Archivio mensile:giugno 2012

Caronte.

Caronte. Ecco il nome che spaventa l’Italia di questo fine giugno 2012. Il mitico traghettatore non attraverserà lo Stige col suo bel carico di anime, ma il mediterraneo trasportando dalla sponda africana un’eccezionale ondata di caldo sugli italici litorali.

Insomma, udite e rabbrividite: “farà caldo a fine giugno e alle porte di luglio“.

Sembrerebbe una cosa scontata se non fosse corredata da parole evocative seguite da un eccesso di punti esclamativi: ARRIVA CARONTE!  CALDO RECORD! ALLARME CALDO!!!

Vale la pena ricordare un po’ a tutti che IN ESTATE FA CALDO.

Lo dico in maniera più completa: in estate fa caldo e in inverno fa freddo, alcune estati possono essere molto calde ed alcuni inverni molto freddi, alcune estati possono essere  fresche ed alcuni inverni miti.

Se poi il tono apocalittico, l’accento catastrofista, la sfumatura d’eccezionalità, il titolo allarmista fanno riempire qualche pagina di giornale in più o tappano qualche “vuoto” di TG grandi e piccoli….beh, è un altro paio di maniche….ovviamente corte d’estate e lunghe d’inverno!

Petrolio e Gas, riserve mondiali disponibili…ancora.

Il Servizio Geologico degli Stati Uniti stimerebbe le reali riserve di petrolio e gas ancora esistenti sul pianeta nelle seguenti quantità:

  • 665 miliardi di barili di petrolio;
  • 40 triliardi di metri cubi di gas;
  • 16 miliardi di barili di gas liquido.

Considerando le risorse disponibili e conosciute, a questi livelli di consumo si potranno riempire serbatoi e far funzionar caldaie (volendo prendere in considerazione solo gli usi più immediati di queste materie prime) per altri 20, massimo 25 anni.

Sia il dato attendibile o meno, è il caso di pensare alle alternative. E alla svelta.

 

Energie Alternative, in Italia il fotovoltaico supera l’Eolico.

Il fotovoltaico supera l’eolico e diventa la prima fonte energetica rinnovabile d’Italia, a eccezione dell’idroelettrico. Un sorpasso storico avvenuto a febbraio 2012: 10.678 GWh del primo contro i 10.568 GWh dell’eolico. A maggio la distanza è aumentata ulteriormente: 14.490 GWh contro 11.541 GWh. I dati sono stati forniti dall’Ufficio studi di Confartigianato che sottolinea come oggi, soltanto con l’energia prodotta dal fotovoltaico, potrebbe essere soddisfatto il fabbisogno delle famiglie di tutto il Sud Italia (14.451 GWh).

(fonte Repubblica.it, clicca qui per leggere l’articolo completo)

 

SIAMO SULLA BUONA STRADA.

Avvistato un UFO sul monte Fuji.

Sono tantissimini i cartoni animati dove il Giappone subisce un attacco alieno che minaccia l’intero pianeta. Chi ha alzato gli occhi sul monte Fuji dopo il violento tornado che si è abbattuto il 20 giugno in quel settore ha temuto davvero che l’invasione fosse imminente e avrà preso al volo con mano tremante il cellulare per lanciare l’SOS nella speranza che Goldrake, Mazinga o Jeeg Robot accorressero in aiuto dell’umanità. Intanto, nel vano tentativo di evitare il panico, la stampa mondiale parla di nube lenticolare. Sarà difficile mantenere questa linea quando il Grande Mazinga attaccherà l’UFO con i raggi gamma!

httpv://www.youtube.com/watch?v=vyVf3GmtSkM

Fine del Mondo? Per adesso rischiamo la Fine delle Stelle

Cresce l’attesa per il 21 dicembre 2012. C’è chi avrà già acquistato casa a Bugarach per godersi lo spettacolo dell’Apocalisse in prima fila e al sicuro. Nel frattempo, se lo spettacolo dell’Apocalisse nella fatidica data resta nell’incerto (come ogni altra fatalità), stiamo certamente perdendo uno degli spettacoli più semplici, belli, affascinanti, misteriosi ed entusiasmanti che questo mondo, almeno fino a quando esisterà, riesce ad offrirci: il cielo stellato.

Il cielo stellato. E’ un po’ come l’aria e l’acqua. E’ una di quelle cose che sembrano scontate e se ne percepisce l’estrema necessità solo quando vengono a mancare.

Vivo, quindi respiro. Ho sete, quindi bevo. Alzo gli occhi al cielo di notte, quindi vedo le stelle.

Non sembri azzardato il paragone, perchè senza il sogno, l’irrazionalità, il mistero e l’infinito, l’essere umano non avrebbe una piena percezione di se. Da sempre l’essere umano ha avuto bisogno delle stelle e ha alzato gli occhi al cielo per farsi delle domande e per cercare delle risposte senza le quali non sarebbe lo stesso.

Da sempre l’essere umano ha guardato il firmamento per appagare un ancestrale bisogno di stupore. Da sempre le stelle sono state  linfa preziosa di sogni, fantasie e desideri.

Un nemico minaccia tutto questo.  E’ silenzioso e subdolo perchè apparentemente  necessario: l’inquinamento luminoso.

Ormai, specialmente per chi vive nelle grandi città, il cielo stellato è un ricordo. Sono milioni le persone che vivono nell’inconsapevolezza che da anni non hanno visto una stella. Rendersene conto è disorientante, spiazzante come una doccia fredda. Anche per chi vive lontano dalle città le cose non vanno meglio. Per costoro la situazione è senza dubbio migliore. Nelle notti senza luna riescono anche ad intravedere la Via Lattea. Purtroppo il firmamento visibile è una piccola percentuale rispetto a quella che sarebbe visibile  in ‘assenza di inquinamento luminoso che sta raggiungendo dimensioni planetarie.

Fortunatamente ancora esistono quelle che vengono definite Dark Sky Reserves, riserve di cielo buio dove l’inquinamento luminoso è ridotto al minimo o, addirittura, assente. Sono veri e propri paradisi per astrologi, astrofili o semplici “amanti della natura”, dove è possibile ammirare il cielo stellato così come effettivamente è.

E il cielo stellato quando lo si vede in tutto il suo splendore toglie il fiato, nutre i sogni, innalza lo spirito.

National  Geographic ha dedicato un servizio alle Dark Sky Reserves, e la sconvolgente bellezza di quello che quotidianamente ci stiamo perdendo dovrebbe invitare a far riflettere sulla necessità di contrastare l’inquinamento luminoso che, soprattutto in piena crisi economica, sa anche tantissimo di spreco.

Ecco cosa ci stiamo perdendo (foto: National Geographic)

 

 

 

 

 

Terremoto Emilia, Papa e Dalai Lama portano il loro sostegno spirituale

Il Papa e il Dalai Lama accorrono in Emilia per portare il loro sostegno spirituale alle popolazioni di una terra che non smette di tremare. Si sono registrate tra la tarda serata del 19  e la mattinata del 20 giugno una serie di scosse di assestamento la più forte delle quali ha raggiunto magnitudo 3.5.

Il primo ad arrivare sarà il Dalai Lama che domenica 24 giugno a Mirandola officierà una “preghiera speciale” per le vittime del sisma.

Il 26 giugno arriverà il Papa a Carpi dove incontrerà le autorità civili e religiose delle zone colpite. La durata della visita di Benedetto XVI sarà di circa tre ore.

 

Dopo la Fine del Mondo c’è la Fine del Tempo

Secondo uno studio pubblicato su “Physical Review D“, l’Universo non si starebbe espandendo, è il tempo che sta rallentando sempre di più fino a quando si fermerà del tutto.

L’ipotesi è di Jose Senovilla, Marc Mars e Raul Vera della Università dei Paesi Baschi e della Università di Salamanca secondo i quali l’Universo non si espande a causa dell’Energia Oscura, che non esisterebbe, ma si percepisce la sua accelerazione per effetto del rallentamento del tempo. In altre parole, il tempo sta rallentando e con lui sta rallentando il cosmo, e tutto rallenterà fino a fermarsi, fino a quello che viene definito un “congelamento”.

Tutto ciò dovrebbe avvenire miliardi e miliardi di anni dopo la Fine del nostro Mondo resa certa dall’esaurimento del sole e dall’avvicinamento delle galassie.

Quest’ipotesi desta l’interesse del mondo scientifico e sono in molti a non ritenerla affatto assurda. E’ Gary Gibbons, cosmologo della University of Cambridge, ad affermare che: “noi crediamo che il tempo sia nato con il Big Bang, e così come è nato può anche sparire”.

E’ opportuno ricordare che il rallentamento del tempo è un ipotesi, come lo è ancora quella del Big Bang, e basarla sul semplice concetto di inizio e fine delle cose sembra davvero “umano, troppo umano“.

 

Marco Astorri, è italiano l’inventore della plastica senza petrolio

Plastica senza petrolio. Plastica biodegradabile al 100% che lascia zero residui. Plastica che non inquina.

Sembrano solo slogan di un traguardo da sogno, eppure Marco Astorri ce l’ha fatta. La plastica senza petrolio, biodegradabile al 100% che non inquina esiste e l’ha inventata lui, per puro caso:

httpv://www.youtube.com/watch?v=91vFNsZTtGk

La materia prima per questo biopolimero miracoloso che sostituirà molte delle plastiche tradizionali più diffuse è il melasso, ossia lo scarto della produzione dello zucchero. Poi entra in scena il PHA, una molecola descritta dal biologo francese Maurice Lemoigne nel 1926, che si ricavaverebbe  facendo ingrassare alcuni batteri. E’ da qui che verrà fuori la plastica.

Un’invenzione che ha del rivoluzionario e che, usando un’immagine che torna spesso su Apocalittici.it, può spuntare un’altra freccia nella faretra dell’Apocalisse.

 

La Profezia dei Papi e la Fine del Mondo

Secondo la Profezia dei Papi la fine del mondo è imminente.

Mettete immediatamente da parte il classico  pregiudizio dello scettico. Con questo fior di profezia si fa sul serio. Si tratta della profezia di San Malachia, un monaco cistercense irlandese, che ha visto in sogno tutti i papi che a partire dal 1143 si sarebbero succeduti indicandoli (non con nome e cognome, troppo facile!) con 111 motti in latino. Secondo la profezia, dal 1143 si succederanno 111 Vescovi di Roma e il nome e cognome di ognuno di questi è stato indicato nei  111 motti in latino che vanno decifrati. Cosa dice il 111 motto? Chi è il 111mo papa che vi corrisponde?

Profezia dei Papi

E’ su queste domande che, per ora vi lascio. Probabilmente sarete in molti a conoscere questa profezia e ad avere le risposte, MA…. Io sono Escansibus e vado oltre il conosciuto seguendo le rivelazioni dei numeri. Purtroppo Scipione arroventa questo 19 giugno 2012 costringendomi a cercare refrigerio lontano dal pulpito dove, alla rinfrescata,  continuerò a scrivere le mie cazz…emh…verità.

(al fine di evitare confusioni o fraintendimenti si chiarisce che il termine “Papi” sta ad indicare il plurale della parola “papa” intesa come Vescovo di Roma, e non un insieme di ex presidenti)

 

Sonia Topazio, capo ufficio stampa dell’INGV, “scalda” le polemiche sull’Istituto

Non si nono ancora attenuate le polemiche sulla nomina di Massimo Ghilardi alla direzione generale dell’INGV,  che se ne accende subito un’altra. E il verbo “accendere” calza a pennello visto che le sfumature sono decisamente “hot“.

La questione è di quelle perfette per essere seguite sotto l’ombrellone: Sonia Topazio, capo ufficio stampa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha un passato da attrice con allcuni ruoli soft-porno.

Dopo la nomina di un professore di ginnastica a direttore generale, oggi si scopre che il capo ufficio stampa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Sonia Topazio, è un ex attrice erotica ‘raccomandata’ da un politico, alla faccia dei 400 precari. Tutto questo mentre l’Emilia Romagna cerca di superare la tragedia del terremoto. Siamo proprio un Paese ingiusto, dove nani e ballerine la fanno da padroni“. Lo afferma Orazio Licandro, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci. (Ansa)

La Topazio è capo dell’uffico stampa dell’INGV da dieci anni e afferma con chiarezza: “sono laureata in lettere moderne alla Sapienza a pieni voti, sono iscritta all’albo dei giornalisti del Lazio e all’Ugis”, l’Unione dei giornalisti scientifici italiani. Ho anche seguito un master di Milano sulla gestione degli enti pubblici” e sulle circostanze della sua assunzione a capo dell’ufficio stampa dell’Ingv Sonia Topazio, che non ha problemi a parlae del suo passato, dice con altrettanta chiarezza: “E’ avvenuta per chiamata diretta perché all’epoca c’era il blocco delle assunzioni. Quando c’é una chiamata diretta, questa avviene sulla base di conoscenze. Posso dire che in questi dieci anni ho messo su un servizio di comunicazione efficiente“. (Ansa)

La questione ha preso la forma di un’interrogazione parlamentare che “si riferisce a notizie uscite sulla stampa sul passato di Sonia Topazio come “ex attrice erotica ‘raccomandata’ da un politico“. Informazioni la cui fonte, sempre da organi di stampa, viene indicata nei precari dell’ente. Tuttavia, rilevano fonti dei precari Ingv, “nessuna azione in questo senso è stata deliberata e discussa nell’assemblea dei precari“. (Ansa)

In dieci anni di operato esisteranno sicuramente dati concreti ed oggettivi per valutare il lavoro della dottoressa Topazio, valutazione che dovrebbe assolutamente prescindere da pregiudizi che in un Paese libero, laico e progressista, quale il nostro (nonostante tutto) si può definire, sanno davvero di “popolino”.

Want to stop climate change? Prova con un tweet.

Apocalittici sposa l’ iniziativa delle associazioni ambientaliste di tutto il mondo, raggruppate dalla coalizione 350.org, di lanciare una TWITTERSTORM con l’appello ai leader del pianeta riuniti al G20 per fermare i sussidi ai combustibili fossili.

Ognuno deve lanciare per 24 ore su twitter lo stesso messaggio:

Want to stop climate change? Stop funding it. Pls RT to join the 24-hour TwitterStorm!

 

FERMIAMO I SUSSIDI AI COMBUSTIBILI FOSSILI.

PROVA CON UN TWEET!

 

Rio +20, summit sullo sviluppo sostenibile

Sette  sono i temi prioritari per  l’Onu nel summit sullo sviluppo sotenibile  che culminerà a Rio dal 20 al 22 giugno:

  1. posti di lavoro derivanti dalla svolta “sostenibile”;
  2. energia rinnovabile e riduzione degli sprechi;
  3. città sostenibili;
  4. sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile;
  5. acqua;
  6. oceani;
  7. capacità di fare fronte a disastri.

L’avvertimento di Achim Steiner, direttore dell’Unep, ha toni apocalittici:

Se le tendenze attuali continuano e gli attuali modelli di produzione e consumo delle risorse naturali prevalgono, i governi dovranno affrontare un livello di danni e di degrado senza precedenti“.

 

Crisi economica e profezie (parte 2)

Nella prima tappa del nostro percorso abbiamo messo da parte la parola profezia per concentrarci sulla parola econonomia, approdando all’analisi della cosiddetta economia delle cose, che si può riassumere in un semplice concetto: il capitalismo è stato scientemente fatto degenerare nel consumismo che divora risorse per produrre superfluo destinato a sempre nuovi bisogni indotti e, quindi, in brevissimo alla pattumiera sinonimo di distruzione ambientale.

Esiste una distinzione netta tra economia reale ed economia finanziaria.

L’economia reale, che per lunghi tratti coincide con l’economia delle cose, si può definire come la produzione e la distribuzione di beni e servizi. L’economia finanziaria si può definire come la gestione di capitali attraverso mezzi finanziari quali possono essere azioni, titoli di stato…

Approfondiremo più avanti entrambi i concetti. Quello che ci serve sapere adesso è che se l’economia reale coincide con l’economia delle cose, l’economia finanziaria coincide con quella che possiamo definire l’economia della carta.

Economia della carta vuol dire che i soldi acquisiscono quasi esclusivamente un valore nominale, scritto su un foglio di carta appunto o, se preferite, sul monitor di un pc.

Quando si sente dire che lo “spred tra titoli di stato e bund tedeschi è salito” vuol dire che l’interesse pagato dall’Italia a chi compra una quota del suo debito, si è alzato rispetto a quanto paga la Germania a chi compra una quota del debito tedesco, ovvero il rischio che l’Italia non riesca a restituire il denaro è molto più alto rispetto alla Germania.

Un’operazione di economia finanziaria può essere così descritta: una banca invece di concedere un mutuo ad un tasso di interesse relativamente basso (ad esempio del 4% annuo) ad un’azienda per l’acquisto di un macchinario all’avanguardia o ad una “giovane coppia” che vuole acquistare la sua prima casa, preferisce acquistare quote del debito italiano che frutteranno un interesse annuo maggiore (ad  esempio il 7%).

Ecco che un investimento in denaro invece di tramutarsi in beni, e quindi in economia reale, rimane “sulla carta” nel limbo dell’economia finanziaria.

Qualcuno potrebbe obiettare che la banca alla fine dell’operazione disporrà di più denaro da indirizzare all’economia reale. Ecco, il punto è proprio questo. La banca (e qui con “banca” vogliamo intendere anche e soprattutto una serie di entità, dagli Stati alle agenzie di investimento) non lo sta facendo più da un bel pezzo.

E da quando la finanza mondiale si è concentrata sui profitti provenienti dall’economia della carta qualche economista ha iniziato a profetizzare la crisi economica.

E’ questo il caso di Lyndon LaRouche, controverso uomo politico ed economista statunitense (anche se pare non abbia mai conseguito una laurea)  che nel curriculum vanta diversi scritti di economia contenenti una serie di profezie economiche che si sarebbero tutte avverate.

A lui Giovanni Minoli, autorevole giornalista, dedica il seguente  interessante passaggio nel suo seguitissimo “La Storia siamo Noi”:

httpv://www.youtube.com/watch?v=CkhvKO1pLNc

Ecco che la parola profezia e il concetto di “profezia economica” torna preponderante nel nostro percorso completamente depurato da ogni sfumatura esoterica.

 

 

Terremoto Emilia, fenomeno in attenuazione, ma è allarme caldo.

Lo sciame sismico che ha flagellato l’Emilia nelle ultime settimane sembra attenuarsi. Da molte ore non si registrano scosse oltre i tre gradi.

Ad allarmare adesso è il caldo. Scipione assedierà l’Italia approssimativamente per i prossimi dieci giorni e le temperature percepite in Emilia sfioreranno i quaranta gradi e complicherà esponenzialmente i disagi delle tendopoli.

Grecia fuori dall’Euro, lo scenario è davvero apocalittico?

L’uscita della Grecia dall’Euro è davvero preludio di scenari apocalittici?

Claudio Borghi, economista docente all’Università Cattolica di Milano, editorialista ed ex managing director di Deutsche Bank  è qui intervistato da Claudio Messora, noto videoblogger, e ci offre una buona “ora di lezione” sull’argomento e non mancheranno le sorprese.

httpv://www.youtube.com/watch?v=fhzwE1oNA30

Il video dura troppo? Clicca qui per leggere il testo dell’intervista.

 

Voto in Grecia: “diretta stampa”

Gli occhi del mondo guardano tutti la Grecia. La culla della civiltà cui l’occidente deve “se stesso”, si trova di nuovo, come raramente avviene, a rappresentare un punto di svolta epocale. Come la polis greca ha fatto da spartiacque nella storia della civiltà occidentale e mondiale, è immaginabile che  le elezioni greche del 17 giugno 2012, segneranno uno spartiacque nella storia del mondo.

C’era un’Europa e un Mondo “prima delle elezioni del 17 giugno 2012“.

Ci sarà un’Europa e un Mondo “dopo le elezioni del 17 giugno 2012

Per seguire in “diretta stampa” questo passaggio cruciale Apocalittici mette a disposizione i link di alcuni dei maggiori quotidiani nazionali ed esteri:

Repubblica               Corriere della Sera               Il Sole 24 Ore

Tutti i quotidiani nazionale della Grecia      Le Monde           New York Times

Frankfurter Allgemeine Zeitung

 

Se tutti i soldi spesi dagli Stati per l’Euro fossero stati spesi in beni e servizi per la gente?

Da che la memoria mi sostiene non faccio altro che ricordare di:

  • Sforzi per entrare nell’Euro: erano gli anni 90 e l’Euro si chiamva ancora ECU, e mi ricordo parole come Europa, Moneta Unica, CEE, e tasse ed eurotasse e altre tasse, e ancora tasse, e fiumi di soldi, all’epoca “milamiliardi” di lire;
  • Sforzi per restare nell’Euro: era il primo decennio del secolo e ci risiamo con manovre si manovre, tasse su tasse, fiumi e fiumi di soldi indirizzati rendere l’economia italiana compatibile con l’eurozona il tutto in piena crisi economica, prima annunciata nella prima metà del decennio
  • Sforzi per contrastare la crisi dell’Euro: e via con rigore e pareggio di bilancio, salvataggi di stato e quant’altro e tutto a suon di miliardi e miliardi e miliardi….

Adesso mi chiedo: ma se tutti questi fiumi di miliardi dei quali si conosce benissimo la sorgente, le tasche della gente, e si ignora completamente percorso e foce, che da oltre due decenni scorrono come ectoplasmi  da banca centrale a banca centrale, da stato a stato, da banca a banca, fossero stati semplicemente spesi in beni e servizi per la gente?

Semplifico la domanda ripetendone la parte essenziale:

cosa sarebbe successo all’economia mondiale e al benessere generale se tutti questi fiumi di miliardi e miliardi fossero stati semplicemente spesi in beni e servizi per la gente?

Come il ciclo naturale dell’acqua. Se la gente è la sorgente del fiume di soldi dovrebbe essere naturale che, dopo aver concluso il loro ciclo, questi tornino alla sorgente.  O no?

 

Possibile apocalisse finanziaria, piano antipanico del G20.

L’Europa e il mondo seguono con il fiato sospeso l’esito delle elezioni greche. Sono giornate di attesa e di scenari ipotizzati e immaginati dove a far da comune denominatore è la parola panico. Le conseguenze di un’eventuale uscita della Grecia dall’Euro, pur essendo state studiate e ristudiate, restano inimmaginabili.

euro in criseLe Banche Centrali del G20 si dicono “pronte a  intervenire” nel caso di una vittoria della sinistra radicale in Grecia ritenuta il preludio della sua uscita dall’Euro. L’intervento consisterebbe in una forte immissione di liquidità per evitare una reazione a catena che coplisca altri paesi, in primis Spagna e Italia, e a seguire anche paesi extraeuropei.

 

 

 

INGV, ironie fuori luogo sulla nomina del nuovo direttore

INGV è sicuramente uno degli acronimi più usati nelle ultime settimane e sta per Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’ente che “opera nel settore delle ricerche geofisiche, sismologiche e vulcanologiche“.

La nuova nomina alla direzione generale dell’INGV sta sollevando un vespaioMassimo Ghilardi, infatti, non risulterebbe essere uno scienziato con competenze specifiche all’INGV, ma un laureato in “Scienze Motorie” e in “Sociologia Politica”.

Le ironie sull’argomento impazzano.

Ma qui ad Apocalittici non amiamo il chiacchiericcio e ci siamo chiesti: “Chissà che laurea avrà  il direttore dell’INGV che Ghilardi andrà a sostituire?“.

Ebbene,  l’attuale direttore generale dell’INGV è il dott. Tullio Pepe ed  è laureato in Scienze Politiche, come risulta dal suo curriculum consultabile da chiunque nel sito dell’INGV. Inoltre, durante l’impiego il dott. Pepe ha fatto corsi di aggiornamento professionale presso “IPSOA, CEIDA, SFOREL, PARADIGMA, IL SOLE 24 ORE e Scuola EPR di Bressanone“.

Insomma anche il dottor Pepe non sembrerebbe essere uno “scienziato con competenze specifiche all’INGV”, ma nessuno se ne è lamentato, anzi non ci risultano affatto vespai in proposito.

A questo punto è chiaro che il vespaio è del tutto ingiustificato visto che, evidentemente, alla direzione generale dell’INGV non sono richieste competenze scientifiche, ma sono richieste competenze e capacità  manageriali.

Sarebbe stato facile unirci al gregge e belare ironie. E’ stato ancora più facile fare una semplice ricerca per dimostrare quanto queste  ironie siano fuori luogo e prive di fondamento.

Se il dottor Ghilardi darà prova o meno di spiccate capacità manageriali sarà il tempo a dirlo.

Lo Staff di Apocalittici gli manda pubblicamente  un in bocca al lupo ricordandogli l’importanza e la delicatezza del compito che l’aspetta.

21 dicembre 2012, la numerologia ci svela il vero orrore della Fine del Mondo

Mancano poco più di sei mesi al 21 dicembre 2012. E’ in una bella mattina di giugno che sto scrivendo. Il sole splende alto nel cielo e se avessi davanti il mare certamente vedrei gabbiani bianchi contrastare un azzuro celestiale. Sarebbe una giornata perfetta se non sapessi quello che so, e che vi sto per rivelare. Coloro che mi seguono stanno aspettando con ansia questo momento. Molto ho riflettuto dopo aver scritto la prima interpretazione numerologica della terribile data. Ebbene, quella è solo una parte della verità. Ho taciuto ciò che sto per rivelare adesso.

Non tremino le mie mani e sia forte  il mio spirito innanzi all’orrore!

La profezia maya che vede il mondo finire il 21 dicembre 2012 non fa altro che intercettare ciò che è da sempre scritto nei numeri. Ne intuisce solo la negatività, ma non riesce a definirla. Ai sacerdoti maya, grandi astronomi e astrologi, mancavano  i tasselli fondamentali della verità rivelata nel libro dell’Apocalisse di Giovanni.

A loro non era stata concessa la conoscenza del NUMERO.

IL NUMERO.

Ecco a voi la rivelazione. Ciò che altri occhi non vedono, che altre menti non scoprono.

Sarete sorpresi dalla semplicità del percorso. La numerologia non è mai complicata, perchè il numero è semplice nella sua essenza: un concetto finito che racchiude l’infinito. Il discreto che racchiude il continuo. Il digitale che non prescinde dall’analogico.

Armatevi di coraggio e seguitemi.

Abbiamo la sequenza numerica della data:

21.12.2012

21 indica il giorno e analizzandolo  otteniamo che:

 è il risultato del prodotto 7×3, due numeri primi che, essendo divisibili solo per l’uno e per se stessi, racchiudono in se la verità:

  • Il 3 è il numero perfetto per definizione e la perfezione non può essere interpretata. A differenza dello zero che è perfetto nel suo vuoto, il 3 è perfetto nella sua pienezza, ma come lo zero non può essere preso in considerazione.
  • Il 7, numero che alla lettura del profano somma il 4 al 3, la morte alla perfezione (che qualcuno chiama “amore”). Ma il 7, alla lettura dell’uomo saggio, somma il 6 all’1, il che vuol dire semplicemente “l’unica verità del 7 è il 6“.
  • 21, inoltre, in numeri romani viene scritto come XXI. Le cifre romane (non a caso) si usano internazionalmente per indicare il secolo, e siamo nel XXI secolo.

 

 

Piu semplice l’analisi del mese e dell’anno:

  • 12 indica il mese ed è il risultato del prodotto 6×2.
  • 2012 indica l’anno. In questo caso abbiamo il 2, lo zero non si prende in considerazione, e abbiamo ancora il 12, ossia 6×2.

 

Riassumendo abbiamo:

– 21, il giorno, la cui lettura rivela 6 e XXI secolo.

– 12, il mese, la cui lettura rivela 6×2.

– 2012, l’anno, la cui lettura rivela 2, 6×2.

 

 

Sistemando le cose otteniamo:

– XXI secolo

– 6, 6×2, 2, 6×2, che con un semplice passaggio darà 6,2, 6×2, 6×2.

 

Ovvio che le virgole sono state messe solo per semplificare la lettura. Una piccola nozione di matematica semplice ci dice che il segno della moltiplicazione “x” può essere sostituito da un puntino o, addirittura da nulla, infatti per tutti sarà pacifico che

a x b=ab

Chiarito ciò diventa evidente che possiamo scrivere la sequenza:

6,2,6×2,6×2 =626262

A questo punto bisogna abbandonare le nozioni della matematica classica e attingere alla numerologia e alla conoscenza.

Nella serie 626262 la cifra che appare dominante è IL NUMERO:

666

e il 2 resta fuori dando luogo alla seguente serie:

2                   666

Non una, ma due bestie sevizieranno il mondo nel XXI secolo all’avvento del 21.12.2012

ECCO LA TERRIBILE CAZZ…EMH…VERITA’  CUI TUTTI SIAMO DESTINATI! ECCO LA RIVELAZIONE DEI NUMERI.

IL GIORNO DELL’APOCALISSE ALCUNI SI SALVERANNO, ALTRI NO, MA ANCHE A CHI SI SALVERA’ NON SARA’ RISPARMIATA LA VISIONE DELL’ORRORE.

il giugizio universale

Il Giudizio Universale

 

 

 

 

 

Terremoti, PREVENIRE non PREVEDERE.

I terremoti non possono essere previsti, ma i loro effetti potrebbero essere di gran lunga meno disastrosi seguendo semplicissime regole di PREVENZIONE e con un po’ di “buon senso civico”.

Prevedere, prevenire e predire i terremoti” è un documento curato da Angelo De Santis, dirigente dell’INGV che garantisce un viaggio chiaro e dattagliatto attraverso questi tre verbi mostrando vizi e virtù di ognuno di essi.