miglia quadrate (7,5 km quadrati, ndt) e una popolazione di circa 1.500 individui, in precedenza si basava su combustibili fossili importati per il suo fabbisogno energetico.

La compagni neozelandese PowerSmart, appaltatrice del progetto, ha detto in un comunicato che gli accordi iniziali prevedevano di coprire il 90% del fabbisogno di Tokelau, invece questo è capace di provvedere al 150% dell’attuale domanda di elettricità, consentendo a Tokelau di aumentare la produzione senza aumentare l’uso di carburante.

Il progetto da 1 megawatt ha avuto bisogno di tre mesi per essere installato, ha detto PowerSmart, con il primo sistema, sull’atollo di Fakaofo, messo in funzione ai primi di Agosto dopo un periodo di nove settimane per costruirlo; seguito dalla connessione a metà settembre sull’atollo di Nukunonu e finalmente sull’atollo di Atafu, connesso durante questo fine settimana.

“Il nostro impegno, come cittadini del mondo, è apportare un contributo positivo verso la mitigazione dell’impatto sul cambio climatico”, ha detto, alla Inter Press Service, Jovilisi Suveinakama, general manager del National Public Service of the Government of Tokelau.

Tokelau, composto da tre atolli, tende a subire tempeste estreme, siccità, sbiancamento del corallo, allagamento dei terreni e salinizzazione delle acque interne.

“Siamo orgogliosi di questo risultato”, ha detto Suveinakama, aggiungendo che lui stesso incoraggia altri paesi del Pacifico a prendere la stessa iniziativa.

Anirudh Singh, professore di fisica associato alla University of the South Pacific nelle Fiji, facendo notare che le piccole popolazioni delle nazioni del Pacifico sono normalmente isolate e disperse, ha detto che il Pacifico ha “un problema diffuso” per importare i combustibili di cui avrebbe bisogno.

“E rimpiazzare questi combustibili è la necessità primaria, visto che i prezzi di importazione sono esorbitanti”, ha detto Singh alla IPS.

I conti dell’importazione di petrolio per il 32% del importo totale delle Fiji e per il 23% dell’importo delle Tonga, per esempio. Mentre Samoa, Fiji, Vanuatu e le Salomon Islands sono salite nella classifica dei paesi del mondo più vulnerabili ai prezzi del petrolio.

“In tutto il Pacifico ci sono chiari problemi con l’attuale, e l’atteso, costo dell’energia elettrica generata tramite diesel”, ha detto il PowerSmart Managing Director, Mike Bassett-Smith, aggiungendo che l’energia solare eliminerà il rischio ambientale degli scarichi di diesel tra gli atolli tropicali.

“I costi dell’energia sostengono l’economia e lo sviluppo sociale di queste nazioni, e producono un impatto positivo su questi problemi. È la sola e più importante ragione per la quale abbiamo iniziato questo lavoro”, ha detto Bassett-Smith parlando della compagnia che ormai ha cinque anni.

FONTE: SolarDaily

Italia e Svizzera vietano il vaccino antinfluenzale della Novartis

Tra le controversie politiche, il governo italiano ha scelto la strada, la scorsa settimana, di sospendere le vendite del vaccino antinfluenzale dopo che la sua qualità e sicurezza è stata messa in discussione.

Vaccino

La Novartis AG ha comunicato alle autorità italiane e svizzere che i suoi prodotti sono sicuri, anche se i campioni contengono accumulo di particelle. Tuttavia il Ministro della Sanità italiano ha bandito le 488.000 dosi in questione, menzionando la mancanza di Novartis nel procurare adeguate informazioni per garantire la vendita in sicurezza del vaccino.

L’istituto di ispezione svizzero Swissmedic ha seguito l’esempio italiano e per ogni evenienza ha stoppato la distribuzione dei vaccini. La Novartis ha la sua base operativa a Basel, in Svizzera.

Non è stata riportata alcuna malattia, un risultato molto diverso rispetto agli steroidi contaminati da funghi che hanno diffuso la meningite per gli Stati Uniti.

RITARDO NELLA COMUNICAZIONE ALLE AUTORITÀ

Il Ministro della Sanità italiano, Renato Balduzzi, ha incontrato l’esecutivo della Novartis, alla fine della scorsa settimana, per discutere del ritardo della comunicazione alle autorità competenti da parte della compagnia (Novartis conosceva il problema già ai primi di giugno). La compagnia ha detto in un comunicato che le particelle possono presentarsi nei vaccini e che “sono sicuri che non ci sia alcun impatto sulla sicurezza e sull’efficacia dei loro vaccini”.

Questo, va detto, ha lo stesso sapore della fiducia che la Monsanto dice di avere sulla sicurezza dei suoi erbicidi 2,4-D e 2,4,5-T (metà della ricetta dell’Agent Orange), e del suo grano geneticamente modificato. Ci si chiede perché, allora, hanno pagato 93 milioni di dollari per un patteggiamento del la causa contro i residenti di Nitro, West Virginia, per inquinamento da diossina e lesioni correlate. Uno scienziato in biotecnologie recentemente ha detto che la capacità che gli OGM hanno di causare problemi di fertilità sono incredibili. Alcune compagnie semplicemente vedono il mondo in termini di dollari.

PERICOLO INNATO DEI VACCINI

Il rovescio della medaglia di molti vaccini, comunque, è semplicemente questo: in realtà non funzionano. The Lancet ha pubblicato uno studio eseguito su 13.095 adulti non vaccinati, solo il 2,7% dei quali ha sviluppato l’influenza comparato con l’1,2% di quelli che invece erano vaccinati. L’efficacia del vaccino antinfluenzale è stato di un misero 1,5%.

Nel frattempo c’è da dire che anche solo basse dosi di vitamina D, quelle che provengono dal sole, dalla dieta o da integratori, riduce il rischio di contrarre l’influenza di un 42% secondo uno studio giapponese che coinvolge 430 bambini. Inoltre la vitamina D in quantità moderate non ha alcuno degli orribili effetti collaterali che spesso si verificano dopo la vaccinazione, incluse, ma non solo: le infiammazioni connesse al diabete di tipo due, malattie autoimmuni, e a una malattia nervosa mortale conosciuta come Sindrome di Guillain-Barré.

FONTE: PakalertPress

Terremoto nella notte a L’Aquila e in mattinata esplode il caso della truffa delle “case a molla”

Mentre il Pollino continua a tremare una scossa di terremoto di  magnitudo 3.6 è stata registrata alle ore 2.52  nella provincia aquilana. Dai dati dell’INGV i comuni nei pressi dell’epicentro risultano essere  Barete, Cagnano Amiterno, Pizzoli e Scoppito. L’intensità della scossa ha svegliato la popolazione che nella notte ha dato vita ad un tam tam su internet alla ricerca di informazioni.Non si registrano danni a persone o cose.

 

Progetto C.A.S.E.

Dopo il terribile sisma del 6 aprile 2009 allo stato attuale sono  20mila le persone vivono nelleabitazioni del progetto C.A.S.E, tutti alloggi antisismici cui si aggiungono  circa 3mila persone che vivono nei Moduli Prefabbricati, anch’essi antisismici…

Il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, raggiunto al telefono da TgSKY24, ha afermato che “rispetto al 2009  la qualità sismica ed antisimica delle nostre case è decisamente migliore“.

Le parole del sindaco Cialente si infrangono  tristemente contro il muro della frode sulla costruzione delle new town volute da Berlusconilmeno dove sarebbero 200 i pezzi definiti “anomali” da una  “superperizia“.

La notizia è riportata da Repubblica ed è, ovviamente,  destinata a suscitare calamore e (altra) indignazione. I 185 edifici del progetto C. a. s. e., Complessi antisismici eco-compatibili costati oltre 7 milioni di euro sarebbero  “destinati a sbriciolarsi se mai la terra dovesse tornare a tremare come quel 6 aprile di sei anni“.

La terra non smette di tremare e gli aquilani più del terremoto si vedono ancora, e ancora una volta, a temere gli effetti di chi sulla loro tragedia e sulla loro pelle è riuscito a trovare il disumano coraggio di  speculare e truffare.

 

Clicca QUI per accedere all’articolo di Repubblica.it: L’Aquila, la truffa delle “case a molla”

 

 

Sei milioni di persone al buio a causa dell’Uragano Sandy

Il bilancio delle vittime a causa dell’Uragano Sandy è salito a 12 in America e uno in Canada, sei milioni di case sono immerse nel buio, e intere aree della costa orientale degli Stati Uniti sono stati sommersi da inondazioni senza precedenti.

 

Sandy è approdata in New Jersey alle 8pm ora locale, lasciando Atlantic City sotto l’acqua, e facendo il record di 13 piedi (4 metri, ndt) di acqua alta a New York City.

L’acqua ha invaso Manhattan in tre modi: infiltrandosi tra i grattacieli del quartiere finanziario, e riversandosi per le gallerie stradali, e i tunnel della metropolitana.

Una spettacolare esplosione è avvenuta in una centrale elettrica di Manhattan e 250.000 persone sono rimaste immerse nel buio.

L’ospedale della New York University è rimasto senza fornitura elettrica ed è stato necessario evacuarlo, mentre una gru enorme parzialmente crollata continua a penzolare in modo precario da un grattacielo di Manhattan.

Diversi edifici del Queens son andati in fiamme, ed i vigili del fuoco sono stati costretti ad usare imbarcazioni per poter riscattare gli abitanti.

Sulla costa, quartieri di Long Island si trovano sott’acqua, e un’auto della polizia è stata persa, risucchiata dalle acque, mentre era impiegata per salvare 14 persone intrappolate nel famoso hotel Fire Island.

 

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha detto che è stata “una tempesta che si vede solo una volta in molto tempo”, e che i cittadini stavano facendo 10.000 chiamate d’emergenza al 911 ogni 30 minuti.

La centrale nucleare di Oyster Creek, in Ocean County giusto al nord di Atlantic City, New Jersey, ha lanciato un allerta dopo che l’acqua ha superato un livello minimo, ma nessun problema di sicurezza è stato riportato, ha detto il responsabile all’energia nucleare degli Stati Uniti.

La Nuclear Regulatory Commission ha detto: “Il livello dell’acqua si sta alzando all’interno della struttura di aspirazione a causa del combinarsi della crescente marea, direzione del vento e la tempesta”

Le città lungo la costa orientale da Boston e New York fino a Philadelphia, Baltimora e Washington è previsto che rimangano parzialmente paralizzate per tutto il martedì a causa del blocco dei servizi di trasporto provocato da Sandy.

Anche le zone costiere del Maryland, Delaware e Massachussetts hanno subito inondazioni, ed è stato necessario riscattarne i residenti con l’ausilio di barche di legno.

La piena entità dei danni resterà probabilmente incerta finché non si concluderà l’emergenza, mentre il fronte della tempesta sta muovendosi verso la Pennsylvania con venti di 75 mph (120 km/h, ndt).

Tredici morti si sono verificate tra New Jersey, New York, Maryland, Pennsylvania e Connecticut. La polizia di Toronto ha detto che una donna è stata uccisa da un cartello stradale quando i forti venti si sono abbattuti sulla più grande città del Canada.

Giusto poco prima che toccasse terra lo stato della tempesta è stato cambiato da uragano a tempesta post-tropicale.

Il nuovo fenomeno atmosferico si è formato dall’unione dell’Uragano Sandy con un sistema di aria fredda che si trovava all’interno del paese e che ha trasformato il tutto in una “super-tempesta”, hanno detto i meteorologi.

Avvertono che ci saranno onde alte 20 piedi (6 metri, ndt) lungo la costa di Chicago, e più di 3 piedi (1 metro, ndt) di neve nel West Virginia.

Si calcola che Sandy porterà più di 20 miliardi di dollari di danni, trasformandosi in uno dei disastri naturali più cari nella storia degli Stati Uniti.

 FONTE: The Telegraph

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NEW YORK SOTTO L’ATTACCO DELL’URAGANO SANDY

Clicca sull’immagine per vedere cosa accade in diretta dalle webcam posizionate nei punti più importanti della città

 Clicca QUI per vedere la diretta sul mare in tempesta di New York

Aggiornamento Uragano Sandy

The New York Times

Un UFO è sceso in un vulcano attivo in Messico

Un UFO è sceso in un vulcano attivo in Messico e l’incredibile evento è stato catturato da una videocamera. Secondo un resoconto del 27 ottobre questo recente evento è accaduto sopra il vulcano Popocatepeti, dove un incandescente oggetto non identificato di forma tubolare è stato visto entrare attraverso la bocca del cratere in eruzione.

popocatepetl, ufo

L’ADGUK di Stephen Hannard, and Alien Disclosure Group lo hanno definito: “… un incredibile evento UFO sopra il Vulcano Popocatepeti in Messico”, e hanno precisato “Il vulcano è stato un punto caldo per gli UFO durante anni con centinaia di avvistamenti”.

Il filmato dell’UFO che mostra l’oggetto entrare nel vulcano ha fatto il giro dei media in Messico. Tuttavia non solo perché il video ha fatto notizia tra i media gli si deve credere ciecamente, infatti alcuni commenti su Youtube suggeriscono che il video sia un falso, mentre altri supportano il resoconto dell’oggetto non identificato sul vulcano Popocatepeti ed aggiungono anche ulteriori dettagli in merito all’accaduto.

Ad esempio un commentatore fornisce le dimensioni dell’oggetto: “La stima della grandezza dell’oggetto è di 1 km per 200 metri o circa 3200 piedi di lunghezza e 600 di larghezza”, mentre un altro aggiunge questo allarmante dettaglio: “C’è stata una grande esplosione prima del fatto, che ha prodotto un pennacchio di cenere alta 2 km che poi è caduta a terra formando uno strato di 7 cm di spessore.

httpv://www.youtube.com/watch?v=cyKqrkLOSQA

FONTE: Examiner.com

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Avvistamento UFO negli Stati Uniti

21 dicembre 2012, i Maya del Guatemala contro la celebrazione del Giorno del Giudizio

Per anni i Maya hanno combattuto contro il mito del “Giorno del Giudizio” che circonda la lettura errata del loro antico calendario. La data del 21 dicembre 2012 si avvicina causando una quantità crescente di disagio per le popolazioni indigene Maya, in particolare con la loro patria in Guatemala,  per essere trasformate in una attrazione turistica a basso costo per la prossima “Apocalisse“. Proprio questa settimana,  il popolo maya del Guatemala ha accusato il governo e i gruppi organizzati sponsorizzati dallo Stato di perpetuare il mito che il loro calendario prevede la Fine del Mondo al fine di  trarre un vantaggio economico dalle entrate turistiche. Il Ministero della Cultura del Guatemala sta ospitando, infatti, un evento di massa a Città del Guatemala, in cui si prevede la partecipazione di oltre 90.000 persone, il tutto promosso con il pretesto di una “Festa del Giorno del Giudizio“.

Felipe Gomez, leader della Maya Alliance Oxlaljuj Ajpop ha protestato insieme ad altri  Maya, sollecitando l’Istituto del Turismo ad un ripensamento sulla celebrazione del “Giorno del Giudizio”, giudicata come uno “spettacolo  irrispettoso per la cultura Maya“. Gomez ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP:  “Stiamo parlando contro l’inganno, le bugie e la torsione della verità e della nostra trasformazione in folklore a scopo di lucro. Essi non stanno dicendo la verità su cicli temporali “. Secondo  una dichiarazione rilasciata da Oxlaljuj Ajpop, la fine del calendario Maya significa semplicemente che “ci saranno grandi cambiamenti a livello personale, familiare e comunitario, in modo che ci sia armonia ed equilibrio tra uomo e natura“.

 

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Inondazione della Grotta di Lourdes, il diavolo ci ha messo lo zampino?

Don Michele Barone è il famoso sacerdote amico dei Vip da anni attivo a Medjugorje dove ha condotto pecorelle smarrite quali Claudia Kohl e Sara Tommasi. In un’intervista apparsa su Affaritaliani ha così commentato il recente allagamento della grotta di Lourdes:

Quest’allagamento verificatosi a Lourdes è un segno molto profondo, secondo me. Per il  semplice fatto che è capitato a distanza da un mese dall’incendio, avvenuto improvvisamente a Medjugorie nella notte tra il 1° e il 2 settembre, quando ha preso fuoco la collina delle apparizioni. Queste fiamme si sono protratte per 4-5 giorni, fin quasi a lambire il punto in cui è apparsa la Madonna. Mentre bruciava la collina, bruciava anche il monte Kirzvak, la montagna vicina le colline sulla quale c’è la croce messa dai croati nel 1933 come ringraziamento e che i fedeli scalano come in una sorta di Via Crucis. Hanno preso insomma fuoco i due luoghi che vengono percorsi dai fedeli che davvero vanno in pellegrinaggio a Medjugorje

A Lourdes non si è mai verificato, invece, un allagamento come quello che è accaduto nei giorni scorsi: questo perché il fiume Gave – che viene dai Pirenei, vicini a Lourdes – in passato ha avuto delle piene, ma mai è straripato in maniera così violenta. La Grotta delle apparizioni è stata sommersa da due metri d’acqua, basta guardare le foto o i video su internet. Fatto sta, che ha spazzato proprio tutto quello che si trovava nei pressi della grotta: se guardiamo la planimetria di Lourdes, vediamo un luogo enorme, immenso. Ma quando si è allagata la Grotta, dove c’è il cancello principale che dà accesso alla spianata di Lourdes, non è inondato. E la Grotta è il luogo più alto rispetto all’acqua: si sarebbe dovuta allagare la spianata e non la grotta!

E’ questa la parte più interessante dell’intervista  la cui versione integrale è disponibile cliccando QUI.

In pratica Don Michele Barone sostiene che l’allagamento della grotta ha del soprannaturale in quanto questa risulta situata in un punto più alto rispetto alla “spianata” il che,  secondo il sacerdote, costituisce la prova inconfutabile della natura demoniaca dell’inondazione.

Sarebbe interessante conoscere il parere di esperti al riguardo. La domanda è semplice:

L’allagamento della grotta di Lourdes nelle modalità in cui è avvenuto è un evento fisicamente e scientificamente spiegabile o no?

La domanda è indirizzata al CICAP, seguito sempre con rinnovato interesse dal nostro Blog, e a tutti coloro che hanno titoli e competenze necessarie a fornire una risposta chiara ed esauriente.

 

La crisi economica raccontata da un’infografica del Guardian

Un’infografica interattiva del Guardian racconta la crisi economica europea al suo terzo anno.

Guardando indietro sembra solo ieri che il mondo si rese conto che l’Europa era insolvente. Purtroppo come mostra una sorta di camminata a ritroso nella memoria, un’infografica interattiva del Guardian, sono ormai passati più di tre anni da questo articolo dell’ottobre 2009 del Financial Times: “Greece vows action to cut budget deficit”, che diede il via alla crisi e nel quale il Primo Ministro di allora, George Papandreu, rivelò un enorme buco nei dati economici ufficiali, e che il deficit di bilancio era il doppio di quanto era stato precedentemente previsto. Il resto è storia, e ora la Grecia è un guscio vuoto, con la disoccupazione fuori misura, le sue finanze e l’economia nel caos ed il paese intero asservito come veicolo finanziario per mantenere solventi le banche europee e la BCE.

Sandy, l’uragano punta New York

Sandy  sta per abbattersi sulla Grande Mela. Le autorità cittadine hanno deciso partire da questa sera alle 19 (le 01.00 di martedì 29 ottobre in Italia):

  • la sospensione dei servizi di metropolitana e bus;
  • la chiusura di parchi, spiagge e porti, misura questa adottata  lungo tutta la costa orientale degli Stati Uniti.

Sono previsti disagi per il traffico aereo. Le compagnie hanno cancellato più di 7400 voli.

In base alle previsioni  il ciclone vero e proprio, che sarà preceduto da intenso maltempo, raggiungerà la costa fra la penisola di Delamarva e il Rhode Island nella serata di lunedì. La popolazione si sta preparando ad affrontare l’emergenza scquistando scorte alimentari, sacchi di sabbia, acqua, pile elettriche e candele.

Le prime avvisaglie dell’uragano si faranno sentire a partire dalle ore 13.00 di lunedì 29 ottobre (le ore 19.00 in Italia). La massima intensità sarà raggiunta durante la notte newyorkese tra lunedì e martedì.

Il presidente Obama ha definito Sandy una “tempesta potente e pericolosa che va presa seriamente“.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg,  ha annunciato che alcune aree della metropoli saranno evacuate: circa 375mila persone dovranno lasciare nelle prossime ore le proprie case a Lower Manhattan e a Brooklyn. La sicurezza è stata anche rafforzata a Staten Island nel caso in cui fosse necessario chiudere il ponte di Verrazzano.

 

 

Sandy, attualmente un ciclone di categoria 1,  potrebbbe diventare distruttivo qualora si verifichi la  convergenza con un’altra perturbazione proveniente dall’interno degli Stati Uniti e con l’aria polare proveniente dal nord del Canada.

Allarme tsunami alle Hawaii dopo lo spaventoso terremoto in Canada

E’ stato violentissimo il terremoto che ha colpito la costa occidentale del Canada.  taun comunicato Il Ptwc, Centro allerta tsunami del Pacifico, avverte che dalla scossa di magnitudo 7.7  “è  stato generato uno tsunami potenzialmente distruttivo per le coste di tutte le isole dello Stato delle Hawaii. Sono necessarie azioni urgenti per mettere in sicurezza le persone e le proprietà“.

L’arrivo della prima onda anomala alle Hawaii è previsto per le 22:28 ora locale, le 9:28 in Italia.

L’allerta tsunami alle Hawaii è stata revocata alle ore 01.00,le 13.00 in Italia


Cecità Relativa

Dimenticate quello che credete di sapere … viviamo di fatto in un mondo diverso da ciò che siamo abituati a credere.

Mi spiego meglio.
Noi siamo mammiferi della razza umana, esseri senzienti dotati di organi sensoriali che ci collegano al mondo che ci circonda, che ne interpretano i segnali in impulsi elettrici che la nostra mente decodifica come suoni, colori, odori, gusti e sensazioni tattili.
Ma di questo si tratta, di interpretazioni della nostra mente.

 

 

Fin da bambini ci viene insegnato quello che è possibile e quello che è  impossibile. E noi che siamo avidi di conoscenza nei primi anni di vita, strutturiamo la nostra mente in compartimenti stagni, andando a mettere ogni cosa nel proprio cassetto: possibile, impossibile, reale, immaginario e cosi’ via.

Ma …. se per esercizio decidessimo di ripartire da capo? Cosa otterremmo?

In questo esercizio intellettuale, proveremo a separare quello che è effettivamente reale dai costrutti.

Cominciamo dalla vista, la nostra finestra sul mondo.
Quello che concepite della vista è fondamentalmente errato.

Prima di tutto chiedetevi una cosa, dove risiede la vista?
Non negli occhi …. gli occhi sono unicamente organi sensoriali e come tali non interpretano i segnali che ricevono, ma li inoltrano, tramite il sistema nervoso, al cervello.
Quindi possiamo affermare che noi “vediamo” con il cervello.
Ma quello che ci circonda è infinitamente più ampio del nostro spettro visivo.
Se andiamo a considerare tutte le onde e le frequenze presenti attorno a noi, possiamo affermare di fatto, che siamo quasi ciechi.

Se osservate queste immagini capirete meglio quello di cui sto parlando.

Lo spettro di frequenze della “luce visibile” è di fatto limitato alle frequenze che vanno dagli infrarossi agli ultravioletti.
Considerate che alcuni animali hanno uno spettro visivo più ampio del nostro, comprensivo delle frequenze infrarosse (serpenti) o ultravioletti (api)
Viene da chiedersi se effettivamente la fuori ci sia solo quello che i nostri occhi possono percepire.

Alcuni teorici dei complotti, affermano che in questo modo è possibile spiegare fenomeni come l’apparizione di fantasmi dal nulla, o la comparsa e improvvisa scomparsa di ufo nel cielo.

La spiegazione dei teorici è questa.

Tali esseri vivrebbero in un campo di frequenze differente dal nostro e potrebbero fisicamente essere qui con noi ora senza che ci venga data possibilità di vederli, se non nel caso in cui essi attraversino il nostro spettro di frequenze visibili.

Con questo non voglio cambiare il modo che avete di vedere il mondo.

Solo cominciate a considerare ciò che vi circonda per quello che veramente è: una variegata infinità di dati su differenti frequenze, che noi possiamo captare solo in parte e che ci descrivono una realtà limitata ai nostri sensi.

Vostro Clod.

 

“La cosa più nobile che lo spirito umano possa fare a questo mondo è vedere qualcosa, e dire in modo diretto quello che ha visto. Ci sono centinaia di persone che sanno parlare per una sola che sa pensare; ma migliaia sanno pensare per una che sa vedere. Vedere chiaramente è al contempo poesia, profezia e religione.”

[Jhon Ruskin]

 

Avvistamento UFO negli Stati Uniti

La WYMT-TV, filiale della CBS, riporta i commenti dell’astronomo dilettante che ha catturato le immagini ed un video di un oggetto tuttora non identificato, meglio conosciuto come UFO.

Un oggetto avvistato nel cielo da diverse persone nei pressi di Pike County, la scorsa settimana, non è ancora stato identificato. Un astronomo locale è riuscito a catturare l’oggetto con immagini e un video attraverso il suo telescopio.

UFO Kentucky

Nessuno sembra sapere.

“Non era niente che io potessi riconoscere. Definitivamente non un aeroplano, e mai ho visto un elicottero che somigliasse a quella cosa”, ha detto Allen Epling.

Avvistamenti dell’oggetto sono stati riportati in Kentucky, Virginia, Tennessee, tuttavia questo risulta ancora da identificare.

Epling ha detto che nonostante la sua esperienza in astronomia, era diverso da qualsiasi cosa egli avesse mai visto.

“Sembrava come due lampadine fluorescenti, fianco a fianco, parallele, brillando molto intensamente. Diventavano così luminose che sembravano unirsi, e tu potevi vederlo molto chiaramente ad occhio nudo. Poi si oscuravano fino a diventare quasi invisibili”, ha detto.

Ancora più strano, l’oggetto non si muoveva. È rimasto sospeso nella stessa area per più di due ore.

“Non capisco come potesse restare lassù nello stesso posto. Non c’era segno di eliche o di sistemi di propulsione. Nessun gas che uscisse”, ha detto Epling.

La polizia della zona ha detto di aver ricevuto una manciata di chiamate a proposito dell’oggetto, ma non sono riusciti a localizzarlo.

Funzionari dell’aeroporto hanno riferito di non aver nessuna registrazione di velivoli in passaggio sopra l’area in quel momento.

Epling ha detto che la sua ipotesi migliore è che si trattasse di qualche specie di pallone aerostatico, ma la sua ricerca non ha mai osservato niente di simile.

Oltretutto, ha riferito che l’oggetto doveva trovarsi ad un altitudine di 100.000 piedi (35.000 metri, ndt).

“Che è contraddittorio, se è un pallone. Come può mantenere la sua struttura a quella altitudine?”, ha detto.

Così che per il momento l’oggetto rimane non identificato, meglio detto un UFO.

Epling ha messo il suo video su YouTube. Ha avuto più di 30.000 visite.

FONTE: WYMT-TV, reporter Whitney Burks

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Un UFO è sceso in un vulcano attivo in Messico

L’Uragano Sandy allaga le Bahamas e lascia 21 morti nei Caraibi

By Neil Hartnell

Dopo aver investito le Bahamas con pioggia battente e forti venti l’Uragano Sandy si appresta oggi, venerdì 26 ottobre, a lasciare l’arcipelago dopo aver ucciso 21 persone lungo i Caraibi e paventa una grossa minaccia per la costa est degli Stati Uniti.

I meteorologi avvertono che la tempesta di fine stagione dovrebbe combinarsi con una massa di aria polare vicino agli Stati Uniti la settimana prossima, producendo un uragano inusualmente potente che potrebbe causare gravi danni lungo la costa est degli Stati Uniti.

 

Giovedì sera Sandy si è indebolito tornando ad uragano di categoria 1 dopo essersi mosso lungo le scarsamente popolate isole delle Bahamas, togliendo l’energia elettrica e spazzando via i tetti di alcune case.

Le piogge torrenziali di Sandy ed i forti venti sono i responsabili della morte di 21 persone. Il governo cubano ha detto ieri notte che 11 persone sono morte durante il tragitto della tempesta lungo l’isola, la maggior parte uccise dalla caduta di alberi o dal crollo di edifici nelle provincie di Santiago de Cuba e di Guantanamo.

L’ufficio della protezione civile di Haiti ha detto che nove persone sono morte anche se il paese non ha sofferto in modo diretto il passaggio di Sandy, e una persona è stata uccisa dalla caduta di rocce in Giamaica mercoledì.

I deceduti cubani sono un numero inusualmente elevato per l’isola comunista che si vanta di proteggere i suoi abitanti dagli uragani ordinando evacuazioni di massa.

Le piogge e i venti generati da Sandy sono anche stati avvertiti nel sud della Florida.

Questa mattina il National Hurricane Center ha avvisato che Sandy si trova a 55 miglia (90 km) a sud-est di Great Abaco Island nelle Bahamas con venti massimi sostenuti di 85 miglia orarie (140 km/h).

È previsto che Sandy rimanga un uragano di categoria 1 per tutta la giornata mentre continua a spostarsi lungo le Bahamas spargendo pioggia e vento per diverse centinaia di chilometri.

Alle Bahamas, i funzionari del governo ammoniscono i residenti di rimanere in casa finché la tempesta non sia passata. Non ci sono al momento segnalazioni di morti o feriti gravi.

A Long Island, nell’angolo a sud-est dell’arcipelago delle Bahamas, Joel Friese, direttore generale del Stella Maris Resort, ha detto che Sandy era feroce mentre ieri percorreva l’isola.

“Era molto più forte di quello che ci aspettavamo”, ha detto per telefono. “Ci sono un sacco di alberi abbattuti e danni parziali ma anche pesanti ai tetti di alcuni edifici”.

La Bahamas Electricity Corporation, che fornisce energia elettrica a gran parte delle Bahamas, ha detto che Sandy ha causato interruzioni di corrente in diverse isole.

Si prevede che Sandy oltrepasserà le Bahamas questa sera dirigendosi a nord verso la costa degli Stati Uniti.

I meteorologi dicono che Sandy dovrebbe essere attirato da un altro sistema tempestoso che si sta muovendo da ovest, facendoli confluire a nord-est degli Stati Uniti nella notte tra lunedì e martedì e scatenando piogge, mareggiate e possibilmente forti venti.

I tracciatori meteo avvertono che l’area più colpita potrebbe estendersi ovunque tra le coste della Carolina ed il Maine, con le aree di New York City e Boston potenzialmente in pericolo.

“Ci sono molte domande intorno a questo uragano e le sue previsioni, ma io penso che sia importante comunicare che l’impatto di Sandy sarà diffuso, indipendentemente dal luogo di approdo”, ha scritto Jeff Masters, esperto di uragani e previsioni meteorologiche, in un blog (www.wunderground.com).

Ha detto che un approdo di Sandy lungo la costa atlantica potrebbe produrre “un disastro di miliardi di dollari”.

La tempesta potrebbe colpire l’area del New England, dove l’Uragano Irene causò gravi danni l’anno scorso, proprio durante i preparativi finali per le cruciali elezioni del 6 novembre.

Diversamente da Irene, che causò miliardi di dollari di danni colpendo il nord-est nell’agosto dell’anno passato, Sandy è prevista essere una tempesta più debole, che però, muovendosi più lentamente di Irene porterebbe pioggia più duratura incrementando così il suo potenziale di danno, hanno detto i meteorologi.

Con i suoi 4,3 miliardi di danni, Irene è uno dei 10 uragani più cari, secondo l’Insurance Information Institute, considerando l’inflazione ed esclusi i danni assicurati dal governo.

Si prevede che Sandy colpirà gli Stati Uniti durante una luna piena, aumentando il rischio di allagamenti derivati dalle onde del mare durante l’alta marea. (Reporting by Jeff Franks and Nelson Acosta in Havana, Tom Brown and Kevin Gray in Miami, Susana Ferreira in Port-au-Prince; Editing by Lisa Shumaker)

FONTE: REUTERS

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Aggiornamento dei bollettini del National Hurricane Center di Miami

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Sandy minaccia Cuba e la Giamaica

Scossa di terremoto magnitudo 5 tra Calabria e Basilicata

Una forte scossa di terremoto è stata registrata alle ore 1.05 tra Basilicata e Calabria tra le province di Potenza e Cosenza nella zona sismica del Pollino. Secondo l’ingv la scossa ha avuto epicentro nel comune di ROTONDA (PZ), LAINO BORGO (CS), LAINO CASTELLO (CS) e MORMANNO (CS).

Mappa del rischio sismico del Pollino

Dopo la prima scossa ne sono seguite molte altre (nove nel giro di un’ora) ma non si hanno notizie di feriti. Purtroppo però un anziano di 84 anni è morto per infarto nel comune di Scalea. ci sono stati inoltre danni generalizzati ad alcune strutture come l’ospedale di Mormanno mentre un palo pericolante ed una cabina elettrica incendiata sono gli effetti del terremoto nel comune di Rotonda.

Altra considerazione da non sottovalutare è che negli ultimi due anni ci sono state 2.200 scosse nella stessa zona.

 

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Femminicidio, l’apocalisse dell’altra metà del cielo.

Femminicidio è un neologismo reso necessario dalla cronaca. L’articolo che segue, firmato da Nicole Janigro, offre un’accurata analisi del fenomeno che partendo dagli agghiaccianti dati numerici ariva a individuarne le cause definite principalmente da aspetti antropologici, psicologici e sociologici.

A pugni e calci, a coltellate, con oggetti casalinghi utili alla bisogna: tra le pareti di casa si uccide così. La vittima è a terra, ha urlato e ha cercato di difendersi, l’esecutore è in fuga. I vicini accorrono, a volte c’è un bambino, a volte chi ha commesso il crimine cerca di suicidarsi. Sono delitti domestici dove il copione è sempre lo stesso: l’assassino è uomo, il cadavere è donna. Dall’inizio dell’anno sono 100, una morta quasi ogni due giorni. Brescia, Pavia, Enna, pochi giorni fa un quartiere elegante di Padova. La statistica forma una linea trasversale che attraversa le età (tra i 18 e i 77 anni) e le regioni, gli ambienti e le classi sociali. Il femminicidio avviene in privato ma ha un inevitabile significato pubblico.

 La cronaca racconta una scena del delitto che si ripete: si è appena mangiato, si è appena cambiato il pannolino, c’è appena stato un incontro amoroso. Poi la rottura violenta, spesso descritta come un raptus. Perché è difficile immaginare che il marito, l’ex marito, il partner, l’ex partner (è così nell’87% dei casi) possa diventare il nemico mortale. Che sia l’amore a diventare quell’odio che produce la distruzione dell’oggetto d’amore.

 In Italia gli omicidi sono in calo, un terzo rispetto a vent’anni fa. La violenza contro le donne segna invece un’escalation – 84 casi nel 2005, 127 nel 2010. L’Eurispes, nel rapporto Italia 2011, scende nel dettaglio: dei 103 omicidi (su 235 omicidi domestici) che hanno riguardato “innamorati”, “gli autori sono stati principalmente mariti o conviventi (63,1%), ma anche fidanzati/ex amanti (15,5%), fidanzati, amanti, rivali o spasimanti (13,6%) ed ex coniugi o conviventi (7,8%). Per quasi 6 autori su 10 il movente è stata “la gelosia, la non rassegnazione alla separazione o a un abbandono”. Aumentano gli stupri (dai 430 del 2010 ai 578 del 2011), gli episodi di stalking (da 932 a 1084). Ma anche le denunce che nel 40% dei casi sono arrivate prima del crimine.

 Il “sesso più bello” è bersaglio nel mondo intero. La violenza maschile costituisce la prima causa di morte al mondo per le donne tra i 16 ed i 44 anni. Una donna su quattro subisce violenza fisica nei paesi detti in via di sviluppo, il 10% è vittima di abusi sessuali. Ogni case study ha la sua tradizione, la sua religione, la sua spiegazione – in Sud Africa come in Congo, in Algeria come in Palestina. Delitti passionali in Occidente diventano delitti d’onore in Oriente.

 Femminicidio è un neologismo introdotto dalle sociologhe, antropologhe e criminologhe che si sono occupate di Ciudad Juàrez, località al confine naturale tra Stati Uniti e Messico, dove lo sfruttamento in fabbrica e il traffico di coca hanno esaltato il machismo, e i numeri degli omicidi sono quelli di una strage. La trasformazione da femmicidio, termine introdotto negli anni Settanta dalla femminista Diana Russell per definire l’uccisione della donna in quanto donna, in femminicidio è il segno, anche, di un cambiamento storico: il passaggio dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico e internazionale del delitto di genere. Il 25 giugno 2012, per la prima volta ai delegati di tutti i Paesi del Mondo, riuniti a Ginevra, nel Palazzo delle Nazioni Unite, al Consiglio dei Diritti Umani, è stato sottoposto un Rapporto tematico sugli omicidi basati sul genere. E il Comitato per l’attuazione della Convenzione ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne aveva già chiesto agli Stati – tra cui Messico e Italia (unico Paese europeo, nel 2011!) – di adottare misure specifiche per proteggere le donne dalla violenza, soprattutto domestica.

 La matrice è comune, il fenomeno planetario unisce la barbarie della tradizione (o l’invenzione della tradizione come in molte realtà del mondo musulmano) al rigetto della modernità. Una separazione, del regista iraniano Asghar Farhadi, racconta la storia di una coppia che ha ottenuto un visto per lasciare il paese. Nader però non vuole partire, così Simin chiede il divorzio, non accetta il ricatto degli affetti. Del litigio familiare diventano colpevoli tutte le altre donne. Il film, capace di rappresentare l’Iran attuale, è però anche una metafora universale: gli uomini barcollano, temono che la loro virilità si riveli superficiale, diventano carnefici perché si sentono vittime. Isolano e svalutano, segregano e umiliano, sentono che il “secondo sesso” non si sente più tale: non sono più gli uomini la motivazione vitale.

 In Europa le donne che subiscono una qualche forma di violenza sono, a seconda dei paesi e degli anni, tra il 20% e il 50%. È una guerra fredda tra i sessi che non è possibile esorcizzare perché non si concentra nei quartieri isole degli immigrati stranieri. Ogni dieci giorni nelle democrazie scandinave muore una donna, la metà delle donne svedesi sono state picchiate almeno una volta nella vita. Il film di Anders Nilsson, Racconti da Stoccolma, ha stupito per la sua crudezza proprio perché scaturito da una realtà emancipata, ed è ancora uno scrittore svedese, Richard Swartz, a essere stato attaccato dalle femministe per un libro il cui titolo può essere reso con Menzogne coatte – sei racconti dove l’Uomo e la Donna sono figure antropologiche che si ingannano in silenzio senza avere un nome, il maschile si vendica del disinteresse femminile trattando le partner come prostitute.

 Il caso jugoslavo, inesorabilmente europeo, può aiutare a riflettere. Come interpretare la violenza immane che colpisce la parte femminile della popolazione durante il conflitto degli anni Novanta del Novecento? Lo stupro di guerra era strategico – nel giugno 2008 la risoluzione 1820 del consiglio di sicurezza dell’Onu lo definisce un’arma di guerra – ma le forme diffuse di violenza contro le donne, tuttora numericamente significative (soprattutto in Serbia) riguardano la questione femminile. Perché in ex-Jugoslavia l’emancipazione femminile non era solo una facciata, formale e legislativa. Le donne guidavano i treni e i tram, dal secondo dopoguerra c’era la legge sul divorzio, c’era il diritto all’aborto, ma c’era dell’altro. Contrariamente ad altri paesi dell’allora Est, era una società molto meno puritana – secondo alcune studiose è proprio un legame perverso tra emancipazione e pornografia, tra controllo sul proprio corpo e sua esibizione che può spiegare l’“eccesso” dello spregio sfogato sul soggetto femminile.

 Chi oggi in Italia uccide reagisce alla velocità della trasformazione – da regno della mamma a paese con uno dei più bassi tassi di natalità del mondo. Spesso ha una storia traumatica alle spalle, sempre però si rivelano uomini che non sopportano di essere lasciati, uomini che non possono immaginare di rimanere senza quello che credono un loro possesso, uomini che se perdono la loro donna perdono la loro identità, uomini che devono uccidere e poi uccidersi perché insieme al corpo dell’altra hanno distrutto il proprio femminile. Se questi sono gli uomini del giornalista Riccardo Iacona (appena uscito da Chiarelettere editore) raccoglie le storie dei carnefici. Uomini che non conoscono più la legge del padre ma solo la sua trasfigurazione violenta. Uomini che odiano le donne perché queste riescono dove loro stanno fallendo, amano lavori e progetti, soffrono meno la disoccupazione e la perdita di status sociale. Uomini che perdono potere, devono diventare violenti per continuare a dominare, uomini senza compagnia che non sopportano che la donna sia mobile, che possa sfuggire a costrizioni e controlli e riesca in quello che per loro è più difficile: vivere soli.

 

Che non riescono più a imporre il Vuoi star zitta, per favore?, e allora devono chiudere loro la bocca per sempre.

 

Fonte: doppiozero.com

 

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Obama vs Romney, chi vincerà le elezioni presidenziali USA?

Durante i tre confronti televisivi previsti prima delle elezioni i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti d’America, Barack Obama e Mitt Romney, lo sfidante, se le sono date di santa ragione. La campagna elettorale entra nel vivo e si preannuncia senza esclusione di colpi.

Secondo voi chi vincerà le elezioni presidenziali USA del 2012?

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Morti da bevande energetiche, la Monster sotto accusa

La Food and Drug Administration ha dichiarato lunedì che si stanno esaminando i rapporti riguardanti dieci morti che possono essere associate con la bevanda energetica Monster della Monster Beverage’s Corp.

 

La Monster è stata citata in giudizio dalla famiglia di una ragazza quattordicenne del Maryland che è morta, per complicazioni cardiache, 24 ore dopo aver bevuto due lattine della loro bevanda energetica Monster.

La Monster ha dichiarato di non credere che le sue bevande “siano in alcun modo responsabili” della morte della ragazza.

Il mercato delle bevande energetiche è dominato dalla Monster e dall’australiana Red Bull, ma include anche prodotti della Coca-Cola Co e della PepsiCo.

La causa in questione, e i rapporti di altre morti che possono essere associate con le bevande energetiche, dimostra i problemi di sicurezza che circondano le bevande ad alto contenuto di caffeina che sono specialmente popolari tra i giovani, e potrebbero anche incoraggiare le critiche verso l’industria, incluse quelle di due senatori e dell’Attorney General di New York.

“Non penso che stiano per vietare le bevande energetiche”, ha detto l’analista di Morningstar Thomas Mullarkey. “La questione ruota intorno al costituire una maggiore regolamentazione al riguardo”.

Questo potrebbe significare requisiti di etichettatura più estesi o restrizioni sull’età, ha detto Mullarkey. Ha detto anche che le notizie negative hanno fatto la Monster un obbiettivo meno attraente per un’eventuale acquisizione in borsa.

“Questo riduce veramente le probabilità che la coca-Cola voglia acquistare la Monster”, ha dichiarato Mullarkey. Alcune fonti in aprile avevano riferito a Reuters che le due compagnie avevano discusso di un possibile accordo non più di un anno fa.

PROBLEMI NON NUOVI

La famiglia di Anais Fournier ha citato la Monster venerdì per non aver messo in guardia a proposito dei pericoli del prodotto.

L’accusa, depositata presso la California Superior Court di Riverside, afferma che dopo aver bevuto due lattine di Monster Energy, in giorni consecutivi, la Fournier ha subito un attacco cardiaco, è stata messa in coma farmacologico ed è morta sei giorni dopo, il 23 dicembre 2011.

È stato dichiarato che la Fournier sia morta per “un’aritmia cardiaca dovuta alla tossicità della caffeina” che ha complicato una preesistente condizione critica di una valvola del cuore relazionata ad un disturbo chiamato Ehlers-Danlos.

Le due lattine insieme contengono 480 milligrammi di caffeina, l’equivalente di 14 latine di Coca-Cola, secondo quanto riferito.

“la Monster è a conoscenza di ogni fatalità imputata alle sue bevande”, ha dichiarato la compagnia in un comunicato, aggiungendo che intende difendersi vigorosamente contro le accuse.

Lunedì il portavoce della FDA, Chelly Burgess, ha detto che l’agenzia ha ricevuto rapporti informativi di cinque morti e un attacco cardiaco che possono essere associati con la bevanda energetica Monster a partire dal 2009 fino al giugno di quest’anno.

La FDA ha affermato che è suo dovere investigare ogni rapporto di lesioni o morti che riceve. Le denunce che finiscono nel database degli episodi negativi della FDA non confermano di per sé il rischio di un determinato prodotto.

Burgess ha detto che i produttori sono tenuti a presentare qualsiasi rapporto di episodi negativi gravi alla FDA entro 15 giorni dopo averli ricevuti, e che sono responsabili anche di fornire qualsiasi informazione connessa all’evento che sia ritenuta utile per fare luce sulla loro causa.

Il mese scorso i senatori Dick Durbin dell’Illinois e Richard Blumenthal del Connecticut hanno inviato una lettera alla FDA, chiedendo di investigare l’interazione degli ingredienti delle bevande energetiche e gli effetti della caffeina sui bambini e sugli adolescenti. La lettera seguiva una richiesta simile, sempre di Durbin, dell’aprile scorso.

In luglio, l’Attorney General di New York, Eric Schneiderman, ha emesso mandati di comparizione verso tre produttori di bevande energetiche: Monster, PepsiCo e Living Essentials LLC; chiedendo informazioni sul marketing delle aziende e sulle pratiche pubblicitarie. PepsiCo produce la bevanda energizzante AMP, mentre Living Essentials produce la 5-Hour Energy.

La combinazione di caffeina e alcool è salita alla ribalta due anni fa quando un gruppo di studenti universitari furono ricoverati in ospedale per intossicazione da alcool dopo aver bevuto bevande energetiche alcoliche come la Four Loko. Il produttore della Four Loko successivamente rimosse la caffeina dal suo prodotto.

La Monster è la leader tra le bevande energetiche per volume di vendite con circa il 39% del mercato americano, ma l’australiana Red Bull possiede il più alto fatturato grazie al suo prezzo.

Le bevande energetiche della Monster sono vendute negli Stati Uniti e in Europa, e la compagnia sta per lanciarle in Ecuador, Hong Kong, Giappone, Macao e Slovenia. La compagnia ha anche annunciato nuovi lanci previsti per il prossimo anno.

FONTE: REUTERS

L’Uragano Sandy ha lasciato la Giamaica

Questo mercoledì, mentre attraversava la Giamaica, l’Uragano Sandy ha distrutto baraccopoli, bloccato viaggiatori e abbattuto linee elettriche con le sue forti piogge e le raffiche di vento, adesso è approdato a Cuba.

I morti provocati da Sandy sono almeno due. Un uomo anziano è stato ucciso da un masso che è rotolato da una collina ed è caduto sulla sua casa di legno, ha riferito la polizia; mentre, in precedenza, una donna di Haiti è stata portata via da un fiume d’acqua che stava cercando di attraversare.

Secondo i bollettini del National Hurricane Center di Miami, in quel momento, i venti toccavano una velocità massima di 150 km/h, ma le previsioni degli esperti indicavano già la possibilità che l’uragano si sarebbe trasformato in categoria 2, con venti fino a 170 km/h, prima di arrivare a Cuba, e così è stato non appena il ciclone, nel mare aperto tra le due isole, ha potuto trovare forza.

L’uragano si sposta verso nord ad una velocità di 20 km/h.

In alcune città del sud della Giamaica, alcuni coccodrilli sono stati catturati dopo che le acque torrenziali li avevano trascinati fuori dai loro nascondigli e sparsi nei centri abitati privi di luce elettrica in mezzo agli abitanti, secondo quanto raccontano gli stessi.

L’occhio dell’uragano ha attraversato la Giamaica durante la sera uscendo dall’isola verso nord nei pressi della città di Port Antonio, secondo i meteorologi, ma i venti e le piogge hanno continuato a imperversare anche nella notte.

Sandy è il primo grande uragano che attraversava la Giamaica dopo Gilbert, 24 anni fa, e le autorità non abituate e timorose hanno deciso di chiudere gli aeroporti internazionali dell’isola e ordinato un coprifuoco di 48 ore nelle città più importanti per allontanare la gente dalle strade e scoraggiare i saccheggi. Le navi da crociera hanno cambiato i loro itinerari per evitare la tempesta che si è abbattuta a solo 8 km dalla capitale Kingston. Gli smottamenti e le piene improvvise sono state una grave minaccia per questa isola tropicale, di 2,7 milioni di persone, composta da infrastrutture fatiscenti e una ragnatela di baraccopoli costruite sugli argini e lungo i ripidi canaloni che portano l’acqua al mare.

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Sandy minaccia Cuba e la Giamaica

Aggiornamento Uragano Sandy

Dopo aver colpito la Giamaica, Cuba e le Bahamas, lasciando una scia di 59 morti, l’Uragano Sandy ha abbandonato i Caraibi, e dopo aver percorso la costa est degli Stati Uniti, ha puntato verso nord ovest toccando la terra ferma tra Atlantic City e New York City. Attualmente l’estensione dei suoi venti copre quasi tutta l’area della costa atlantica degli Stati Uniti con un diametro di 1600 km. Sulla catena dei monti Appalachi si sono scatenate le prime nevicate, mentre in mare le onde arrivano a 37  piedi (11 metri). A New York la borsa di Wall Street rimarrà chiusa anche oggi per cause di forza maggiore, cosa che non accadeva dall’11 settembre 2001. Le strade del quartiere finanziario sono sott’acqua, così come alcune gallerie stradali e metropolitane di Manhattan. Nel Queens diverse case sono andate a fuoco e la costa di Long Island è allagata. Il conteggio dei decessi sale di altre 16 vittime, di cui una a Toronto. Obama e Romney hanno interrotto le loro rispettive campagne elettorali. Nelle ultime ore Sandy si è unita ad un area di bassa pressione all’interno del paese che ne ha rallentato i venti e la velocità trasformandola in Ciclone post-Tropicale.

DI SEGUITO L’AGGIORNAMENTO DEI BOLLETTINI DEL HYDROMETEOROLOGICAL PREDICTION CENTER:

30/10/2012

05:00 a.m. Il Ciclone Post-Tropicale Sandy si muove verso ovest lungo il sud della Pennsylvania. Si trova a 24 km da York e a 145 km a ovest di Philadelphia. L’attuale velocità è di 24 km/h, mentre i venti viaggiano a 105 km/h.

29/10/2012

11:00 p.m. Sandy si indebolisce ma continua ad essere uragano mentre si trova a 15 km da Philadelphia, Pensylvania. Si muove verso nord-ovest alla velocità di 30 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

05:00 p.m. Sandy si trova nel sud del New Jersey e Delaware, a 65 km a sud di Atlantic City. Sta per raggiungere la terra ferma ad una velocità di 44 km/h adesso in direzione ovest-nord-ovest. I venti viaggiano a 150 km/h.

02:00 p.m. Sandy si muove al sud del New Jersey, raggiungerà la terra ferma nelle prime ore della serata. La velocità sta aumentando rapidamente e adesso è di 44 km/h in direzione nord-ovest, mentre i venti soffiano a 150 km/h. L’uragano è localizzato a 180 km a sud-est di Atlantic City e a 285 km sud-sud-est di New York City.

11:00 a.m. Sandy si dirige verso la Virginia ad una velocità di 30 km/h e venti a 150 km/h.

08:00 a.m. Sandy accelera puntando a nord-nord-ovest alla velocità di 32 km/h, con venti di 140 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy intensifica la sua forza con venti costieri e neve lungo la catena delle Appalachian Mountains. Direzione nord alla velocità di 24 km/h con venti di 140 km/h.

02:00 a.m. Sandy si rivolge nuovamente verso nord, ad una velocità di 22 km/h, con venti sostenuti di 120 km/h.

28/10/2012

08:00 p.m. Sandy attesa a Long Island e New York Harbor. Ci sono forti venti sulla costa e ve sulle Appalachian Mountains. Velocità in aumento a 24 km/h verso nord-est. Venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Pesanti nevicate sono attese sulle Appalachian Mountains. Sandy si muove verso nord-est alla velocità di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

08:00 a.m. Sandy continua a minacciare la costa atlantica degli Stati Uniti e si avvicina a Long Island e New York. I venti potrebbero diventare più sostenuti all’avvicinarsi alla terra ferma. Si muove a 17 km/h, con venti di 120 km/h.

27/10/2012

11:00 p.m. Sandy continua il suo movimento lungo la costa est degli Stati Uniti. Si attende l’arrivo dell’uragano al sud del New England. Si muove verso nord-est ad una velocità in aumento di 22 km/h, con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy estende i suoi forti venti dal nord delle Bahamas alle coste nord della Carolina, si sposta verso nord-est alla velocità di 18 km/h, con venti di 120 km/h.

11:00 a.m. Sandy si trova lungo la costa del Nord Carolina, si muove verso nord-nord-est alla velocità di 15 km/h, con venti di 120 km/h.

05:00 a.m. Sandy riduce la sua forza ma continua ed essere un uragano di grandi dimensioni che impatterà sulla costa americana per tutta la settimana. la velocità è di 17 km/h, con venti di 110 km/h.

26/10/2012

11:00 p.m. Sandy ha definitivamente lasciato le Bahamas. Si muove verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h.

02:00 p.m. Sandy continua ad indebolirsi mentre prosegue verso nord ad una velocità di 11 km/h con venti di 120 km/h. Si trova a 695 km dal sud della Carolina.

11:00 a.m. Sandy si muove lentamente lungo la costa della Florida, ad una velocità sempre più ridotta di 9 km/h verso nord, con venti massimi di 130 km/h.

05:00 a.m. Sandy sta passando vicino a Great Abaco Island in direzione  nord-ovest a 20 km/h con venti in calo a 130 km/h. Il calo della velocità ha fatto si che il raggio della tempesta si sia allargato ulteriormente.

02:00 a.m. Sandy si trova nel nord-ovest delle Bahamas e continua nella direzione prevista nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h con venti sostenuti di 140 km/h in ulteriore diminuzione.

25/10/2012

11:00 p.m. Sandy si trova nell’area nord-est delle Bahamas e si muove verso nord-nord-ovest alla velocità di 20 km/h, con venti di 150 km/h.

5:00 p.m. Sandy vicino a Cat Island nel centro delle Bahamas, si muove alla velocità di 32 km/h con venti sostenuti di 165 km/h.

11:00 a.m. Sandy approda alle Bahamas e segue in direzione nord alla velocità di 26 km/h, con venti massimi di 165 kn/h. L’uragano si trova ora a 110 km da Long Island.

08:00 a.m. Sandy si sta muovendo tra la costa nord-est di Cuba e le Bahamas, alla velocità 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

05:00 a.m. L’Uragano Sandy si prepara a lasciare l’isola di Cuba dalla parte nord-est alla velocità di 30 km/h, venti massimi di 165 km/h.

02:00 a.m.  Sandy si trova sopra Cuba nella parte sud-est dell’isola. Si muove alla velocità di 24 km/h verso nord-nord-est, con venti di 175 km/h.

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