Archivio mensile:aprile 2012

Immense ricchezze negli asteroidi

In barba alle più truci previsioni di molti apocalittici che prevedono collisioni con asteroidi di vario genere e tipo, un gruppo di miliardari americani gli asteroidi vuole “acchiapparli” per estrarre le immense ricchezze che portano a spasso per lo spazio (cliccate qui per saperne di più)

Si tratterà comunque di asteroidi piccoli, di qualche centinaio di tonnellate. Probabilmente con il caro buon vecchio Nibiru che da qui a poco, almeno secondo gli apocalittici più invasati, ci farà vedere i sorci verdi la tecnica immaginata dai facoltosi yankee potrebbe risultare inefficace. E’ lecito pensare che se  potranno catturare i piccoli forse riusciranno a deviare i grandi?

Purtroppo per implementare le tecniche immaginate c’è bisogno di qualche decennio, e l’appuntamento con Nibiru è imminente, ma…. se dovesse ripensarci e non presentarsi (in genere questi asteroidi si inventano mille scuse per dare delle buche colossali a coloro che li attendono in trepidazione), va a finere che c’è abbastanza tempo per prepararsi all’appuntamento (forse un po’ più certo) del 5 febbraio 2040 con  l’asteroide 2011AG5.

 

 

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Le foto dei “rapiti dagli alieni”.

apocalittici. rapiti dagli alieniE’ interessante quest’iniziativa del fotografo newyorkese Steven Hirsch che ha dedicato un servizio fotografico alle persone che dichiarano di aver avuto incontri del settimo tipo. Le persone fotografate dichiarano di aver avuto esperienze fra le più disparate con venusiani, rettiliani ed altri extraterrestri di varia forma e natura. Steven Hirsch ha intuito che per “capirli” forse non serve “ascoltarli”, ma bisogna “guardarli”.

Clicca qui per guardarli negli occhi

 

Costruisce un bunker per proteggersi dall’Apocalisse. Ci muore dentro.

Peter Keller ha impiegato otto anni per costruirsi un bunker. E poi ha iniziato a mettere da parte cibo, abiti e tutto quello che poteva servire per sopravvivere. Keller era un «survivalista»: pensava che fosse necessario prepararsi al peggio. Odiava lo Stato ed era convinto che la fine del mondo fosse vicina. Invece è arrivata la sua fine. L’uomo, 41 anni, ha ucciso la moglie Lynette (39 anni) e la figlia, Kaylene (18 anni), poi si è tolto la vita all’interno del suo rifugio segreto.

Fonte: Corriere.it (clicca qui per leggere l’intero articolo)

Longevità, effetti apocalittici sull’economia

L’allungamento della vita mette a rischio il bilancio degli stati.  Il Fondo Monetario internazionale avverte: “se l’aspettativa di vita media crescesse di tre anni più di quanto atteso ora entro il 2050, i costi potrebbero aumentare di un ulteriore 50%“, e l’avvertimento assume toni apocalittici quando afferma che “nessun investimento può essere considerato veramente sicuro” dato che sono a rischio anche i titoli di stato americani e i bund tedeschi, da sempre considerati come beni rifugio“.

 

Secondo le statistiche, dal momento che a livello globale è diminuita la quantità di debito sovrano considerato privo di rischio, “entro il 2013 la disponibilità di asset sicuri potrebbe calare di 9mila miliardi di dollari, circa il 16% del totale previsto”. Il punto, secondo l’istituto di Washington, è che il concetto di sicurezza assoluta, implicito nei rating ai massimi possibili delle agenzie di valutazione, “ha creato prima della crisi un falso senso di sicurezza”. A preoccupare è la sostenibilità dei debiti da parte degli Stati. Per di più ora le persone vivono più a lungo e questo, sebbene sia “molto desiderabile e abbia aumentato il benessere individuale”, tuttavia ha fatto aumentare i costi collegati a una maggiore aspettativa di vita che i governi devono sostenere in termini di piani pensionistici e assistenza sanitaria. Le implicazioni finanziarie di una vita più lunga “sono molto ampie” e il rischio è notevole, soprattutto in termini di sostenibilità fiscale (potrebbe fare aumentare il rapporto debito/pil) e solvibilità di istituti finanziari e fondi pensione. I rischi collegati alla longevità, se non affrontati in modo tempestivo, “potrebbero avere un ampio effetto negativo su settori pubblici e privati già indeboliti, rendendoli più vulnerabili ad altri shock e potenzialmente minando la stabilità finanziaria” e potrebbero minare nei prossimi anni e decenni la sostenibilità fiscale, “complicando gli sforzi fatti in risposta alle attuali difficoltà fiscali”. Per bilanciare tali effetti “serve una combinazione di aumento dell’età pensionabile di pari passo con l’aumento dell’aspettativa di vita, più alti contributi pensionistici e una riduzione dei benefit da pagare”.

I governi, dal canto loro, devono riconoscere l’esposizione ai rischi collegati all’allungarsi della vita delle persone e mettere a punto per tempo strategie per “condividere i rischi con il settore privato e gli individui”. Secondo l’istituto di Washington, nei prossimi decenni, le persone che invecchiano “consumeranno una quota crescente di risorse, pesando in questo modo sui conti pubblici e privati”. Anche se chi paga le pensioni si è preparato a questa evenienza, “le stime sono state fatte su previsioni che hanno in passato sottovalutato quanto le persone avrebbero vissuto”. Per il Fmi pochi governi hanno adeguatamente riconosciuto il rischio collegato a persone più longeve. Stando alle stime delle Nazioni Unite, già con un ricambio del 60%, le spese aggregate raddoppierebbero, passando dal 5,3 all’11,1% del Pil delle economie avanzate e dal 2,3 al 5,9% del Pil di quelle emergenti, ma se l’aspettativa di vita media crescesse di tre anni più di quanto atteso ora entro il 2050, i costi potrebbero aumentare di un ulteriore 50%.

L’economia americana cresce a ritmo tra modesto e moderato. Lo afferma la Fed nel Beige Book, sottolineando che il mercato immobiliare residenziale mostra alcuni miglioramenti e la qualità del credito è aumentata in alcuni distretti, ma anche che il settore manufatturiero ha continuato a espandersi nella maggior parte dei distretti. Il rapporto della Federal Reserve evidenzia inoltre che il clima più caldo della norma ha favorito le vendite e il prezzo del petrolio rappresenta una preoccupazione.

 

(fonte Repubblica.it)

 

 

11 aprile 2012, trema tutto il Pacifico.

apocalittici, trema il pacificoLa fortissima scossa del Pacifico che ha raggiunto magnitudo 8.9 facendo scattare l’allarme tsunami (fortunatamente rientrato) in 26 Paesi del Pacifico, rievocando i fantasmi del 2006, è stata seguito da due scosse nella costa occidentale dell’America. Una di magnitudo 7 in Messico e l’altra di magnitudo 6.2 al largo dell’Oregon.

Tutto il Pacifico ha tremato.

Scenari apocalittici previsti dal Pentagono nel 2004

E’ stato completato alla fine del 2003 il rapporto segreto del Pentagono in cui venivano enunciati una serie di probabili scenari apocalittici previsti nei venti anni successivi. E’ interessante confrontarli con  il nostro presente. Non mancheranno le sorprese.

 

È di queste ore la notizia, giunta in tutte le redazioni giornalistiche, di una relazione, redatta da un gruppo di scienziati incaricati dal Ministero della Difesa degli USA, in cui questi avrebbero messo in luce diversi scenari apocalittici che dovrebbero verificarsi nei prossimi 20 anni.

 In particolare è stato messo in luce che le emissioni di gas serra potrebbero determinare una catastrofe globale, dovuta all’innalzamento della temperatura media terrestre di oltre un grado, che potrebbe portare allo scioglimento di gran parte delle calotte polari con conseguenze disastrose per miliardi di persone.

Intere città che si trovano al livello del mare sarebbero spazzate via da un innalzamento del livello degli oceani di oltre 4 metri (fino a poco tempo fa si parlava di un metro in circa un secolo) e ciò potrebbe determinare un incremento ulteriore della piovosità in diverse zone del globo, con effetti devastanti sulle attività economico-agricole, a cui si sommerebbero gli effetti di una gravissima carestia e crisi idrica che potrebbe riguardare anche i paesi occidentali. Questo determinerebbe l’esodo in massa di centinaia di milioni di persone che potrebbe spingere a conflitti militari improvvisi anche tra paesi che dispongono di armamenti nucleari. Si avrebbe, inoltre, la morte di centinaia di milioni di persone, con un inferno inimmaginabile per i sopravvissuti.

Gli scenari descritti in questa relazione avrebbero delle conseguenze immediate sulla Sicurezza Nazionale, nel senso che da questa situazione deriverebbero problematiche di ordine sociale, politico, e militare che potrebbero spingere gli Usa ad azioni militari per garantire la propria sicurezza interna e quella dei suoi alleati.

Il risultato è stato quello di creare un allarme improvviso, anche se sono anni che se ne parla.

Alcuni esponenti dei vertici militari avrebbero commentato che gli scienziati incaricati di redigere la relazione hanno fatto ipotesi troppo allarmistiche.

Vediamo quali sono i punti salienti del rapporto inviato al Presidente USA e commissionato da Andrew Marshall, massimo responsabile della pianificazione strategica del Pentagono, rapporto che è stato pubblicato sulla rivista “Fortune” e ripreso dalla stampa internazionale. Così recita testualmente il rapporto:

“Rivolte e conflitti diventeranno parte endemica della Società: la guerra tornerà a definire i parametri della vita umana”. Questo significa che scoppieranno conflitti non solo per il controllo delle risorse energetiche, per cui gli Usa si preparano da tempo, ma anche per la sopravvivenza, per il controllo dei territori da impiegare nell’agricoltura e per le risorse idriche.

I contenuti del rapporto rappresentano un grosso colpo per la politica ambientale dell’amministrazione Usa, poiché le presunte conseguenze dell’effetto serra saranno ben peggiori di quelle che gli scienziati americani erano disposti ad ammettere fino a qualche tempo fa.

Più in particolare il rapporto prevede che – per quanto riguarda gli effetti sul clima – vi saranno, a partire dal 2007, violente tempeste che si abbatteranno sulle coste continentali dell’Europa occidentale; queste distruggeranno gran parte delle barriere costiere rendendo inabitabile, per esempio, zone come l’Olanda. Intere città saranno sommerse dall’acqua e dovranno essere abbandonate.

Tra il 2010 e il 2020 vi sarà un rallentamento della corrente del Golfo – la cui funzione è quella di rendere temperato il clima del Vecchio Continente – con un abbassamento delle temperature che colpirà l’Europa occidentale e le coste dell’America. La riduzione stimata è di 3,5 °C per L’Europa e di 2,8°C per L’America.

Si parla della presenza possibile di iceberg al largo delle coste del Portogallo e il clima della Gran Bretagna diventerà più asciutto e freddo (simile alla Siberia).

Secondo gli autori del rapporto, Peter Schwartz e Doug Randall, questi cambiamenti climatici avranno effetti catastrofici che si sommeranno a croniche carenze di acqua e di energia che faranno precipitare il pianeta nella guerra e nel caos.

La civiltà occidentale potrebbe andare incontro ad un progressivo decadimento se non sarà in grado di risolvere il problema dell’acquisizione e dello sfruttamento delle fonti energetiche alternative a quelle dei combustibili fossili, in quanto il progresso economico-sociale e tecnologico della nostra civiltà, che vorremmo fosse eterno, sarà limitato dalle crisi petrolifere future che sorgeranno nel momento in cui comincerà a scarseggiare “l’oro nero”.

 

Disordini e conflitti riguarderanno aree densamente popolate come l’Africa e l’India, mentre aree ricche come l’Europa e l’America diventeranno l’unica speranza di salvezza per milioni di profughi. Questo spingerà gli stati occidentali a praticare politiche sempre più restrittive per l’afflusso di immigrati innalzando vere e proprie “barriere” contro l’immigrazione selvaggia.

 

Il Pentagono ha ipotizzato inoltre una ripresa della proliferazione degli armamenti nucleari, che riguarderà sia paesi europei, come la Germania, che paesi asiatici come il Giappone e la Corea del Sud. Inoltre si armeranno anche paesi come l’Iran e l’Egitto, mentre l’India e il Pakistan saranno tentati di usare l’atomica in conflitti locali legati alla crisi nei rapporti tra i due paesi.

 

I cambiamenti climatici determineranno la distruzione completa della grande barriera corallina presente nell’Oceano Pacifico al largo dell’Australia, che rappresenta un importante elemento dell’ecosistema degli oceani. Le variazioni della temperatura media determineranno la scomparsa completa della barriera entro il 2100 con ricadute economiche gravissime per l’area del Pacifico.

 

Al di là delle idee che ognuno si può fare bisogna ammettere che il rapporto del Pentagono illustra degli scenari futuri poco rosei per la civiltà umana e più che mai oggi si avverte la verosimiglianza di questi scenari. Si ha quasi la sensazione che gli scienziati siano venuti a conoscenza di informazioni di cui la comunità scientifica non sia in possesso e che permettono di dare per certo alcuni avvenimenti catastrofici che riguarderanno la terra nei prossimi anni.

Che cosa spaventa tanto gli studiosi che hanno redatto la relazione, al punto da creare un allarme di questa portata? Che cosa nasconde l’improvvisa ripresa della corsa verso le esplorazioni spaziali e in particolare verso la conquista di Marte? Gli scienziati Usa sperano di riuscire a colonizzare il pianeta Marte nell’ipotesi che la vita sulla terra possa finire, in modo da garantire la sopravvivenza del genere umano? Nei prossimi vent’anni potrebbero avverarsi alcune profezie di cui si è parlato per molto tempo relative ad un evento catastrofico che potrebbe colpire la terra entro il 2023?

Tutte domande alle quali sembra non si voglia fornire, da parte di alcune istituzioni, una risposta adeguata, cercando di nascondere, forse, alcune verità scottanti.

Intanto il Pentagono si prepara…

 

a cura di Giuseppe Badalucci  (fonte www.edicolaweb.net)

 

altre fonti sull’argomento:

limes;

l’Unità

 



FORTISSIMO TERREMOTO IN INDONESIA

Scossa violentissima di magnitudo 8.9 a largo di Sumatra. Allarme Tsunami.

 

Un fortissimo terremoto di magnitudo  8,9 si è scatenato alle 10,38 ora italiana nell’oceano Indiano al largo della costa occidentale di Sumatra. La zona è la stessa  dove avvenne il terremoto del  26 dicembre 2004. L’epicentro è stato localizzato a circa 33 km di profondità.

Le autorità thailandesi hanno evacuato le zone costiere del mare delle Andamane. L’appello del Centro nazionale per la gestione delle catastrofi è: “Spostatevi in alto e restate il più possibile lontani dal mare“.

Nel pomeriggio è rientrato l’allarme tsunami.

 

Dubbi apocalittici sul pericolo materia oscura ed energia oscura

La percentuale di energia e materia oscura rispetto a energia e materia convenzionale nell’universo, secondo recenti indicazioni sperimentali indirette.

Secondo quanto dichiarato dal premio Nobel Carlo Rubbia, fra i principali obbiettivi dell’LHC ci sarà, oltre quello di scoprire il bosone di Higgs, anche quello di scoprire materia oscura ed anche energia oscura. Quest’ultima potrebbe anche coincidere con la Quintessenza.

Secondo alcune evidenze sperimentali indirette basate su osservazioni cosmologicheinfatti, la materia oscura e l’energia oscura costituirebbero rispettivamente ben il 22% ed il 74% del contenuto totale dell’universo. Tuttavia nessuno è mai riuscito a rivelare scientificamente ed in modo diretto queste forme oscure di energia e materia, per quanto già da molto tempo alcuni le abbiano ipotizzate. Ammassi di materia oscura potrebbero trovarsi in remoti spazi intergalattici, ben lungi dall’entrare in contatto col nostro mondo, e rivelabili solo grazie a evidenze indirette quali il fenomeno della lente gravitazionale. Sull’esatta natura di energia e materia oscura sono state solo avanzate ipotesi. Sull’energia oscura si è ipotizzato ad esempio che possa coincidere con la Quintessenza ed essere responsabile dell’inflazione cosmica.

Non essendoci certezza alcuna sulla natura di energia e materia oscura, nessuno può escludere con certezza gravi rischi che la generazione, seppur controllata entro LHC, di queste forme oscure di materia e energia possa implicare per l’umanità.

La materia oscura e l’universo. Di cosa si tratta?

Pensiamo davvero di conoscere quasi tutto della fisica dell’Universo? Alcuni ricercatori dell’esperimento BOSS hanno misurato con precisione l’origine dell’effetto dell’energia oscura nell’espansione del cosmo , un fenomeno ancora poco compreso.

Cosa sia l’energia oscura non è dato sapere (per ora). Sappiamo pero’ che la sua influenza sulla materia ordinaria è iniziata circa 6 miliardi di anni fa. Ma se l’energia oscura sia effettivamente un’energia e quali sono le sue leggi, tutto ciò resta ancora da decifrare.

Circa sei miliardi di anni fa, quasi a metà strada tra il Big Bang e l’Universo come lo conosciamo oggi, c’è stato un cambiamento nella sua espansione. Trattenuto fino ad allora dalla reciproca attrazione gravitazionale della materia contenuta al suo interno, l’Universo si espandeva ad un ritmo sempre più lento. Ma ad un certo punto la sua densità è diminuita e l’energia oscura ha preso il sopravvento, causando l’accelerazione che conosciamo oggi.

Oggi il gruppo di ricerca che utilizza BOSS, acronimo per Baryon Oscillation Spectroscopic Survey, ha annunciato la misurazione più accurata mai avvenuta della scala delle distanze dell’Universo durante l’era in cui l’energia oscura ha iniziato a far sentire il suo effetto.

“Abbiamo fatto misure di precisione della struttura a grande scala dell’universo da cinque a sette miliardi di anni fa – la miglior misura mai effettuata al di fuori della Via Lattea”, dice David Schlegel della Divisione di Fisica presso il Dipartimento dell’Energia del Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab), ricercatore principale di BOSS. “Ci stiamo spingendo vicino alle distanze in cui l’energia oscura si è attivata, in modo che ora possiamo iniziare a fare esperimenti per scoprire cosa sta causando l’accelerazione dell’espansione che vediamo in atto.”

L’accelerazione dell’espansione dell’Universo è una scoperta recentissima, ed è stata annunciata meno di 14 anni fa sia dal Supernova Cosmology Project (SCP) con sede ai Berkeley Lab che dal team di Ricerca dell’High-z. Tale scoperta ha portato nel 2011 ai Premi Nobel a Saul Perlmutter del progetto SCP e a Brian Schmidt e Adam Riess che partecipavano a High-z.

Ma la domanda è: da cosa deriva questa accelerazione? L’ipotesi è che la causa sia qualcosa di sconosciuto chiamato “energia oscura” – o detto in altri termini, l’energia oscura è solo un modo per dire che in fondo non sappiamo bene come funziona davvero la forza di gravità.

Per comprenderlo, il primo passo è capire bene ciò che sta accadendo al nostro Universo, ossia dobbiamo costruire una storia dettagliata dell’espansione. A differenza delle ricerche sulle supernove, che dipendono dalla luminosità delle esplosioni stellari, BOSS utilizza una tecnica chiamata oscillazione acustica barionica (BAO) per determinare le distanze di galassie lontane.

L’oscillazione acustica del barione misura l’angolo nel cielo di strutture di dimensioni note, per calcolarne con precisione la loro distanza dalla Terra.

Conoscendo la loro distanza da noi possiamo scoprire la loro sua età, come pure, dal momento che la sua luce si sposta da lì a qui a velocità nota, possiamo sapere il redshift della luce, che rivela come l’universo si sta ampliando da quel momento.

Finora, tutti i dati raccolti concordano con il cosiddetto “modello di concordanza” dell’universo: un universo “piatto” (euclideo) che è nato dal Big Bang 13,7 miliardi di anni fa, costituito per un quarto di materia oscura fredda – più una piccola percentuale di materia visibile, ordinaria, anche detta materia barionica (di cui siamo fatti noi esseri umani, la Terra e tutto ciò che ci circonda). Tutto il resto è pensato essere energia oscura, sotto forma di una costante cosmologica di Einstein: una energia piccola, ma irriducibile di origine sconosciuta che sta continuamente estendendo lo spazio stesso.

Ma è troppo presto per pensare che sia la fine della storia, dice Schlegel. “Sulla base delle osservazioni limitate che abbiamo finora, sembra proprio che l’energia oscura – sotto forma di costante cosmologica – possa essere la spiegazione più semplice, ma in realtà, la costante cosmologica non è stata testata a fondo. E’ coerente con i dati, ma abbiamo davvero pochi dati. Stiamo appena iniziando a esplorare i primi istanti in cui l’energia oscura si è fatta sentire. Se ci saranno sorprese in agguato, siamo pronti a scovarle”.

Triangolo nel Sole, una teoria interessante.

Lo Staff di Apocalittici vuole  dare visibilità al video segnalato da “Solutore” in un commento all’articolo “Risolto il mistero del triangolo del Sole?” (che fornisce la “spiegazione ufficilale” del singolare fenomeno) dove è riportata un’interessante teoria che potrebbe fornire una valida spiegazione al singolare fenomeno.

Apocalittici svela il mistero del Triangolo nel Sole

edited photo by Francesca FUNARI

Teoria della gravità indotta: il sole è vuoto

Siamo in attesa di  illuminanti interventi sull’argomento.

 

 

 

 

 

Apocalittici giorni di vacanza in vista del 21.12.2012

Il messaggero.it il 26 marzo 2012 ha pubblicato questa curiosa notizia:

Davide Rossi, segretario del Sisa (sindacato indipendente della scuola e ambiente) ha scritto al ministro Profumo per chiedere la sospensione delle lezioni per il 21 dicembre prossimo così come previsto dalla profezia Maya. “Il Sisa, pur ritenendo prive di fondamento le tesi connesse con la fine del mondo, prevista per il 21 dicembre 2012, ritiene che molto probabilmente l’avvicinarsi di tale data genererà fenomeni di massa, quali allontanamento dai centri cittadini verso la campagna e accaparramento di generi di prima necessità, non solo alimentari…

 

Fukushima, riversate 12 tonnellate di acqua radioattiva nell’oceano

La Tepco, la società che gestisce le centrali di Fukushima,  ha reso noto che giovedì 5 aprile si è verificata la rottura di una conduttura che collega un impianto di desalinizzazione a un serbatoio di stoccaggio. Sono fuoriuscite 12 tonnellate di acqua contaminata con materiale radioattivo e parte è finita nell’oceano. Perdite simili si sono verificate numerose volte lo scorso anno, ma le autorità hanno sempre detto che non comportano rischi per la salute.

(clicca qui per l’articolo completo su corriere.it)

 

Incidente nucleare in Francia

Dal reattore 2 della centrale nucleare francese di Penly si è verificata una perdita di acqua

centrale di Penly

Centrale Nucleare di Penly

radioattiva a seguito due incendi immediatamente domati.  L’EDF, società proprietaria dell’impianto, ha ammesso la fuoriuscita  assicurando che il «liquido è rimasto nelle vasche di contenimento» senza causare «alcuna contaminazione esterna».

Contro il cancro vince un fungo

L’angelo dell’apocalisse per le cellule tumorali sembra essere l’Ammanita Falloide, il notissimo fungo velenoso e mortale.

amanita falloide

amanita falloide

Alcuni ricercatori del Centro tedesco di Ricerca sul Cancro ( Deutsches Krebsforschungszentrum, DKFZ), il Centro Nazionale per le Malattie Tumorali Heidelberg, e del Max Planck Institute for Medical Research hanno scoperto che il veleno contenuto nell’amanita falloide è in grado di annientare e arrestare la crescita delle cellule tumorali di diversi tipi di cancro come quello della prostata, del seno, dei condotti biliari e del colon.

 

 

 

 

 

Superconduttività Made in Italy

Il lavoro sulla superconduttività, svolto dal “gruppo di ricerca coordinato da Stefano Dal Conte dell’università Cattolica del Sacro Cuore e dei laboratori interdisciplinari per la fisica avanzata dei materiali“, è stato pubblicato su Science.

La superconduttività permetterebbe:

verso una nuova era

verso una nuova era

  • il  trasporto di corrente elettrica con efficienze mai raggiunte, risparmiando una notevole quantità di energia;
  •  la produzione di campi magnetici elevatissimi, indispensabili nel campo dei trasporti e delle tecniche diagnostiche mediche.

 

Aviaria, sarà “pubblico” il supervirus

Il National Science Advisory Board for Biosecurity, il comitato scientifico per la biosicurezza americano, che aveva vietato la pubblicazione dei dati derivanti dalle ricerche sul virus H5N1, al termine di una “due giorni” di incontri a Washington segna una decisa invwersione di tendenza affermando che: ““I dati riportati nelle versioni riviste delle ricerche non forniscono informazioni che possono condurre a un immediato cattivo uso delle ricerche. La pubblicazione degli studi può “fornire alle autorità sanitarie informazioni che possono aiutare a identificare l’ evoluzione“.

Rimane, purtroppo, il dubbio che la pubblicazione dei dati sul supervirus potrebbe portare ad un futuro cattivo uso delle ricerche, ma il comitato scientifico, ritenendo improbabile l’evento e considerando i vantaggi della pubblicazione nettamente superiore agli svantaggi, sembra curarsene in modo molto marginale.

Info Meteo e Test d’Intelligenza.

Da metà settimana un importante vortice ciclonico interesserà tutta l’Europa.

finalmente piove

siccità "agli sgoccioli"

Una lunga fase di maltempo perdurerà per tutta la settimana fino al giorno di Pasqua, sulla Sardegna e interesserà gran parte del Paese  dal centronord fino alla Campania.  A sud è atteso scirocco , mentre a nord la neve rifarà la sua comparsa sulle Alpi a quota 1000.

Le preghiere per invocare la pioggia sembrano aver fatto centro e il lungo periodo di siccità che sta mettendo in ginocchio risorse idriche e agricoltura sembra avere le ore contate.

Pasqua sarà piovosa e fresca. Timide schiarite si affacceranno al centronord solo a Pasquetta, mentre temporali sono previsti al centrosud, sulla Sardegna e la Sicilia.

Questo, al contrario di quanto potrebbe sembrare, non è un articolo sul meteo. Nemmeno sulla siccità. E’ un test di intelligenza che da un unico risultato certo:

chiunque durante la lettura si è lamentato per le vacanze rovinate dal “brutto tempo” è un idiota.

Giappone, sisma di magnitudo 5.9

I grattacieli di Tokio hanno tremato per quasi un minuto alle 16.04 ora italiana del 01 aprile.

L’epicentro del fortissimo  sisma di magnitudo 5.9 (il livello massimo della scala è 7) è stato registrato nelle vicinanze della centrale nucleare di Fukushima.

Non si registrano danni.

Non c’è stato allarme tsunami.